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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 45 - n. 173 14 ottobre 2003
ATTUALITÀ
  • I lavori del direttivo dell’Ancca
COMUNICATI
  • In centomila diventano “Guardiacqua” per combattere gli sprechi
  • I troppi passaggi di filiera “gonfiano” i prezzi dei prodotti agricoli
TERRITORIO
  • Cosenza: assemblea dei pensionati Anp
  • L’agricoltura umbra e i cambiamenti climatici
APPUNTAMENTI
  • Il Cipat capofila nel progetto Agrisupportal
  • Revisione di medio termine della Pac: seminario della Cia Lombardia

 

ATTUALITÀ


I lavori del direttivo dell’Ancca

Le conclusioni del vicepresidente vicario, Giuseppe Politi

Si è svolto il 9 ottobre scorso, a Roma, Il direttivo dell’Ancca (Associazione nazionale coltivatori a contratto) per discutere sui seguenti temi:
a) i rinnovi contrattuali con la prelazione nell’affitto ed in previsione della riforma Pac ;
b) la delibera dell’Ismea sul riordino fondiario, accolta dalla Commissione Europea, e sul sostegno creditizio nell’esercizio della prelazione in caso d’acquisto;
c) il tesseramento Ancca-Cia 2003;
d) il progetto Cipat per la formazione base degli operatori Ancca;
e) la priorità delle imprenditrici agricole rappresentate dall’associazione Donne in Campo nei bandi delle concessioni di terre pubbliche.
I lavori sono stati introdotti da Giuseppe Politi, vice presidente vicario della Cia nazionale, il quale ha avuto parole di apprezzamento per il direttivo dell’Ancca che, per la varietà dei temi trattati, ha messo a confronto le diverse strutture della Cia ed ha confermato come sia stato perfettamente tradotto il sistema di messa in rete dei servizi della Confederazione.
“Lo sviluppo dei servizi –ha detto Politi- necessita del potenziamento degli strumenti di supporto ad iniziare da quelli informatici. La Cia in questi anni ha investito importanti risorse per dotarsi in maniera autonoma di questi strumenti.
“Possiamo tranquillamente affermare -ha continuato il vicepresidente vicario- che, anche in questo campo, abbiamo tutti insieme percorso tanta strada e raggiunti importanti traguardi.
“Nella scelta di strumenti informatici -ha concluso Politi- abbiamo largamente anticipato ciò che gli altri hanno iniziato a fare da poco tempo”.
La relazione di Clelia Piccirilli, presidente nazionale dell’Ancca., ha posto l’accento sul valore aggiunto politico dell’assistenza contrattuale resa dall’Associazione perché soggetto istituzionale distinto, referente della consulenza della conduzione fondiaria non in proprietà, scorporando tale servizio da sportelli omnibus Cia.
Una questione che pienamente inquadra il suddetto ruolo sindacale e professionale dell’Ancca attiene l’attività dei rinnovi contrattuali in cui deve essere fermo il rifiuto di inserire nei nuovi contratti clausole arbitrarie in cui la parte concedente tende ad “ appropriarsi “ negozialmente dei futuri aiuti unici che devono essere riferiti ai soli affittuari produttori.
La delibera dell’Ismea sul riordino fondiario nelle sue articolazioni, è stata presentata da Rossana Zambelli, responsabile nazionale del settore per lo sviluppo e l’organizzazione: l’obiettivo operativo della delibera è favorire l’incontro tra l’offerta fondiaria di coloro che sono interessati al prepensionamento e la domanda di giovani imprenditori sostenuti creditiziamente.
Il progetto di formazione per fornire un servizio "front line" di assistenza contrattuale agraria è stato illustrato da Giulio Felicetti direttore del Cipat nazionale: il programma sarà gestito da soggetti interni stabilmente incaricati sul piano metodologico ed organizzativo di coordinare l’azione didattica.
La proposta di punteggio alle imprenditrici agricole nella determinazione delle priorità nelle concessioni di terre pubbliche è stata sostenuta da Paola Ortensi, presidente dell’associazione “Donne in Campo “: la risorsa occupazionale femminile in veste imprenditoriale influisce in termini qualitativi e quantitativi sul protagonismo dell’intero settore agricolo nell’economia nazionale.
Il dibattito si è svolto nell’attualità della campagna del tesseramento e dei rinnovi dei contratti d’affitto, a ridosso dell’inizio dell’annata agraria ed in previsione della riforma Pac, riforma oggetto di un prossimo seminario Cia, in cui la materia attinente l’affitto sarà curata dall’Ancca .

