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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 46 - n. 28 13 febbraio 2004
ATTUALITÀ
  • Delibera del Consiglio di Amministrazione della “Fondazione ABC per il progresso dell’agricoltura”
  • I lavori del seminario nazionale Cia sul fisco
TERRITORIO
  • Acquisti di olio d’oliva sfuso dal produttore: soddisfazione della Cia Puglia
  • La Cia del Lazio sulla “Blue tongue”
  • La Giunta provinciale della Cia di Bari mobilita la categoria per un nuovo progetto dell'agricoltura
APPUNTAMENTI
  • Cia Lombardia: domani l’incontro “D’acqua e di terra”
  • Seminario Unalat sulla Pac lattiero-casearia

 

ATTUALITÀ


Delibera del Consiglio di Amministrazione della “Fondazione ABC per il progresso dell’agricoltura”

 

Lo scorso 19 gennaio si è riunito a Roma il Consiglio di Amministrazione della “Fondazione ABC per il progresso dell’agricoltura” che, dopo aver esaminato la proficua attività finora svolta, attraverso iniziative, ha adotta una delibera, firmata dal presidente Giuseppe Avolio e dal segretario Giampiero Bendia, che di seguito riportiamo.

 

Il Consiglio di Amministrazione della “Fondazione ABC per il progresso dell’agricoltura” riunito oggi a Roma, nella sede di via Flaminia, 56, ha proceduto ad un esame dell’attività svolta;

il Consiglio, ha sottolineato l’importanza delle iniziative realizzate secondo il programma stabilito, denominate “Giornata della terra” - finalizzate a valorizzare le lotte per la riforma agraria - svoltesi a Capaccio, in Campania; Grosseto, in Toscana; Crotone, in Calabria e a Leverano, in Puglia che, ovunque, hanno coinvolto autorità comunali, provinciali e regionali, eminenti uomini politici e numerosi giovani e studiosi;

il Consiglio, inoltre, ha rimarcato, con compiacimento, il “taglio” alto della Rassegna “Egeria”, organo della “Fondazione ABC”, di informazione e di riflessione sui temi del progresso dell’agricoltura;

il Consiglio ha, però, rilevato che, nonostante l’avvio positivo delle attività programmate, da parte delle autorità competenti non è giunta, finora, alcuna comunicazione circa la richiesta formulata da oltre un anno e mezzo relativa al riconoscimento della “Fondazione” da parte degli organi dello Stato a ciò preposti;

il Consiglio, ha rilevato, con rincrescimento, che, in mancanza di tale riconoscimento, per diversi altri anni ancora, la “Fondazione” sarà di fatto esclusa da ogni possibilità di poter concorrere a partecipare alle iniziative previste nei programmi culturali dello Stato e delle Regioni;

il Consiglio, inoltre, considerando il fatto che la Cia, che è il principale sostegno organizzativo della “Fondazione”, sta procedendo a una ristrutturazione delle proprie attività culturali decentrandole verso il territorio -come si può rilevare dal già avvenuto trasferimento a Reggio Emilia dell’Istituto Cervi e delle annesse biblioteche Sereni e Grifone- decide di sciogliere la “Fondazione”, che ha sede a Roma, per favorire questo decentramento;

il Consiglio, considera questo atto necessario per consentire il proseguimento dell’attività in altre forme e permettere all’on. Avolio e alla dott.ssa Benigno di poter “donare” la biblioteca e annessi, concessi alla “Fondazione”, al comune di Afragola (Na), città natale dell’on. Avolio, che potrà così allargare le proprie iniziative culturali indirizzandole anche al progresso dell’agricoltura.

Non essendoci posizioni contrarie così rimane stabilito.


I lavori del seminario nazionale Cia sul fisco

 

 

Intervento del presidente Pacetti. L’introduzione del vicepresidente vicario Politi.

 

Si è svolto l’11 e il 12 scorsi a Roma, presso la Residenza Ripetta, il seminario nazionale della Cia sul fisco. Ai lavori, introdotti dal vicepresidente vicario nazionale Giuseppe Politi, è intervenuto il presidente Massimo Pacetti. Si è trattato di un appuntamento importante in quanto le attività facenti capo al Caf-Cia, a partire dall’assistenza fiscale per la presentazione delle dichiarazioni del modello 730, con tutte le innovazioni normative e i necessari adeguamenti organizzativi, quest’anno richiederanno impegno più attento del solito.

Il presidente della Cia, nel mettere in risalto la grande partecipazione all’incontro, ha sottolineato l’importanza che riveste il tema fiscale. Per questo motivo l’iniziativa della confederazione riveste un momento significativo che dimostra l’attenzione e la volontà di aggiornamento e qualificazione per poter rispondere alle mutate esigenze degli imprenditori agricoli.

