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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 53 - n. 8 12 gennaio 2011
ATTUALITÀ
  • Giunta Donne in Campo: Maria Annunziata Bizzarri eletta vicepresidente nazionale
  • Ismea: pubblicato il bando per la vendita terreni agricoli per asta pubblica
COMUNICATI
  • Diossina: basta agli allarmismi ingiustificati. A pagare è solo l’agroalimentare. Servono un’informazione chiara e controlli rigorosi
  • Etichettatura: bene la Camera per la legislativa in Commissione Agricoltura. Ora occorre sviluppare un forte impegno a livello europeo
  • Istat: nel 2010 produzione industria in ripresa, ma l’agricoltura resta in affanno
TERRITORIO
  • Diga di Montedoglio, emergenza da risolvere per futuro agricoltura di qualità. Cia Toscana: “Bene intervento Regione, si attivi il Governo”

 

ATTUALITÀ


Giunta Donne in Campo: Maria Annunziata Bizzarri eletta vicepresidente nazionale

 

Si è svolta lo scorso 11 gennaio a Roma la Giunta nazionale dell’Associazione Donne in Campo-Cia. Nel corso dei lavori, dove si è fatto il punto sulla costituzione dell’Associazione e sul progetto di strutturazione Donne in Campo, è stata eletta vicepresidente nazionale Maria Annunziata Bizzarri, presidente di Donne in Campo Toscana. Coordinatrice di Giunta Anna Maria Dini. Riconfermata coordinatrice nazionale Serena Giudici.


Ismea: pubblicato il bando per la vendita terreni agricoli per asta pubblica

 

L’Ismea,  nel suo sito Internet, ha pubblicato la notizia relativa alla cessione dei terreni agricoli, di limitata ampiezza economica, per asta pubblica con il sistema delle offerte segrete, fatto salvo il diritto di prelazione dei coltivatori diretti, proprietari di terreni confinanti con quelli oggetto della vendita. Per partecipare alla gara d'asta pubblica occorre rispettare le condizioni che sono indicate nel sito http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/928, dove è possibile trovare le modalità di partecipazione, la modulistica e Ie “Aste aperte”.

Il testo ufficiale è riportato nei bandi pubblicati in estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 4 del 10 gennaio 2011, nonché su due quotidiani a diffusione nazionale e, nel testo integrale, inviato alla Casa Comunale (di ubicazione dei terreni).

Il testo è stato inviato anche alla Cia ed alle altre Organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, per l'opportuna pubblicizzazione.

Si tratta di un'opportunità importante che incontra una delle priorità della “Proposta di lavoro” del presidente dell’Associazione giovani imprenditori agricoli (Agia) Luca Brunelli approvata dall’Assemblea elettiva del 17 novembre scorso al capitolo “Facilitare l’accesso al bene terra” attraverso l’assegnazione dei terreni demaniali ai giovani imprenditori o con la borsa della terra o dell’affitto.

E’ ormai ben noto che uno degli ostacoli che rendono difficile il ricambio generazionale è rappresentato proprio dalla difficoltà ad allargare la maglia poderale.

Gli uffici di Agia, della Cia nazionale e delle Cia Regionali/Provinciali sono disponibili a fornire ai giovani interessati  l’adeguata "consulenza".

 

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COMUNICATI


Diossina: basta agli allarmismi ingiustificati. A pagare è solo l’agroalimentare. Servono un’informazione chiara e controlli rigorosi

 

La Cia teme che la psicosi dell’emergenza esplosa in Germania possa avere riflessi sui comportamenti alimentari dei consumatori italiani. Il governo deve intervenire con precisi chiarimenti, mentre va tenuta alta l’attenzione e la vigilanza da parte delle autorità competenti. I prodotti “made in Italy” sono sicuri e l’etichetta d’origine è un’importante garanzia.

