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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 45 - n. 193 12 novembre 2003
ATTUALITÀ
  • La Cia al 55° Congresso nazionale Fimmg: riaffermata l’importanza dell’accordo con i medici di famiglia “Vuoi star bene? Mangia bene.”
  • Riforma delle pensioni: audizione al Senato della Cia
  • Strage in Iraq: dolore e cordoglio del mondo agricolo
TERRITORIO
  • I pensionati della Cia di Pisa si interrogano sul loro futuro
  • Livorno: assemblea dei pensionati
APPUNTAMENTI
  • Ocm tabacco, olio e zucchero: convegno ad Arezzo
  • Convocata la direzione regionale della Cia della Lombardia
  • Incontro a Terni: “100 assemblee per la parità dei diritti. Valorizzare l’anziano nella società moderna”

 

ATTUALITÀ


La Cia al 55° Congresso nazionale Fimmg: riaffermata l’importanza dell’accordo con i medici di famiglia “Vuoi star bene? Mangia bene.”

 

 

Promuovere la salute, anche attraverso una corretta informazione al cittadino sull’uso di prodotti essenziali, per una sana alimentazione. E’ lo scopo dell’accordo “Vuoi sta bene? Mangia bene.” Siglato tra la Fimmg (Federazione dei medici di famiglia) e la Confederazione italiana agricoltori. Accordo che è stato presentato l’8 novembre scorso a Salsomaggiore Terme nel corso dell’ultima giornata del 55° Congresso nazionale della Fimmg (svoltosi dal 5 al 9 novembre) dal segretario nazionale Mario Falconi e dal presidente della Cia Massimo Pacetti.

L’idea è partita nel giugno scorso, con la prima firma dell’accordo, nel contesto del quale le due organizzazione hanno focalizzato come obiettivo prioritario quello della promozione della salute attraverso l’informazione al cittadino su quali siano i prodotti essenziali per garantire una sana alimentazione. Si passa dal rilancio della produzione alimentare italiana e dalla tipicità della nostra tradizione agroalimentari.

Per tali finalità Cia e Fimmg hanno in programma la realizzazione di prodotti educazionali ed eventi mirati in ambito scolastico, sociale e per i cultori della materia che portino a diffondere le conoscenze sui determinati della “dieta mediterranea”  e sulle sue caratteristiche positive. Questo anche ai fini della prevenzione dei principali fattori di rischio oggi presenti e che determinano patalologie degenerative e dismetaboliche in costante aumento, con la conseguenza di una ricaduta sulla società di costi in crescita. I medici di famiglia, quale punto di riferimento primario del cittadino nell’ambito sanitario, possono offrire tutti quegli elementi essenziali atti a correggere una alimentazione troppo spesso squilibrata, sviluppando nello stesso tempo un’efficace comunicazione in merito ai rischio che si corrono con una dieta errata.

Gli agricoltori da parte loro invece garantire la qualità e la salubrità dei loro prodotti. L’accordo con la Fimmg, con la ricaduta positiva in termini di prevenzione , unitamente alla campagna contro il cancro del colon-retto, avviata con al Lega italiana tumori di Roma, sono solo le prime iniziative che vedono un’attiva collaborazione tra la Cia e la classe medica, nell’impegno operativo della tutela della salute.


Riforma delle pensioni: audizione al Senato della Cia

 

E’ necessario accelerare la riforma generale del welfare con la creazione di ammortizzatori sociali adeguati ai fenomeni economici e del mercato del lavoro moderno”. E’ quanto ha affermato Alberto Giombetti, presidente del patronato della Cia Inac, intervenendo all’audizione della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato sulle proposte del governo in materia previdenziale.

Dopo aver ricordato le stime della Ragioneria dello Stato secondo le quali l’emendamento alla riforma delle pensioni approvato dal governo porterà a una minore incidenza della spesa pensionistica sul Pil dello 0,6-0,7 per cento annuo tra il 2012 e il 2030, contro l’attesa del Tesoro di un risparmio pari ad uno 1 per cento di Pil (12 miliardi di euro circa), Giombetti che inevitabilmente ci stiamo avvicinando al sistema contributivo generalizzato e, quindi, occorre muoversi verso la costruzione del secondo pilastro della previdenza.

Per quanto riguarda la riforma previdenziale agricola, il presidente dell’Inac ha sottolineato che “ non si può surrettiziamente intervenire senza andare ad una discussione più generale, tra l’altro dalla Cia più volte sollecitata”.

