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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 54 - n. 30 9 febbraio 2012
ATTUALITÀ
  • Domani a Palermo il presidente Politi interverrà alla presentazione del libro di Giuseppe Oddo “Il miraggio della terra. Risorgimento e masse contadine in Sicilia (1767-1860)”
  • Il maltempo continua a flagellare il comparto agricolo pugliese. La Cia ha chiesto e ottenuto un incontro dall’assessore regionale Stefàno per il riconoscimento dello stato di calamità
COMUNICATI
  • Liberalizzazioni: il ministro Catania vada avanti nella sua azione per migliorare i rapporti tra agricoltura e Gdo. Ha il nostro sostegno
  • Maltempo: per l’agroalimentare un danno da 500 milioni di euro. Migliaia di aziende agricole devastate. Dichiarare subito lo stato di calamità

 

ATTUALITÀ


Domani a Palermo il presidente Politi interverrà alla presentazione del libro di Giuseppe Oddo “Il miraggio della terra. Risorgimento e masse contadine in Sicilia (1767-1860)”

 

Domani venerdì 10 febbraio il presidente della Cia Giuseppe Politi interverrà alla presentazione del libro di Giuseppe Oddo "Il miraggio della terra. Risorgimento e masse contadine in Sicilia (1767-1860)". Il volume sarà presentato a Palermo, alle ore 16, presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia. Del libro di Giuseppe Oddo, uscito con la casa editrice “Salvatore Sciascia” per la collana 'Studi dell’istituto Gramsci siciliano', parlerà, dopo i saluti del preside della Facoltà Mario Giacomarra, il presidente Politi e il professor Rosario Mangiameli, dell’Università di Catania, che terrà la relazione introduttiva. All’incontro, che sarà presieduto dal presidente dell’Istituto Gramsci siciliano Salvatore Nicosia, interverranno, tra gli altri, Andrea Gianfagna, Fondazione “Giuseppe Di Vittorio” e già segretario generale della Federbraccianti Cgil, Gino Massullo, direttore di “Glocale”, rivista di storia e scienze naturali, e il presidente della Cia Sicilia Carmelo Gurrieri. L’autore del libro Giuseppe Oddo sarà presente all’iniziativa.

 


Il maltempo continua a flagellare il comparto agricolo pugliese. La Cia ha chiesto e ottenuto un incontro dall’assessore regionale Stefàno per il riconoscimento dello stato di calamità

 

Non si ferma il maltempo e, ormai, non si contano più i danni al comparto agricolo pugliese.

Il bilancio dei danni in agricoltura, a seguito delle abbondanti nevicate, diventa sempre più pesante e va a gravare su un comparto ormai alle prese con una crisi economica senza precedenti, che ora si ritrova a fare i conti con danni che superano qualche decina di milioni di euro.

I settori più colpiti sono quello zootecnico, con la moria di numerosi animali in decine di allevamenti e con numerose masserie che restano ancora isolate, e quello orticolo della provincia di Bat e di Foggia. I danni in quest’ultimo comparto hanno superato il 40%.

Il presidente della Cia Puglia, Antonio Barile, ha chiesto e ottenuto dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno la convocazione di un incontro regionale per valutare la possibilità di richiedere il riconoscimento dello stato di eccezionale calamità.

Inoltre, la Cia Puglia ha invitato i propri agricoltori, così come richiesto dalla Protezione Civile regionale, a mettere a disposizione i propri mezzi pesanti a supporto dei Comuni e delle Province per far fronte alla emergenza.

 

 

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COMUNICATI


Liberalizzazioni: il ministro Catania vada avanti nella sua azione per migliorare i rapporti tra agricoltura e Gdo. Ha il nostro sostegno

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi: nel decreto alcune delle proposte della Confederazione contenute nella legge di iniziativa popolare.

 

“Il ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha tutto il nostro sostegno. E’ indispensabile migliorare i rapporti tra mondo produttivo agricolo e Grande distribuzione organizzata, rendendo più trasparenti i meccanismi di formazione dei prezzi, accelerare i pagamenti, evitare speculazioni ed eccesso di posizione dominante”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, per il quale il recente decreto sulle liberalizzazioni, che contiene importanti novità nelle relazioni commerciali di filiera, deve trovare al più presto applicazione pratica.

