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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 48 - n. 119 13 giugno 2006
ATTUALITÀ
  • Imprese agricole e smaltimento rifiuti: la Cia sollecita un chiarimento dal ministero dell’Ambiente
COMUNICATI
  • Domande Pac: centinaia di migliaia di agricoltori rischiano di stare fuori. Occorrono subito modifiche nella modalità e nei tempi di presentazione
APPUNTAMENTI
  • Cia Ancona: il 17 e 18 giugno “Fattoria in festa” a Scisciano di Maiolati Spontini
  • Friuli Venezia Giulia: sabato 17 giungo la quarta Festa regionale del pensionato
  • Incontro a Palmanova del Coordinamento donne associazioni agricole

 

ATTUALITÀ


Imprese agricole e smaltimento rifiuti: la Cia sollecita un chiarimento dal ministero dell’Ambiente

 

Un chiarimento in materia di aziende agricole e smaltimento di rifiuti è stato richiesto al ministero dell’Ambiente da parte della Cia che ha inviato una lettera nella quale pone un quesito relativo proprio al nuovo Testo unico sull’ambiente.

Infatti,  con l’entrata in vigore del nuovo Testo unico sull’ambiente -sottolinea la Cia- sono state introdotte per le imprese agricole nuove disposizioni che annullano di fatto alcune semplificazioni amministrative come quelle previste dall’art. 3 del Dlgs 173/98, inerente lo smaltimento di piccole quantità di rifiuti pericolosi e quelle derivanti dai diversi accordi di programma redatti a livello locale. In particolare, il c. 8 dell’art. 212 stabilisce che: “le imprese che esercitano la raccolta e il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare, nonché le imprese che trasportano i propri rifiuti pericolosi in quantità non superiori ai 30 kg/giorno o ai 30 l/giorno devono essere iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali ed essere soggette alla corresponsione di un diritto annuale di 50 euro/anno, soggetto a rideterminazione da parte del ministero dell’Ambiente”.

Il concetto di “impresa che esercita la raccolta e il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare”, di cui al c. 8 dell’art. 212, ha ingenerato a livello locale -rileva la Cia- una serie di interpretazioni discordanti relativamente alla definizione di “attività ordinaria e regolare”, tanto che alcune società di gestione dei rifiuti hanno notificato ai nostri imprenditori la decisione di respingere i conferimenti dei rifiuti speciali non pericolosi, nonostante si tratti di consegne che avvengono in maniera discontinua e occasionale, in mancanza di un atto che attesti l’iscrizione degli stessi all’Albo nazionale gestori ambientali.

Questa situazione di incertezza, circa l’obbligo o meno per le imprese agricole di iscriversi all’Albo, le espone -ribadisce la Cia-  anche al rischio di incorrere in spiacevoli sanzioni penali e amministrative. Infatti, l’art. 256 del Dlgs 156/06 prevede, per chi effettua attività di raccolta e smaltimento di rifiuti non pericolosi in mancanza della prescritta iscrizione, l’arresto da 3 mesi ad 1 anno o l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro.

Al fine di poter fornire agli imprenditori agricoli una corretta interpretazione del c. 8 dell’art. 212, è necessario -sollecita la Cia- chiarire, con parere motivato, cosa debba intendersi per “attività ordinaria e regolare” e di conseguenza se le imprese agricole che conferiscono rifiuti non pericolosi in maniera discontinua ed occasionale abbiano o meno l’obbligo di iscriversi all’Albo nazionale dei gestori ambientali.

Inoltre, sarebbe necessario confermare -conclude la Cia- le modalità di semplificazione burocratico amministrativa contenute negli accordi di programma tra le rappresentanze imprenditoriali  ed  istituzionali e i consorzi obbligatori che hanno fortemente contribuito al buon fine e alla corretta destinazione dei rifiuti di origine agricola (oli, batterie, contenitori di fitofarmaci, teli di polietilene ecc…).

 

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COMUNICATI


Domande Pac: centinaia di migliaia di agricoltori rischiano di stare fuori. Occorrono subito modifiche nella modalità e nei tempi di presentazione

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi scrive al ministro Paolo De Castro sollecitando un intervento affinché tutti i produttori, specialmente quelli olivicoli meridionali, possano accedere agli aiuti previsti  della riforma.

 

 

Opportune modifiche nelle modalità e nei tempi di presentazione delle domande di Premio unico legate alla riforma Pac del 2006. Questo richiede il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi al ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro.

In una lettera, Politi sottolinea che l’attuale gestione sta, infatti,  generando forte preoccupazione, nonostante il grande impegno dei Caa delle Organizzazioni professionali e la “proroga” al 15 giugno dei termini di presentazione.

“La gestione della Pac nel 2006 -segnale il presidente della Cia- è caratterizzata da forte complessità per l’implementazione nella riforma di importanti settori dell’agricoltura italiana: olio di oliva, tabacco, zucchero, latte. Per questi motivi nel 2006 si assiste ad uno straordinario aumento del numero di domande e, per molte di esse, ad una forte crescita delle difficoltà di compilazione, dovuta all’interazione tra i diversi comparti”.

