| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
|
Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it |
| Anno 51 - n. 5 | 9 gennaio 2009 |
|
||||||
|
Il bilancio dell’annata agraria 2008, i problemi e le prospettive dell’agricoltura e dell’agroalimentare “made in Italy”, la posizione nei confronti della politica agricola del governo, le proposte per ridare slancio e vigore al settore primario. Sono questi alcuni dei temi che saranno al centro della consueta conferenza stampa d’inizio anno del presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi. La conferenza stampa si terrà a Roma mercoledì prossimo 14 gennaio, alle ore 11.00, presso la sede nazionale della Cia, in Via Mariano Fortuny, 20.
Il presidente della Cia Giuseppe Politi invita nuovamente i ministri competenti affinchè provvedano a risolvere una questione che si fa sempre più urgente. “Sulla vicenda dell’Ici sui fabbricati rurali il governo sta disattendendo gli impegni assunti nei confronti degli agricoltori verso cui i comuni stanno notificando avvisi di accertamento per richiedere il pagamento dell’imposta degli ultimi cinque anni”. E’ quanto evidenzia il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che esprime tutta la sua preoccupazione “per una situazione che rischia di generare forti contrasti fra gli enti locali ed i possessori dei fabbricati asserviti all’esercizio dell’attività agricola.” Si tratta, secondo Politi, di un’imposizione arbitraria che colpisce in modo ingiustificato ed indiscriminato tutti gli agricoltori possessori di fabbricati rurali che in questi anni hanno provveduto al pagamento dell’Ici sui propri fabbricati mediante la tassazione del valore dei terreni agricoli che ricomprende anche quello dei fabbricati. Per questa ragione Serve, insomma, un pronto intervento da parte del governo per risolvere al più presto una questione, quella dell’Ici sui fabbricati rurali, che altrimenti rischia di aprire un dannoso e ingiustificato contenzioso che può mettere in seria difficoltà l’attività imprenditoriale di moltissime aziende agricole.
|
|
|
|
|