| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 48 - n. 14 | 19 gennaio 2006 |
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La Cia, preoccupata per gli eccessivi allarmismi che causano il calo dei consumi, sollecita interventi per valorizzare la qualità e la salubrità dei prodotti italiani. Di fronte al perdurare in molti Paesi, anche vicini ai confini dell’Unione europea, dell’emergenza aviaria, diventa fondamentale per l’Italia difendere e tutelare il nostro patrimonio produttivo che ci garantisce l’autosufficienza delle carni avicole. Occorre intensificare i controlli alle frontiere, stroncare ogni frode e valorizzare le nostre produzioni, oggi ben riconoscibili dall’etichetta obbligatoria. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori preoccupata non solo per gli eccessivi allarmismi derivanti da sindrome da pollo, ma anche per le truffe che in questi giorni sono state sventate dalle forze dell’ordine che rischiano di allontanare i consumatori dall’acquisto di carni avicole e di uova. La Cia ribadisce, quindi, che gli allevatori italiani possono continuare ad assicurare prodotti avicoli di qualità e soprattutto salubri se le istituzioni governative sapranno mettere in chiaro risalto, la provenienza (etichettatura) del prodotto, tutelare il reddito (interventi finanziari per permettere sopravvivenza e sviluppo), attuare seri controlli interni e in particolar modo alle frontiere per impedire l’entrata in Italia di prodotti non certo garantiti come quelli dei nostri allevamenti. Nell’apprezzare il lavoro delle forze attualmente preposte ai controlli che hanno in questi giorni individuato produzioni avicole fraudolente, la Cia chiede una intensificazione delle misure di verifica delle merci importate. La Cia crede, infatti, che la tutela delle produzioni italiane di qualità, che sono il frutto del lavoro dei nostri allevatori impongano al governo una azione seria e concreta per la loro difesa, tutto ciò a vantaggio dei consumatori italiani.
La Cia condivide la risoluzione del Parlamento europeo che respinge l’intesa sulle prospettive finanziarie La risoluzione con la quale il Parlamento europeo respinge “nella sua formulazione attuale” l’intesa Ue sulle prospettive finanziarie E’, quindi, condivisibile per la Cia la risoluzione dell’Assemblea di Strasburgo nella quale si rileva proprio che l’accordo tra i 25 non garantisce un bilancio in grado di rafforzare la prospettiva di crescita, la competitività, la solidarietà, la coesione, la sicurezza. Aspetti che la Cia aveva subito messo in evidenza. Allo stesso modo la Cia si trova d’accordo con la dichiarazione del cancelliere austriaco Schüssel, presidente di turno dell’Ue, che parlando delle future risorse finanziarie comunitarie evidenzia che l’Europa ha bisogno di un autofinanziamento più consistente e propone, come elemento di riflessione, la creazione di una tassa sulle speculazioni finanziarie o sui trasporti che può essere discussa nel
Controlli a tappeto e più approfonditi sui prodotti agricoli e agroalimentari di provenienza extracomunitaria. Lo chiede L’azione di contrasto alla irregolare commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti dai Paesi comunitari ed extracomunitari e il più serrato controllo realizzato dall’Istituto Centrale per Dopo il caso del grano contaminato dall’ocratossina che ha portato a Bari all’arresto del maggiore commerciante italiano di granaglie, ci si chiede se anche in Sicilia i controlli siano almeno in grado di garantire un livello di sufficienza. E non sembra che questo livello sia stato raggiunto, visto che presso “Chiediamo all’assessore Leontini che si attivi affinché quanto disposto con legge e cioè la sinergia operativa tra Icrf, Agea, Comando dei Carabinieri e Agenzia delle Dogane diventi presto operativa in Sicilia”, dichiara Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia. E continua: “L’assenza di controlli sul grano che sbarca nei porti siciliani mette in evidenza che a tutt’oggi il contrasto alle frodi alimentari non è ancora realtà. E ciò comporta un grave danno ai produttori dell’Isola che hanno visto ridurre al minimo storico (9-11 centesimi al chilo) il prezzo del loro grano e espone i consumatori a rischi enormi per la propria salute, li disorienta negli acquisti e determina un gravissimo danno di immagine delle produzioni tipiche e tradizionali dell’Isola”. “Ma questo non basta, è necessario pure che le norme siano chiare e non consentano scorciatoie e sotterfugi”, afferma il presidente della Cia siciliana. Il caso del conservante E233 che contiene come principio attivo il tiabendazolo e per la cui presenza sono state poste sotto sequestro mesi fa alcune partite di arance extracomunitarie è addirittura emblematico e nello stesso tempo grottesco. L’E233, così come è stato rilevato dall’Icrf, è stato bandito dalla Ue come additivo, in particolare come conservante, ma il tiabendazolo può essere usato in trattamenti post-raccolta (con funzione fungicida). Non è facile capire come mai ciò che è vietato (in questo caso l’E233) per la conservazione perché ritenuto pericolo per la salute, non lo è (il tiabendazolo) per i trattamenti post-raccolta.
