| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 47 - n. 53 | 18 marzo 2005 |
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Il 17 marzo scorso si è riunito a Roma il Comitato ortofrutticolo della Cia. Sulla base di una relazione di Giuliana Roncolini, sono state analizzate, alla presenza di Giuseppe Politi, alcune problematiche del settore che stanno assumendo la connotazione di aspetti strutturali, con particolare riferimento alle ultime crisi di mercato ed alla forte diminuzione dei prezzi all’origine. Il presidente Politi ha sollecitato i membri del Comitato a cercare di inquadrare l’ortofrutta in un’ottica più generale, alla luce della quale vanno analizzati tutti gli aspetti problematici che lo scorso anno hanno caratterizzato i diversi comparti agricoli italiani. In particolare, anche in base ad i recenti dati Istat, è dimostrato che ad un aumento della capacità produttiva nel 2004 ha corrisposto addirittura una diminuzione dei ricavi in molti settori. Vi è, quindi, una preoccupazione generale sul territorio a cui bisogna dare risposta in modo non superficiale. Anche Mastrobuoni, responsabile Area produzioni e mercato, nel suo intervento, ha confermato che, data la situazione particolarmente complessa del settore ortofrutticolo, è necessaria una riflessione di più largo respiro che si colleghi anche alle difficili problematiche del sistema agro-alimentare. Servono interventi sia urgenti che strutturali che, in larga parte, sono stati delineati in un documento generale di analisi e proposte, sostanzialmente condiviso dal Comitato stesso. Tale documento diverrà nei prossimi giorni la base di discussione per arrivare ad una posizione unitaria delle organizzazioni agricole e sarà terreno di confronto con le istituzioni.
La Cia sul provvedimento approvato oggi dal Consiglio dei ministri L’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge sulla riforma delle denominazioni di origine dei vini, insieme ad altre proposte di legge di iniziativa parlamentare che sono state presentate nei mesi scorsi, può rappresentare un contributo utile per definire una vera riforma per il settore. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. La Cia rileva, inoltre, che è impegnata da tempo in un confronto su tutto il territorio nazionale con gli operatori del comparto e con gli altri soggetti della filiera per contribuire alla costruzione di una normativa al passo con i tempi e che risponda alle esigenze delle aziende agricole. La Cia auspica, infine, che il Parlamento affronti in modo organico e costruttivo la discussione sulla riforma in un confronto serrato con le proposte e le osservazioni espressione della rappresentanza agricola.
Grande kermesse della Cia per rafforzare il rapporto città-campagna e per sollecitare una politica più attenta ai problemi del settore agricolo. A Roma l’appuntamento è domani in Piazza del Popolo.
Dalla Valle d’Aosta al Trentino alla Sicilia sarà un susseguirsi di iniziative e manifestazioni. Domani e domenica centinaia di aziende agricole apriranno le porte ai cittadini-consumatori e le principali piazze del nostro Paese verranno allestite con stand per le degustazioni di prodotti agricoli tipici e di qualità e per momenti di dialogo e di informazione. Così si articolerà la grande kermesse di due giorni promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che, sotto lo slogan “L’agricoltura è vita”, lancerà un nuovo Patto con la società. Un Patto –sottolinea la Cia- teso a saldare una forte alleanza tra campagna e città in grado di consentire agli agricoltori italiani di continuare a produrre qualità, alimenti, ricchezza, cultura e ambiente. L’alleanza si salderà in due momenti distinti: nella giornata di domani sabato 19 marzo la campagna andrà in città e poi domenica 20 marzo la città si trasferirà in campagna. Pertanto, domani le piazze di tutti i capoluoghi di provincia e di moltissimi comuni (a Roma l’appuntamento è in Piazza del Popolo) saranno “occupate” dagli agricoltori che vogliono aprire un dialogo con i cittadini-consumatori per far comprendere le difficoltà che incontrano quotidianamente nel gestire le aziende. Si affronteranno questioni di grande attualità per la società italiana: prezzi, commercio estero, competitività, consumi agroalimentari, occupazione, lavoro. Nella giornata di domenica 20 marzo si invertono, invece, le parti. Centinaia di aziende agricole apriranno le porte ai cittadini-consumatori in modo da far constatare nel concreto l’attività nelle campagne e i problemi che incontrano gli agricoltori.