 

Basta agli allarmismi ingiustificati e “gonfiati” da assurde campagne mediatiche che creano solo psicosi tra i cittadini, rischiando di provocare un crollo verticale dei consumi. Sarebbe un vero disastro per migliaia di imprenditori agricoli, trasformatori e commercianti. A pagare sarebbe solo ed unicamente l’intero settore agroalimentare italiano. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, esprimendo preoccupazione per gli sviluppi che potrebbe assumere la vicenda dei prodotti (uova e carne di maiale) contaminati da diossina in Germania

Serve -afferma la Cia- un’informazione più chiara e responsabile da parte di tutti. Il governo, in particolare, deve intervenire con precisi chiarimenti, mentre va tenuta alta l’attenzione e la vigilanza da parte delle autorità competenti. I controlli devono essere rigorosi. Dobbiamo evitare il ripetersi di vicende come la Bse, l’aviaria, l’influenza suina, la “mozzarella blu”, che hanno avuto effetti deleteri per un settore che già vive un momento di grande difficoltà. I prodotti “made in Italy” sono sicuri e l’etichetta d’origine, che presto diventerà obbligatoria per tutti gli alimenti, è un’importante garanzia. 

D’altra parte in pochi anni, cioè da quando esplose il caso della Bse (nel 2001), sono andate in fumo moltissime risorse economiche che potevano essere destinate allo sviluppo e alla crescita, non solo dell’apparato agroalimentare. Un danno enorme -sottolinea la Cia- che continuerà a far sentire i suoi effetti negativi per ancora molto tempo. La diossina in Germania corre il pericolo di diventare l’ultimo anello di una serie di emergenze alimentari, frutto di notizie allarmistiche prive di qualsiasi fondamento.

Basta ricordare che nel nostro Paese -sostiene la Cia- i casi di aviaria riscontrati sono stati pressoché nulli e che per la Bse è stata messa in piedi una macchina tra controlli, verifiche e interventi che ha da subito sgombrato il campo da eventuali contaminazioni. Stesso discorso per la mozzarella di bufala: sono stati sufficienti poco meno di quindici giorni di allarmismi e di speculazioni per causare -rimarca la Cia- una situazione drammatica per gli allevamenti, per i caseifici, per tutta la catena commerciale. La psicosi diffusa tra la gente si è trasformata in un’onda devastante.

Oltretutto le ultime emergenze alimentari -ricorda la Cia- non sono state affatto provocate dalla nostra agricoltura: sono venute da lontano e per molte di esse non si è avuto il neppur minimo riscontro nel nostro paese. Dunque, un vero boomerang che si è abbattuto con una violenza inaudita sull’apparato produttivo-commerciale.

 

 

 

 

 

 

 


Etichettatura: bene la Camera per la legislativa in Commissione Agricoltura. Ora occorre sviluppare un forte impegno a livello europeo

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi: così il provvedimento potrà essere approvato in tempi rapidi. Un’etichetta più chiara e con l’indicazione d’origine per tutti i prodotti assume maggior valore davanti alle emergenze alimentari, come quella della diossina in Germania. Si garantiscono consumatori e agricoltori.

 

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per l’assegnazione della sede legislativa, da parte della Camera, alla Commissione Agricoltura di Montecitorio del disegno di legge sull’etichettatura. “In pochi giorni -ha affermato- avremo così un provvedimento significativo per l’intero sistema agroalimentare. Una misura che, soprattutto dopo la nuova emergenza diossina esplosa in Germania, assume un aspetto di primaria importanza”.

“Un’etichetta chiara, trasparente e con l’indicazione d’origine per tutti i prodotti -ha aggiunto Politi- garantisce sia i consumatori che gli agricoltori. E nello stesso tempo permette di valorizzare il ‘made in Italy’ e di salvaguardare la nostra agricoltura di qualità. La decisione della legislativa ha dimostrato grande sensibilità e attenzione bipartisan”.

“Il problema ora -ha rimarcato il presidente della Cia- si sposta a Bruxelles. In questa sede bisogna impegnarsi con la massima fermezza. Occorre far sì che la normativa, soprattutto per quello che concerne l’indicazione d’origine, venga totalmente recepita dall’Ue. E credo che, anche in seguito all’allarme diossina nei prodotti alimentari tedeschi, ci sono tutti i presupposti perché l’Europa riveda finalmente la sua posizione su questa materia”.

