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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 48 - n. 158 9 agosto 2006
COMUNICATI
  • Agriturismo a gonfie vele: dopo il crollo registrato nel 2005 torna a crescere la vacanza in campagna. Per Ferragosto sarà tutto esaurito
  • Maltempo: i danni all’agricoltura arrivano ormai ad un miliardo di euro. Siccità, nubifragi, grandine e smottamenti devastano i campi coltivati
APPUNTAMENTI
  • Premio De@terra: al via la sesta edizione

 

COMUNICATI


Agriturismo a gonfie vele: dopo il crollo registrato nel 2005 torna a crescere la vacanza in campagna. Per Ferragosto sarà tutto esaurito

 

Secondo i primi dati raccolti da Turismo Verde-Cia, nello scorso luglio si è avuto un aumento del 15 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno passato. Anche agosto si è aperto all’insegna di un significativo aumento delle presenze. Forte incremento delle vendite di prodotti tipici e di qualità.

 

Dopo il crollo del 2005 torna a crescere la vacanza in campagna. Nello scorso mese di luglio, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, si è registrato un aumento del 15 per cento delle presenze, molte straniere, negli agriturismi del nostro Paese. Anche  agosto si è aperto all’insegna del pienone. A Ferragosto sarà tutto esaurito. A fine stagione si prevede un incremento tra il 13 e il 16 per cento. A rilevarlo è Turismo Verde della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che esprime soddisfazione per questa inaspettata ripresa che è seguita ad un’estate difficile, quella di un anno fa, che aveva visto una riduzione delle presenze, più accentuata nel mese di luglio (meno 10 per cento), con un recupero in agosto, ma con pernottamenti legati solo al fine settimana.

Saranno più di 1,5 milioni di italiani che, secondo Turismo Verde-Cia, sceglieranno di trascorrere il giorno di Ferragosto. Ad attenderli, oltre alla natura, saranno le migliaia di aziende agrituristiche italiane dove, oltre all’ospitalità e ad una cucina tipica, tradizionale e di qualità, sarà possibile acquistare direttamente, dal produttore al consumatore, alimenti di qualità a prezzi convenienti. Si tratta di una opportunità per i consumatori che possono così garantirsi acquisti genuini ed evitare aumenti dei prezzi dall’origine al consumo, ma anche di una occasione per le imprese che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche, la stagionalità e il lavoro necessario per realizzare le varie produzioni.

E la vendita diretta in campagna -continua Turismo Verde-Cia- conosce il massimo splendore durante il periodo estivo delle vacanze, come a ferragosto, quando più ricchi sono i frutti del lavoro nei campi e maggiore, a causa del turismo, è il traffico sulle strade, dove è possibile incontrare chioschi aziendali o accogliere gli inviti ad entrare direttamente nelle aziende, con offerte di specialità locali e di stagione, dalla frutta agli ortaggi, dal formaggio al vini, ma anche miele o olio.

Quindi, gli italiani in piena estate saranno alla  ricerca di genuinità a buon prezzo e i prodotti maggiormente richiesti -precisa Turismo Verde-Cia- sono il vino (33 per cento), i formaggi (29 per cento), frutta e verdura (27 per cento). Inoltre, in base ad una recente indagine della Cia, circa il 40 per cento di chi ha già frequentato le aziende agricole ritiene di trovare più convenienti i prezzi proposti dai produttori rispetto a quello dei negozi, circa l’85 per cento sono molto soddisfatti della qualità dei prodotti comprati.

Un occhio degli ospiti sempre più attento al rapporto qualità-prezzo premia -sottolinea Turismo Verde- coloro che hanno migliorato l’offerta e contenuto i costi ed anche in alcuni casi ridotto i prezzi rispetto allo scorso anno.

Per questa estate -afferma Turismo Verde-Cia- si prevede, insomma, un flusso agrituristico che supererà i 4 milioni di persone, il 12 per cento stranieri (tedeschi, francesi e statunitensi in testa, ma crescono anche i giapponesi), che si recano per almeno tre giorni in un’azienda agrituristica. Si confermano le aziende che hanno saputo arricchire e diversificare l’offerta.

