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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 49 - n. 98 15 maggio 2007
ATTUALITÀ
  • Novità in materia di fertilizzanti
  • Rifiuti: confermato dal ministro dell’Ambiente il parere sull’obbligo di compilazione del Mud per le imprese iscritte all’Albo nazione gestori ambientali
COMUNICATI
  • Pil: l’agricoltura torna a crescere, ma la crisi non è ancora superata
TERRITORIO
  • Assemblea dei pensionati Cia di Savona
  • Filiera corta: una nuova sfida per le imprese agricole della Toscana
  • Solidarietà del presidente della Cia Calabria Mangone all’assessore Lo Moro
APPUNTAMENTI
  • Sabato 19 maggio “La Fattoria in Villa”, mostra-mercato dei prodotti delle donne dell’agricoltura lombarda
  • Cia Venezia: a Marghera un buffet lungo una strada
  • “Inac in piazza per te”: iniziative ad Alessandra e Ovada
  • “Inac in piazza per te”: manifestazione a Saluzzo

 

ATTUALITÀ


Novità in materia di fertilizzanti

 

Con una circolare del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali concernente modifiche alle disposizioni applicative della circolare ministeriale del 4 agosto 2006, è stato sospeso, in attesa di nuove disposizioni in materia, l’obbligo per i “fabbricanti” di fertilizzanti di adottare il “registro sull’origine dei fertilizzanti”.

Si ricorda, a tal proposito, che devono essere considerati “fabbricanti” solo coloro che producono fertilizzanti destinati ad essere immessi sul mercato.

Nell’ambito di questo contesto normativo e alla luce della direttiva comunitaria in materia, si può senz’altro sostenere l’esclusione dalla definizione di fabbricante di tutte le imprese agricole che producono e utilizzano in azienda effluenti zootecnici nel rispetto dei criteri e delle norme tecniche previste dal Decreto 209/06 (utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici).

 


Rifiuti: confermato dal ministro dell’Ambiente il parere sull’obbligo di compilazione del Mud per le imprese iscritte all’Albo nazione gestori ambientali

 

Con riferimento alla nota del 9 maggio scorso pubblicata su su Nuova Agricoltura News, si informa che, in sede di riunione del Consiglio economico per le Politiche ambientali (Cespa) del 14 maggio, è stato confermato dal Gabinetto del ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare il parere espresso dal proprio Ufficio legislativo in merito all’obbligo di compilazione del Mud per le imprese iscitte all’Albo nazionale dei gestori ambientali.

Si ricorda, a tal proposito, che tale Ufficio ritiene che i soggetti di cui all’art. 212, comma 8  (trasporto dei rifiuti in conto proprio) del Dlgs 152/06, pur essendo obbligati ad iscriversi all’Albo nei modi e nei termini ivi previsti, non siano obbligati:

- all’invio del Mud, poiché tale obbligo risponde ad una finalità statistica e non di controllo, per cui non ha nulla a che vedere con le finalità della direttiva “rifiuti”;

- alla tenuta e conservazione del registro di carico e scarico per l’operazione di trasporto, poiché tale obbligo è previsto dalla citata direttiva solo a carico di stabilimenti e imprese che smaltiscono e recuperano rifiuti.

Tuttavia, è bene sottolineare che un parere del genere, per quanto autorevole possa essere, non esclude che altre amministrazioni interessate (regioni, province, etc.) possano addurre motivazioni discordanti.

Per questo, la Cia ritiene che sia indispensabile, sulla scorta di questo parere, una modifica dell’attuale tenore dell’art. 189, comma 3 (catasto rifiuti). Ciò consentirebbe di superare qualsiasi dubbio interpretativo e di suggellare legislativamente anche l’esonero dalla tenuta del registro di carico e scarico per le suddette categorie.

 

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COMUNICATI


Pil: l’agricoltura torna a crescere, ma la crisi non è ancora superata

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi evidenzia l’importanza del dato positivo del valore aggiunto del settore registrato nel primo trimestre 2007. Getta, però, acqua sul fuoco dell’entusiasmo: molti i problemi da risolvere. I produttori restano tra le difficoltà. Importante la Conferenza nazionale.