“Il sistema dei versamenti pensionistici -ha aggiunto Giombetti- deve trasformarsi completamente in contributivo, in modo tale che, pur essendo più bassa la pensione (esso, infatti, abbasserebbe di molto il rapporto tra salario e pensione dal 70% al 40-45%) essa possa essere incrementata con la previdenza integrativa e complementare attraverso:

-la riforma del sistema fiscale attualmente in vigore per i regimi pensionistici complementari;

-la semplificazione delle procedure per costituire i fondi, degli adempimenti per aderirvi e di quelli per effettuare il passaggio da un fondo all’altro;

-versamento del tfr ai Fondi attraverso la formula del silenzio-assenso;

-previsione di analoghi strumenti per attivare i Fondi anche per i lavoratori autonomi.

“L’eventuale maggiore disponibilità economica in busta paga, renderebbe i lavoratori -ha sottolineato il presidente dell’Inac- i veri protagonisti della riforma pensionistica, poiché essi potranno liberamente decidere come utilizzare le maggiori entrate, magari con fondi pensione o diverse forme di investimento. Lo Stato, da parte sua, sarebbe in grado, con il sistema contributivo e la previsione di aliquote di solidarietà per i redditi più alti, di fornire ai lavoratori una garanzia di pensione dignitosa per tutti”.

“Abbiamo bisogno di costruire -ha concluso Giombetti- un sistema che tuteli i lavoratori stabilizzati, ma anche le fasce più deboli, i giovani, le donne, gli immigrati che insieme sono un pezzo crescente del mercato del lavoro. Un sistema previdenziale capace di assicurare i diritti di tutte le generazioni. È, pertanto,  necessario collocare la riforma del sistema previdenziale nell’ambito della più generale riforma del Welfare e del lavoro. In una società dove si allungano i tempi e le aspettative di vita, c’è bisogno di certezze per coloro che vivono di più e anche per i giovani che devono entrare nel mercato del lavoro, cioè la testa e la coda della curva demografica. L’Italia, oggi ha un sistema  previdenziale che rischia di penalizzare i giovani che entrano nel mondo del lavoro e quelli che stanno per uscirne”.

 


Strage in Iraq: dolore e cordoglio del mondo agricolo

La Direzione della Cia esprime solidarietà ai familiari delle vittime

 

Grande dolore e profondo cordoglio per la tragica morte dei Carabinieri e dei militari italiani in Iraq sono stati espressi dalla Direzione nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori, riunita oggi a Roma.

Appena appresa la drammatica notizia dell’attentato che ha colpito così duramente il nostro Paese, la Direzione della Cia ha espresso solidarietà ai familiari delle vittime e rinnovato un vibrante appello per la pace.

La Direzione Cia, nel condannare ogni atto terroristico, ha auspicato il superamento dell’attuale difficile fase e ha ribadito l’esigenza di proseguire con grande decisione sulla strada indicata dalle Nazione Unite per ristabilire le opportune condizioni di pace e stabilità democratica.

 

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TERRITORIO


I pensionati della Cia di Pisa si interrogano sul loro futuro

 

L’intervento del vicepresidente vicario nazionale Giuseppe Politi

 

“Cento assemblee in tutte le province”: con questo slogan proseguono, in tutta Italia, le iniziative dell’Associazione nazionale pensionati della Cia per far si che con la Finanziaria 2004 venga superata la soglia di povertà delle pensioni minime e riesaminato il sistema pensionistico dei coltivatori, attualmente fortemente squilibrato.

Il 10 novembre scorso, a Pisa, altro appuntamento, al quale ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale della Confederazione, Giuseppe Politi.

Nel concludere i lavori dell’assemblea, il vicepresidente vicario ha insistito sul mutato rapporto tra la durata della vita e il tempo di lavoro che si riflette sulla condizione socio-economica dei singoli individui e dei relativi nuclei familiari.

“Per questa ragione -ha proseguito Politi- occorre che le politiche sociali abbiano un peso centrale a livello nazionale ed europeo. Vanno quindi assicurate adeguate risorse finanziarie che abbiano l’obiettivo di promuovere e realizzare una effettiva coesione sociale, garantendo la programmazione e l’erogazione di servizi efficienti e qualificati”.