 

 


Istat: nel 2010 produzione industria in ripresa, ma l’agricoltura resta in affanno

 

La Cia commenta il risultato dell’industria, che fa segnare nei primi 11 mesi del 2010 un aumento della produzione del 5,4 per cento. Mentre per il settore primario l’anno si conclude con un meno 1,8 per cento. Il presidente Politi: serve un cambiamento di rotta nella politica agricola e nell’immediato la reintroduzione del “bonus gasolio”.

 

Mentre il settore industriale si avvia a chiudere il 2010 con il segno più, l’agricoltura italiana continua a registrare “profondo rosso” sul fronte della produzione. Lo comunica la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.

L’indice della produzione dell’industria, rileva l’Istituto di statistica, ha registrato a novembre un rialzo pari al più 4,1 per cento su base annua e un più 1,1 per cento rispetto a ottobre. Un segnale di ripresa importante -spiega la Cia- confermato anche dal complessivo dei primi undici mesi del 2010, con un aumento della produzione industriale del 5,4 per cento sullo stesso periodo del 2009. Di segno opposto la situazione nell’agricoltura: secondo la Cia la produzione del comparto nel 2010 resterà negativa, con una flessione generale pari al meno 1,8 per cento. Ma non è l’unico dato a preoccupare gli agricoltori: l’anno appena trascorso ha visto un calo del valore aggiunto del settore del 3 per cento, e anche prezzi non remunerativi (l’incremento dello 0,8 per cento non recupera affatto il crollo del 14 per cento registrato nel 2009), costi e oneri complessivi in ulteriore crescita ( più 4-5 per cento) e redditi in picchiata.

“E’ giunto il momento di un cambiamento di rotta nella politica agricola nazionale -commenta il presidente della Cia, Giuseppe Politi-. Ora serve una reale svolta attraverso un nuovo progetto di sviluppo e competitività che dovrà passare necessariamente attraverso la Conferenza nazionale sull'agricoltura e lo sviluppo rurale”. Nell’immediato invece “è indispensabile che venga reintrodotta l’agevolazione fiscale per l’acquisto del gasolio per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra e non solo”. Il governo “non può fare figli e figliastri -aggiunge Politi- e rinnovare il bonus ai benzinai e non agli agricoltori. Soprattutto perché il ‘caro-gasolio’ sta avendo effetti devastanti per le aziende. In un anno il prezzo del carburante ha avuto un’impennata del 25 per cento del prezzo del carburante agricolo. Da qui la necessità -conclude il presidente della Cia- di intervenire tempestivamente”.

 

 

 

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TERRITORIO


Diga di Montedoglio, emergenza da risolvere per futuro agricoltura di qualità. Cia Toscana: “Bene intervento Regione, si attivi il Governo”

 

“Positivi gli interventi di Regione Toscana e enti locali della provincia di Arezzo sull’emergenza della diga di Montedoglio. Adesso è però necessario che intervenga il Governo per risolvere un grave problema per il nostro territorio. Per gli abitanti della zona, ma anche per il futuro dell’agricoltura dei qualità, aretina e senese”. Lo sottolinea Giordano Pascucci, presidente della Cia Toscana, in seguito alla situazione della diga di Montedoglio dopo l’incidente dello scorso 29 dicembre.

“Questo invaso -aggiunge Pascucci- va riparato quanto prima, è fondamentale per l’acqua potabile e per l’agricoltura, oltre che per mettere in sicurezza il territorio nel caso delle piene. Il Governo, e in particolare il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, essendo di proprietà demaniale, si deve attivare al più presto ed intervenire, non possiamo lasciare senza acqua potabile famiglie e aziende agricole dell’agro aretino e senese. Senza acqua l’agricoltura di un’area vasta ed importante, per il futuro dell’agricoltura di qualità”.

 

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