L’elezione del presidente della Fondazione all'ordine del giorno nella seduta del Consiglio generale di domenica 20 marzo, viene rappresentata alla pubblica opinione, come una frattura tra le Istituzioni piacentine da un lato e mondo economico dall'altro. Il Tavolo Permanente delle Imprese composto da Api, Cia , Cna, Confcooperative, Confesercenti e Legacoop di Piacenza, riconferma la propria vocazione alla ricerca di percorsi ed iniziative comuni nei confronti delle Istituzioni e degli Enti territoriali ed auspica un presidente della Fondazione interprete e rappresentativo degli interessi sociali e più diffusi.Lo schieramento anomalo della Camera di Commercio in questa vicenda –afferma il tavolo permanente- è il frutto della mancanza di volontà unitaria nella sua nuova gestione, che ha visto anche in questa occasione l'esclusione a priori delle nostre Organizzazioni da qualsiasi confronto e decisione sulle scelte della Camera di Commercio in relazione alle nomine negli Enti , nelle società e nei tavoli strategici cui partecipa. Le organizzazioni imprenditoriali (Associazione Industriali, Unione Commercianti, L.a.a., Upa -Federimpresa, Unione agricoltori e Coldiretti) che -si legge in una nota- portano la responsabilità di questa frattura del mondo economico piacentino, da noi più volte denunciata e tanto più grave, in quanto unica in Emilia-Romagna, pensano di potersi assumere la responsabilità politica di questa ulteriore rottura con le Istituzioni democraticamente elette? Il Tavolo Permanente delle Imprese, a prescindere dalla indiscussa validità e professionalità dei candidati, non riconosce a nessuno di essi il ruolo di rappresentante di interessi delle categorie economiche e invita tutti, organizzazioni economiche e Istituzioni, ad agire per una forte ripresa del confronto per rilanciare i contenuti ed il metodo del Patto per Piacenza. A partire dalla volontà di trovare una soluzione più condivisa e unitaria nel percorso indicato dal sindaco di Piacenza e dal presidente della Provincia.
L'Aioma e l'Associazione Frantoiani delle Marche di Ancona hanno organizzato il 17 marzo scorso un incontro presso la sede della Cia Marche con gli operatori per affrontare le tematiche relative alla tracciabilità dell'olio d'oliva. Com'è noto, il Reg. Ce 178/2002 sancisce dal primo gennaio 2005 L’obbligo, per le aziende che commercializzano al dettaglio prodotti alimentari o mangimi di dotarsi di un sistema di tracciabilità per il proprio sistema produttivo. L'obiettivo dell'iniziativa è stato quello di illustrare i diversi aspetti della normativa ed i riflessi sull'attività aziendale.La partecipazione di aziende frantoiane e di produttori agricoli ha testimoniato l'interesse e la sensibilità per questi temi. Si è sottolineato come le legittime garanzie per i consumatori derivino più dalla professionalità degli operatori che da obblighi normativi derivanti spesso da problemi sorti in altri settori produttivi. L'Aioma ha presentato con il contributo di strutture specializzate un programma in grado di dare risposte positive ai diversi e complessi aspetti delle norme sulla tracciabilità. Pertanto, per coloro che sono interessati 1'Associazione è a disposizione per dare la necessaria assistenza tecnica alle aziende. All'iniziativa hanno partecipato il dott. Luigi Fanelli, responsabile del settore tecnico del Cno e il dott. Fausto Malvolti, direttore dell' Aioma.
“L’agricoltura è vita” e per questo la Cia intende rinnovare il suo impegno con la società, proponendo un patto che prevede il rispetto per gli agricoltori e per l’agricoltura ma anche il rafforzamento del rapporto città-campagna. Con questo impegno, in provincia di Alessandria, domenica 20 marzo, saranno impegnate trentotto aziende della Cia che coglieranno questa importante occasione per promuovere la loro attività ed anche il territorio in cui operano, abbracciando vari settori produttivi di qualità: agriturismi, vini doc, formaggi, farina di mais, ortaggi, carni e salumi, miele. La Cia, pertanto, rinnova l’invito a portare le “piazze nelle nostre aziende”, dove i cittadini potranno scoprire o ritrovare un mondo produttivo vitale per tutti, perché l’agricoltura è vita e va difesa da tutti.