 

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COMUNICATI


In centomila diventano “Guardiacqua” per combattere gli sprechi

Indagine della Cia-Confederazione italiana agricoltori 
e di “Scuola in fattoria” condotta in 500 istituti elementari

Bambini più attenti degli adulti: sono grandi risparmiatori di acqua
In centomila diventano “Guardiacqua” per combattere gli sprechi

Sorprendenti i risultati dell’inchiesta: 95 alunni su 100 conoscono tutti problemi legati all’uso e al risparmio delle risorse idriche; 90 su 100 hanno ben presenti le drammatiche situazioni del Terzo Mondo a causa della carenza di acqua. I più piccoli danno consigli per un utilizzo razionale di questo bene prezioso. Ogni bambino può risparmiare 20 mila litri di acqua l’anno che potrebbero soddisfare le esigenze di una famiglia di un  paese arido e povero. Conferiti oggi in una scuola romana dal presidente della Cia Massimo Pacetti i primi 300 attestati.

I bambini sono grandi risparmiatori di acqua e si dimostrano molto più responsabili degli adulti nel razionalizzare questo bene prezioso. A rilevarlo è un’indagine svolta dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e da “Scuola in fattoria” su un campione di 10 mila alunni delle scuole elementari italiane.

Da essa emerge, infatti, che 95 bambini su 100 conoscono tutti i problemi legati all’uso e al risparmio dell’acqua e 90 su 100 hanno ben presenti le situazioni drammatiche che vivono le popolazioni del Terzo Mondo a causa proprio della mancanza di acqua.

Non basta. Dall’indagine si rileva anche che 98 bambini su 100 preferiscono l’acqua minerale (non gasata) a quella del rubinetto e che 95 su 100 si lavano le mani prima di mangiare.

Sempre dall’indagine della Cia viene messo in risalto che 80 bambini su 100 sanno che le piante grasse sono quelle che hanno meno bisogno di acqua e che 85 su 100 lavano la frutta prima di mangiarla.

I bambini danno anche dei consigli su come si può risparmiare acqua. In un questionario preparato dalla Cia e distribuito in più di 500 scuole italiane gli alunni mettono al primo posto come elemento essenziale per il risparmio dell’acqua l’utilizzo della doccia al posto del bagno. Al secondo c’è l’esigenza di riparare le tubature cittadine, al terzo l’utilizzo dei rubinetti antispreco per le fontanelle che si trovano nelle strade. Al quarto posto viene evidenziata la necessità di chiudere sempre i rubinetti di casa, evitando inutili dispersioni; al quinto quella di non lavare le automobili con un uso indiscriminato di acqua. Al sesto e al settimo posto vi sono, rispettivamente, il recupero dell’acqua piovana e la creazione di nuove strutture idriche.

L’indagine della Cia si inserisce nel progetto di “Scuola in fattoria” che si sviluppa in 500 istituti elementari italiani e si articola in una serie di “lezioni” da parte di “educatori” della Cia per sensibilizzare i più piccoli al rispetto e al risparmio delle risorse idriche. Alla fine del percorso verranno rilasciati più di 100 mila titoli di “Guardiacqua”. I primi 300 attestati sono stati consegnati oggi dal presidente della Cia Massimo Pacetti agli alunni di una scuola romana.

Il percorso per arrivare al “titolo” si svolge in questo modo. Gli insegnanti prepareranno gli studenti sulla materia, anche grazie all’aiuto di un cd interattivo, e gli agricoltori coadiuveranno il lavoro degli “educatori” anche con spiegazioni inerenti l’uso dell’acqua per l’agricoltura.

