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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 52 - n. 144 16 luglio 2010
COMUNICATI
  • Caldo: è “boom” nei consumi di frutta
TERRITORIO
  • Cia Piemonte dopo la sentenza del Tar: preoccupazione per il clima di incertezza istituzionale
  • Cia Toscana: è urgente il riordino delle competenze per il governo del suolo
  • Nicola Spagnuolo riconfermato presidente della Cia di Taranto
APPUNTAMENTI
  • La Cia e Turismo Verde Salerno presentano “Turismo Verde Club”

 

COMUNICATI


Caldo: è “boom” nei consumi di frutta

 

La Cia rileva nei primi quindici giorni di luglio, da quando, cioè, le temperature si sono alzate in modo sensibile, le vendite sono cresciute di oltre il 10 per cento, con picchi anche del 20 per cento nelle grandi città, rispetto al precedente mese di giugno. Più meloni, angurie, pesche, susine e albicocche per combattere l’afa opprimente.

 

E’ boom dei consumi di frutta. Il grande caldo ha fatto crescere, nei primi quindici giorni di luglio rispetto al precedente mese di giugno, di oltre il 10 per cento gli acquisti di meloni, angurie, pesche, susine e albicocche. Aumenti che hanno toccato il loro picco (anche 20 per cento in più) nelle grandi città, in particolare a Roma, Milano e Firenze, dove l’afa è divenuta sempre più opprimente. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale, attraverso un’indagine condotta a livello territoriale, rileva che il trend positivo s’inserisce in un quadro dove già nel primo trimestre del 2010 proprio gli acquisti di frutta hanno segnato un incremento in quantità del 3,4 per cento nei confronti dell’analogo periodo del 2009.

I consumi di frutta hanno trovato, quindi, un’ulteriore decisa spinta dall’aumento crescente delle temperature. In molti -afferma la Cia- si sono rivolti verso questi prodotti, proprio perchè possiedono grandi proprietà dissetanti.

In questo modo, dopo anni di cali continui, gli italiani ricominciano a scoprire la frutta, le sue virtù e i suoi benefici protettivi. Da studi recenti, infatti, risulta che il nostro organismo necessita di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, di cinque colori diversi possibilmente, per ricevere la giusta quantità di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

D’altra parte, per combattere il caldo afoso di questi giorni anche i medici invitano, soprattutto anziani e bambini, a consumare più frutta fresca che, oltre alle proprietà organolettiche, contiene -ricorda la Cia- fino al 90 per cento di acqua, molto utile per contrastare l’eccessiva sudorazione, compensare la perdita dei sali minerali fondamentali per non debilitare troppo l’organismo.

 

 

 

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TERRITORIO


Cia Piemonte dopo la sentenza del Tar: preoccupazione per il clima di incertezza istituzionale

 

Il Piemonte sta attraversando un momento difficile dal punto di vista istituzionale. Esiste il pericolo che l’attuale legislatura si interrompa bruscamente dopo che Il Tar ha dichiarato l'ammissibilità dei ricorsi contro le liste "Al Centro con Scanderebech" (oltre 12.000 voti alle elezioni in Piemonte) e "Consumatori" (quasi 3.000), mentre ha bocciato il ricorso contro la lista "Verdi verdi" (circa 32.000 voti), accogliendo in parte le richieste del centrosinistra e disponendo di contare nuovamente oltre 15.000 schede.

Entro dieci giorni sarà pubblicata la motivazione della sentenza, mentre il riconteggio dovrà essere effettuato entro trenta giorni. Se ne discuterà, comunque, nel corso dell'udienza del 7 ottobre.

Tra qualche mese si saprà, quindi, se il Piemonte cambierà di segno politico, se l'attuale Giunta rimarrà al suo posto  o se si dovrà tornare a votare.

Tutto ciò mentre la situazione economica e sociale in Piemonte continua ad essere molto critica e si prospettano pesanti tagli al bilancio regionale per riportare in equilibrio i conti della Regione. Tagli che si aggiungeranno a quelli previsti dalla manovra finanziaria nazionale e che interesseranno pesantemente anche il settore agricolo.

“Siamo di fronte -ha dichiarato il presidente regionale della Cia Roberto Ercole- ad una situazione particolarmente grave dal punto di vista istituzionale che speriamo si risolva al più presto. Il clima di incertezza istituzionale non consente di fronteggiare con serenità e con la dovuta determinazione la crisi economica che  in Piemonte è particolarmente marcata e che investe anche l'agricoltura".

 


Cia Toscana: è urgente il riordino delle competenze per il governo del suolo

 

Le competenze per il governo del suolo, del territorio, delle risorse idriche, della bonifica vanno ridefinite e riorganizzati gli strumenti di governo e di gestione chiarendo una volta per tutte le competenze, ruoli, funzioni ed attività per evitare sovrapposizioni inutili, costose e che aumentano la burocrazia a danno delle aziende agricole. Questo il commento della Cia Toscana alla proposta di legge regionale “Disposizioni in materia di organi dei consorzi di bonifica” illustrata  alle organizzazioni agricole dall’assessore Anna Rita Bramerini, insieme al presidente della II Commissione Loris Rossetti e dal presidente della VI Commissione Vincenzo Ceccarelli. Forti riserve e perplessità sulla proposta di legge da parte della Confederazione Italiana Agricoltori della Toscana.

“Condividiamo l’esigenza di avviare la discussione di un testo unico regionale sulla difesa del suolo nel quale inserire anche la riorganizzazione dei consorzi di bonifica -sottolinea Giordano Pascucci, presidente della Cia Toscana-  di questa volontà di riordino complessivo non ne troviamo traccia, purtroppo, sia nel preambolo che nell’articolato del provvedimento che ci è stato presentato, soltanto una generica e breve menzione all’inizio della relazione illustrativa".

