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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 54 - n. 105 18 maggio 2012
COMUNICATI
  • Lavoro: agricoltori in piazza con studenti, pensionati e casalinghe
TERRITORIO
  • Cia: gli obiettivi di “Pensiamo Basilicata”
  • Cia Umbria: domenica 20 maggio tutti a Foligno per “La spesa in campagna”
  • La Cia della Campania all’inaugurazione delle attività produttive del caseificio “Le Terre di don Peppe Diana-Libera”

 

COMUNICATI


Lavoro: agricoltori in piazza con studenti, pensionati e casalinghe

 

Martedì 22 maggio a Roma davanti al Senato.

 

Scendono in piazza con gli agricoltori i tanti studenti, le casalinghe e i pensionati che occasionalmente sono impegnati nella raccolta di frutta e ortaggi o nella vendemmia grazie ai voucher che rischiano di essere di fatto aboliti con la riforma del lavoro. Sono Coldiretti, Cia e Confagricoltura ad annunciare il primo giorno di manifestazione di imprese agricole, studenti, casalinghe e pensionati in occasione della ripresa della discussione sulla riforma in commissione lavoro del Senato.

L’appuntamento è per martedì 22 maggio, alle ore 9,30 davanti al Senato in piazza delle Cinque Lune dove saranno spiegate le ragioni della protesta nei confronti di una disattenzione che priva il settore agricolo di un importante strumento che concilia le esigenze di semplificazione delle imprese con la possibilità di garantire un sostegno alle classi sociali che più sentono la crisi.

In questi anni i voucher hanno infatti contribuito alla trasparenza nel mercato del lavoro, nel rispetto delle caratteristiche e specifiche esigenze delle imprese agricole.

Sarebbe una grave scorrettezza istituzionale procedere a modifiche specifiche della normativa lavoristica del settore essendo le rappresentanze delle imprese agricole le uniche ad essere state escluse dal tavolo di confronto durante l’iter di definizione del disegno di legge sulla riforma sul lavoro.

 

 

 

 

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TERRITORIO


Cia: gli obiettivi di “Pensiamo Basilicata”

 

“Non è più rinviabile un dialogo costante di natura progettuale ed economico tra mondo agricolo con il resto del sistema della Pmi, per costruire un nuovo progetto di sviluppo economico integrato, da calare nelle scelte di della prossima programmazione”. E’ quanto sostiene il presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori della Basilicata Donato Distefano.

“Due iniziative potenziali che vanno in questa direzione ed alcune proposte. La prima -aggiunge- è “Pensiamo Basilicata” organismo di confronto permanente, luogo di elaborazione di idee e progettualità integrata, che nasce per volere di tutte le sigle del lavoro autonomo, imprenditoriali e delle Pmi lucane, allo scopo di dare forza a quella visione integrata e intersettoriale della nostra economia. La seconda è quella da un lato di misurarsi con i nuovi orientamenti in materia di Pmi, sia in sede Ue che nazionale partendo dal “Nuovo statuto dell’Imprese”, e dal nuovo modello/sistema di titolarità e rappresentanza di cui necessità il variegato mondo della Pmi, dentro alla centralità della programmazione e gestione delle risorse in sede regionale, che impone una nuova dimensione organizzativa e professionale ed una nuova qualità del confronto. Inoltre avanziamo alcune proposte operative, la prima riguarda la semplificazione e la sburocratizzazione, tramite una vera e concreta sussidiarietà funzionale, la seconda a nostro parere è rappresentato dall’attuazione di un grande programma afferente il pareggio energetico di tutte le Pmi lucane, tramite un programma di riconversione verso l’energie da fonti rinnovabili diffusa e a dimensione aziendale”.

“Lo scopo -dice il presidente della Cia Basilicata- è quello di rendere maggiormente competitive le Pmi, tramite il contenimento dei costi di produzioni  creando vantaggi localizzati afferenti l’energia/carburante e la risorsa idrica. Oggi più di ieri è utile nella nostra regione abbandonare il terreno delle individualismo e dell’autoreferenzialità  imboccando la via maestra della collaborazione, della collegialità, delle  utili sinergie, favorendo appropriate scelte per dar vita ad un moderno e innovativo sistema economico e produttivo”.

“Siamo consapevoli che -rileva Distefano- non vi sono ricette miracolistiche, che i problemi sono particolarmente complessi e che tale opera forse non sarà risolutiva delle tanti criticità esistenti, ma contestualmente siamo certi che almeno sul versante organizzativo e metodologico intendiamo offrire un nostro contributo e intendiamo svolgere la nostra parte, contare sulle nostre forze, sulle nostre potenzialità, sulle nostre risorse, tentare di dare una qualche concreta risposta, alla corrente crisi che è più grave e lunga di quanto si possa immaginare”.

