| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 50 - n. 92 | 9 maggio 2008 |
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Un grave lutto ha colpito Sansone ha immortalato, con la sua macchina fotografica, una storia lunga trent’anni. Una storia fatta di tantissimi e significativi avvenimenti che hanno visto Sansone non è stato soltanto il “nostro fotografo”. Pur essendosi laureato in medicina, non ha mai inteso svolgere la professione di medico alla quale ha preferito quella di fotoreporter lavorando con grandi quotidiani e settimanali nazionali. Ha girato l’intero mondo fotografando eventi storici e i “grandi della Terra”. Quella di Sansone è stata una vita “da cronista”, sempre con la sua macchina fotografica, dalla quale non si staccava mai, alla ricerca di fatti e di immagini da consegnare alla storia. Oggi, purtroppo, Sansone non c’è più. Ha lasciato in tutti noi, che con lui abbiamo lavorato, un grandissimo vuoto. Le sue foto, però, rimangano e con esse il lavoro e la professionalità dell’amico Antonio al quale va tutto il ringraziamento per un’opera che ci ha accompagnati in tutti questi anni. Non solo. Resta in noi anche un profondo affetto che si è consolidato nel tempo attraverso un lavoro a stretto contatto di gomito che abbiamo svolto insieme al “nostro fotografo”. Il presidente nazionale Giuseppe Politi, appena appresa la triste notizia, ha espresso, a nome di tutta
Domani, sabato 10 maggio, sotto lo slogan “Pensioni, ieri, oggi e …domani?”, saranno allestiti stand e gazebo in più di cento città. Si raccoglieranno le firme per mettere la parola fine ad una vera ingiustizia. Attenzione anche ai giovani per cercare di costruire un valido sistema previdenziale del futuro. Sotto lo slogan “Pensioni, oggi, ieri e… domani?”, l’Inac, il patronato dei cittadini promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori scende in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di grande interesse e attualità, quello della previdenza. Ma l’attenzione non sarà rivolta soltanto agli anziani. Verranno coinvolti anche i giovani per i quali è necessario costruire un sistema pensionistico adeguato. Insomma, affrontare e discutere le politiche necessarie per come salvaguardare il potere di acquisto e costruire le pensioni del domani. Non solo. La mobilitazione dell’Inac, che vedrà scendere nelle piazze del nostro Paese centinaia di operatori del patronato pronti a dare risposte valide ai cittadini che visiteranno gli stand ed i gazebo allestiti nelle varie città italiane, avrà al centro anche un’importante iniziativa: si tratta dell’avvio di una Petizione popolare con la raccolta di firme per chiedere l’abolizione delle “finestre di accesso” per la pensione di vecchiaia e per quella anticipata con 40 anni di contributi, che spostano la decorrenza della pensione ad un periodo successivo rispetto a quello di raggiungimento dei requisiti.
La Cia partecipa alla manifestazione "In marcia per il clima" che si terrà a Milano, sabato 7 giugno 2008, insieme con una vasta alleanza di associazioni impegnate per contrastare i cambiamenti climatici.
Buone notizie per i bieticoltori, o ex, della regione. “Finalmente -commenta “Con l’accordo sottoscritto per la riconversione -sottolinea Giordano Pascucci, presidente della Cia regionale- “Con il bando -prosegue Pascucci- saranno a disposizione 3 milioni e 700 mila euro a sostegno di tutte quelle aziende agricole che hanno dovuto cessare l’attività bieticola e dovranno necessariamente riconvertire la propria attività”.