Politi lamenta, prima di tutto, “un notevole ritardo nella definizione del quadro normativo necessario per la gestione delle domande”. E in tale contesto, cita, ad esempio, la circolare Agea sulla fissazione dei titoli provvisori 2006 che è stata emanata il 5 maggio e quella sul funzionamento della riserva nazionale emanata solo il 7 giugno e  le modalità per la ricognizione preventiva dello zucchero che sono state definite soltanto il 6 giugno.

Il presidente della Cia, nella lettera, fa presente al ministro De Castro diversi problemi nella funzionalità del sistema informativo Sian. “Ad oggi -sottolinea - mancano importanti applicazioni operative (ad esempio il trattamento delle consociazioni tra olivo ed altre colture, l’incrocio dei dati del tabacco tra superfici e contratti, ed altro ancora). Il sistema, inoltre, anche per il grande numero di connessioni, spesso non garantisce una funzionalità adeguata all’emergenza che stiamo vivendo. Questa situazione rallenta il lavoro e ne impedisce una efficace programmazione”.

Politi, inoltre, evidenzia “la delicata questione dell’obbligo dei 3.000 mq per poter fissare i titoli ‘olivo’. Tale vincolo penalizza, escludendoli di fatto dalla domanda unica e conseguentemente dalla riforma, un numero di aziende molto elevato (la stima fatta da Agea parla di circa 180.000 aziende)”.

A tal proposito, il presidente della Cia ricorda che “a questi agricoltori sono stati regolamentante comunicati i titoli provvisori, con specifica raccomandata da parte di Agea, ed oggi si impedisce loro di concretizzare l’iter con la presentazione della Domanda unica. Da rilevare, infine,  che tali agricoltori hanno di fatto contribuito a determinare il budget del settore olivicolo sulla base dell’attività svolta nel quadriennio di riferimento”.

“Il perdurare di questi problemi, senza opportune modifiche nelle modalità e nei tempi di presentazione delle domande, rischia -conclude Politi- di lasciare fuori della riforma Pac alcune centinaia di migliaia di produttori agricoli, soprattutto olivicoltori delle regioni dell’Italia meridionale”.

 

 

 

 

 

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APPUNTAMENTI


Cia Ancona: il 17 e 18 giugno “Fattoria in festa” a Scisciano di Maiolati Spontini

 

Il 17 e il 18 giugno prossimi si terrà a Scisciano di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, si svolgerà la manifestazione “Fattoria in festa”. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alle Politiche agricole della Provincia di Ancona, dall’Associazione Prodotti di fattoria tipici marchigiani e dal comune di Maiolati Spontini, in collaborazione con l’Associazione ricreativa Scisciano e la Cia di Ancona. Nel corso della festa spettacoli musicali e vetrina di prodotti tipici e gastronomia locale.


Friuli Venezia Giulia: sabato 17 giungo la quarta Festa regionale del pensionato

 

Sabato prossimo 17 giugno a San Dorligo della Valle (in provincia di Trieste), presso la Cooperativa Dolga Krona, si svolgerà la quarta Festa regionale del pensionato. L’iniziativa è promossa dall’Associazione pensionati Cia del Friuli Venezia Giulia.  Nel corso della manifestazione si terrà anche un convegno sul tema “Garantire all’anziano la sicurezza sociale e sanitaria”. Ai lavori, dopo il saluto del sindaco di San Dorligo della Valle Fulvia Premolin, interverranno Ferdinando Rizzi, presidente regionale dell’Anp-Cia, Mario Pretolani, presidente nazionale dell’Anp-Cia, e Ezio Beltrame, assessore regionale alla Salute e Protezione sociali.


Incontro a Palmanova del Coordinamento donne associazioni agricole

 

In questa fase di profonde trasformazioni per il settore agricolo, di preparazione e definizione del Documento di programmazione per lo sviluppo rurale regionale 2007/13 è importante che alle donne imprenditrici sia prestata particolare attenzione e sostegno. Per questo motivo, il Coordinamento donne associazioni agricole del Friuli Venezia Giulia (Donne - Impresa della Coldiretti, Donne in Campo della Cia, Donne  Imprenditrici della Confagricoltura), costituitosi in occasione della Giornata mondiale della Donna Rurale il 19 ottobre 2005, ha organizzato un incontro per  lunedì prossimo 19 giugno,  dalle ore 10.30 alle ore 13.00, presso sala riunioni Meeting Point S. Marco (sopra Auditorium), Piazza Grande 1,  a  Palmanova. Ai lavori parteciperà la dottoressa Karen Miniutti, del Servizio generale amministrativo e delle politiche comunitarie della Direzione dell’agricoltura di Udine, che tratterà il tema: “Quali opportunità per le donne nella programmazione 2007/13”.

 

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