Il presidente della Cia ha affermato la necessità di migliorare sempre di più il sistema dei servizi in quanto i nuovi problemi dell’agricoltore si affrontano con la dovuta incisività e soprattutto con azioni valide e con un’assistenza pronta, efficace e concreta.

Pacetti, nel suo intervento, ha evidenziato l’esigenza di allargare il campo d’azione dei servizi, in particolare sugli aspetti creditizi e assicurativi, in modo da venire incontro ai nuovi bisogni del produttore e favorire e accrescere la competitività delle imprese. Esigenza, questa, che diventa sempre più nevralgica in un momento, come l’attuale, dove l’agricoltura è costretta a confrontarsi con una serie di problemi che rischiano di provocare pesanti conseguenze sul settore.

Nelle sua introduzione, il vicepresidente vicario nazionale della Cia Politi ha sottolineato che “dobbiamo attrezzarci di più e meglio per offrire servizi capaci di rispondere al complesso e variegato ventaglio legislativo sulle questioni fiscali, per le quali necessitano esperienza, ma anche studio, capacità di analisi e di interpretazione, possibilità di interventi rapidi e incisivi”.

 “I risultati finora conseguiti -ha proseguito Politi- hanno richiesto un costante impegno organizzativo assieme alla capacità di tradurre il patrimonio di strutture, uomini e mezzi in servizi qualificati ed innovativi. Occorre continuare su questa strada incentivando la collaborazione tra Inac e Caf ed estendendo tale collaborazione capillarmente sul territorio per ampliare il numero degli utenti e rendere più competitiva la nostra Confederazione”.

Per Politi alcuni dati sono già significativi di una positiva evoluzione dell’organizzazione in tale direzione. Si è registrato lo scorso anno un notevole incremento nelle attività di raccolta, controllo ed elaborazione delle dichiarazioni dei redditi ed è aumentato altresì il numero degli assistiti che hanno fatto ricorso alla nostra organizzazione per la presentazione delle dichiarazioni Red e delle certificazioni reddituali all’Inps.

“Dobbiamo essere in grado -ha detto ancora Politi- di stare con e tra i cittadini per soddisfare le nuove domande di servizi altamente qualificati, che comportano una sempre maggiore specializzazione nella tutela dei diritti. Le novità contenute nella legge finanziaria e la legge di orientamento, pongono alla nostra organizzazione la necessità di rafforzare le attività di consulenza fiscale, creditizia ed assicurativa. Sulla capacità di dare poi risposte positive alle nuove e crescenti esigenze delle aziende agricole, vogliamo puntare decisamente, rafforzando gli strumenti confederali ad iniziare da Cia-imprese”.

“La situazione delle campagne italiane -ha concluso Politi- con le aziende interessate a risolvere un forte disagio produttivo e di reddito e le novità con le quali cimentarsi devono spingere la nostra organizzazione ad accelerare il processo di rinnovamento”.

Il seminario ha voluto esaminare anche le novità presenti nella legge finanziaria 2004, con particolare riferimento alle disposizioni che disciplinano le attività connesse all’agricoltura.

Il dibattito ha evidenziato la necessità che le strutture della Cia acquisiscano le opportune conoscenze indispensabili per fornire assistenza e consulenza adeguate alle imprese agricole associate, nonché a valutare l’impatto delle nuove disposizioni sulle strutture societarie promosse, partecipate e controllate dalla Cia.

Al seminario sono intervenuti, offrendo un grosso contributo di analisi e di conoscenza dell’ampio problema, Angelo Siveri, amministratore delegato del Caf-Cia, Walter Capaldi, dirigente dell’Agenzia delle entrate, Massimo Bagnoli, responsabile dell’Ufficio politiche fiscali della Cia.

Nella giornata di giovedì 12 febbraio i lavori sono proseguiti con gli interventi di Ivan Vacca, vicedirettore di Assonime, Laura Zaccaria, responsabile dell’Ufficio tributo Abi, Dario Bigoni, commercialista.

 

 

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TERRITORIO


Acquisti di olio d’oliva sfuso dal produttore: soddisfazione della Cia Puglia

 

Soddisfazione è stata espressa dalla Cia Puglia per la decisione del Tar della Liguria che per la vendita di olio d’oliva sfuso ha dato ragione ai produttori. La Cia si era opposta al decreto del ministero delle Politiche Agricole, che aveva lo scopo di favorire le grandi aziende di imbottigliamento.

