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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 54 - n. 104 17 maggio 2012
ATTUALITÀ
  • "Dalla terra alla tavola. Coltiva anche tu il piacere di mangiare genuino”. Sabato 19 maggio iniziativa di Donne in Campo di Padova
  • Imu: gli agricoltori umbri non pagano. Importanti risultati dalla mobilitazione della Cia
  • Pane e latte a domicilio: ai nastri di partenza nella provincia di Frosinone la “filiera corta” della Cia con le Pro Loco locali
COMUNICATI
  • Alimentare: bene la proposta del ministro Ornaghi, le eccellenze “made in Italy” vanno difese e valorizzate come beni culturali
  • Lavoro: sui voucher in agricoltura è indispensabile una soluzione condivisa. “No” a forzature e a giochi delle parti
TERRITORIO
  • Cia Padova: “Inac in piazza” in Prato della Valle
  • Cia Pordenone: un succo di mela da primato. Importante riconoscimento all’azienda agricola di Carlo Meneguzzi alla kermesse internazionale carinziana
  • Dal telesoccorso nuove opportunità per la tutela degli anziani: un convegno promosso da Anp-Cia e Inac di Padova
  • Taranto: Inac in piazza a Castellaneta
  • Tirocini nelle aziende Cia per i futuri periti agrari di Savona
APPUNTAMENTI
  • La montagna incontra la pianura. Lunedì 21 maggio convegno della Cia Veneto

 

ATTUALITÀ


"Dalla terra alla tavola. Coltiva anche tu il piacere di mangiare genuino”. Sabato 19 maggio iniziativa di Donne in Campo di Padova

 

Stimolare i cittadini al consumo di prodotti del territorio, promuovere le aziende agricole a gestione femminile, diffondere la cultura del “mangiar sano” sono questi i principali obiettivi della giornata di festa, organizzata dal gruppo Donne in Campo della Confederazione italiana agricoltori di Padova, in programma sabato prossimo 19 maggio, in via Altinate, a partire dalle ore 9.00.

Nel cuore del centro storico le imprenditrici agricole daranno la possibilità ai visitatori di acquistare prodotti agroalimentari di qualità, rigorosamente provenienti dalle loro aziende, e frutto di un impegno quotidiano e incessante nella coltivazione.

La festa, oltre alla presenza dei gazebo ricchi di frutta, verdura, miele e confetture, prevede diversi momenti di intrattenimento per tutti i gusti: dalla dimostrazione delle donne nella produzione della pasta fresca, alle esibizioni dei giocolieri, per tutto il giorno ci sarà spazio sia per gli amanti dell’enogastronomia sia per i più piccoli.

Per affermare l’importanza della dieta mediterranea, a tutti i cittadini che acquisteranno prodotti locali verrà donata una pubblicazione con ricette del territorio. Il momento inaugurale si svolgerà alle 10, con gli interventi delle autorità: l’assessore comunale alle Attività produttive Marta Dalla Vecchia, il presidente della Cia di Padova Claudio D’Ascanio, e la presidente provinciale di Donne in Campo Maria Carmela Pellegrino.

 

 

 


Imu: gli agricoltori umbri non pagano. Importanti risultati dalla mobilitazione della Cia

 

Mobilitazione generale della Cia per l’Imu: l’Umbria, regione prevalentemente svantaggiata, non pagherà la tassa sugli immobili rurali; unica zona a pagare sarà quella di Bastia. Questa la novità introdotta dalla conversione in legge del Dl sulle semplificazioni, illustrata  questa mattina nell’ambito dell’ affollato convegno organizzato a Foligno dalla Cia, con il patrocinio dell’Anci Umbria, sul tema “Dall’Imu agli adempimenti catastali ed urbanistici, la nuova frontiera dei fabbricati rurali”.

Catia Mariani, direttore generale della Cia dell’Umbria, introducendo i lavori, ha evidenziato come l’Organizzazione si sia impegnata a livello nazionale con mobilitazioni e tavoli tecnici per ottenere esonero o agevolazioni per il pagamento della tassa sugli immobili rurali  e sui terreni in aree montane e svantaggiate. Per venire ulteriormente incontro alle esigenze degli agricoltori, stamattina è stata presentata una “Convenzione Anticrisi” tra le Cia di Marche e  Umbria e i Collegi dei geometri di Ancona e Perugia; protocollo che prevede particolari sconti per adempimenti tecnici obbligatori ai fini degli accatastamenti.

