| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 48 - n. 247 | 19 dicembre 2006 |
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La Cia sottolinea che per le Feste di fine anno verranno spesi 1,5 miliardi per i prodotti tradizionali delle nostre terre. Molto gettonate le Dop e le Igt: un patrimonio di grande valore per il “made in Italy” Vini, spumanti, salumi, formaggi. Anche per il prossimo Natale a tavola sarà un trionfo per i prodotti tipici e per quelli a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt, Dop e Igp). Gli italiani spenderanno circa 1,5 miliardi (il 25 per cento dei 6 miliardi destinati alla voce “alimentazione” di questo particolare periodo), per acquistare tali prodotti che andranno ad allietare i pranzi e le cene di fine anno. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale la spesa per il “tipico” crescerà del 1,6 per cento rispetto al 2005. Dei 1,5 miliardi spesi per i prodotti tipici e di qualità, il 40 per cento (600 milioni di euro) è destinato -afferma La scelta degli italiani -rileva Una scelta, quella delle famiglie italiane, confermata anche dal grande successo che stanno riscuotendo in questi giorni i molti mercatini di Natale (visitati da più di 6 milioni di persone), organizzati in tutte le regioni e che vedono protagonisti numerosi agricoltori. In essi, si possono, infatti, trovare prodotti tipici locali e specialità che fanno parte della nostra tradizione gastronomica. A Natale, Capodanno e Epifania, si mangerà “tipico” e, quindi, soprattutto italiano. Continua così -sottolinea Sulle tavole imbandite per le feste di fine anno -evidenzia Dunque, il prodotto territoriale, che ci avvicina alla tradizione di tantissimi paesi e borghi, sarà protagonista -conclude Le spese delle Feste per il “tipico”
Tale situazione incide negativamente sul reddito di numerosissime famiglie che, vivendo dall’agricoltura stanno attraversando momenti difficili. Il prodotto, in fase di maturazione, necessità di essere raccolto e i produttori di clementine, a fronte del calo del prezzo di vendita, non riescono a sopportare gli elevatissimi costi di produzione. Infatti, a fronte di un costo di produzione pari a circa 0,25 euro/kg il prezzo di vendita del prodotto in azienda è di circa 0,15-0,20/Kg. La categoria, che rappresenta circa un quarto della popolazione complessiva del territorio Tarantino, è da tempo in stato di agitazione, a causa dei continui e frequenti disagi dovuti alla mancanza di redditività delle imprese agricole. Nel corso dell’incontro l’assessore Russo si è impegnato ad attivare contatti presso la grande distribuzione organizzata, con lo scopo di trovare le soluzioni per aumentare i quantitativi di vendita del prodotto. Inoltre, sarebbe auspicabile che il ministero delle Politiche Agricole dia indicazioni precise, affinché si intensifichino i controlli sulle importazioni di agrumi. L’attivazione di campagne pubblicitarie di promozione degli agrumi dell’Arco Jonico tarantino potrebbe fornire un valido supporto al settore in crisi. Infine, Al termine, i partecipanti all’incontro hanno chiesto che venga dichiarato lo stato di grave crisi del settore e la sospensione di tutti i pagamenti.
Giorgio De Fabritiis è il nuovo presidente della Cia di Teramo. E’ stato eletto ieri dall’Assemblea dei delegati, svolta presso il salone delle conferenze della Camera di commercio, in sostituzione di Massimo Cerasi, scomparso prematuramente all’età di 44 anni lo scorso primo ottobre. L'Assemblea è iniziata proprio con un ricordo filmato sul compianto Cerasi, peraltro ricordato sia dal presidente regionale della Cia Abruzzo, Domenico Falcone, che dal neo-eletto presidente della Cia provinciale, Giorgio De Fabritiis. Quest’ultimo ha dichiarato: “ lavorerò per proseguire il proficuo lavoro iniziato dal mio predecessore, Massimo Cerasi, sul cui solco segnato da lui in favore dell'agricoltura teramana e degli stessi soci-agricolltori teramani. Mi calerò totalmente con l'esigenza di costruire un patto con la società, per garantire alla stessa prodotti sani e buoni, conservazione dell'ambiente e del nostro amato territorio. Ma con altrettanta convinzione e con la forza di volontà chiederò per i produttori agricoli le condizioni sociali pari a quelli degli altri cittadini-lavoratori, togliendoli il più possibile dal loro isolamento e assicurando loro redditi adeguati, vista la particolarità delle nostre aziende agricole“. In contemporanea con l’elezione del nuovo presidente provinciale, è stata eletta la nuova Giunta provinciale della Cia di Teramo composta, oltre che dallo stesso presidente, anche da: Sandra Fattorel, Donato Di Marco, Gilberto Scarpone e Pasquale Cantoro.
Si svolgerà domani 20 dicembre, alle ore 9.00, il Consiglio-Assemblea della Cia di Basilicata. I lavori si terranno presso la sala riunioni della sede regionale a Potenza, in via dell’Edilizia lotto E. In discussione il seguente oridine del giorno: comunicazione del presidente regionale Donato Distefano; approvazione bilancio previsionale 2007; integrazione e approvazione statuto sistema Cia Basilicata; approvazione regolamento sistema Cia; varie ed eventuali. Ai lavori dell’Assemblea parteciperà Alberto Giombetti, coordinatore della Giunta nazionale Cia.
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