“Il provvedimento che riguarda i rapporti tra agricoltura e Gdo -ha affermato Politi- recepisce alcuni elementi contenuti nella proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Confederazione italiana agricoltori. E’ per noi importante che ci sia una maggiore trasparenza dei rapporti all’interno della filiera, come l’obbligo della forma scritta per i contratti di cessione di beni agricoli e alimentari, il divieto di comportamenti sleali e l’accelerazione dei termini di pagamento per le cessioni di prodotti agricoli alimentari (60 giorni per gli alimenti non deperibili, 30 giorni per quelli deperibili)”.

“D’altra parte, i principi guida della nostra proposta di legge di iniziativa popolare -ha aggiunto il presidente della Cia- riguardano la centralità del produttore agricolo e del consumatore, la libertà contrattuale, la correttezza nelle relazioni, la legalità e la responsabilità sociale; l’equa ripartizione del valore lungo l'intera filiera agroalimentare. Con la proposta di legge, insomma, vogliamo dare risposte serie e puntuali, rafforzando il ruolo dell’agricoltura e venendo incontro alle nuove esigenze dei cittadini. E il decreto del ministro Catania va certamente in questa direzione”.

“Per questo rinnoviamo il nostro apprezzamento all’azione avviata dal ministro delle Politiche agricole, anche se attendiamo da parte del governo -ha concluso Politi- un ulteriore sforzo da parte dell’esecutivo in modo da rendere più agevole e realmente competitiva l’attività imprenditoriale agricola”.

 

 

 

 

 


Maltempo: per l’agroalimentare un danno da 500 milioni di euro. Migliaia di aziende agricole devastate. Dichiarare subito lo stato di calamità

 

La Cia chiede la sospensione immediata dei pagamenti relativi a mutui, tributi e contributi. Solo per l’agricoltura un “colpo” da 250 milioni di euro.

 

Danni per oltre 500 milioni di euro all’agroalimentare italiano (dal campo ai trasporti, al dettaglio), che rischiano di crescere ulteriormente viste le pessime previsioni del tempo dei prossimi giorni. Solo per il settore dell’agricoltura le conseguenze delle abbondanti nevicate e del gelo polare sono drammatiche. Un “colpo” da 250 milioni di euro, tra coltivazioni distrutte e merce deperibile non trasportata, aziende e strutture (serre, cascine, magazzini, stalle, macchinari) danneggiate, animali morti, terreni e strade di campagna devastati. E’ questo l’ultimo bilancio stilato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha rinnovato l’invito per l’immediata dichiarazione dello stato di calamità naturale per le zone colpite.

Al momento, a causa dell’ancora difficile circolazione su strade e autostrade, -ricorda la Cia- si registra una diminuzione tra il 30 e il 40 per cento delle consegne dei prodotti deperibili (come verdure, ortaggi, frutta, latte, uova e carne) dalle imprese agricole ai mercati all’ingrosso e, con il peggiorare della situazione meteorologica, si preannuncia un ulteriore drastico taglio.

Tutta l’agricoltura italiana -avverte la Cia- vive, a causa degli effetti dell’eccezionale ondata di maltempo, una fase estremamente critica. Secondo un primo monitoraggio, sono più di 50 mila le aziende agricole che hanno subito danni, mentre oltre 5 mila ancora non riescono a svolgere la regolare attività.

I danni -rileva la Cia- sono ingenti. Per questo motivo è necessario che le autorità competenti si muovano al più presto nel dichiarare lo stato di calamità naturale. Il tutto per intervenire concretamente e in tempi rapidi a sostegno degli agricoltori, molti dei quali hanno perso gran parete del loro lavoro.

Intanto, è indispensabile -conclude la Cia- che per le aziende situate nelle zone agricole devastate dal maltempo vengano rinviati tutti i pagamenti, dai mutui ai tributi, ai contributi previdenziali.

 

 

 

 

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