Nella sua comunicazione Massimo Bagnoli, responsabile nazionale del settore consulenza fiscale e finanziaria della Cia, ha illustrato nel dettaglio le novità introdotte con la conversione in legge del d.l. 2 marzo 2012 n. 16, migliorative per il settore agricolo, come l’esenzione dall’Imu dei fabbricati strumentali ubicati in comuni montani o parzialmente montani. Bagnoli ha ribadito che, comunque, restano obblighi onerosi a carico degli agricoltori come quello dell’ accatastamento dei fabbricati rurali censiti al Catasto Terreni da effettuare entro il 30 novembre, con l’ Imu che, se dovuta, si potrà pagare entro il 16 dicembre.

Al convegno sono intervenuti, tra gli altri: Joseph Flagiello, assessore del Comune di Foligno, in rappresentanza dell’ Anci Umbria; Angelantonio Aiello, direttore dell’ Agenzia del Territorio di Terni; Maurizio Scaccia, esperto Cia; Simone Meriggiola del Collegio dei Geometri di Ancona; Alessandro Rosini del Collegio dei Geometri di Perugia.

Le conclusioni sono state affidate ad Evasio Sebastianelli, direttore generale della Cia Marche, che ha evidenziato, tra l’altro, il ruolo di servizio tecnico e fiscale della Cia, attivato sull’Imu come su tante altre questioni, per tutelare con tenacia e professionalità gli interessi degli agricoltori.

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Pane e latte a domicilio: ai nastri di partenza nella provincia di Frosinone la “filiera corta” della Cia con le Pro Loco locali

 

Pane e latte freschi a domicilio, ogni giorno, a prezzi più bassi di quelli commerciali e senza alcuna spesa per la consegna. E’ l’iniziativa messa in campo dalla Cia di Frosinone con le Pro Loco del territorio, per trasformare in realtà l’idea di filiera corta, portando direttamente dal campo all’uscio di casa i prodotti base dell’alimentazione “fatti” dalle aziende locali.

La prima fase del progetto partirà ufficialmente all’inizio di giugno e coinvolgerà inizialmente la città di Frosinone e i comuni della provincia. Ma l’obiettivo di lungo periodo è quello di allargare l’operazione a tutta la regione, soprattutto se la risposta dei consumatori sarà ampia e costante.

“Da tempo stiamo lavorando a questo progetto assieme ai dirigenti della Unpli, Unione nazionale delle pro Loco -spiega il presidente della Cia di Frosinone, Ettore Togneri-. E’ questo il nostro modello di filiera corta: portare generi alimentari primari per la nostra alimentazione a casa di cittadini e famiglie che sceglieranno di aderire all’iniziativa. Ogni giorno al mattino, dal lunedì al sabato, i tanti volontari che saranno coinvolti dalle Pro Loco dei comuni in cui avvieremo la sperimentazione consegneranno a domicilio un litro di latte e una pagnotta di pane freschi, genuini perché prodotti qui da noi, dalle nostre aziende riconosciute e controllate”.

Inoltre, sottolinea Togneri, “la nostra iniziativa risulterà particolarmente ‘eco-sostenibile’, visto che soprattutto nei centri storici i fattorini si muoveranno rigorosamente in bicicletta”.

Ma è soprattutto l’aspetto economico che è interessante, sia per gli agricoltori che per i consumatori. “Così organizzata -osserva il presidente della Cia di Frosinone- questa filiera corta ci consentirà di premiare le aziende della nostra provincia, di sostenere il reddito di centinaia di piccoli e medi imprenditori agricoli, garantendo allo stesso tempo ai consumatori prodotti freschi, di elevata qualità e a costi realmente contenuti grazie all’eliminazione, di fatto, di tutti i passaggi della filiera”. La convenienza economica, d’altra parte, è subito evidente: mentre un litro di latte fresco pastorizzato costa al supermercato 1,40 euro in media, quello che verrà consegnato alle famiglie coinvolte si pagherà 1 euro. Invece il prezzo medio di un chilo di pane nelle catene della Grande distribuzione organizzata è di 2,50 euro: la pagnotta fresca che arriverà nelle case dei frusinati ogni giorno costerà 1,50 euro.  

