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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 53 - n. 138 7 luglio 2011
COMUNICATI
  • Manovra: le “ganasce fiscali” scompaiono solo per gli splafonatori delle quote latte, ma restano per tutti gli altri produttori agricoli
TERRITORIO
  • Cia di Reggio Emilia: si apre la possibilità di recupero dei piani d’investimento negli allevamenti da latte rimasti senza finanziamento
  • Prevenire e conoscere le malattie professionali in agricoltura
APPUNTAMENTI
  • Cia Calabria: domani il ministro Romano inaugura “Fattorie Aperte” in Sila

 

COMUNICATI


Manovra: le “ganasce fiscali” scompaiono solo per gli splafonatori delle quote latte, ma restano per tutti gli altri produttori agricoli

 

                          

Il presidente della Cia, Giuseppe Politi, contesta quanto affermato dal ministro Giulio Tremonti. Per gli agricoltori che ritardano semplicemente un pagamento tributario o previdenziale scattano i “fermi”, con il rischio del fallimento. Quella contenuta nella Finanziaria è una misura vergognosa che il Parlamento deve cancellare.

 

“Siamo ormai all’assurdo. A chi non ha rispettato le regole sulle quote latte vengono tolte le ‘ganasce fiscali’, mentre scattano immediatamente per un imprenditore agricolo che ritarda semplicemente i pagamenti tributari e contributivi. Con la misura (pur riscritta) contenuta nella manovra finanziaria si calpesta pesantemente la legalità. Quindi è inesatto quanto affermato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso della conferenza stampa sui provvedimenti del governo: ovvero che per le quote latte, ma anche per molti altri comparti dell'agricoltura, si prevede che lo strumento della riscossione sia l'ingiunzione, come previsto dalla legge del 1910. E’ quanto sostiene il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, che rinnova l’appello al Parlamento perché intervenga per cancellare una norma che va a premiare gli splafonatori.

“Basta leggere quanto afferma l’articolo della manovra per comprendere che sulle quote latte -aggiunge Politi- si è inteso dare un vergognoso colpo di spugna. Equitalia, pur in modo graduale, attraverso un decreto del ministero dell’Economia da varare entro il prossimo 31 dicembre, verrà esautorata del proprio ruolo di agente riscossore. Il che significa che, prima del decreto governativo, tutto si bloccherà. Per di più non è dato sapere quali soggetti saranno chiamati ad assolvere questo compito. Ma così si è creata solo confusione e generale incertezza. Il che significa che chi non ha pagato e non è stato alle regole potrà stare tranquillo”.

“Si tratta di una legge per i pochi che se ne sono infischiati delle leggi e di un insulto per chi invece ha investito, anche con duri sacrifici, nel pieno rispetto della legalità -sottolinea il presidente della Cia-. Non solo. E’ un atto discriminante verso tutti quegli agricoltori che, a causa di pesanti difficoltà economiche, ritardano, anche di pochi mesi, un pagamento di un tributo o dei contribuiti previdenziali. Per questi scattano subito le ‘ganasce’ e per molti di loro c’è pure il rischio del fallimento”.

“E’ un provvedimento che -ribadisce Politi- cercheremo di ostacolare con tutte le forze. Ci mobiliteremo e avvieremo un confronto serrato con le varie forze parlamentari affinché questa misura finisca definitivamente nel cestino. Siamo, però, disponibili a cercare una soluzione che ponga termine all’annosa questione delle quote latte, purché venga rispettata la legalità”.

 

 

 

 

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TERRITORIO


Cia di Reggio Emilia: si apre la possibilità di recupero dei piani d’investimento negli allevamenti da latte rimasti senza finanziamento

 

“Si profila un risultato importante per le imprese agricole che stanno ammodernando, grazie alle richieste che come Cia abbiamo sostenuto nei giorni scorsi, in particolare ad un convegno a Castelnovo né Monti sul Piano di sviluppo rurale: l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni si è impegnato, infatti, ad esaminare la possibilità di un recupero dei 74 piani d’investimento presentati da agricoltori della nostra provincia e della montagna, con il prossimo bando che finanzierà progetti di filiera nel settore lattiero caseario”. L’annuncio dell’importante novità è di Antonio Senza, responsabile per il credito della Cia di Reggio Emilia. L’eventuale possibilità di recuperare questi piani d’investimento, presentati sulla Misura 121 del Programma di sviluppo rurale della Regione che finanzia gl’investimenti per l’ammodernamento strutturale delle aziende, è un fatto di rilievo appunto perché 74 sono i piani finora non finanziati per mancanza di risorse sufficienti, “quando le aziende si stanno impegnando in uno sforzo significativo per essere al passo con l’evoluzione tecnica e dei mercati”, aggiunge Senza.