Soffermandosi poi sulla tutela della salute come un diritto costituzionale che lo Stato deve garantire, Politi ha respinto qualsiasi progetto le cui finalità siano quelle di costruire uno Stato sociale che subordini il benessere dei cittadini alle sole esigenze contabili.

“E’ necessario -ha detto- che nei comuni rurali e svantaggiati rimangano, potenziandoli, i presidi sanitari che non richiedono il ricorso ad una complessa organizzazione ma che sono capaci di rispondere alle richieste di intervento delle comunità locali.

“La legislazione nazionale e regionale –ha sostenuto Politi- deve riconoscere la peculiarità delle aree rurali, la diversità dei bisogni che esprimono e garantire pari opportunità con i servizi dei centri urbani”.

Politi ha, infine, suggerito di avviare, dopo la grande manifestazione dei pensionati che si terrà il 25 novembre a Roma, una grande raccolta di firme a sostegno di una rapida approvazione della legge sui piccoli comuni.

I lavori dell’assemblea, introdotti da un breve saluto del presidente della Cia pisana, Edoardo Villani, sono proseguiti con l’intervento del presidente dell’Anp provinciale, Renato Del Punta che ha presentato la piattaforma che è alla base della mobilitazione dell’Associazione. Era presente, tra gli altri, il deputato Ermete Realacci il quale ha apprezzato la piattaforma presentata “perché -ha detto- ha il pregio di stare concretamente sulle cose e dà delle indicazioni forti circa la prospettiva”.

Il presidente dell’Anp-Cia della Toscana, Enio Niccolini, si è soffermato, infine, sulla questione della parità dei diritti, come l’assegno al nucleo familiare e la valorizzazione del lavoro, ed ha sostenuto l’opportunità che vengano rivalutati i contributi versati per consentire anche ai coltivatori di avere una pensione più dignitosa. 


Livorno: assemblea dei pensionati

 

Pieno successo dell’iniziativa nazionale "100 assemblee per la parità dei diritti". L'assemblea livornese si è svolta nella mattinata di sabato nel cuore agricolo della provincia di Livorno che  è  la sede della cooperativa Terre dell'Etruria a Donoratico, tra l'altro in piena attività per la frantura delle olive.

Un centinaio di partecipanti da tutta la provincia di Livorno hanno dato vita ad un dibattito vero,anche fortemente irritato con la classe politica che sembra solo in parte prestare attenzione alle richieste della categoria.

L'on.Marida Bolognesi che aveva cercato di essere presente, anche nella sua qualità di membro della commissione affari sociali della Camera,dovendo partecipare all'assemblea generale dell'Ulivo ad Arezzo in vista delle elezioni, ha inviato un messaggio lungo ed argomentato che il pPresidente dell'assemblea Stefano Poleschi ha letto,disponendosi peraltro ad incontrare la Cia e l'Associazione Pensionati la prossima settimana.Cosi pure, il senatore Natale D'Amico,mentre iI vicepresidente delta Camera Fabio Mussi aveva risposto nei giorni scorsi all'invito per un'incontro, tramite la stampa locale.

Non si è sottratto al dibattito il direttore dell'Inps di Livorno Francesco Signore che nel suo stile ha ricordato di aver lavorato a lungo in una provincia agricota come Cuneo traendo competenza sui problemi della previdenza agricola che ha ricordato come non solo nel settore agricolo emergono discrasie ed ingiustizie ma anche per la famosa questione "amianto°emergono gravi difformità nel riconoscimento del diritto ai benefici.

Dopo il saluto dell'assessore FabioTinti del Comune di Castagneto Carducci,i relatori Primo Cavallini presidente Provinciale Ap., per la parte politica, Renzo Compagnoni, direttore provinciale del Patronato Inac,sugli aspetti tecnici, Manola Pizzi della direzione di "Donne in Campo" per le disparità che ancora emergono per le donne coltivatrici, non hanno tralasciato nulla dei temi in discussione che poi sono stati ripresi nell'ordine del giomo approvato a termine dei tavori a fine mattinata. Parità dei diritti , un traguardo da raggiungere prima di rimettere mano alla riforma delle pensioni.Il milione di firme raccolto nel 2000 per migliorare le pensioni rninime, ha alfine partorito il"milione" che hanno preso pero in troppi pochi,ora bisogna rivalutare le pensioni di coloro che hanno più di 15,ma anche 40 anni di contributi e che sono ancora al di sotto del minimo Inps di 402,12 euro.Occorre parificare gli sssegni familiari dei lavoratori autonomi ora fermi a 10 euro al mese.lnfine occorre rivedere la contribuzione delle donne coitivatrlci a mezzadre che dal '57 al '75 quando venne la legge sulla parità uomo‑donna hanno pagato contributi inferiori,cosi' pure i contributi figurativi per la maternità extralavoro che non vengono riconosciuti.