 

 

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COMUNICATI


Alimentare: bene la proposta del ministro Ornaghi, le eccellenze “made in Italy” vanno difese e valorizzate come beni culturali

 

Il presidente della Cia, Giuseppe Politi, accoglie e rilancia l’idea del titolare del dicastero di Via del Collegio Romano: i prodotti della nostra agricoltura e dell’enogastronomia sono risorse fondamentali per il rilancio dell’economia del Paese.    

 

“La proposta lanciata dal ministro Lorenzo Ornaghi di un progetto che, in termini di tutela e di promozione, mette le nostre eccellenze alimentari e la nostra cucina sullo stesso piano dei beni culturali, è una notizia positiva che -se realizzata- può contribuire a rilanciare la crescita economica in un Paese provato dalla crisi”. Lo afferma Giuseppe Politi, il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori.

“L’iniziativa di Ornaghi afferma una verità che quanti seguono e amano l’enogastronomia ‘made in Italy’ conoscono da sempre: il cibo è cultura e il vino, l’olio, i formaggi e i salumi nazionali hanno la stessa dignità del Colosseo o dei Musei fiorentini. Quindi difenderli e valorizzarli come si fa con i monumenti -sottolinea Politi- è innanzitutto un modo di diffondere buona cultura del cibo, ma soprattutto di fare promozione turistica e contribuire a rilanciare l’economia del Paese”.

“La Cia, dunque, accoglie e rilancia la proposta del titolare dei Beni culturali. Una proposta -continua il presidente della Confederazione- che, se concertata con altri ministri, in particolare quello dell’Agricoltura, può davvero determinare l’avvio del rilancio della nostra agricoltura, che è il grande contenitore di queste culture e il motore vero di quella ripresa di cui ha bisogno l’Italia”.

“L’idea del ministro Ornaghi, insomma, rimette al centro del discorso il valore e il significato dell’agricoltura -conclude Politi- cioè il settore per lungo tempo messo da parte e che, ora, con la crisi, trova il suo riscatto. Per esempio con risultati sorprendenti sulla bilancia dei pagamenti, essendo l’agroalimentare l’unico comparto produttivo che registra il segno positivo; l’immagine nel mondo della nostra cucina e dei nostri prodotti colorati di primati Doc, Igp e Stg; la crescita costante del turismo enogastronomico grazie alle bontà delle nostre eccellenze, che sono testimoni prestigiosi e, come tali, comunicatori e promotori di stupendi territori”.

 

 

 


Lavoro: sui voucher in agricoltura è indispensabile una soluzione condivisa. “No” a forzature e a giochi delle parti

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi giudica positivo l’incontro tra le parti sociali agricole convocato dal ministro Mario Catania. Lo strumento dei voucher non c’entra nulla con i costi produttivi e gli oneri contributivi e fiscali sostenuti dalle imprese. Su di essi occorre aprire un altro serio confronto con il governo.

 

“Sui voucher in agricoltura bisogna trovare una soluzione condivisa, senza forzature e giochi delle parti. Per questo motivo accogliamo positivamente l’incontro convocato per questa sera dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Mario Catania con le forze sociali agricole. Esso può rappresentare un’occasione importante per un confronto sereno e costruttivo in grado di dare risposte efficaci sia ai lavoratori che alle imprese”. Lo sostiene il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito alla discussione parlamentare sul ddl lavoro, nella quale sono emersi orientamenti tesi a modificare la normativa vigente sui voucher in modo eccessivamente restrittivo per le aziende agricole.

“Come Cia -rileva Politi- abbiamo sempre espresso un parere positivo sui voucher, in quanto si sono dimostrati uno strumento efficace. Questo non significa, però, che siamo chiusi al confronto. Ribadiamo soltanto che occorre un forte e comune impegno per trovare soluzioni equilibrate che garantiscano un quadro legislativo trasparente e efficace, in grado di evitare abusi”.

“Purtroppo, sui voucher siamo arrivati a questa situazione -rimarca il presidente della Cia- anche a causa del mancato coinvolgimento della rappresentanza agricola nelle trattative che, a suo tempo, il governo ha svolto con le parti sociali sulla riforma del lavoro”.

“Allo stesso tempo affermiamo -aggiunge Politi- che lo strumento dei voucher non c’entra nulla con il problema dei costi sostenuti della imprese agricole. Questo è un altro discorso sul quale occorre aprire al più presto un Tavolo di confronto con il governo, proprio per trovare le soluzioni più adeguate”.

