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ATTUALITÀ
Pensioni: una riforma orientata allequità. Garantire nelle aree rurali i servizi sociali
Convegno a Roma della Cia e del patronato Inac: focalizzate le prospettive del welfare e le esigenze dei lavoratori autonomi dell’agricoltura.
Si è svolto ieri a Roma il convegno nazionale promosso dalla Cia e dall'Inac sul tema “La riforma delle pensioni tra sostenibilità finanziaria e protezione sociale”. I lavori sono stati aperti e presieduti dal vicepresidente vicario della Cia Giuseppe Politi e introdotti dalla relazione del presidente dell'Inac Alberto Giombetti. Le comunicazioni sono state svolte dal presidente dell'Associazione nazionale pensionati della Cia, Mario Pretolani, dalla responsabile area previdenza dell'Inac, Rosalba Lo Prinzi, dal direttore dell'Inac Corrado Franci e da Paola Marsocci dell'Università La Sapienza di Roma. Sono intervenuti il sottosegretario al Welfare Alberto Brambilla, il presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato Tommaso Zanoletti. Dopo il dibattito si sono tenute le conclusioni del presidente nazionale Massimo Pacetti e il segretario del Gruppo Ds della Camera Nicola Rossi. Al convegno erano presenti anche i vicepresidenti confederali Mino Rizzioli e Francesco Serra-Caracciolo. Il vicepresidente vicario della Cia Giuseppe Politi ha sottolineato, nel suo intervento, che la proposta di affrontare a livello europeo le scelte da compiere nelle politiche sociali, ad iniziare dalla riforma delle pensioni, ha motivazioni condivisibili a patto che non rappresenti un espediente per non far nulla o, peggio, perseguire l’obiettivo di una riduzione dei diritti in campo sociale. La Cia -ha continuato Politi- è favorevole ad una riforma equilibrata delle politiche sociali, previdenziali, assistenziali e non al mantenimento dell’attuale situazione. D’altra parte, una posizione di semplice difesa non può vedere il consenso della Confederazione in quanto gli agricoltori non hanno posizioni o privilegi da tutelare, ma, viceversa, nuovi diritti da proporre e conquistare. Oltretutto, proprio i lavoratori autonomi dell’agricoltura nel settore previdenziale sono nel rapporto costi-benefici quelli più penalizzati. Parlare oggi di un sistema sociale europeo appare necessario -ha affermato nella sua relazione il presidente dell'Inac Alberto Giombetti- ed il nostro paese ha l'occasione di giocare in questo senso un ruolo importantissimo nei prossimi mesi. Fra pochi giiorni, infatti, l'Italia assumerà la presidenza di turno dell'Unione ed avrà la possibilità di dare al dibattito comunitario delle priorità specifiche, magari proprio quelle sociali e previdenziali. Inoltre, non dimentichiamolo - ha aggiunto il presidente dell'Inac- si terrà a Roma la fase conclusiva dell'adozione della Costituzione Europea, della quale farà parte anche la Carta dei Diritti del 2000. Sarà allora compito del nostro paese dare uno slancio alla costruzione dell'Europa sociale approfittando degli avvenimenti che, di qui a breve, lo vedranno protagonista. Il presidente dell'Associazione nazionale pensionati della Cia, Mario Pretolani, che ha parlato sul tema "il lavoro degli anziani in Italia", ha sottolineato l'esigenza di alcuni provvedimenti essenziali. Tra questi, l'adeguamento dei minimi di pensione si 516,46 euro innalzando i massimali di esclusione previsti dalla normativa, la rivalutazione dei contributi versati al fine di poter favorire la maturazione di pensioni anche superiori ai minimi nel caso di carriere contributive particolarmente lunghe. Inoltre, la definizione di un meccanismo, anche per l'Inail, per il pagamento di una quota ridotta nel caso dei pensionati che continuano a lavorare; la realizzazione di una politica di servizi sociali neflle campagne in grado di eliminare le forti disuguaglianze attualmente esistenti. Infine -secondo Pretolani- occorre rivedere la platea dei contribuenti in quanto è oramai insostenibile continuare una situazione in cui su una platea di oltre due milioni di aziende solo circa 500.000 pagano i contributi previdenziali. Svolgendo la sua comunicazione che riguardava gli effetti sul sistema pensionistico della delega al Governo, la responsabile area previdenza dell'Inac Rosalba Lo Prinzi ha affermato che seppur la sostenibilità finanziaria è un vincolo importante, qualsiasi intervento sul welfare state non può prescindere dalla salvaguardia della coesione sociale e dalle indicazioni