Per tutti questi aspetti è stata predisposta dall'associazione livornese una proposta di !egge da far avere ai Parlamentari.

Sul'altro aspetto, che sono le prospettive della previdenza, in riferimento ai giovani, è  emerso il dato scandaloso, che nonostante il ruolo di difensore dell'ambiente e guardiano del territorio e del paesaggio per la comunità, l'agricoltura andrà a percepire nella fascia minima non più di 200 di euro al mese ancora dopo 40 anni di contributi. Nè potrà rivolgersi alle pensioni complementari che non si sa come finanziarle,o ai fondi privati, che negli ultimi 2 anni a mezzo hanno perso il 13,9%.

Nell'assemblea sono state avanzate ulteriori proposte: allargare la platea contributiva,visto che le aziende agricole, censite in Italia dall'Istat sono oltre 2 milioni, e quelle che pagano cifre insopportabili (il minimo è oltre 2000 euro a persona) sono meno di 500.000. Migliorare i supplementi di pensione a coloro che continuano a versare.lnfine spostare sulla fiscalità generale una parte di contributi per il ruolo svolto dall'agricoltura soprattutto nelle aree montane e marginali.

Infine, non è stata trascurata la via giudiziaria: il Patronato Inac  di Livorno ha avviato una causa per incostituzionalità a sostegno di  Giuseppe Navarra, presidente comunale della Cia di Livorno,il quale dopo 40 anni e tre mesi di contributi ha avuto una pensione di soli 357 euro al mese.

Oltre a Navarra, sono intervenuti nel dibattito Pagni,Borruso,Feltrin, Bleuler,Costantini.Le conclusioni le ha tratte Giordano Pascucci, vicepresidente della Cia Toscana, che dopo aver passato in rassegna la situazione di grave difficoltà che attraversa l'agricoltura ha elogiato l'organizzazione di Livorno par la capacità propositiva dell'iniziativa(peraltro partita nel' 99 proprio da qui), ha ricordato le prossime tappe:il 20 la Toscana farà il presidio al parlamento e incontrerà i capigruppo parlamentari,il 25 novembre al Cinema Capranica a Roma  ci sarà la  manifestazione nazionale per la "parità dei diritti".

 

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APPUNTAMENTI


Ocm tabacco, olio e zucchero: convegno ad Arezzo

 

“La proposta della Commissione europea di riforma delle Ocm tabacco, olio e zucchero: gli scenari futuri per l’agricoltura aretina”. Questo il tema del convegno organizzato dalla Cia di Arezzo per il prossimo 19 novembre. I lavori si svolgeranno ad Arezzo preso l’Hotel Continentale (piazza Guido Monaco 7). All’incontro interverranno il sottosegretario alle Politiche agricole Paolo Scarpa Bonazza e il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, che terrà le conclusioni.


Convocata la direzione regionale della Cia della Lombardia

 

Il vicepresidente vicario, Giuseppe Politi, parteciperà il 14 novembre alla Direzione regionale della Cia della Lombardia, convocata per esaminare e dibattere i seguenti punti: la politica sindacale della Cia per lo sviluppo dell’agricoltura; attività e proposte di lavoro delle associazioni e degli istituti della Cia; convocazione dell’assemblea regionale.


Incontro a Terni: “100 assemblee per la parità dei diritti. Valorizzare l’anziano nella società moderna”

 

 

“100 assemblee per la parità dei diritti, valorizzare l’anziano nella società moderna, un nuovo stato sociale nelle campagne”. Questo il titolo del convegno organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria in collaborazione con l’Associazione nazionale pensionati che si terrà il prossimo 15 novembre a Terni presso l’Hotel Garden .

All’incontro prenderà parte, tra gli altri, il sindaco di Terni Paolo Raffaelli; aprirà i lavori il presidente regionale della Cia Walter Trivellizzi, cui seguirà la relazione di Palmiro Marini, presidente regionale Anp-Cia; è, inoltre, previsto l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali della regione dell’Umbria Gaia Grossi. Concluderà i lavori Mario Pretolani, presidente nazionale Anp-Cia.

 

 

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