“Siamo entrati nella fase finale della gestione del Programma 2007/2013 -aggiunge Senza - il che significa che i finanziamenti disponibili sono minori (le prime annualità avevano disponibilità maggiori, ma la modulazione finanziaria del Psr è a decrescere), quindi, questi 74 agricoltori, dei quali 14 della montagna, per i quali sarebbe richiesto un finanziamento pubblico di circa 7 milioni di euro che sosterrebbero un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro, rischiano di dover fare con le proprie sole forze”.

“Se l’impegno che l’assessore ha preso dietro nostra richiesta -aggiunge il rappresentante della Cia- dovesse trovare sbocco nel prossimo bando per progetti di filiera, relativi al settore lattiero caseario la cui uscita è prevista nel prossimo autunno, almeno i piani d’investimento di questo settore potrebbero trovare un riscontro, e sono la maggior parte: riguardano il settore dell’allevamento bovino, infatti, 13 dei 14 progetti presentati in montagna, e 45 dei 60 della pianura, cosa che non sorprende in una provincia che fa del Parmigiano-Reggiano il fondamento del comparto agroalimentare”.

“Un altro annuncio importante dato dall’assessore Rabboni, a seguito di una decisione del Parlamento europeo relativa alla futura Pac in cui si vede ancora una volta la mano del presidente della Commissione Agricoltura De Castro, che corrisponde ad una nostra reiterata richiesta -conclude Senza- è che nel futuro sarà possibile per le regioni e le aree che sono più efficienti nell’utilizzo dei finanziamenti pubblici, avere maggiori risorse recuperate da quelle aree che invece non sanno ‘spendere’, cosa che in Italia rappresenta una vera e propria piaga. Anche questo è importante, proprio perché la realtà reggiana si è trovata a corto di fondi, rispetto ad una struttura produttiva che, essendo soprattutto zootecnica, ha mediamente necessità economiche per finanziare gl’investimenti molto più elevata che in altri tipi di attività agricola”.

 


Prevenire e conoscere le malattie professionali in agricoltura

 

“Prevenire e conoscere le malattie professionali in agricoltura”: è stato questo il tema di un convegno svoltosi a Bari martedì 5 luglio presso l'Hotel Majestic. L’importante iniziativa, che rientra nel Programma nazionale di educazione continua in medicina del ministero della Salute, è stata organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori di Puglia, il patronato Inac di Puglia e la direzione regionale dell'Inail Puglia. La Regione Puglia con l’assessorato alle Politiche della Salute, il Policlinico di Bari e la Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia) hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa.

La Cia Puglia, il Patronato Inac pugliese e l'Inail, coadiuvati dal responsabile organizzativo Girolamo Ceci, ha proposto all'attenzione del mondo scientifico, attraverso questo convegno, gli infortuni e le malattie professionali in agricoltura, con particolare approfondimento sugli aspetti di prevenzione. Conoscere le dinamiche degli infortuni e le condizioni di rischio che determinano l'insorgenza delle malattie professionali, costituisce premessa basilare per individuare idonee misure tecniche, organizzative e procedurali atte a determinarne la prevenzione. Il convegno ha registrato la partecipazione di circa 200 persone, tra  cui 140 medici, di cui la metà medici di base. 

La partecipazione del direttore generale del patronato Inac Corrado Franci e del consulente medico nazionale prof. Cimaglia, con interventi efficaci ed esaustivi hanno contribuito alla riuscita di un convegno di alto spessore professionale suscitando nei partner la volontà di collaborare con il nostro sistema confederale.

Soddisfatto per la riuscita della manifestazione il presidente della Cia Puglia Antonio Barile.



 

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APPUNTAMENTI


Cia Calabria: domani il ministro Romano inaugura “Fattorie Aperte” in Sila

 

Sarà il ministro delle Politiche agricole Francesco Saverio Romano ad inaugurare domani (venerdì 8 luglio) la sesta edizione di “Fattorie Aperte”, presso l’Ente Parco nazionale della Sila, località Cupone (Spezzano della Sila). Il ministro arriverà alle ore 12.00 e si fermerà tra gli stand organizzati dalla Cia Calabria, per poi approfondire le tematiche agricole in un convegno, e infine incontrare la stampa alle ore 17.30.

“Fattorie aperte” in Sila si ripropone non più come una nuova edizione, ma come vera e propria tradizione dell'estate silana, rinnovando la sua attività di mostrare a turisti e famiglie le lavorazioni tipiche e la vita in fattoria.

Protagonisti saranno come sempre gli animali e i prodotti della montagna: la patata della Sila, il caciocavallo, la ricotta, la mozzarella e i tipici "juncata e burrito", nello splendido scenario del Parco nazionale della Sila.

Le fattorie sono aperte fino a settembre tutti i giorni dall'alba al tramonto, con la possibilità di affiancare il fattore nelle sue operazioni: dalla mungitura al pranzo, dalla razione del fieno alla chiusura della stalla.

 

 

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