“L’Agricoltura è Vita” è lo slogan con il quale la Cia nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 marzo prossimi lancerà un nuovo Patto con la Società . Un nuovo Patto teso a saldare una forte alleanza tra città e campagna, tra i cittadini-consumatori e gli agricoltori , tra gli anelli più esposti e più deboli della catena agro-alimentare, costretti, come sono, gli uni a pagare al consumo i prodotti agricoli a prezzi altissimi e, di contro, gli altri a scontare prezzi alla produzione che risultano anche dieci volte inferiori a quelli che pagano i consumatori. Un grido d’allarme, quello dei produttori agricoli, contro il rischio, reale, di un abbandono lento, ma continuo delle attività agricole con conseguenze economiche negative per le imprese del settore ma, soprattutto, con gravissime conseguenze ambientali, territoriali e culturali. Gli agricoltori non vogliono abbandonare le loro postazioni di presidio del territorio e dell’ambiente. Per questo il 19 e il 20 marzo prossimi la Cia ha organizzato un particolare “scambio di visite” tra gli agricoltori e i cittadini-consumatori. Gli agricoltori -afferma la Cia di Benevento- vogliono mostrarsi al mondo metropolitano per quello che sono, per ciò che fanno. Vogliono presentare il loro “cahier de doleances”, per denunciare ai cittadini-consumatori le gravi difficoltà che oggi condizionano pesantemente la loro attività. Vogliono aprire le porte delle loro aziende per far toccare con mano il duro lavoro dei campi e i problemi di collocazione dei prodotti sul mercato. Problemi che si aggiungono alla “normale” difficoltà del loro essere “Imprese a Cielo Aperto”, già esposte alle vicissitudini della natura. Ma gli agricoltori vogliono aprire le loro aziende anche per mostrare e per offrire, direttamente, ai cittadini-consumatori i magnifici prodotti della loro attività; per metterli in contatto diretto con quel territorio da loro curato, con quell’ambiente naturale che sarebbe davvero un peccato abbandonare a se stesso per i dissesti che inevitabilmente ne deriverebbero. Quindi , “Agricoltori in piazza” e “Cittadini in campagna” per un Patto che possa aprire nuove prospettive al mondo agricolo e che possa far continuare a sperare in un futuro per l’agricoltura che è vita. L’appuntamento nel Sannio è fissato per sabato 19 Marzo a Benevento - Stadio Santa Colomba, dove, in occasione della tradizionale Fiera di S:Giuseppe la Cia Sannita ha organizzato specifiche iniziative con stand, esposizione di prodotti, dibattiti; e per domenica 20 marzo in decine di aziende della provincia di Benevento dove i cittadini saranno accolti a “Porte Aperte”. Due delegazioni di cittadini di Benevento saranno accompagnati, da altrettante delegazioni della Cia Sannita nelle aziende agricole di Piazza Pellegrino, sita in C.da Pietra di Tocco A Tocco Caudio (Benevento) e di Pica Pasqualina , sita in Contrada da Roseto di Benevento, dove, dopo una rilassante passeggiata naturalistica, potranno degustare ottimi piatti tipici e acquistare olio, vino, salumi , formaggi e ortaggi direttamente in azienda.
“Ci rivolgiamo a tutti i cittadini perché è a rischio il futuro dell’agricoltura”, questa la motivazione che mobilita nei giorni 19-20 marzo la Cia in tutta Italia, con iniziative che - come ogni anno- salutano l’avvento della primavera, ma pongono l’accento anche sui problemi del settore. La Cia di Reggio Emilia, in particolare, sarà presente per tutta la giornata di domenica 20 marzo con un proprio stand alla Centenaria Fiera di Scandiano, uno dei tradizionali appuntamenti del mondo agricolo, per raccogliere le firme sulla petizione relativa al doppio prezzo per gli alimentari (per esporre cioè nei punti vendita prezzo all’origine e prezzo al consumo). Alimenti, qualità, cultura, territorio e ambiente. Tutto questo è agricoltura e gli agricoltori l’hanno sempre messo a disposizione della collettività. "L'agricoltura è vita" non è solo uno degli slogan che meglio caratterizzano la Confederazione italiana agricoltori, ma il significato più profondo che definisce il rapporto tra chi la terra la lavora e la cura e chi ne ricava sicurezza alimentare e benessere ambientale. Perché ciò accada c'è bisogno di un'agricoltura economicamente più forte, garantita da un nuovo progetto di sviluppo in grado di sostenere e rilanciare la competitività dell'impresa agricola, umiliata oggi da un governo troppo assente. E' con questo spirito che la Cia lancia a livello nazionale un nuovo Patto con la società. Articolata in tutto il territorio nazionale nel tradizionale appuntamento dell’inizio della primavera, l'iniziativa prevede, nelle giornate di sabato 19 e domenica 20, sia in molte piazze sia in alcune aziende nelle diverse province, di informare i cittadini sui problemi che concernono l'agricoltura che sconta troppa disattenzione in questo momento così difficile per l’economia nazionale. A fronte dei conti agricoli in rosso, i provvedimenti governativi sono improvvisati ed inefficaci e non offrono la minima risposta alle esigenze delle imprese agricole, afflitte da costi, rigidità e complicazioni burocratiche che ne minano fortemente lo sviluppo, limitandone le grandi potenzialità produttive, tecniche ed umane.