Svolto un piccolo esame di idoneità, sarà consegnato agli studenti il tesserino di “Guardiacqua”, che attesterà loro il “titolo” per ricoprire tale simbolico mestiere nella società. Tutti i piccoli studenti riceveranno, inoltre, un segnalibro, pensato “ad hoc”, e che  verrà custodito tra i libri di testo. Il segnalibro riporta le sei buone abitudini fondamentali che, ogni buon “Guardiacqua”, dovrebbe esercitare tutti i giorni e per la vita, affinché non vengano inutilmente disperse quantità di acqua utili alla comunità. D’altra parte, se ogni bambino seguirà le indicazioni scaturite dalle lezioni potrà risparmiare all’anno 20.000 litri. Un risparmio che potrebbe soddisfare le esigenze di una famiglia di cinque persone di un paese arido del Terzo Mondo.

Tra le iniziative svolte dai bambini “Guardiacqua” vi è anche quella del riciclo dell’acqua per innaffiare piante aromatiche (basilico, peperoncino, rosmarino). Piante che verranno custodite e curate in tutte le classi che hanno partecipato al progetto.

“Con questa iniziativa la Cia e ‘Scuola in fattoria’ -ha detto Pacetti- continuano quel percorso avviato ormai da dieci anni, che tende ad avvicinare i piccoli studenti di oggi, che saranno gli adulti di domani, alla conoscenza e al rispetto dell’agricoltura, del valore e dell’importanza che essa  riveste nella società, nonché l’obiettivo di promuovere contestualmente, tra i bambini, una nuova cultura dei risparmi energetici e del rispetto dell’ambiente”.


I troppi passaggi di filiera “gonfiano” i prezzi dei prodotti agricoli

I troppi passaggi di filiera “gonfiano” i prezzi dei prodotti agricoli
L’attuale sistema non va e deve essere al più presto riformato

Il presidente della Cia Massimo Pacetti: ci vuole maggiore  trasparenza per garantire i consumatori. Dall’origine al consumo si sono registrati anche aumenti insostenibili.

“Il problema dei prezzi dei prodotti alimentari,   in particolare quelli dell’ortofrutta, deve essere affrontato in maniera chiara e definitiva. E’ indispensabile  sviluppare il confronto che si è aperto tra governo e parti sociali in modo da poter discutere la questione in tutti suoi aspetti. Ma non basta. Per contrastare i rincari occorre anche un concreto dialogo tra tutta la filiera agro-alimentare per arrivare da una completa trasparenza e garantire, così, i consumatori che troppe volte si trovano frastornati sia dagli aumenti che da una informazione confusa e parziale”. Lo affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti in merito ai dati diffusi oggi dall’Istat che confermano in settembre un tasso d’inflazione del 2,8 per cento e evidenziano come gli aumenti dei prodotti alimentari abbiano inciso più degli altri sulla spesa degli italiani.

“L’attuale sistema -ha aggiunto Pacetti- non va e deve essere riformato. Oggi ci troviamo di fronte a filiere che si allungano in modo incredibile. Ci sono addirittura sei-sette passaggi dal produttore al dettagliante. E questo non fa altro che alzare i costi. Ovviamente, c’è anche chi fa il furbo e ‘gonfia’ i prezzi senza alcuna giustificazione. Bisogna, quindi, capire bene come si forma il prezzo nell’ intermediazione sino al consumatore finale”. 

“Non è un caso che come Cia –ha sottolineato il presidente- abbiamo lanciato nello scorso luglio l’’Operazione prezzi chiari’  per cercare di assicurare una vera ‘tracciabilità’ lungo tutta la filiera del prezzo. Si tratta di un percorso di garanzia “.

“In questi ultimi mesi -ha sostenuto Pacetti- si sono registrati aumenti all’origine causati dalla siccità e dalle avversità atmosferiche. Questi aumenti però si sono moltiplicati lungo i vari passaggi della filiera da registrare al dettaglio crescite insostenibili. Ecco, pertanto, l’esigenza di cambiare e lavorare per un moderno sistema”.