 

 

 


Maltempo: i danni all’agricoltura arrivano ormai ad un miliardo di euro. Siccità, nubifragi, grandine e smottamenti devastano i campi coltivati

 

La Cia mette in evidenza una situazione estremamente difficile per il mondo agricolo che ancora una volta fa i conti con l’emergenza. Pesanti conseguenze si registrano in quasi tutte le regioni. Effetti devastanti per le colture di riso, mais e cereali, per i frutteti, gli ortaggi e  i vigneti.  Subito lo stato di calamità per le zone colpite.

 Nubifragi di eccezionale violenza, grandinate, vento, smottamenti dei terreni. Dopo la siccità, altre avversità atmosferiche stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura italiana. In poco più di due mesi interi campi coltivati sono stati devastati dalle intemperie. Ormai i danni accertati arrivano ad un miliardo di euro. Le conseguenze non sono  soltanto per il Nord Italia. Il maltempo di queste ultime ore sta provocando effetti gravi in quasi tutte le regioni. E si prospetta sempre più una “ferita” da 1,5 miliardi di euro. Al momento risultano “tagliate” le produzioni di riso, cereali, mais, frutta e ortaggi, mentre ci sono pesanti rischi per i  vigneti (la prossima vendemmia si preannuncia al ribasso) e gli uliveti. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori fortemente allarmata per una situazione drammatica per le campagne che è molto simile a  quella registrata nel 2003, “anno tremendo” per il nostro mondo agricolo. La pioggia torrenziale che si è abbattuta lungo tutto lo Stivale  -avverte la Cia- non hanno portato sollievo ai campi arsi dal grande caldo delle settimane scorse. L’acqua caduta con violenza non è, infatti, penetrata nel terreno irrigandolo. Anzi, ha provocato nuovi danni alle colture, con numerosi smottamenti. Stesso discorso per la grandine. Principali “vittime” i vigneti e i frutteti. Ma sono rimaste colpite anche le produzioni di mais. Per il riso, invece, la situazione resta molto pesante.

Siamo, insomma, in presenza di una miscela esplosiva innescata dalla siccità e dalla violenza dell’acqua. Miscela che -sottolinea la Cia- non ha fatto altro che rendere il quadro agricolo estremamente precario.

D’altra parte, il maltempo che in queste ultime ore sta attraversando tutte le regioni, dal Nord al Sud, ha provocato situazioni particolarmente difficili in molte zone. Si segnalano danni in Piemonte, in Emilia-Romagna, in Veneto, in Toscana, in Molise, in Puglia. Particolarmente colpita quest’ultima regione, soprattutto nel territorio di Castellaneta, in provincia di Taranto, dove si è abbattuto un violento nubifragio con grandine che ha provocato danni ingenti alle  strutture e alle colture di uva da tavola e da vino, di olivo, agrumi, ortaggi e ai frutteti.

Per questa ragione la Cia ha ribadito la richiesta dello stato di calamità naturale per le zone colpite dalle avversità atmosferiche che risschiano di avere pesanti riflessi per i redditi dei produttori, che già nel 2005 hanno subito un “taglio” del 10,4 per cento.

 

 

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APPUNTAMENTI


Premio De@terra: al via la sesta edizione

 

Il 2 ottobre il termine per la presentazione delle domande

 

L’Osservatorio per l’imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura, strumento costituito dal Mipaf nel 1997 con l’obiettivo di favorire sinergie nel campo dell’occupazione femminile, ha indetto la sesta edizione del premio De@TERRA.

Il premio è rivolto a donne che si siano distinte per impegno e passione in attività inerenti allo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali e la cui storia imprenditoriale (continuità generazionale/creazione di nuova impresa)  sia caratterizzata da uno o più dei seguenti elementi: creatività ed originalità di idea di impresa; volontà e capacità di mettere sul mercato prodotti di alta qualità caratterizzati da tipicità e salubrità; realizzazione di attività multifunzionali della propria impresa; modalità e tipo di commercializzazione;  rispetto e valorizzazione dell’ambiente; utilizzo  degli strumenti multimediali; apporto significativo alla crescita economica, sociale e culturale delle aree rurali.

La scorsa edizione del concorso ha visto ancora una volta, tra le cinque premiate, una imprenditrice agricola siciliana segnalata dall’Associazione Donne in Campo: Anna Maria Carfi, conduttrice di un’azienda elicicola in provincia di Catania.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 2 ottobre 2006 (h. 13.00), presso il Ministero delle Politiche agricole, seguendo le indicazione pubblicate nel bando di concorso, consultabile sul sito internet www.donneincampo.it.

 

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