| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 48 - n. 31 | 10 febbraio 2006 |
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Secondo la Cia, anche quest’anno il più gettonato tra i regali è l’omaggio floreale. Per il prossimo week end tutto esaurito in numerose aziende agrituristiche. Prenotate molte cene a base di prodotti tipici. Anche quest’anno San Valentino si divide tra fiori, cene e soggiorni in agriturismi. Saranno, infatti, oltre 6,5 milioni gli italiani che faranno un omaggio floreale, che è in testa a tutte le preferenze, mentre più di 100 mila innamorati sceglieranno la tranquillità della campagna. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori. I fiori donati saranno circa 20 milioni, tra rose (certamente le più gettonate con più di 14 milioni di esemplari per una spesa di 46 milioni), orchidee, gerbere, tulipani, viole. Così i floricoltori italiani -avverte la Cia- si sono sbizzarriti nel coltivare e confezionare prodotti floreali che rispondano alle nuove esigenze degli italiani, che nel giorno degli innamorati ne acquistano, mediamente, il 13 per cento in più rispetto ai periodi di normalità. Sul fronte dei prezzi, non si registrano particolari rincari rispetto al 14 febbraio del 2005 e con meno di 20 euro si può fare sicuramente una bella figura. Sono oltre 20 mila le aziende -sottolinea la Cia- che operano nel settore florovivaistico, occupano più di 100 mila lavoratori e hanno una produzione annua che supera i 3 miliardi di euro. Anche se, negli ultimi anni, si è registrata una preoccupante flessione di mercato che, in alcuni periodi, ha toccato picchi negativi anche del 30 per cento, in particolare nei mercati liguri e toscani. Per la festa degli innamorati -segnala la Cia- anche la scelta dell’agriturismo continua a raccogliere consensi. Sta di fatto che, fin dal prossimo week end -visto che San Valentino cade di martedì- in molte regioni (a cominciare dalla Toscana, dall’Umbria, dalla Lombardia e dal Veneto) si registra il tutto esaurito. Una coppia di innamorati, con una cifra che si aggira intorno ai 150-180 euro, può assicurarsi una breve vacanza di completo relax a contatto con la natura, gustando prodotti dell’enogastronomia tipica e tradizionale delle nostre regioni. Secondo la Cia, che ha effettuato un’indagine attraverso Turismo verde, l’associazione del settore agrituristico, più del 65 per cento delle prenotazioni già effettuate negli agriturismi sono state di giovani coppie tra i 25 e i 35 anni che hanno chiesto, in particolare, servizi sportivi: biciclette ed equitazione. Molto gettonati, oltre ai prodotti tipici e ai vini di qualità, i dolci. Per questa ragione i gestori stanno preparando torte di mele e mandorle, ciambelloni, sbrisolone, frittelle dolci, tartufini ai marroni, praline al vin santo, crostate di noci, fagottini di miele e i tradizionali dolcetti di San Valentino.
Da domenica prossima 12 febbraio il documento, "Il patto, l'unità, il reddito ", approvato dalla Direzione nazionale della Cia per
“L’accordo siglato a Bruxelles sulla riforma dell’Ocm zucchero ha messo in ginocchio la bieticoltura emiliano romagnola: è la drammatica conseguenza della trattativa portata avanti dal dicastero agricolo in sede comunitaria”. E’ il commento di Nazario Battelli, presidente della Cia Emilia Romagna a seguito della definitiva chiusura di sei zuccherifici nella Regione e il conseguente disinvestimento ‘forzato’ in superfici destinate a barbabietole da zucchero. Una bieticoltura dimezzata con perdite di reddito consistenti che disincentivano la coltura tra i produttori. “Questo è il periodo delle semine -spiega Battelli- ma in questo clima di incertezza anche i coltivatori non sanno che fare. Nei giorni scorsi fra le associazioni bieticole e le industrie saccarifere è stata raggiunta un’intesa sul prezzo bietole della campagna 2005 mentre si sta cercando una soluzione per poter produrre tutta la quota 2006 (già decurtata del 50 per cento), peraltro messa in discussione a causa delle eccedenze della campagna scorsa”. “Ricordo che lo scorso anno erano diciannove le fabbriche attive e che queste hanno prodotto il triplo del quantitativo ‘rimasto’ per il 2006 -commenta Battelli- ed è facile intuire le difficoltà a cui andrà incontro la commissione che deve definire le regole per le imminenti semine”. In Emilia Romagna resteranno 3 stabilimenti: (su nove), ovvero San Quirico a Parma e Minerbio (Bologna) mentre la società Sfir non ha ancora indicato quale stabilimento di proprietà dovrà tenere in vita, ossia quello di Pontelagoscuro (Ferrara) oppure quello di San Pietro in Casale (Bologna)”. “Gli agricoltori hanno già pagato un caro prezzo e non intendono essere gravati da ulteriori costi derivanti dal trasporto delle bietole in stabilimenti lontani dalle aree produttive – insiste Battelli - purtroppo resta sguarnito il polo romagnolo che resta senza una struttura di trasformazione di riferimento”. Intanto, è stata fatta una richiesta unitaria al ministro Alemanno per il mantenimento in attività di un altro zuccherificio oltre ai sei già individuati. Le linee-guida dell’accordo interprofessionale permettono di pagare il saldo della campagna 2005 e danno una soluzione al problema del riporto nel 2006 dell’eccedenza dell’anno precedente. “Una richiesta -afferma Battelli - tesa a mantenere l’attività di un altro questo stabilimento per la campagna 2006-2007, reperendo appropriate risorse finanziarie per consentire l’equilibrio economico e gestionale dello zuccherificio. Un’operazione del genere -continua - potrebbe permettere di conseguire importanti obiettivi, quali un’applicazione meno traumatica della nuova Ocm, una più razionale programmazione dei bacini produttivi, una migliore gestione della campagna di raccolta e di trasformazione delle bietole, una maggiore elasticità e più ampi spazi di manovra nell’implementazione del piano di ristrutturazione. Per quanto riguarda le linee-guida dell’accordo tra associazioni bieticole e industrie (sottoscritto l’8 febbraio scorso), “Lo stato dello zucchero italiano -conclude
Domani sabato 11 febbraio, alle ore 10, presso la cooperativa Terre dell’Etruria, in località Ceralti a Donoratico, si svolgerà l’Assemblea annuale della Associazione pensionati della provincia di Livorno. L’Assemblea avrà il seguente ordine del giorno. Consuntivo delle attività svolte nel 2005 e programma di lavoro nel 2006 sui temi: piattaforma previdenziale (rivalutazione pensioni, paniere, parità assegni familiari e contributiva per le donne); protocolli d’intesa (con gli enti locali e
E’ in pieno svolgimento l’attività assembleare della Cia di Reggio Emilia che ha programmato una serie di congressi zonali, per coinvolgere gli iscritti del territorio nella discussione. Il prossimo di tali incontri si svolge la sera di lunedì 13 febbraio, alle ore 20.30, nella Sala riunioni del Centro sociale Primo Maggio di Viale Di Vittorio n. 2/a a Guastalla. Sono invitati gli associati del territorio guastallese e dei comuni limitrofi compresi nella zona. Conclude i lavori il presidente della Cia provinciale Ivan Bertolini.
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