Il Testo unico -afferma la Cia Toscana- dovrebbe prevedere il riordino delle diverse materie, e porre fine all’attuale situazione di sovrapposizione e di non chiara definizione delle competenze, armonizzare il quadro gestionale in materia di tutela del territorio, di governo delle risorse idriche, definire assetti gestionali omogenei (13 consorzi di bonifica, 13 comunità montane, 8 consorzi interregionali) delle attività di manutenzione, di bonifica ed irrigazione, prevedere l’unitarietà degli interventi per bacino idrografico, potenziare e rendere omogeneo l’intervento su tutto il territorio regionale anche attraverso una maggiore efficienza operativa degli attuali strumenti di gestione, prevedere la partecipazione delle rappresentanze agricole nelle scelte di intervento, in quanto - aggiunge - principali soggetti della gestione del territorio, promuovere lo snellimento delle attuali strutture anche puntando maggiormente al potenziamento della sussidiarietà, prevedere un maggiore coinvolgimento del sistema delle imprese agricole nelle attività di manutenzione del territorio anche attraverso la diffusione dell’affidamento dei lavori.

“Per questo -spiega Pascucci- chiediamo che la relazione illustrativa, il preambolo e l’articolato vengano adeguatamente integrati specificando nella proposta in oggetto  gli obiettivi, le finalità, le linee strategiche di indirizzo ed i tempi per la definizione del Testo unico regionale sulla difesa del suolo. Sappiamo bene che questa riforma è una scelta ambiziosa e complessa, deve essere unica ed avvenire entro una tempistica ‘ragionevole’, oggi, ed in futuro, siamo contrari a riorganizzazioni ‘spezzatino’ che affrontano solo alcuni aspetti, pur importanti, e non intervengono invece sul complesso delle materie, per alcuni (specie per alcune forze politiche) è importante solo la riforma dei consorzi di bonifica, per le imprese agricole, invece, è strategica la riforma dell’intera materia e la riorganizzazione di tutti gli enti e degli strumenti a cui è affidata la gestione”.

Forti riserve da parte della Cia anche per la sospensione delle procedure elettorali in particolare sulla nomina del commissario straordinario: “riteniamo -conclude la Cia- che gli stessi compiti e funzioni potrebbero essere assicurati attraverso la proroga, per gli Enti in scadenza, degli attuali organi; proroga limitata e definita essendo previsto il riordino dell’intera materia entro dicembre 2011”.


Nicola Spagnuolo riconfermato presidente della Cia di Taranto

 

Nicola Spagnuolo è stato riconfermato all’unanimità presidente della Cia di Taranto: ad eleggerlo è stata l’assemblea elettiva che si è riunita ieri a Castellaneta Marina presso l’Hotel Villa Giusy.

Franco Passeri è stato riconfermato alla vicepresidenza provinciale, mentre componenti della presidenza sono risultati gli imprenditori agricoli Giovanni Guida e Piero De Padova.

Erano presenti all’assemblea Antonio Barile e Franco Catapano rispettivamente presidente e vicepresidente Cia Puglia.

Nel corso dei lavori l’assemblea ha approvato il nuovo statuto della Cia di Taranto ed eletto i componenti della direzione.

La presidenza provinciale appena eletta ha nominato Vito Rubino direttore generale della Cia di Taranto.

Appena insediato il nuovo gruppo dirigente ha stigmatizzato la situazione di difficoltà contingente in cui versa il settore agricolo, ed in particolare la fiscalizzazione degli oneri sociali in scadenza il 31 luglio 2010 e il continuo attacco alle produzioni agroalimentari, ed al “made in Italy” più in generale (vedi gli ultimi sequestri operati dalla Guardia di Finanza nel porto di Taranto). A tal proposito è stato dichiarato subito lo stato di mobilitazione della categoria, che si concretizzerà giovedì 22 luglio con un sit in a Roma davanti alla Camera dei deputati e che vedrà la massiccia partecipazione della Cia di Taranto.

 

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APPUNTAMENTI


La Cia e Turismo Verde Salerno presentano “Turismo Verde Club”

 

Nel seminario sull'agriturismo organizzato dalla Cia e Turismo Verde Salerno, svoltosi il 14 aprile scorso,  gli operatori agrituristici hanno evidenziato la necessità di stimolare l'offerta agrituristica con specifiche azioni di promozione e valorizzazione.

La Cia e Turismo Verde Salerno, facendo proprie le richieste degli operatori agrituristici, al fine di promuovere al meglio l'offerta, hanno affidato ad un “pool” di tecnici l'incarico di progettare una serie di azioni di marketing che permettono di intercettare il potenziale cliente/consumatore. È nata così l'idea di creare un network "Turismo Verde Club" capace di mettere in rete, in maniera automatica, aziende agrituristiche (rispondenti ai requisiti previsti dalla L. R. 15/08) singoli consumatori, cral, associazioni collaterali al turismo rurale.

Il sistema creato permetterà, attraverso dei percorsi di fidelizzazione, di aumentare la domanda turistica e di destagionalizzare le presenze in aziende agrituristiche.

Nel corso dell'ultimo mese il sistema è stato testato, suscitando notevole interesse da parte di associazioni e cral, che hanno voluto sottoscrivere con la Cia e Turismo Verde convenzioni per entrare a far parte di "Turismo Verde Club".

Per presentare il progetto in questione, le convenzioni sottoscritte e per discutere delle possibili integrazioni allo stesso, è stato convocato un incontro per il 20 luglio prossimo, alle ore 17.00, presso la Camera di Commercio di Salerno,  in via Allende.

 

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