“D’altra parte, in questi ultimi mesi abbiamo constatato in maniera concreta -sottolinea il presidente della Cia- quanto i costi produttivi e gli oneri contributivi e fiscali abbiano pesato sulle imprese agricole. Solo il gasolio, il cui prezzo per gli agricoltori è aumentato di oltre il 25 per cento rispetto allo scorso anno, ha avuto un effetto dirompente. Costi che saranno destinati a crescere con le misure introdotte dal governo Monti, a cominciare dall’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli”.

“Per questa ragione oggi chiediamo di affrontare -conclude Politi- un problema per volta. Parliamo prima dei voucher e cerchiamo di arrivare ad un’equa soluzione che tenga conto delle necessità delle aziende agricole, soprattutto sotto l’aspetto della semplificazione, e dei lavoratori in termini di integrazione al reddito. Sui costi produttivi, a cominciare dal gasolio, e sugli oneri previdenziali e fiscali, invece, attendiamo un segnale chiaro dal governo e su di essi auspichiamo un pronto e concreto confronto”.

 

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TERRITORIO


Cia Padova: “Inac in piazza” in Prato della Valle

 

 

Per due giorni l’Istituto nazionale di assistenza ai cittadini, promosso dalla Cia, ha incontrato lavoratori e pensionati, mettendo al servizio dei cittadini la competenza dei propri operatori sul capitolo previdenza e pensioni. Rivolgendosi al gazebo in Prato della Valle, il 5 e il 6 maggio, i contribuenti hanno potuto chiarire ogni dubbio sullo stato attuale della riforma delle pensioni e sul loro futuro previdenziale.


Cia Pordenone: un succo di mela da primato. Importante riconoscimento all’azienda agricola di Carlo Meneguzzi alla kermesse internazionale carinziana

 

 

Un prestigioso e ambìto riconoscimento è stato assegnato all’azienda agricola “Meneguzzi Carlo”, nell’ambito della manifestazione “Mostbarkeitenmesse”. L’azienda di San Quirino (Pordenone), associata Cia, si è classificata al primo posto nel concorso per succhi di mela limpidi.

La manifestazione ha cadenza annuale e si tratta di una vera e propria fiera internazionale riguardante la promozione delle produzioni agricole di qualità, che coinvolge circa 300 imprese delle regioni dell’Alpe Adria. Il piazzamento di Meneguzzi, unico per un’azienda italiana e regionale, è il frutto di un lavoro imprenditoriale serio e di una conduzione familiare legata al territorio. Nell’azienda di 8 ettari si producono annualmente circa mille ettolitri di succo di mela commercializzati soprattutto nei contenitori “bag in box”.

Il presidente della Cia di Pordenone, Elio Battistin, e il direttore provinciale, Davide Vignandel, hanno rivolto i più vivi complimenti a questa piccola grande realtà rurale che valorizza il Friuli Venezia Giulia e il pordenonese nel mondo.

 

 

 

 

 


Dal telesoccorso nuove opportunità per la tutela degli anziani: un convegno promosso da Anp-Cia e Inac di Padova


Basta un click e subito scatta l’intervento tempestivo per assistere ed eventualmente soccorrere gli anziani in difficoltà. Di cosa stiamo parlando? Del telesoccorso, il nuovo sistema attivato dalla Regione Veneto in accordo con i Comuni e le Asl. Il servizio funziona a mezzo telefono mediante un Centro operativo attivo 24 ore su 24. Con il telesoccorso ogni utente è, infatti, dotato di un mini-apparecchio provvisto di un pulsante che, se premuto, fa scattare un segnale d’allarme al Centro operativo in grado di agire immediatamente e attivare tempestivamente un intervento urgente.

Il servizio e le sue positive funzionalità sono stati al centro del convegno “Telesoccorso: quale opportunità per gli anziani soli” svoltosi il 12 maggio scorso al Centro culturale San Gaetano di Padova e organizzato da Anp e Inac della Cia di Padova.

E’ rivolto agli anziani che vivono da soli o in coppia, a quelli bisognosi di cure e controlli sanitari, a coloro che, pur non avendo compiuto 65 anni d’età, si trovano in situazioni di rischio sociale e sanitario, debitamente documentato.

Per attivare il servizio il cittadino può rivolgersi ai Servizi sociali del comune di residenza, ai quali successivamente andrà presentata: la richiesta di servizio di telesoccorso, allegando un certificato del medico di base attestante la necessità dell’attivazione del servizio e l’attestazione Isee che il patronato Inac-Cia rilascia gratuitamente.