La Cia lancia una mobilitazione nazionale per un “nuovo Patto con la società”. In provincia di Bari manifestazioni organizzate per avviare una grande alleanza tra città e campagna in grado di dare un futuro al settore agricolo. La campagna viene in città e la città va in campagna questo sarà il segnale che la Cia lancerà per una nuova e forte alleanza tra agricoltori e cittadini. Negli incontri nelle piazze dei comuni della provincia di Bari gli agricoltori spiegheranno ai cittadini tutte le difficoltà del settore. Gli agricoltori apriranno le loro aziende ai cittadini per dimostrare e far verificare i problemi quotidiani che gli agricoltori incontrano. Manifestazioni si terranno domani sabato 19 marzo nelle piazze dei comuni di: Alberobello in piazza del Popolo, ore 18; Altamura in piazza Resistenza, ore 18; Santeramo in piazza Garibaldi, ore 18; Terlizzi in piazza Cavour, ore 18 Domenica aziende aperte nei comuni di Altamura e Terlizzi. Ad Altamura, alle ore 10.30 incontro con la città in piazza Resistenza e raccolta adesioni per visita ad un azienda agrituristica.A Terlizzi alle ore 10 visita ad azienda floricola.
Più di 150 piazze in tutta Italia coinvolte e un susseguirsi di iniziative e manifestazioni dal Trentino alla Sicilia: sotto lo slogan “L’agricoltura è vita” torna, come ogni anno, il grande evento di primavera promosso dalla Confederazione Italiana Agricoltori, che nelle Marche si è data appuntamento per domenica mattina (20 marzo), a Morrovalle (Macerata), presso l’azienda agricola agrituristica “Orto dei Cappuccini”. A partire dalle 10, agricoltori, allevatori, ma anche associazioni ambientaliste, amministratori pubblici provinciali e regionali e, soprattutto, molti cittadini e consumatori si ritroveranno insieme per vivere una giornata speciale di festa e al tempo stesso di riflessione, pensata per focalizzare l’attenzione dell’intero tessuto sociale su quelli che sono le attività concrete e i problemi del mondo agricolo e per far conoscere appieno le potenzialità espresse dai prodotti tipici delle Marche, che verranno esposti e degustati. Saranno oltre 60, infatti, le aziende agricole marchigiane coinvolte nella kermesse del 20 marzo, che per la Cia Marche sarà un’importante occasione per saldare un nuovo Patto con la società, una forte alleanza tra la campagna e la città che possa ridare al primo settore il ruolo da protagonista che gli spetta, consentendo agli agricoltori di continuare a produrre alimenti, qualità, ricchezza culturale e ambientale. In pratica, di continuare a rendere tutto il nostro territorio “vivo”, così come “viva” è l’agricoltura, con i miracoli che la terra ci regala ad ogni stagione. Miracoli che però si ottengono anche grazie al duro lavoro dei campi e che, negli ultimi tempi, devono scontrarsi con i gravi problemi che quotidianamente incontrano gli agricoltori per collocare sul mercato i loro prodotti. Dunque, aziende agricole aperte, domenica, per un dialogo o con tutti i cittadini-consumatori che informi su tutte le difficoltà, economiche e strutturali, che affliggono il primo settore. Non con spirito di denuncia quanto piuttosto con l’intento di rafforzare il rapporto tra due mondi solo apparentemente lontani: si parlerà di prezzi, di commercio estero, di competitività, di consumi agroalimentari, di occupazione e lavoro. Il tutto perché una società sempre più complessa e moderna come la nostra torni a dare il giusto valore, anche culturale, all’agricoltura, al suo ruolo fondamentale per lo sviluppo del territorio, alle enormi risorse offerte dalla sua multifunzionalità.