 

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TERRITORIO


Cosenza: assemblea dei pensionati Anp

Un’affollata assemblea di aderenti all’Associazione Pensionati della Confederazione Italiana Agricoltori di Cosenza, tenutasi presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, ha discusso le problematiche dello stato sociale in Italia, con particolare riferimento alle esigenze previdenziali e socio-sanitarie del mondo rurale.
L’Assemblea, presieduta dal Vice Presidente provinciale della Cia Luigi Filicetti, è stata introdotta da un’articolata e ampia relazione del presidente provinciale dell’Associazione Claudio Cerenzia e conclusa dal Presidente Nazionale Mario Pretolani.
Nel dibattito hanno portato il loro contributo Franco Ritrovato Presidente Regionale dell’Associazione e gli Onorevoli, Camo, Mancini ed Oliverio. All’iniziativa ha portato il saluto il Sindaco di Cosenza Eva Catizone.
L’Assemblea al termine dei lavori ha approvato un ordine del giorno inviato alla Presidenza del Consiglio e alle altre Istituzioni Nazionali e Regionali interessate, con il quale si chiede:
- l’aumento del trattamento minimo delle pensioni dei coltivatori diretti modificando i meccanismi che impediscono di realizzare l’adeguamento ad Euro 525 mensili;
- la rivalutazione dei contributi versati;
- l’adeguamento dell’assegno al nucleo familiare, parificandolo a quello dei lavoratori dipendenti;
- il recupero dei contributi figurativi delle coltivatrici;
- il recupero dei contributi pregressi per maternità per le lavoratrici autonome;
- la convocazione da parte del Governo e delle Regioni di una conferenza sui servizi sociali nelle campagne al fine di definire le linee applicative della legge di riforma del Welfare.
- L’approvazione del Piano Sanitario Regionale che segni anche un forte salto qualitativo della sanità calabrese al fine di rimuovere il pendolarismo degli ammalati calabresi verso le strutture sanitarie di altre regioni.
- La convocazione di una Conferenza Regionale sui servizi nelle aree rurali.


L’agricoltura umbra e i cambiamenti climatici

Un anno da dimenticare provocato dalle gelate tardive, dalla grandinate e dalla siccità estiva