“Il decreto ministeriale è nato con il pretesto di garantire origine e tracciabilità del prodotto a favore del consumatore -ha dichiarato Antonio Barile, presidente regionale della Cia Puglia- ma nella realtà ha innescato solamente un effetto di spinta dei consumatori verso l’acquisto di olio imbottigliato nei supermercati”.

Barile ha aggiunto che “è stato ignorato, oltre agli effetti economici rilevantissimi, un caposaldo della tradizione e della cultura propria dell’Italia e della nostra regione, il profondo legame fiduciario tra l’agricoltore e il consumatore. L’interpretazione illegittima del ministero delle Politiche Agricole e dei burocrati di Bruxelles ci hanno mostrato quanta premura abbiano nei confronti degli industriali oleari. Mentre non si riscontra la stessa solerzia nel sancire l’indicazione obbligatoria dell’origine sulle etichette delle bottiglie che troviamo nello scaffale. Cosa che la Cia ha chiesto venga contenuta nella prossima riforma dell’Ocm (organizzazione comune di mercato) dell’olio d’oliva ”

Adesso chi vorrà andare direttamente dal produttore o dal frantoio per acquistare del buon olio extravergine d’oliva sfuso, potrà farlo nuovamente anche utilizzando propri contenitori. Infatti, il decreto ministeriale di recepimento del regolamento europeo numero 1019 del 2002 che sanciva il divieto della vendita dell’olio sfuso, è stato annullato dal Tar della Liguria che ha accolto il ricorso di un gruppo di produttori, frantoiani e piccoli comuni rurali, rendendo, di fatto, non più inapplicabili le disposizioni di Bruxelles. Il Tribunale non ha riconosciuto l’obbligo da parte dei produttori olivicoli di confezionare in lattine per la vendita l’olio d’oliva, che può così essere nuovamente venduto sfuso.

La Cia, a questo proposito, si era impegnata per modificare la legge, rilevando come l’Italia sia il Paese che vanta il primato mondiale dell’autoconsumo dell’olio extra vergine d’oliva. Ben il 30 per cento del prodotto realizzato. Vale a dire che delle 500 mila tonnellate, prodotte mediamente in Italia, 150 mila vengono consumate o vendute direttamente dai produttori.

 

 

 


La Cia del Lazio sulla “Blue tongue”

 

"Apprezziamo l'iniziativa di Storace -ha detto il presidente della Cia del Lazio Alessandro Salvadori alla riunione svolta presso la Cia del Lazio con i presidenti delle cooperative zootecniche  - ma ora il presidente della Giunta regionale deve essere conseguente, ricorrendo al Tribunale Amministrativo Regionale contro l'ordinanza ministeriale dell'11/05/01 successive note sulla ‘Blue tongue’ ".

“Ribadiamo e rappresentiamo -ha detto Salvadori- la totale contrarietà degli allevatori verso una vaccinazione i cui effetti sono messi ora in dubbio persino  dagli stessi funzionari del ministero della Sanità. La Cia del Lazio auspica che il dibattito che si produrrà in Camera e Senato conduca ad una completa revisione delle strategie per sconfiggere il morbo”.

 


La Giunta provinciale della Cia di Bari mobilita la categoria per un nuovo progetto dell'agricoltura

 

Riunitasi l'11 febbraio, la Giunta della Cia di Bari ha esaminato la situazione di forte malcontento nelle campagne baresi.

“La zootecnia provinciale -ha detto, tra l'altro, il presidente provinciale Francesco Caruso nel chiamare alla mobilitazione la categoria- è in ginocchio, nonostante la grande mobilitazione dell'estate scorsa che non ha scaturito effetti positivi a causa della colpevole rigidità della controparte artigianale ed industriale.  La mancata riforma del sistema delle quote causata dallo sbilanciamento governativo verso gli interessi degli splafonatori di professione del Nord-Italia ha portato gli allevatori baresi a superare per necessità il misero livello di quote a loro concesso, assolutamente al di sotto del cosiddetto "minimo vitale" per l'economia aziendale e familiare”.  

“Il superamento della crisi della Bse -ha affermato- non ha portato miglioramenti nelle tasche degli allevatori che -anche a causa dell'irresponsabile politica di restrizioni che per combattere il morbo ovino della "lingua blu" ha bloccato oramai da anni la commercializzazione dei bovini- stanno subendo l'umiliazione di dover svendere i propri capi di bestiami agli speculatori che vergognosamente approfittano della situazione per arricchirsi a spese dei produttori e dei consumatori".