Un momento di festa per conoscere i prodotti tipici del territorio, ma anche un’occasione importante per approfondire i problemi e le esigenze di un settore, quello dell’agricoltura, pieno di potenzialità ma in forte crisi. Unisce l’utile al dilettevole l’edizione 2005 della Festa di Primavera, che la Confederazione italiana agricoltori organizza come da tradizione nella terza domenica di marzo: in piazza, accanto ai classici stand destinati all’esposizione delle peculiarità eno-gastronomiche, nella provincia di Pesaro e Urbino verranno abbinati anche i tavoli riservati la firma della petizione per l’esposizione del doppio prezzo sui prodotti agricoli. Tra oggi venerdì 18 marzo e domani sabato 19, infatti, tutti i cittadini che si recheranno in piazza a Urbino (oggi) e a Pesaro (sabato), avranno la possibilità di sottoscrivere la richiesta avanzata dalla Cia Marche durante la manifestazione nazionale dello scorso 13 novembre, che in tutta la regione ha raccolto già migliaia di adesioni, non solo da singoli, ma anche da molte amministrazioni comunali. Dunque, una Festa di Primavera che porta in luce anche le effettive difficoltà con le quali gli agricoltori si trovano a combattere quotidianamente, nel corso di una crisi che ha visto tra le sue cause principali proprio il divario ingiustificato tra i prezzi al consumo, sempre in aumento, e quelli al produttore, rimasti invece stabili. All’iniziativa sono stati invitate anche autorità e amministratori locali. “E’ giusto sensibilizzare i cittadini su queste tematiche -commenta, infatti, il presidente della Cia Provinciale di Pesaro-Urbino, Gianfranco Santi- ma riteniamo importante anche far conoscere loro la qualità e la preziosità delle nostre tipicità eno-gastronomiche, invitandoli ad acquistare sempre più spesso i prodotti agricoli direttamente in azienda”. E infatti nelle piazze di Pesaro e Urbino, anche se si prevede che l’iniziativa proseguirà ancora più avanti coinvolgendo altre città della provincia, ci sarà ampio spazio anche per la degustazione delle tipicità locali, attraverso un momento di festa collettiva dove le realtà, apparentemente distanti, della città e della campagna entrano in comunicazione tra loro. Un modo per diffondere concretamente il concetto che “L’agricoltura è vita”, come recita lo slogan della Festa di Primavera, con il quale la Cia lancia un nuovo Patto con la società e che, nella giornata del 20 marzo, coinvolgerà la Cia a livello regionale a Morrovalle.
La campagna viene in città e la città va in campagna. Anche la Cia Puglia ha organizzato, nell’ambito manifestazione “L’agricoltura è vita” con la quale viene lanciato un nuovo Patto con al società, una serie di iniziative pubbliche. Saranno molte anche le aziende agricole pugliesi aperte ai cittadini. Ecco nel dettaglio le manifestazioni promosse dalla Cia pugliese. Bari- Altamura - ore 11.00 in Piazza Resistenza, mostra dei prodotti, intervengono Antonio Barile, presidente Cia Puglia, Giuseppe Marcarlo, vicepresidente Cia Bari, Giuseppe Creanza, dirigente Cia. Alle ore 18.00 i cittadini vanno nell’azienda agrituristica “Losurdo” via Carpentino Km 6. Bari -Terlizzi - dalle ore 11.00 visita all’azienda floricola “Cipriani Luigi, traversa Monseverino. Partecipa Francesco Caruso, presidente provinciale Cia, e Raffaele Cipriani, presidente Cia Terlizzi Brindisi - Fasano - dalle ore 11.00 visita all’azienda agricola “Lamapecora”, C.da Fascianello Partecipa Donato Petruzzi, vicepresidente vicario regionale Cia, Luigi D’Amico, presidente provinciale Cia, e i vicepresidenti provinciali Cia Alberigo Ignobile e Rosaria Spina. Foggia - Orsara di Puglia -dalle ore 11.00 visita all’azienda agrituristica “Del Priore Ciriaco”, C.da Verdicolo. Partecipa Michele Colangelo, presidente provinciale Cia. Lecce - Tricase - dalle ore 11.00 visita all’azienda agrituristica “Gli Ulivi”, località Palane. Partecipa Vito Murrone, presidente provinciale Cia. Taranto - Avetrana - dalle ore 11.00 visita all’azienda “Oleificio De Padova”, via Stazione Km 1. Partecipa Nicola Spagnuolo, presidente provinciale Cia.