La siccità e il continuo aumento della temperatura, con relativi danni per l'ambiente e l'agricoltura, sono gli argomenti trattati nell’incontro, molto partecipato, indetto dalla Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria a Marsciano presso l’Azienda agricola “Torre Colombaia” di San Biagio della Valle.
Il dibattito è stato aperto da Walter Trivellizzi, presidente regionale della Cia, che ha evidenziato "l’opportunità dell’incontro di oggi per confrontare esperienze di produttori, ricercatori, istituzioni. Questo è un anno da dimenticare per l’agricoltura: i danni provocati dalle gelate tardive, dalle grandinate e dalla siccità estiva, hanno provocato un calo della produzione, a livello nazionale, del 15-20%, con danni che si aggirano intorno ai 5,5 miliardi di euro. L’Umbria non è stata la regione più colpita, ma ha comunque subito consistenti diminuzioni di produzione per alcune centinaia di milioni di euro".
Dopo il saluto del sindaco di Marsciano, Gianfranco Chiacchieroni, ha preso la parola Alfredo Fasola-Bologna, titolare dell’azienda che ha ospitato l’incontro: "Nella nostra azienda abbiamo subito danni a tutte le trebbiature, alle colture primaverili di lino e lenticchie, con una perdita che si aggira intorno al 50% rispetto alla produzione dell’anno scorso. alcune soluzioni ipotizzate per combattere questa situazione sono: nuovi metodi di lavorazione del terreno, concimazioni più mirate, una maggiore attenzione del problema idrico e uno snellimento burocratico delle pratiche di riconoscimento della 'calamità naturale'".Dopo un ampio dibattito Massimo Pacetti, Presidente Nazionale della Cia , ha concluso il convegno: "Emerge con chiarezza il cambiamento climatico -ha sottolineato il Presidente Nazionale della Cia- che determina lunghi periodi di siccità, piovosità meno distribuita e più torrenziale, temperature molto alte con effetti devastanti ad esempio sulla zootecnia, con situazioni di stress fortissimo per i bovini".
"Tutto ciò -ha continuato Pacetti- incide fortemente sul futuro dell’agricoltura: nell’uso dell’acqua, nella necessità di risparmiarla e non disperderla, nel poterla contenere per redistribuirla. Del resto senz’acqua non si fanno né allevamenti né agricoltura. Occorre guardare all’innovazione in relazione a questi cambiamenti, all’energia, all’ambiente, al territorio, alla salinizzazione dei terreni, alla desertificazione".
"L’incidenza di queste modificazioni ha notevoli effetti sulle produzioni, sui mercati, sui prezzi e sui redditi. Si devono affrontare gli effetti strutturali del cambiamento: l’irrigazione - è decisiva una politica dedicata alla ricerca e al mantenimento dell’acqua diffusa nei piccoli invasi sul territorio - il riordino delle reti idriche, il riuso dell’acqua già utilizzata, le tecnologie di risparmio, come pure nuove piante, se sono sicure e senza rischi. È necessaria una riflessione generale -ha concluso il presidente Cia- e quindi una rapida decisione sul futuro energetico del nostro paese in Europa, dopo decenni di scarsa attenzione a questo aspetto decisivo dello sviluppo e della modernizzazione e del vivere bene".
All’appuntamento sono intervenuti, fra gli altri: , Danilo Monelli – Vicepresidente e Assessore della regione Umbria; Gianpiero Bocci - Assessore all'agricoltura e foreste della regione dell'Umbria; Domenico Vento - Direttore dell'ufficio centrale di ecologia agraria del Ministero delle politiche agricole e forestali; Francesco Pennacchi - Preside della Facoltà di Agraria di Perugia; Simone Orlandini - Università degli Studi di Firenze; Giancarlo Cargioli – dirigente della Regione Emilia Romagna; Vincenzo Vizioli - Presidente Nazionale Aiab e Nicola Stolfi - responsabile ufficio Ambiente Cia Nazionale.

 

 

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APPUNTAMENTI


Il Cipat capofila nel progetto Agrisupportal

Si svolgerà il 21 e 22 ottobre a Roma, presso la sede del Cipat, il primo workshop di Agrisupportal, un progetto a livello europeo che vuole dare risposte tramite una risorsa informatica (il portale) ai fabbisogni formativi ed informativi che hanno agricoltori ed educatori in aree rurali.
Gli agricoltori dei paesi partner di questo progetto devono affrontare i grandi problemi derivanti dagli accordi internazionali, come il Wto, dai cambiamenti delle politiche comunitarie (Agenda 2000) e dall’allargamento dell’Unione Europea. L’agricoltura tradizionale deve adeguarsi se vuole sopravvivere.
Per questo occorre prendere in considerazione fattori come la sostenibilità e la diversificazione dell’attività agricola e la sua multifunzionalità e quindi percorsi educativi sia di base ma anche percorsi di riformazione anche culturale per offrire opportunità di sviluppo.
Il programma intende fornire un supporto basato su risorse telematiche agli agricoltori ed agli educatori a livello territoriale, identificando prima i fabbisogni e quindi acquisendo risorse conoscitive ed informative in modo continuo e sviluppandole in un nuovo sito web per fornire opportunità per una comunicazione centralizzata ma condivisa.


Revisione di medio termine della Pac: seminario della Cia Lombardia

Si svolgerà il 16 ottobre a Milano, presso il Grand Hotel Doria, un seminario organizzato da Cia e Cipa.at Lombardia su: "Revisione di medio termine della politica agricola comune: regime unico di pagamento per gli agricoltori europei disaccoppiato dalla produzione; sistema di consulenza aziendale".
La presentazione del seminario sarà svolta da Massimo Benolli, vicepresidente della Cia Lombardia, introdurrà Melinda Monti del Cipa-at regionale. Interverranno inoltre Giuseppe Alagia, Amministratore delegato del Caa-Cia nazionale, Federico Giovanazzi, della Regione Lombardia e Pino Cornacchia della Cia nazionale.

 

 

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