| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
|
Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it |
| Anno 50 - n. 8 | 11 gennaio 2008 |
|
||||||||
|
La Cia riafferma la sua contrarietà al parere espresso, in via preliminare, dall’Efsa. La stragrande maggioranza dei consumatori italiani ed europei ha riaffermato il netto dissenso verso gli Ogm e i processi di modificazione in laboratorio. Non bastava il parere positivo sugli Ogm. Ora l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare si è espressa, in via preliminare, anche a favore della vendita di latte e carne provenienti da mucche e maiali clonati. Una posizione che ci trova totalmente in disaccordo, non solo sotto il profilo della sicurezza alimentare, ma soprattutto sotto l’aspetto etico. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito al progetto di parere formulato dall’organismo comunitario sulla clonazione, richiesto dalla Commissione Ue. La vendita di prodotti provenienti da animali clonati (latte, carne e formaggi) - sostiene la Cia- rappresenta un elemento negativo ed inaccettabile, proprio perché evidenzia rischi per il consumatore, alimentando grandi preoccupazioni e perplessità di pura natura etica. Da qui l’esigenza che su un problema così delicato e complesso come questo vi sia una più attenta riflessione. E non certo sufficiente il lancio, da parte dell’Efsa, di una consultazione pubblica che dovrà concludersi entro il prossimo 25 febbraio, al fine di presentare un progetto scientifico definitivo all’Esecutivo comunitario sulla clonazione animale. Serve ben altro per arrivare ad una decisione conclusiva ed organica in materia. La cosa strana, oltretutto, è che il parere dell’Efsa arrivi a ridosso -afferma la Cia- della decisione presa dalla statunitense Food and Drug Administration che prevede la vendita di prodotti provenienti da animali che hanno subito un processo di clonazione. Una tempestività che alimenta non pochi sospetti. Uno su tutti: quello di spingere l’Europa a scegliere Ogm e clonazione. Un orientamento che, però, contrasteremo con tutte le nostre forze Nel ribadire la netta contrarietà sia agli Organismi geneticamente modificati che alla clonazione, la Cia riafferma che su questi temi la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei ha espresso netto dissenso, come emerge anche dalla consultazione promossa dalla Coalizione Liberi da Ogm. Inoltre, è indispensabile procedere nella difesa e valorizzazione dell’agroalimentare tipico e di qualità che ha la sua base su un’agricoltura diversificata e che produce alimenti salubri e fortemente legati al territorio.
Il presidente della Cia Politi scrive al ministro De Castro e chiede un intervento al fine di risolvere il contenzioso tra il dicastero delle Politiche e la cooperativa Ucflor. Una vicenda vecchia che può avere un contraccolpo sui produttori e sull’intero settore floricolo nazionale. Un contraccolpo mortale sull’intero sistema delle imprese agricole, artigianali e commerciali che operano nel settore floricolo, generando una situazione di paralisi ed empasse tale, da vanificare decenni di investimenti in risorse finanziarie e umane. E’ questo lo scenario che si potrebbe verificare se non si trova al più presto una soluzione al contenzioso tra il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e l’Ucflor, la cooperativa che gestisce il mercato dei fiori di Sanremo. A lanciare l’allarme è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale esprime forte preoccupazione per una situazione che sta tenendo sulla corda moltissimi floricoltori, la cui attività è importante non solo per l’economica regionale della Liguria, ma per l’intero settore florovivaistico nazionale. Per questo motivo il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi ha inviato una lettera al ministro Paolo De Castro al fine di individuare una soluzione a questa delicata e annosa vicenda. La recente notifica del provvedimento che ingiunge alla cooperativa il pagamento di oltre 12 milioni di euro ravviva inspiegabilmente -scrive Politi- una problematica, ormai vecchia di vent’anni, legata alla costruzione del più importante mercato floricolo nazionale. La circostanza che vede la continua richiesta di restituzione di contributi pubblici, correttamente utilizzati per la costruzione di un’opera di rilevante interesse nazionale, pone seri interrogativi nei riguardi dell’azione intrapresa dal ministero. Azione che pare sospinta esclusivamente da ragioni di natura formale. L’opera, cui si riferiscono i contributi di cui il ministero chiede la restituzione, è stata, infatti, regolarmente realizzata e collaudata e da diversi lustri ospita le normali attività di mercato a beneficio dei numerosi operatori economici del settore. Il presidente della Cia sottolinea, nella lettera al ministro, la valenza di rilievo assoluto del mercato dei fiori di Sanremo che, oltre ad essere una rilevante struttura regionale di concentrazione e di scambio di prodotti floricoli, rappresenta il centro di interesse primario per la floricoltura da reciso italiana. Insomma, un grande polo produttivo/commerciale del sud Europa, dove si realizza un terzo delle produzioni nazionali e si organizza oltre il 70 per cento delle esportazioni floricole. In un momento di forte crisi per il settore e di forti incertezze per lo sviluppo futuro di tutta la floricoltura italiana, assume ancora maggiore gravità -rimarca Per tali motivi, la Cia fa proprie le ragioni e le richieste avanzate dalla cooperativa Ucflor e chiede con forza anche a tutte le forze politiche ed istituzionali coinvolte nella questione il massimo impegno affinché si possa ricercare, anche con il ricorso allo strumento normativo, una soluzione in grado di porre definitivamente termine ad una vicenda che rischia di procurare danni insostenibili da ogni punto di vista.