Trascorsi i sei mesi di gratuità il comune, a seconda del regolamento applicato in ogni Azienda Ulss e dell’Isee del richiedente, può richiedere la compartecipazione economica al servizio se supera i 15.738 euro di reddito. In questi casi, il costo è di 40 centesimi al giorno.

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno e resta valida per gli anni successivi, mentre i tempi di attivazione sono, di norma, pari a due mesi dalla data di presentazione della domanda.

 

Anziani soli in aumento

L’Associazione pensionati della Confederazione italiana agricoltori di  Padova è da sempre impegnata sul fronte della tutela e della rappresentanza delle categorie più deboli di cittadini e in modo particolare degli anziani e dei disabili.

Nel Veneto il 19 per cento della popolazione è formata da ultra 65enni e nel 2030 questa fascia è destinata a raggiungere il 29 per cento..

Secondo il segretario dell’Anp di Padova Dino Milanello, “manca un monitoraggio della situazione degli anziani e in particolare di quelli oltre i 65 anni che vivono da soli. Questa situazione potrebbe causare anche in altre zone della provincia ciò che è successo a Montagnana: un anziano solo è stato trovato morto a diversi giorni dalla morte. Se questo anziano avesse avuto l’opportunità di un apparecchio di telesoccorso forse si sarebbe potuto salvare”.

Ma il dato più eclatante che emerge dall’indagine dell’Anp è la diversità del livello di erogazione dei servizi nei confronti dei cittadini di un Comune rispetto all’altro, soprattutto se si pensa che il 20 per cento della popolazione con più di 65 anni vive sola. Un dato allarmante, visto che una buona parte risulta avere più di 80 anni.

La domanda viene da sé: le scelte politiche delle amministrazioni sono veramente la risposta alle esigenze della popolazione?

Al convegno il presidente dell’Anp di Padova Bruno Rettore ha sottolineato che “l’Anp collaborerà con le amministrazioni comunali affinché vi sia una prima risposta a questi interrogativi, puntando a rispettare il criterio di omogeneità enunciato dalle norme che prevedono livelli essenziali e uniformi dell’assistenza e della sanità”.

Verrà chiesto alle istituzioni locali di realizzare una mappatura di tutti gli anziani che vivono nel loro territorio, per poi istituire una rete di “buon vicinato” capace di attivarsi in tutte le situazioni di emergenza. E sarà fondamentale che ogni comune si attivi affinché gli anziani soli possano utilizzare il telesoccorso.


Taranto: Inac in piazza a Castellaneta

 

Nella mattina di sabato scorso 12 maggio a Castellaneta, in provincia di Taranto, su via Roma all'inizio della passeggiata Rodolfo Valentino, si è svolta l'iniziativa “Inac in Piazza per te” dal titolo: “Perché la pensione non sia un’illusione!”.

È con questo significativo slogan che l’Istituto nazionale assistenza cittadini ha organizzato in tutte le province italiane la sesta edizione di “Inac in piazza per te”.

Quest’anno la manifestazione ha assunto una valenza particolare a causa delle gravi difficoltà in cui versa il Paese e dei pesanti effetti di alcune scelte del governo nelle politiche del welfare.

Diversi sono stati i cittadini che hanno approfittato della presenza di personale qualificato di Inac-Cia per avere le informazioni più recenti e dettagliate su pensioni, assistenza previdenziale e infortunistica.

Il successo dell’ iniziativa è stato favorito anche dalla bella giornata di sole e dalla festa patronale che ha spinto cittadini e turisti a visitare il nostro stand per chiedere spiegazioni e ritirare il materiale illustrativo, i cappellini e i palloncini verdi della Cia.

Di grande interesse per i visitatori i depliant con i recenti studi e i sondaggi, condotti dal patronato della Cia a livello nazionale, che hanno evidenziato, fra l’altro, come il parametro dell’aspettativa di vita - utilizzato a piene mani dal governo per la riforma del sistema pensionistico - risulti inadeguato per calcolare l’età pensionabile, non considerando l’effettivo stato di salute psico-fisica del lavoratore. Da una parte, infatti, l’Istat rileva che dal 2001 al 2010 l’età media si è allungata per gli uomini dai 77 ai 79,1 anni e per la donne dagli 82,8 agli 84,3; dall’altra, però, l’Eurostat sottolinea che l’aspettativa di “vita sana” è diminuita sensibilmente, passando dai 74 anni del 2004 ai 61 del 2008. Non a caso un recente sondaggio effettuato dal Patronato Inac ha messo in evidenza come sia altissima la percentuale di coloro che ritengono sbagliato ed ingiusto legare l’età pensionabile all’aspettativa di vita e come più del 75 per cento dei lavoratori italiani “under 35” veda la pensione come un traguardo praticamente irraggiungibile.