 

 “E’ una conferma della lieve ripresa in atto nel settore agricolo dal quarto trimestre del 2006. Anche se siamo ancora alle stime preliminari, il dato positivo del primo trimestre 2007, di cui non si conosce l’entità, lascia ben sperare. Questo, tuttavia, non deve far dimenticare i problemi e le difficoltà che gli imprenditori agricoli incontrano e la complessa realtà economica e sociale con la quale si devono confrontare”. Così il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta le rilevazioni Istat sul Pil (Prodotto interno lordo) che vedono una crescita del valore aggiunto dell’agricoltura.

“Questo incremento, pur rappresentante un segnale significativo, deve essere preso con le dovute precauzioni. Si tratta di un dato congiunturale. Per questo non si devono alimentare -avverte Politi- facili ottimismi. Il settore primario si trova ancora in una situazione critica. Non tutte le questioni sono state risolte. I produttori agricoli escono da due anni, il 2005 e il 2006, vissuti con una latente crisi strutturale, con una competitività in costante frenata, con costi in continua crescita, con redditi sempre più ‘tagliati’ e prezzi in discesa. Dobbiamo, quindi, prendere questo positivo risultato solo come punto fermo e di svolta dal quale ripartire per cercare di risalire la china e imboccare definitivamente la strada di uno sviluppo solido e duraturo”.

“Comunque, l’aumento del primo trimestre del 2007 mostra -afferma il presidente della Cia- che il settore, nonostante i molti problemi, è vitale, considerando anche la crescita dell’occupazione. Ma è necessario che vengano adottate politiche nuove tese a valorizzare e sviluppare l’attività imprenditoriale agricola. In questo senso, la Conferenza nazionale che il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro ha annunciato e da noi più volte sollecitata, può rappresentare un’importante fase di confronto e di discussione dalla quale far emergere azioni condivise per un nuovo progetto della nostra agricoltura”.

 

 

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TERRITORIO


Assemblea dei pensionati Cia di Savona

 

Si è svolta a Vado Ligure, presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso S. Ermete, la prima  Assemblea provinciale dell’Associazione dei pensionati che fa capo alla Cia di Savona.

L’Associazione pensionati di Savona, che raccoglie oltre 4.000 pensionati in tutta la provincia, si pone l’obiettivo di rappresentare prevalentemente gli interessi dei pensionati coltivatori e di tutti i pensionati che vivono in aree rurali o comunque periferiche e lontane dai centri urbani.

I temi affrontati dal Congresso sono stati quelli di stretto interesse dei pensionati: le pensioni, la sanità, i servizi sociali, con l’annuncio di iniziative a tutela del reddito dei pensionati, seriamente compromesso negli ultimi anni, con particolare riferimento all’innalzamento degli importi minimi di pensione e degli assegni familiari.

Particolare evidenza è stata posta sul fenomeno del diradamento dei servizi nelle zone rurali e nelle aree periferiche e collinari con il conseguente isolamento di intere fasce di cittadini. Nel concreto, chiusura di uffici postali, esercizi pubblici, diminuzione delle corse nel trasporto pubblico locale e nell’uso del servizio sanitario nazionale a causa della frequente assenza del medico di base. Anzi, i recapiti settimanali del patronato Inac della Cia in piccoli paesi e frazioni sono oggi tra i pochi punti di riferimento e servizio offerti, come ha sottolineato il direttore provinciale dell’Inac, Walter Sparso.

Benito Lagorio, pensionato eletto presidente dell’Associazione pensionati savonese, ha invitato a prestare particolare attenzione agli aspetti che riguardano l’aggregazione, anche nel tempo libero, dei pensionati, come metodo per costruire una maggiore unità e consapevolezza e prevenire l’isolamento, soprattutto degli anziani.

Tutti questi temi saranno approfonditi in un percorso di discussione con Lucia Bacciu, assessore al Welfare del Comune di Savona, che era presente al Congresso.

Anche il sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe ha evidenziato l’importanza dell’identità rurale come collante dell’intera comunità Vadese.

