| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 49 - n. 102 | 19 maggio 2007 |
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L’Associazione pensionati della Cia, assieme alle altre associazioni di pensionati del lavoro autonomo (Cupla), in questi giorni si sta mobilitando per una raccolta firme per chiedere al governo un impegno concreto affinché sia data una risposta legislativa al disagio economico di milioni di pensionati. Si chiede l’aumento delle pensioni minime, richiesta che da tempo l’Anp-Cia sta portando avanti, in quanto si è sempre ritenuto che con 430 euro di pensione al mese una persona non possa vivere. Con la stessa petizione si chiedono inoltre: -l’adeguamento del potere di acquisto delle pensioni, in quanto riteniamo che le pensioni stesse negli ultimi anni abbiano subito una considerevole svalutazione, anche a causa dell’attuale sistema di adeguamento Istat in rapporto alla variazioni dei prezzi al consumo; -la parificazione degli assegni familiari con i lavoratori dipendenti, in quanto esiste una grave discriminazione tra i pensionati ex lavoratori autonomi, ai quali vengono erogati i vecchi assegni familiari di 10,12 euro mensili, e gli altri pensionati, che godono di un assegno per il nucleo familiare molto più consistente. L’Anp-Cia e il Cupla chiedono inoltre: - l’approvazione della legge per il sostegno alle persone non autosufficienti; - il potenziamento delle politiche sanitarie per gli anziani; - l’attuazione della legge 328/2000 per i servizi locali socio-sanitari. L’Anp-cia sta organizzando la presenza in molte piazze italiane in occasione delle più importanti Fiere. In questi appuntamenti i pensionati potranno avere le informazioni più approfondite.
Il patronato della Cia mobilitato in cento città italiane per riaffermare la sua azione in campo sociale, previdenziale e assistenziale. Un impegno forte per dare risposte valide soprattutto alle fasce più deboli della società. Iniziative sulla previdenza complementare e a sostegno degli immigrati extracomunitari. Per i giovani un’opportunità in più di lavoro e di esperienza. E’ quella offerta dal servizio civile. Dodici mesi per fare qualcosa di importante e di solidale. Dodici mesi per acquisire competenze in campo previdenziale, della sicurezza sociale e dei diritti del cittadino. E’ questa una possibilità che può dare l’Inac-Istituto nazionale assistenza cittadini, il patronato promosso dalla Cia il quale, proprio in occasione della grande mobilitazione che oggi, 19 maggio, si svolge in cento città italiane, vuole riaffermare il suo impegno a sostegno delle nuove generazioni che alla difficile ricerca di un’occupazione in un momento di grandi problemi congiunturali che il Paese è costretto ad affrontare. Sotto lo slogan “L’Inac in piazza per te”, il patronato della Cia intende, quindi, ribadire la sua azione nel contesto del servizio civile. Un servizio che permette ai giovani, uomini e donne dai 18 ai 28 anni, di impegnarsi per un anno nella realizzazione di progetti, promossi da enti accreditati, che interessano i campi della solidarietà e della pace, dell’ambiente, dello storico-artistico, del culturale e della protezione civile. Il servizio civile volontario -evidenzia l’Inac- garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa. E’ un importante e spesso unica occasione di crescita personale. Un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva e un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. I giovani che scelgono di impegnarsi per dodici mesi nel servizio civile volontario, oltre ad acquisire un’esperienza qualificante di conoscenze e di vita lavorativa, hanno una retribuzione da parte dello Stato di circa 430 euro mensili. La scelta del servizio civile volontario da parte dei giovani -sottolinea l’Inac- aumenta di anno in anno: dai 181 del 2001 si è arrivati ai 55 mila del 2006. Per questa ragione l’Inac, rafforzando il suo ruolo in campo sociale, si è accreditato come ente di servizio civile e ha presentato 24 progetti per impegnare molti giovani nelle sue 49 sedi provinciali, nei settori dell’assistenza e in quello dell’educazione e promozione culturale.
C’è -sostiene l’Inac- interesse e curiosità dei cittadini sulle tematiche che abbiamo messo al centro della nostra iniziativa informativa e promozionale, ma abbiamo constatato come il livello di conoscenza generale, su opportunità come il “servizio civile” o sulla “previdenza complementare”, è veramente molto superficiale. In realtà -continua l’Inac- molti cittadini non si sono mai rivolti ad un Patronato, e non ne conoscono il ruolo le funzioni. Queste giornate in piazza ci hanno permesso di spiegare ai giovani, ai lavoratori italiani e immigrati e ai pensionati, che esistono strutture che possono offrire loro consulenze sulle varie opportunità previste dalla legge, e l’assistenza necessaria per il dispiego di pratiche che possono risultare importanti per la loro qualità della vita. Da una prima stima molto approssimativa -conclude l’Inac- i nostri Gazebo informativi hanno ospitato oltre 800 mila di persone in tutta Italia, e più di 500 mila tra questi hanno voluto compilare il questionario che gli abbiamo sottoposto.
Nell’ambito delle iniziative indette dal Cupla (Comitato unitario dei pensionati del lavoro autonomo), di cui fa parte anche l’Associazione nazionale pensionati della Cia, lunedì prossimo 21 maggio, alle ore 15.00, presso la Fiera di Padova "Sala Carrarese", si svolgerà una per una grande manifestazione per sollecitare il governo ad una maggiore attenzione nei confronti della categoria. In particolare, si chiederà l’aumento delle pensioni minime. All’iniziativa l'Anp-Cia del Veneto sarà presente con una una folta delegazione.
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