Su questa spinosa questione l’Inac ha elaborato una dettagliata proposta di legge, migliorativa della riforma attualmente in vigore, che prevede tra l’altro l’obbligo di part-time per chi ha 65 anni e assunzioni dei giovani a compensazione fino ad arrivare al tempo pieno.

A Castellaneta in piazza erano presenti il presidente della Cia Puglia Antonio Barile, il direttore della Cia di Taranto Vito Rubino, la responsabile di zona Milena Paradiso e l'operatore della sede Inac di Castellaneta Giuseppe Di Taranto, che hanno accolto insieme ai cittadini e pensionati una troupe della Rai che ha realizzato delle riprese televisive del nostro stand e del materiale distribuito.

Peraltro, il giorno precedente, il direttore Inac di Taranto Mario Spinosa e l'operatore della sede di Castellaneta Giuseppe Di Taranto hanno partecipato a “Studio 100 TV” ad una trasmissione televisiva in cui hanno spiegato le ragioni della manifestazione “Inac in Piazza per te”, giunta alla 6a edizione, e le diverse iniziative che la Cia da anni svolge su tutto il territorio della provincia di Taranto.


Tirocini nelle aziende Cia per i futuri periti agrari di Savona

 

Il lavoro comincia dai banchi di scuola: sono i futuri periti agrari della provincia di Savona a poter fare esperienza nelle aziende agricole della zona, grazie al progetto che la Cia provinciale sta portando avanti insieme all’Istituto agrario di Albenga e al Collegio provinciale degli Agrotecnici e degli agrotenici laureati di Savona.

In questo modo, ai ragazzi delle classi IV e V dell’Istituto Agrario è offerta l’opportunità di svolgere stage lavorativi nelle aziende associate alla Conferderazione, iniziando così il più presto possibile a misurarsi con il mondo del lavoro e con i segreti del mestiere in campagna, e avendo anche una marcia in più nelle scelte professionali.

“Crediamo fortemente nell’utilità di processi formativi che offrano momenti di alternanza tra studio e lavoro con tirocini mirati in aziende disponibili a insegnare tecniche di coltivazioni e operazioni colturali -dichiara il responsabile dei giovani imprenditori della Cia provinciale, Luca Lanzalaco. E per realizzare questo obiettivo abbiamo scelto di coinvolgere quelle aziende che sono gestite dai giovani imprenditori iscritti all’Agia, per dare agli studenti-lavoratori dei tutor giovani, facilitando così il rapporto tra i due”.

Inoltre la Confederazione ha firmato una convenzione con il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Savona per dare la possibilità agli studenti dell’Istituto di Agraria di poter effettuare il praticantato (necessario per accedere all’esame di Stato per la qualifica professionale) negli uffici tecnici della Cia presso la nuova sede in regione Polo 90.

 

 

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APPUNTAMENTI


La montagna incontra la pianura. Lunedì 21 maggio convegno della Cia Veneto

 

Lunedì prossimo 21 maggio, alle ore 9.30, presso il centro pastorale "Cardinale Urbani", in via Visinoni, a Venezia, si terrà il convegno "La montagna incontra la pianura".

L'evento, organizzato dalla Cia Veneto, mira ad individuare programmi, progetti, azioni e strumenti a sostegno dell'attività agricola e di difesa del territorio in area montana.

Attraverso un dibattito aperto -a cui parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Cia Veneto, nonché presidente del Gal Bassa Padovana, Daniele Toniolo, l'assessore all'Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato e la presidente Cia di Belluno in Euromontana, Marta Zampieri- si cercherà di capire quali strumenti possano essere utilizzati per ritagliare dei progetti specifici per le esigenze della montagna anche in un contesto di programmazione comunitaria comune. Sarà presente anche Domenico Mastrogiovanni , del Dipartimento sviluppo agroalimentare e territorio della Cia nazionale.

 

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