Il 9 gennaio scorso presso la sede Cia di Trento si è tenuta l’Assemblea costitutiva dell'Associazione pensionati del Trentino alla presenza del vicepresidente nazionale Gazzetta Giovanna e del presidente della Cia trentina Stefano Gasperi. L'Assemblea ha nominato il presidente dell'Associazione Vincenzo Caldera. A Francesca Eccher è stato affidato il ruolo di coordinatrice.
Domani 12 gennaio a Donoratico, alle 9.30, si riunisce il Consiglio provinciale dell’Associazione pensionati della Cia di Livorno, presso la Cooperativa Terretruria. Questo l’ordine del giorno: programma attività dell’Anp/Cia Livorno per l’anno 2008 e consuntivo del 2007; adeguamento dello Statuto e degli organi dirigenti dell’Anp/Cia Provinciale a quelli regionali e nazionali; Varie ed eventuali. La relazione introduttiva sarà tenuta dal presidente Primo Cavallini, a cui seguiranno gli interventi dei vicepresidenti Roberto Pagni e Antonio Pandolfo e del direttore del Patronato Inac Renzo Compagnoni. Oltre che la situazione organizzativa, che vede l’associazione al traguardo delle 4200 adesioni,mil piatto forte della mattinata saranno le pensioni e la difesa del loro potere d’acquisto. Infatti, se c’è un giudizio positivo sull’accordo sul welfare per l’istituzione della 14° sulle pensioni da lavoro più basse -le quali ,come si ricorderà,per la prima volta dal 1988, per oltre 3.100.000 pensionati è stato concesso un incremento annuo che va da 336 a 504 euro a seconda della quantità di contributi versati- la preoccupazione maggiore dell’associazione è verso l’ascesa dei prezzi in maniera incontrollata che erode i benefici conquistati per merito dell’associazione stessa. In più, le pensioni che vanno dall’importo di 654 a 1280 euro al mese non hanno avuto nessun ulteriore beneficio salvo la perequazione automatica del 1,6 per cento dal primo gennaio 2008 Durante i lavori verrà adeguato lo Statuto approvato all’assemblea del 4 novembre 2006 a quelli regionale e nazionale recentemente definiti, con l’elezione, tra l’altro, del segretario provinciale dell’Associazione. Interverrà a conclusione dei lavori Enio Niccolini presidente dell’Associazione regionale pensionati della Toscana e vicepresidente nazionale dell’Anp.
La Cia sta terminando la realizzazione il Progetto SeTA (Servizi Telematici per l’Agricoltura).. Le finalità principali di SeTA sono mettere a punto servizi e procedure on-line che permettano alle imprese agricole di migliorare i processi gestionali, accresce la competitività, semplificare le procedure amministrative anche interagendo in modo più efficace con la pubblica amministrazione. La presentazione del Progetto si è svolta a Roma lo scorso 4 dicembre, presso la Sala Cavour del ministero delle Politiche agricole, alimentari e ambientali. Lunedì prossimo 14 gennaio, dalle ore 10,00, analoga presentazione verrà svolta a Perugia, su iniziativa della Cia dell’Umbria, presso la propria sede in via Mario Angeloni, 1. La presentazione dell’iniziativa verrà svolta da Daniela Sarnari, vicepresidente regionale della Cia Umbria, quindi, il progetto sarà illustrato dal responsabile Pino Cornacchia a cui seguirà l’intervento di Fabio Raccosta, responsabile dei moduli agronomici, gestionali ed ambientali. All’iniziativa parteciperanno portando un loro contributo, il direttore dell’assessorato regionale Agricoltura e Foreste dottoressa Ernesta Maria Ranieri, il direttore dell’Arusia dottor Franco Todini, il responsabile dei Servizi Veterinari della Regione dell’Umbria il dottor Gonario Guaitini. A seguire verrà aperto il dibattito.A conclusione l’intervento del presidente regionale della Cia Antonio Sposicchi.
|
|
|
|
|