L’Assemblea, presieduta da Gianna Benedetti, vicepresidente regionale della Cia Liguria, è stata conclusa da Mario Pretolani, presidente nazionale dell’Anp-Cia, il quale, illustrando i contenuti del confronto che si sta svolgendo al tavolo nazionale sulla riforma previdenziale  (cui la Cia partecipa come organizzazione dei lavoratori autonomi), ha ricordato come l’Associzione sia mobilitata per la difesa del reddito degli ex-coltivatori, poichè questo elemento è fondamentale perché gli anziani possano vivere più a lungo e soprattutto meglio.

 

 


Filiera corta: una nuova sfida per le imprese agricole della Toscana

 

Un rapporto più diretto fra produttore e consumatore, una valorizzazione del prodotto agricolo di qualità legato al territorio, maggiori opportunità per gli agricoltori nel rapporto con il mercato nonché l’apertura di nuovi canali di commercializzazione nel sistema locale. E’ lo scenario che si potrà aprire almeno per una parte importante dell’agricoltura toscana con i provvedimenti approvati dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto “Filiera corta” e che la Cia Toscana sostiene da tempo.

“Quella della filiera corta rappresenta una nuova sfida per le imprese agricole toscane -dichiara Giordano Pascucci, presidente della Cia Toscana- perché si apre un ventaglio di opportunità nuove: dalle occasioni rappresentate dai nuovi mercatali e dagli spacci locali, alle possibilità di creare reti locali per la fornitura al sistema della ristorazione locale di qualità e delle e mense pubbliche, anche a seguito delle modifiche legislative a riguardo”.

La Cia Toscana sostiene che il rapporto diretto fra produttore e consumatore è fondamentale anche per ragioni di trasparenza e chiarezza sia sul prezzo che sulla qualità delle produzioni agricole.   

Il progetto “Filiera corta” raccoglie anche importante esperienza dai mercati organizzati da Donne in Campo, l’associazione della Cia per la promozione delle produzioni “rosa” della regione. “Con l’associazione abbiamo dimostrato in questi anni -afferma Anna Maria Dini, presidente dell’associazione Donne in Campo- quanto il mercato sia importante quale occasione per la vendita diretta dei prodotti e la costruzione di relazioni significative con i consumatori; un’esperienza utile anche come evoluzione professionale delle imprenditrici per un approccio più concreto nel rapporto con il mercato".

“Siamo consapevoli che le azioni previste dal progetto Filiera Corta riguardano solo una parte delle imprese agricole toscane -conclude Giordano Pascucci- tuttavia tali azioni, assieme ad altre iniziative, in primo luogo con le misure del nuovo Psr, possono rappresentare una efficace politica di sostegno alle imprese agricole, nella costruzione di solidi rapporti con il mercato, di favorire le aggregazioni di prodotto e di imprese e di un sistema a rete che consolidi maggiormente l’agricoltura e le imprese nel sistema locale”.


Solidarietà del presidente della Cia Calabria Mangone all’assessore Lo Moro

 

A nome della Confederazione italiana agricoltori  della Calabria, il presidente regionale Giuseppe Mangone ha  espresso la più ferma condanna per il vile atto intimidatorio perpetrato nei confronti dell’assessore alla Salute Doris Lo Moro, al quale rivolge  la piena solidarietà.

Il vile atto  -afferma Mangone- non fermerà l’azione di risanamento del settore della sanità in Calabria che Doris Lo Moro sta portando coraggiosamente avanti.

La Cia della Calabria  -conclude il presidente regionale-  contro la criminalità e la mafia resta in prima linea, anche perché gli agricoltori calabresi ne sono vittime ripetutamente.

 

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APPUNTAMENTI


Sabato 19 maggio “La Fattoria in Villa”, mostra-mercato dei prodotti delle donne dell’agricoltura lombarda

 

Sabato prossimo 19 maggio, nell’ambito della IX edizione di “Franciacorta in Fiore”, le imprenditrici agricole lombarde saranno protagoniste, con i loro prodotti, di una giornata dedicata alle donne dell’agricoltura.