La Cia -conclude il presidente regionale- è convinta che consolidando il tessuto produttivo locale e le Pmi che vi operano, si apre uno spiraglio aggiuntivo di crescita e di sviluppo dei nostri territori, delle nostre comunità, e nuove opportunità di redditi e  occupazionali”.


Cia Umbria: domenica 20 maggio tutti a Foligno per “La spesa in campagna”

 

Domenica prossima 20 maggio l’ azienda agricola e agrituristica “L’ Ortolano” di Bruno Properzi, situata lungo la statale che collega Foligno a Bevagna in località Fiamenga,  aprirà il punto di vendita diretta, aderente alla rete de “La Spesa in Campagna” (www.laspesaincampagna.net) promossa dalla Cia. Un progetto che -afferma la Cia Umbria- vede la presenza di aziende diffuse su tutto il territorio nazionale, volto a promuovere e sostenere la vendita di prodotti di grande qualità direttamente dalle mani degli imprenditori agricoli.

Un “mercato corto” che conviene a tutti, al produttore come al consumatore, e che consente di superare e di “tracciare” i passaggi interni alle filiere agroalimentari, spesso incontrollati come nel caso dell’ ortofrutta.

Nell’ azienda “L’ Ortolano”, che si estende su 70 ettari di cui 10 coltivati a ortaggi anche in serra, oltre ad acquistare prodotti di stagione direttamente dalle mani dell’ imprenditore, sarà possibile non solo apprendere i piccoli grandi segreti che consentono di ottenere coltivazioni di grande qualità ma anche veder crescere nei campi quello che si porta in tavola.

I visitatori -conclude la Cia Umbria- potranno anche effettuare rilassanti passeggiate lungo la pista ciclabile della “Tronca”, che si snoda nel territorio circostante. L’ appuntamento, dunque, è alle ore 16 di domenica per trascorrere un pomeriggio  all’ insegna di un nuovo e diretto rapporto, senza intermediari, tra produttori e consumatori.


La Cia della Campania all’inaugurazione delle attività produttive del caseificio “Le Terre di don Peppe Diana-Libera”

 

La Cia della Campania ha partecipato, ieri, all’inaugurazione delle attività produttive del caseificio “Le Terre di don Peppe Diana - Libera”, sito sul bene confiscato di Castel Volturno in via Pietro Pagliuca – Traversa del Cigno – Località Centore.

“Inaugurazione per noi particolarmente sentita -afferma il presidente regionale Salvatore Ciardiello- in quanto la Cia è stata protagonista dalla prima ora su quelle terre, affinché i beni confiscati alla camorra e alle mafie venissero dati in gestione alla parte sana della società civile come si è verificato ieri.

Il caseificio è intitolato a don Peppe Diana, ucciso in Chiesa dalla camorra, che affermava “per amore del mio popolo non tacerò”. “E noi -continua Ciardiello- per amore delle parole di don Peppe Diana e del bene che ha voluto al suo popolo, non taceremo tenendo sempre alta la nostra testa. Il caseificio che produrrà mozzarella di bufala Dop è, pertanto, la giusta risposta a quel mondo che ha creduto e sperato che ciò si realizzasse”.

E per usare un pronome, che a don Luigi Ciotti, presidente di Libera, piace molto “Noi”, “noi -rileva Ciardiello- ci siamo e ci vogliamo essere insieme a tutte quelle realtà economiche, politiche, istituzionali, sindacali, scuole (erano tantissime) che, facendo sinergia hanno permesso che una cooperativa  di cinque giovani faccia un lavoro di recupero di quelle zone, che sino a poco tempo fa erano di proprietà della camorra, produca un prodotto di qualità, da tutto il mondo riconosciuto, crei occupazione, solidarietà e speranza”.

“Su quei terreni dove sino a pochi anni fa la camorra faceva i suoi affari -afferma Ciardiello-, noi, insieme alla parte sana della società, continueremo la nostra battaglia sulla legalità e sulla giustizia. Solo così riusciremo ad estirpare il cancro che divora le nostre terre, le nostre vite ed i nostri valori. ‘Noi’ ci siamo”.

Un momento particolare e di gioia per i presenti, perché il sapore della mozzarella prodotta è quello della giustizia e della libertà, nonché la possibilità di condividere i principi di giustizia sociale e rispetto dell’ambiente che animano i fondatori della cooperativa e dei presenti alla manifestazione.

Toccanti le parole di don Ciotti ,soprattutto quanto ha annunciato che don Peppe Diana il 2 giugno sarà ricordato al Quirinale. Nella data della festa della Repubblica i prodotti delle Terre confiscate di tutta Italia saranno, infatti, ospiti e padroni di casa in un giorno in cui i valori e la storia di un popolo sono al massimo rappresentati.

 

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