| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 45 - n. 212 | 10 dicembre 2003 |
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Il Presidente nazionale di Turismo verde -l’Istituto per l’agriturismo, l’ambiente e il Territorio della Confederazione italiana Agricoltori- Andrea Negri, il 28 novembre è stato eletto Presidente dell’Anagritur, il Consorzio unitario delle Associazioni agrituristiche italiane. Andrea Negri succede a Riccardo Ricci Curbastro Presidente di Agriturist. In tale veste, Andrea Negri ha inaugurato, il 5 dicembre, ad Arezzo “Agri e Tour” il salone dell’agriturismo italiano, presentando una “Guida al marketing agrituristico” frutto dell’indagine dei tecnici di Turismo Verde, Agriturist e Terranostra che ridisegna la mappa di questo vero e proprio “caso” dell’imprenditoria agricola italiana.
Si svolgerà a Roma, l’11 e 12 dicembre prossimo, presso il Centro convegni Palazzetto delle Carte Geografiche in via Napoli 36, l’Assemblea nazionale dell’Agia, l’Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia. Giovedì 11, quando si svolgerà la sessione pubblica, saranno affrontati i seguenti temi: - servizi di gestione e manutenzione del territorio: una nuova opportunità per l’impresa agricola? - nuove frontiere del mercato - strumenti finanziari per le imprese agricole Nella stessa giornata è prevista anche la cerimonia di consegna, degli attestati di partecipazione ai corsi Cipat finanziati dall’Oiga (Osservatorio per l’Imprenditorialità giovanile in agricoltura), ai giovani imprenditori agricoli. L’Assemblea, il giorno 12, prevede la sessione riservata ai soci Agia e sarà l’occasione per svolgere gli adempimenti associativi previsti dallo statuto e per programmare le attività del 2004. Aprirà i lavori della prima giornata, il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti e svolgerà la relazione introduttiva il presidente nazionale dell’Agia Gianluca Cristoni. Il giorno seguente i lavori saranno aperti dal vicepresidente vicario della Cia Giuseppe Politi e da Matteo Ansanelli Segretario nazionale dell’Agia.
“La gastronomia è un’elemento importante per le imprese agrituristiche e l’ospitalità rurale ora è in grado di offrire opportunità ad elevato contenuto culturale, di istruzione per i giovani e salvaguardia delle tradizioni, mestieri e coltivazioni che altrimenti andrebbero perdute. Sono tanti i modi quindi di fare agriturismo, un settore che necessita tuttavia di nuove regole per affermarsi definitivamente nella offerta turistica nazionale per adeguare alle nuove esigenze e per consentire meno vincoli alle imprese agrituristiche che rischiano di essere imbrigliate da una legislazione troppo rigida”. Lo ha affermato il presidente nazionale di Turismo Verde e di Anagritur Andrea Negri intervenendo al convegno “Cento modi di fare agriturismo”, un’iniziativa promossa nell’ambito delle giornate agricole modenesi -evento biennale dell’agricoltura della provincia- da Associazione agricoltori, Cia, Copagri e finanziato dalla Camera di Commercio. L’incontro rientra nelle attività collaterali del “Country Life” (la rassegna fieristica modenese del vivere country che si è conclusa lo scorso 8 dicembre) in cui la Confederazione di Modena ha allestito uno stand di oltre 200 metri quadrati. “L’agriturismo -ha continuato Negri- è una attività svolta dagli agricoltori più vivaci, e regole troppo restrittive, come ad esempio la limitazione del numero delle stanze, condiziona negativamente l’impresa”. “Per monitorare il settore -ha concluso Negri- abbiamo chiesto l’istituzione di un osservatorio nazionale sull’agriturismo per evitare che chiunque possa dare una propria interpretazione, ma soprattutto per costruire proposte sul settore”. All'iniziativa, che si è tenuta presso l’azienda agricola Hombre, sono intervenuti inoltre Maurizio Filippini e Maurizio Giovanardi, presidente e direttore della Cia modenese. In Italia le imprese agrituristiche sono 10.500, pari allo 0,5% delle aziende agricole nazionali. In Emila Romagna quelle attive sono 492 mentre a Modena sono poco più di ottanta.
“La proposta di riforma dell’Ocm Tabacco: garanzie per chi non vuole lasciare”. E’ l’importante tema che sarà discusso dall’assemblea dei Tabacchicoltori convocata dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Benevento e dall’Ati (Associazione tabacchicoltori interprovinciale), venerdì 12 Dicembre, alle ore 18,00, a Paduli, presso il ristorante “ La Stella di Messano” . E’ un momento particolare per il settore tabacchicolo. Un momento in cui, a livello europeo, si stanno decidendo le sorti di centinaia di migliaia di persone: imprenditori agricoli, braccianti, imprese di trasformazione e operai addetti, in una provincia, quella di Benevento, che rappresenta una parte considerevole dell’intero comparto a livello regionale e nazionale. Un momento in cui l’attenzione e le preoccupazioni riguardo al settore sono altissime, perchè anche l’eventuale riconversione verso altri settori produttivi risulta quasi impraticabile, stante il sistema generalizzato delle “quote “. L’assemblea sarà presieduta da Aniello Troiano, presidente regionale della Cia Campana e dopo il saluto di Luigi Luongo, responsabile di zona della Cia di Paduli, il tema sarà introdotto da Aurelio Grasso, presidente provinciale della Cia di Benevento. Seguiranno gli interventi di Fernando De Gregorio, presidente dell’Ati, di Oriano Gioglio, Direttore dell’Unitab Italia, di Alfonso Ciervo, assessore all’agricoltura della Provincia di Benevento. Dopo il dibattito, l’assemblea si concluderà con l’intervento dell’on. Vincenzo Lavarra, vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo.
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