Donne in Campo Cia, Donne Impresa Coldiretti e il Coordinamento Imprenditoria Femminile Federlombarda Confagricoltura, a dimostrazione del ruolo delle imprenditrici nello sviluppo rurale sia in termini numerici che qualitativi, organizzeranno la prima edizione di “La Fattoria in Villa“ ospitata nella stupenda cornice della Tenuta Montenisa del parco di Villa Maggi a Calino di Cazzago San Martino.

Si potranno conoscere ed acquistare i prodotti di molte imprenditrici agricole lombarde che operano nei più diversi settori dell’agricoltura, dai formaggi al miele, dalle conserve alimentari al riso ed altri cereali, dai salumi agli ortaggi provenienti da diverse realtà territoriali della Lombardia e inoltre saranno organizzati giochi e percorsi didattici per i bambini.

La giornata che rappresenterà anche un po’ una festa dell’agricoltura al femminile sarà preceduta da una iniziativa pubblica dal titolo: “Imprenditrici agricole - Amministratrici del territorio” che si terrà nel Castello di Bornato venerdì 18 maggio, a partire dalle ore 15.30, e affronterà le principali questioni che interessano lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in agricoltura a partire dalla nuove azioni possibili con l’avvio del Piano di sviluppo rurale 2007-2013.

Questa iniziativa delle associazioni delle imprenditrici agricole si aggiunge alle attività che da alcuni anni vengono costantemente condotte in maniera unitaria per rafforzare e promuovere l’attività delle donne in agricoltura. Infatti, dopo “Franciacorta in Fiore” il successivo appuntamento è per la settima edizione della “Fattoria nel Castello” che siterrà in autunno a San Colombano al Lambro in provincia di Milano.


Cia Venezia: a Marghera un buffet lungo una strada

 

Ritorno alla strada con l’iniziativa MargheraDocs, che a partire dal 17 maggio, per 10 giovedi consecutivi, propone un nuovo modo di vivere la città e i suoi spazi. In collaborazione con la Cia  di Venezia e la municipalità di Marghera, i  quattro tra i più famosi locali di via Fratelli Bandiera si uniscono per offrire ai cittadini un’ idea gastronomica unica, un lungo buffet gratuito realizzato con i prodotti tipici e stagionali proposti dalle aziende agricole della provincia. Aziende presentate dalla  Cia Venezia. Un tavolo unico che, a partire dal Vapore unisce i locali Il Principe e Dining Room, per finire con Gaia Scienza.

Un connubio di gastronomia, cultura del territorio e convivialità nello spazio di 10 appuntamenti settimanali a tema, a partire dall’asparago in tutte le sue varianti giovedì 17 maggio, per terminare con una gran serata dedicata all’agricoltura biologica il 19 luglio.


“Inac in piazza per te”: iniziative ad Alessandra e Ovada

 

Sabato prossimo 19 maggio  anche ad Alessandria e Ovada l'Inac, il patronato promosso dalla Cia, incontrerà i cittadini attraverso l'iniziativa "Inac in piazza per te". Ad Alessandria l'appuntamento, dalle ore 8 alle ore 19, è in piazza Marconi, mentre ad Ovada in piazza Cereseto.

Domenica 20 maggio, sempre nel capoluogo, "Inac  in piazza per te" farà tappa in via dei Guasco, nella zona di largo del Museo del Ferro, in occasione della Festa di Borgo Rovereto alla presenza dei produttori della Cia.


“Inac in piazza per te”: manifestazione a Saluzzo

 

Il prossimo 19 maggio a Saluzzo (Cuneo), dalle ore 10 alle 19, in piazza Cavour, gli operatori dell'Inac saranno a disposizione dei cittadini e forniranno materiale informativo e promozionale per illustrare in maniera concreta tutti i servizi che il patronato offre da oltre trent’anni a tutela dei diritti socio-previdenziali. L’iniziativa del patronato promosso dalla Cia rientra nella manifestazione nazionale “Inac in piazza per te” che si svolge in tutta Italia sabato prossimo.

 

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