La defiscalizzazione dei contributi agricoli nel Mezzogiorno rende di fatto intollerabile il costo complessivo del lavoro, sino a far mettere in discussione la stessa firma del contratto provinciale degli operai agricoli.     Le aziende non hanno alcuna possibilità di fronteggiare costi che si sono allineati all'inflazione indotta dai mancati controlli sul versante dei prezzi in euro, mentre i prezzi di vendita dei prodotti agricoli sono fermi a valori ridicoli che stanno falcidiando i redditi degli agricoltori.    

"La burocrazia sta rialzando la testa -ha denunciato Caruso- e i lacci e laccioli di tempo fa stanno diventando assurde vessazioni contro gli imprenditori. Come cittadini gli agricoltori stanno subendo il taglio dello stato sociale e la diminuzione selvaggia delle prestazioni sanitarie, scolastiche, sociali, insieme al rincaro dei prezzi al consumo e delle tariffe. Manca del tutto una strategia che protegga e valorizzi il patrimonio agricolo ed ambientale della Regione. Ci opporremo con tutte le nostre forze ad una riduzione dell'integrazione diretta dalle tasche degli olivicoltori senza alcuna garanzia di ritorno verso il sistema del prodotto di qualità".       

Questi solo alcuni dei temi sui quali la Giunta provinciale della Cia ha intenzione di presentare alle forze politiche e sociali, ai sindaci, ai consiglieri provinciali e regionali, ai parlamentari eletti nei collegi baresi, una piattaforma di richieste sulle quali mobilitare la categoria.

La Giunta provinciale, convocata la Direzione provinciale, ha approvato l'avvio di un piano di iniziative ed assemblee su tutto il territorio provinciale, con il pieno coinvolgimento dei dirigenti e della base associata.

La Giunta ha valutato all'unanimità positivamente l'esperienza unitaria della scorsa estate e le denunce unitariamente avanzate sui temi del mercato dell'olio di oliva e dei contributi agricoli ed ha invitato il presidente provinciale e la presidenza provinciale a muoversi nell'ottica dell'unità possibile tra le forze organizzate agricole, invitandoli a perseguire convergenza di intenti, di obbiettivi e di iniziativa con Coldiretti e Confagricoltura nei limiti della salvaguardia della linea della Cia e nell'intento di rafforzare le possibilità della soluzione dei problemi.

 

 

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APPUNTAMENTI


Cia Lombardia: domani l’incontro “D’acqua e di terra”

 

Il 2003, anno internazionale dell’acqua dolce, ha riportato l’attenzione su questo bene tanto naturale quanto essenziale per la vita e il progresso. Un bene sempre più a rischio      che condiziona il progresso e l’esistenza stessa di interi popoli. Di acqua si riparlerà nell’incontro “D’acqua e di terra”, organizzato dalla Cia della Lombardia e dal Consiglio regionale dell’Unipol, in occasione della sesta edizione del premio “Le Chiavi del sorriso”, istituito dalla Fondazione Cesar. L’iniziativa si terrà domani sabato 14 febbraio presso l’oratorio della parrocchia Natività di Maria Vergine a Torrevecchia Pia (Pv) con inizio alle 9,30. All’iniziativa, presieduta da Mario Lanzi, presidente della Cia Lombardia, parteciperanno tecnici e amministratori locali che si confronteranno sul ruolo dell’agricoltura nella società per il futuro delle aree rurali e dell’acqua, con un intervento di Alfonso Pascale, vicepresidente dell’Associazione nazionale Bonifiche.

Al termine dell’iniziativa ci sarà la consegna dei premi della sesta edizione del premio “Le Chiavi del Sorriso”, quest’anno dedicata a quanti si sono impegnati per la tutela e il coretto utilizzo delle risorse idriche, che vedrà tra i premiati anche Anna Cazzaniga, presidente dell’Associazione “Donne in Campo” della Lombardia, associazione delle imprenditrici agricole promossa dalla Cia


Seminario Unalat sulla Pac lattiero-casearia

 

Unalat ha organizzato per il prossimo 25 febbraio a Roma un seminario riservato ai presidenti e direttori-responsabili delle Associazioni produttori latte sul tema “Effetti della riforma della Pac sulle aziende produttrici del comparto lattiero-caseario”. Interverranno ai lavori Gianfranco Martellini, della Direzione Politiche agroalimentari del Mipaf, che sta seguendo in particolare l’attuazione e la normativa sugli aiuti per il settore lattiero-caseario, Enzo Mastrobuoni, responsabile Settori produttivi della Cia, Ermanno Comegna, della Direzione economica di Confagricoltura, che illustreranno le posizioni maturate e le valutazioni delle organizzazioni professionali agricole, e Fabio Del Bravo, dell’Ismea che parlerà degli effetti degli aiuti per tipologia e dimensione aziendale delle principali aree geografiche.

 

 

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