Sofia Trentini, imprenditrice agricola di Ferrara, è il nuovo presidente regionale di Donne in Campo, l’associazione della Cia che si occupa delle politiche femminili nel settore primario e che intende valorizzare il lavoro delle donne imprenditrici. L’ha eletta dall’assemblea delle delegate il 7 maggio scorso, alla presenza del presidente della Cia Emilia Romagna Nazario Battelli e del presidente nazionale di Donne in Campo Mara Longhin. “Ho sempre desiderato capire le esigenze, ciò che pensavano le imprenditrici e le donne che da sempre sono impegnate totalmente nell’azienda agricola familiare -ha affermato Il neo-presidente ha rimarcato il ruolo delle imprese “al femminile” che vogliono mantenere, per quanto possibile, le tradizioni, preservando il territorio e l’ambiente, utilizzandoli in modo adeguato e rispettoso. Per “La strada da percorrere per contribuire con una propria visione nella gestione dell’impresa agricola, o per incidere in temi determinanti della società, per le donne è tutta in salita -ha sottolineato- anche se ci sono gruppi attivi di imprenditrici e funzionarie che organizzano convegni, mercati di vendita diretta, fiere, seminari, corsi di formazione e varie iniziative pubbliche oltre a rispondere alle problematiche poste da imprenditrici o da donne che ambiscono diventarlo”. “Chi analizza il fenomeno dell’imprenditoria agricola femminile non può non notare la diversa motivazione di fare impresa -spiega- c’è chi ha ereditato l’azienda di famiglia, chi si è trovata a gestire l’azienda per la necessità di avere un altro reddito familiare esterno da parte del capo famiglia, chi ha deciso di mettersi alla prova e sperimentare nuove idee per avere un reddito agricolo dell’impresa familiare attraverso, ad esempio, la multifunzionalità. Ma c’è anche chi ha avuto la vera e propria voglia di svolgere un’ attività in agricoltura preservando le tradizioni, recuperando antichi modi di coltivare gli orti, di vinificare, di trasformare il latte”. La crisi dell’agricoltura, secondo Le aziende dell’imprenditoria femminile rurale vivono, tuttavia, gli stessi disagi e le difficoltà nel raggiungere un reddito adeguato delle altre aziende. “Soffrono della inadeguata copertura finanziaria dei loro progetti -ha proseguito All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente regionale Cia Emilio Bertolini e l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Bologna Gabriella Montera.
Nonostante gli sforzi prodotti da Cia, Coldiretti e Confagricoltura nelle ripetute occasioni di incontro, succedutesi da gennaio ad oggi per addivenire ad un prezzo del latte alla stalla equo e che riconoscesse i costi di produzione agricoli, ieri sera a Milano si è rotta la trattativa con Assolatte. Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Lombardia, rappresentate dai rispettivi presidenti Mario Lanzi, Nino Andana e Franco Bettoni, hanno responsabilmente posto attenzione agli aspetti inflattivi e agli effetti sui consumatori, modulando in modo razionale e collegato alle dinamiche di mercato l’andamento del prezzo nei diversi trimestri dell’anno. La parte industriale si è invece arroccata su posizioni miopi e assolutamente non condivisibili, trascurando i costi di produzione delle imprese agricole, il peso delle produzioni lattiero-casearie “made in Italy”. Assolatte ha dimostrato invece di essere intenzionata solo ad abbassare a livelli inaccettabili il prezzo alla stalla, incurante del fatto che ormai le imprese agricole sono allo stremo per via degli altissimi prezzi raggiunti da tutti i fattori della produzione e che risulta seriamente a rischio il futuro dell’intero settore lattiero-caseario lombardo e quindi quello di tutte le sue produzione tipiche e di grande qualità. Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Lombardia hanno, quindi, deciso di invitare tutti i soci a fare riferimento al prezzo fissato per il mese di marzo 2008 per le fatturazioni del latte relative alla campagna produttiva 2008-2009, mentre si stanno già pianificando le iniziative politico-sindacali ed economico-commerciali più opportune per fronteggiare la rottura della trattativa, a tutela degli interessi dei produttori e dei consumatori.
Significativa figura del risorgimento, patriota, scrittrice, anticipatrice del femminismo, filantropa, ideatrice del corpo delle crocerossine, amica dell’agricoltura. E’ la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso in memoria della quale La vita della principessa, come quella del patriota milanese Carlo Cattaneo suo amico e contemporaneo, ancora oggi importante figura di riferimento per l’approfondimento dei temi legati all’agricoltura lombarda, è strettamente legata ai temi dell’agricoltura, non solo lombarda e del suo sviluppo. La principessa, anticipatrice anche dell’aiuto allo sviluppo, fondò persino una comunità agricola in Cappadocia. L’Associazione Donne in Campo della Lombardia per contribuire a ricordare questa importante figura della storia del nostro Paese, oltre a partecipare alle iniziative, ha curato, su incarico della Provincia, la realizzazione di una degustazione di prodotti su ricette d’epoca. Avvalendosi dell’esperienza di Anna Baroni, imprenditrice agricola del Sud Milano e del Consorzio agrituristico Terre d’Acqua, presso la storica azienda agricola di Locate Trivulzi -paese dove la principessa trascorse i suoi ultimi anni di vita- preparerà un menu di prodotti basato sulle tradizioni culinarie del tempo e dei luoghi nei quali è vissuta la coraggiosa principessa.
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