“Agroalimentare italiano e sfida competitiva. Un patto tra agricoltura, trasformazione, distribuzione, consumo”. Questo il tema del convegno promosso dai Democratici di sinistra per il prossimo 27 gennaio a Cremona nell’ambito di Vegetalia. I lavori si svolgeranno, a partire dalla ore 9.30, presso il Museo civico Ala Ponzone - Sala Puerari (via Ugolani Dati, 4). Al convegno, che sarà concluso dal Luciano Violante, presidente del Gruppo Ds alla Camera, è previsto l’intervento del presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi.
Da venti giorni la bistecca “fiorentina” è sulle nostre tavole e a Firenze, in piazza della Repubblica, sabato prossimo 21 gennaio, si festeggia questo atteso ritorno con una maxi-grigliata di solidarietà (tra i promotori Il ricavato della giornata sarà interamente devoluto alla Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer ed a sostegno dei lavoratori della Matec in lotta per la difesa del loro posto di lavoro. Quindi, sabato prossimo sarà una giornata di festa per Firenze e la sua provincia perché il ritorno della bistecca è un riconoscimento per gli operatori, che nonostante le oggettive difficoltà hanno continuato ad investire sul fronte della qualità, della genuinità e della sicurezza. E adesso che il primo obiettivo è centrato, si può guardare al futuro con la possibile richiesta di una denominazione di origine a tutela del tradizionale “piatto” esposto al rischio imitazioni. Ma, in una giornata di festa, non potevamo dimenticare la solidarietà per chi soffre e per chi rischia il proprio posto di lavoro. Saremo in piazza con
Anche nel 2006 il Castello di Melegnano, in provincia di Milano, ospita il mercato dei prodotti della campagna, organizzato dall’associazione Donne in Campo della Lombardia. Nella bella cornice del Castello di Melegnano, in piazza della Vittoria, nelle domeniche 22 gennaio e 19 febbraio, dalle 10 sino alle 19, si potranno acquistare i migliori prodotti della terra lombarda direttamente dalle agricoltrici. Nella borsa della spesa potranno finire vini, salumi, formaggi e miele, insieme a uova e conserve e a tanti altri prodotti agricoli, fiori compresi, che arrivano direttamente dalle aziende agricole condotte da imprenditrici. Il grande successo avuto da questo mercato negli scorsi mesi ha portato “Donne in Campo”, associazione della Confederazione italiana agricoltori della Lombardia e dedicata all’imprenditoria femminile in agricoltura, a ripetere questo appuntamento di Melegnano che ha già consentito a molte famiglie di conoscere da vicino le eccellenze della produzione delle campagne lombarde attraverso il contatto diretto con le produttrici. Un’occasione importante di conoscenza, non solo alimentare, che vuole rafforzare -negli intenti di Donne in Campo- il rapporto diretto tra consumatore e mondo agricolo.
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