”Darsi all’ippica” non è proprio il senso del progetto “Ippovie del Mediterraneo” che prende il via domani 19 marzo a Rosignano e organizzato dalla Provincia di Livorno, Comune di Rosignano, Area Coros Provincia di Sassari e Région Corse. L’intento è che i 150 cavalieri che partecipano all’evento di “Primavera a Cavallo”rinnovino il ricordo di antiche vie e costumi storici nella campagna delle colline rosignanesi. L’inaugurazione prevede la partenza della passeggiata a cavallo dal Centro Ippico “Il Giardino” località Le Morelline a Rosignano M. alle 8,30, sosta e pranzo a Nibbiaia, alle 12,30, e rientro al “Giardino “ alle 18,30. Alle 20,30 cena intorno al falò con animazione, musica popolare ed intrattenimento. La Cia, domani pomeriggio espone e organizza al Giardino assaggi dei prodotti agricoli delle aziende Rosignanesi: vino, olio, miele, formaggio, sott’oli, marmellate. A questo proposito la Cia ringrazia per la loro disponibilità le aziende Farabollini, Pane e Vino, Anna Cantini, Alba Gasparet, Giuliano Rossi, Vincenzo Stabile, Antonella Baldi,Cappellese, Gianfranco Paglialunga ed Apicoltura dott. Pescia. L’iniziativa si svolge nel pieno delle Feste di Primavera della Cia e della propria Associazione pensionati che tiene un convegno proprio al Centro “Il Giardino” sabato 19 con l’intervento del sindaco di Rosignano Alessandro Nenci, e degli incontri con i candidati alle prossime elezioni regionali. Vengono attrezzati anche banchetti per la raccolta di firme per la Petizione Popolare la governo, affinché venga introdotto il cartellino del doppio prezzo sui prodotti agricoli in vendita. Il prezzo al produttore agricolo ed al consumatore, nell’ambito della campagna di denuncia ”Così non va” lanciata dalla Cia per la grave crisi in cui versa il settore agricolo che in alcuni comparti nel 2004 ha avuto un calo dei prezzi con punte che arrivano anche al 50 per cento.
La Cia di Alessandria, in collaborazione con l’Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli) e Donne in Campo, organizza per lunedì prossimo 21 marzo (inizio alle ore 9,30), presso l’azienda agrituristica Facchino a Rocca Grimalda, un incontro dibattito sul tema “L’impresa agricola e il credito: problemi e prospettive”. Ai lavori, che saranno introdotti dal presidente provinciale della Cia, Roberto Ercole, parteciperanno: Massimo Bagnoli presidente di Cia Imprese, Fabio Taccola. della direzione regionale UniCredit Banca, Davide Sandalo. assessore provinciale all’agricoltura, Ugo Cavallera. assessore regionale all’agricoltura, e l’on. Lino Rava componente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Coordinerà i lavori Vanni Cornero, giornalista de La Stampa, mentre le conclusioni saranno effettuate dal presidente regionale della Cia Piemonte Attilio Borroni. I temi legati al credito sono da sempre particolarmente sentiti dal mondo agricolo ed oggi lo sono ancora di più. In modo particolare la più interessata è l’imprenditoria agricola giovanile che in un credito agricolo accessibile e competitivo pone particolare attenzione per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo dell’agricoltura. Su questi temi la Cia ha, pertanto, deciso di aprire un momento di confronto tra le proposte della Confederazione, del mondo bancario e dell’Amministrazione pubblica affinché si possano trovare le soluzioni ideali per il mondo agricolo fortemente sofferente. L’incontro è stato organizzato nell’ambito dell’iniziativa nazionale della Cia “L’agricoltura è vita”. Nell’ambito del confronto avviato con i candidati alla presidenza della Regione, lunedì prossimo 21 marzo la Cia Puglia, dopo l’incontro con Raffaele Fitto svoltosi nei giorni scorsi, incontrerà Nichi Vendola. L’incontro si svolgerà a Bari, alle ore 10,15, presso l’Hotel Sheraton Nicolaus (via C. Ciasca 27). Parteciperanno Donato Petruzzi, vicepresidente vicario della Cia Puglia, Antonio Barile, presidente della Cia Puglia e Giuseppe Politi, presidente nazionale Cia.
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