dell'Ue che ha stabilito i parametri cui attenersi per il programma di adeguatezza, sostenibilità e modernizzazione. Per conseguire il risultato dell'adeguatezza delle pensioni è necessario pertanto -ha detto Lo Prinzi- prevenire l'esclusione sociale, consentire il mantenimento di un tenore di vita adeguato e promuovere la solidarietà. Il Direttore dell'Inac Corrado Franci ha svolto una comunicazione dal titolo: "Dal sistema retributivo a quello contributivo: il caso agricoltura" e in questo contesto ha affermato che occorrono nuove modifiche in grado di dare respiro al sistema pensionistico, renderlo sostenibile per chi ha redditi bassi e aumentare le entrate aumentando la contribuzione di chi ha redditi più alti. le modificazioni del sistema previdenziale ed il passaggio dal metodo retributivo a quello contributivo -ha detto Franci- ha complicato per il mondo agricolo una situazione già abbastanza critica. L'abbassamento del tasso di sostituzione n un settore dalle pensioni già poco consistenti e soprattutto il superamento dell'integrazione al trattamento minimo, che fino ad oggi ha garantito comunque una presstazione certa destabilizzano la gestione creando forti preoccupazioni. Se a ciò aggiungiamo l'impossibilità di inserirsi in sistema di previdenza complementare dai costi troppo altri per il settore, si giunge ad un unica conclusione: per evitare nel futuro la comparsa di un vero e proprio problema sociale degli ex agricoltori, oggi occorre fare di più. La dottoressa Paola Marsocci, dell'Università "La Sapienza" di Roma, ha svolto una comunicazione durante la quale ha fatto una attenta e articolata comparazione tra i vari sistemi pensionistici che oggi si riscontrano in Europa. Nel suo intervento, il sottosegretario al Welfare Alberto Brambilla ha ripercorso le tappe che in questi anni hanno portato ad una riforma delle pensioni, ricordando che il problema pensionistico si porrà in termini pesanti a partire dal 2010. Per questo motivo è indispensabile che si proceda ad una riforma in grado di dare un futuro ai giovani e nello stesso tempo risposte adeguate agli anziani sia in termini previdenziali che assistenziali. A tal proposito il sottosegretario ha riproposto una Maastricht del sociale proprio per verificare in termini complessivi i problemi di tutti i Paesi europei. Occorre avviare un programma decennale per quantificare spese previdenziali e assistenziali tenendo nella debita considerazione i problemi relativi all'economia e al Pil. Il presidente della Commissione Lavoro del Senato Tomaso Zanoletti ha sottolineato l'esigenza di apportare i necessari miglioramenti all'attuale stato sociale. Per le pensioni non c'è bisogno di stravolgimenti. Occorre riqualificare la spesa tra previdenza e assistenza dando vita ad una sorta di patto intergenerazionale, riducendo il sommerso e aumentando la base occupazionale. Infine, nell'affrontare il tema dei fondi integrativi, Zanoletti ha sottolineato che l'attuale sistema non è soddisfacente e occorre operare perché si raggiungano i livelli europei. Il segretario del gruppo Ds della Camera, Nicola Rossi, si è soffermato sull'evoluzione che si avrà nei prossimi anni nel sistema sociale italiano. Si andà incontro ad inevitabili squilibri e disuguaglianze. C'è quindi bisogno di una politica nuova e realmente incisiva per dare risposte efficaci all'intera società sia in termini previdenziali che assistenziali e sanitari. I lavori, dopo un articolato e costruttivo dibattito sono stati conclusi dal presidente della Cia Massimo Pacetti il quale ha sottolineato che occorre operare per meglio razionalizzare l’intero pianeta sociale, con pensioni equilibrate, con un’assistenza efficiente e con servizi sociali validi. Migliorare, dunque, ma senza nessun stravolgimento. Riqualificando, invece, la spesa previdenziale e quella assistenziale. La stessa proposta di una Maastricht del sociale è per la Cia una strada percorribile. Tuttavia, accanto ai parametri da rispettare nei singoli Paesi dell’Ue, sono necessarie risposte che, pur muovendosi nell’ambito di una strategia comune, vengano calibrate alle realtà delle varie nazioni. E' però indispensabile -ha concluso il presidente della Cia- attivare politiche serie e responsabili che garantiscano un'adeguata protezione sociale e assicurino a chi oggi vive e opera nelle zone rurali tutti quei servizi sociali in grado di rispondere alle necessità degli anziani e delle fasce più deboli della società.
Tavolo nazionale dell'acqua
La Confederazione italiana agricoltori ha oggi aderito al "Tavolo nazionale dell'acqua", un'iniziativa comune tra agricoltori e consumatori che ha lo scopo di affrontare l'emergenze idrica attraverso un uso più razionale dell’acqua. Nato su impulso di Cittadinanzattiva, una organizzazione di tutela dei cittadini, il Tavolo ha l’obiettivo -sottolinea la Cia- di far parlare i diversi attori del sistema non solo per mettere a confronto problemi, ma soprattutto per individuare delle valide soluzioni e avviare una campagna di informazione che coinvolga tutti. Proprio perchè il settore agricolo è il più grande fruitore di acqua, con oltre del 50 per cento dei consumi, è lì che -secondo la Cia- bisogna agire per realizzare i risparmi più consistenti. Primo obiettivo del tavolo è quello di produrre un kit di informazione e formazione rivolto agli agricoltori sul migliore uso dell’acqua, come metodologie moderne per l’irrigazione e il riutilizzo delle risorse idriche e un vademecum per l’uso razionale dell’acqua rivolto a tutti i cittadini. Tali strumenti divulgativi saranno diffusi entro la fine dell’anno. Al tavolo hanno aderito oltra alla Cia e a Cittadinanzattiva, la Confagricoltura, il Comitato di vigilanza sull’uso razionale delle risorse idriche, la Confconsumatori, il Movimento di difesa del cittadino, L’Unione nazionale consumatori, il Movimento consumatori, l’Anbi, e la Sygenta.
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TERRITORIO
Cia di Treviso: un buffet di prodotti tipici dell'offerta agrituristica
Si terrà domani a Treviso, nel salone del Palazzo dei Trecento un convegno su “Pollini, spore e fenologia in agricoltura” organizzato da Accademia Trevigiana per il Territorio, Provincia di Treviso, Comune di Treviso, Veneto Agricoltura. L'Associazione Turismo Verde della Cia organizzerà il buffet di prodotti tipici punto forte dell'offerta agrituristica trevigiana: Soppressa trevigiana e Osocol di Treviso, torte salate preparate con verdure di stagione e i formaggi della tradizione casearia trevigiana, da gustare con un buon bicchiere di Prosecco, Cabernet o Merlot e come dessert crostate con marmellate fatte in casa accompagnate da un fresco Torchiato di Fregona, saranno offerti ai partecipanti. Sono gli stessi piatti che si possono poi gustare negli agriturismi associati, sparsi nell’intera provincia di Treviso e raccolti nell’opuscolo “Turismo Verde della Marca Tevigiana e dintorni”, oppure nella guida regionale Agriturismo Veneto per chi vuole allargare i propri orizzonti oltre i confini della Marca, entrambi disponibili presso le sedi Cia e gli Uffici di informazione Turistica. Quasi tutti gli agriturismo oltre ad una genuina ristorazione secondo tradizioni di qualità, per scoprire i sapori e i prodotti della terra trevigiana, offrono anche possibilità di alloggio per una tranquilla vacanza a contatto con la natura.
L'Anp di Ancona in visita a Serravalle di Chienti e Colfiorito
E’ stata un successo la gita organizzata dalla Associazione Nazionale Pensionati della Cia provinciale di Ancona. Il 13 giugno due pullman di agricoltori pensionati Cia, si sono recati a Serravalle di Chienti per visitare il Comune che, dopo il terremoto del 1997, è diventato simbolo della ricostruzione e della rinascita. Tutti i partecipanti sono stati ricevuti nella Sala Consiliare. Il Sindaco Venanzo Rocchetti, non ha dimenticato di ricordare il tempestivo impegno della Cia durante le terribili giornate del terremoto e la concreta solidarietà manifestata anche con la partecipazione in loco del Presidente Nazionale della Cia Massimo Pacetti. E’ stato un incontro cordiale, i visitatori hanno potuto osservare la ridente cittadina rimessa a nuovo, la voglia dei residenti di ripartire proprio dall’agricoltura con le produzioni tipiche e l’artigianato locale. Infatti, Serravalle di Chienti rappresenta quasi un tutt’uno con la località di Colfiorito, che è ormai famosa in tutta Italia per le lenticchie, le patate rosse ed il formaggio. In quest’ultima località umbra a confine tra le due regioni, le cento persone in gita hanno potuto visitare l’interessante Museo Archeologico di Colfiorito accompagnati da due rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Foligno e da una gentile e preparatissima guida. “Una gita - ha dichiarato la Segretaria della Associazione Pensionati CIA, Oriana Patregnani – riuscitissima, che ribadisce il legame dell’Associazione con la base associata e il desiderio delle persone di socializzare, scoprire il nostro territorio regionale, conoscere la storia”.
Nuovi uffici alla Cia di Genova
Il vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi, parteciperà il prossimo 20 giugno a Genova all'inaugurazione dell'ampliamento della sede provinciale della Cia, la quale sarà arricchita dai nuovi uffici del Patronato e dei servizi. All'inaugurazione, oltre ad Ivano Moscamora e a Giancarlo Muzio, rispettivamente presidenti della Cia regionale e provinciale, parteciperanno autorità del mondo politico e istituzionale.
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