Stampa il documento

Invia un commento sul documento

Chiudi la finestra

  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 49 - n. 171 6 settembre 2007
COMUNICATI
  • Prezzi: troppi i rincari ingiustificati. Si specula su pane, pasta e latte
TERRITORIO
  • Cia Basilicata: è emergenza cinghiali a Tricarico
  • Cia di Taranto sul prezzo di grano e pane: produttori e consumatori sempre più poveri
  • La risoluzione della Direzione regionale dell’Anp-Cia Sicilia
APPUNTAMENTI
  • Il 12 settembre il Direttivo dell’Associazione pensionati della Calabria

 

COMUNICATI


Prezzi: troppi i rincari ingiustificati. Si specula su pane, pasta e latte

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi sottolinea che dal campo alla tavola i prodotti subiscono aumenti in media di cinque-sei volte. Un “gonfiamento” che potrebbe essere evitato. Bene la convocazione del governo dei rappresentanti della filiera. “Condividiamo la protesta dei consumatori promossa per il prossimo 13 settembre”.

 

“Gli aumenti al consumo che in questi giorni si stanno registrando su alcuni prodotti alimentari di prima necessità, come la pasta, il pane e il latte, sono eccessivi e totalmente ingiustificati. Dal campo alla tavola la ‘forbice’ dei prezzi si allarga sempre di più. In media si hanno incrementi di cinque-sei volte. Il che significa che c’è un ‘gonfiamento’ artificioso nella lunga filiera che potrebbe essere evitato, non aggravando così i già decurtati bilanci familiari”. E’ quanto sostiene il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che esprime apprezzamento per la convocazione, da parte dei ministri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico, di un incontro tra tutti i rappresentanti delle imprese agricole, delle cooperative, degli industriali e della distribuzione delle filiere latte e cereali.

“Sarà questa -aggiunge Politi- un’occasione utile ed importante per fare il punto sulla situazione che si è andata a creare. Un momento di confronto per fare in modo che si contrastino rincari e speculazioni che, purtroppo, oggi i cittadini sono costretti a sopportare”.

“Per questa ragione -rimarca il presidente della Cia- condividiamo, in linea di principio, anche le motivazioni dello sciopero promosso dalle associazioni dei consumatori per il prossimo 13 settembre. Da parte nostra, continueremo, comunque, a percorrere la strada della proposta concreta per contrastare i rincari ingiustificati. Come Cia abbiamo già raccolto centinaia di migliaia di firme, in una Petizione popolare rivolta al Presidente del Consiglio, per l’introduzione obbligatoria dei cartellini di vendita ‘trasparenti’ sui prodotti agroalimentari. Si tratta della legge sul ‘doppio prezzo’, ovvero, imporre sui generi alimentari alla vendita, l’indicazione del prezzo all’origine assieme a quello finale”.

“Riteniamo -conclude Politi- che tale misura, in particolare sui prodotti che non subiscono trasformazioni sostanziali (tipo l’ortofrutta), sia di facilissima attuazione e bloccherebbe ogni tentativo di speculazione. Sui prodotti trasformati (tipo quelli a base di carne, latte, grano) dovrebbe essere, invece, indicato il prezzo all’origine dell’ingrediente principale. Crediamo che questo rappresenti un utile deterrente nei confronti di chi vuole fare il furbo”.

 

torna al sommario

TERRITORIO


Cia Basilicata: è emergenza cinghiali a Tricarico

 

Sono oltre 500 le firme raccolte tra gli agricoltori e piccoli coltivatori a sostegno della Petizione popolare promossa dalla Cia Basilicata per sensibilizzare gli  organi competenti ad assumere misure ed azioni tempestive per far fronte alla grave situazione creata dalla inarrestabile ed incontrollata proliferazione di cinghiali che dal Parco Regionale di Gallipoli-Cognato (area protetta) si inoltrano nelle contrade  di Tricarico.

La Cia regionale ha denunciato che la presenza di cinghiali è la maggiore causa di danni alle coltivazioni agricole, in particolare dei vigneti in maturazione in questo periodo. Anche orti e campi di mais sono teatro di incommensurabili disastri. Se non affrontato il problema nel suo complesso rischia di degenerare superando il limite di sopportazione degli agricoltori.

Con la Petizione indirizzata al sindaco di Tricarico, al presidente del Parco di Gallipoli Cognato, al presidente della Provincia di Matera, e all’assessore all’Agricoltura e allo sviluppo rurale ed economia montana della Regione Basilicata,  la Cia   chiede l’adozione di un programma di abbattimento selettivo al fine di ripristinare il giusto equilibrio di tale specie  nell’ambito del nostro territorio e  tutte le misure al fine di indennizzare i danni provocati dalla fauna selvatica alle colture e agli allevamenti. 

 


Cia di Taranto sul prezzo di grano e pane: produttori e consumatori sempre più poveri

 

La Cia di Taranto  denuncia che, a fronte di un lieve aumento del prezzo del grano, pagato ai produttori, in questi giorni sta aumentando il prezzo del pane.

I prezzi del grano duro sono scesi negli ultimi anni fino a 12 euro il quintale. Circa venti anni fa il prezzo del pane era di lire 1.000, cioè 51 centesimi al kg, il prezzo del grano 0,25 centesimi al kg. Da un quintale di grano si ottengono circa 80 kg. circa di farina, da 80 kg. di farina si possono produrre 60 kg. circa di pane. In venti anni il prezzo della farina, della pasta e del pane non sono diminuiti, bensì aumentati notevolmente. Infatti, oggi il prezzo di vendita del grano è di 0,25 centesimi al kg esattamente il prezzo di venti anni fa, 50.000 lire al quintale

Il prezzo di vendita al pubblico del pane, attualmente oltre 2 euro, in venti anni è aumentato di oltre il 400 per cento. Da ciò si può dedurre che nel settore vi è una notevole speculazione a scapito dei produttori.

In provincia di Taranto nel 2007 vi è stata una riduzione di ettari coltivati a grano, perché i margini di guadagno per le imprese agricole si sono notevolmente ridotti.

Inoltre, la riforma della politica agricola comunitaria, che ha modificato l’erogazione degli aiuti comunitari ha contribuito a questa situazione di contrazione delle produzioni.

Intanto, l’industria di trasformazione -afferma la Cia di Taranto- continua a ricorrere a massicce importazioni che penalizzano il nostro prodotto dal buon contenuto di proteine anche rispetto ad altre aree italiane di produzione; importazioni autorizzate di grano persino dal Kazakistan.

Il pane e la pasta tanto pubblicizzati con simboli della nostra regione e del nostro territorio forse -conclude la Cia di Taranto- dovrebbero averne altri sulle confezioni relativi alla reale provenienza del grano. Anche in questo caso il produttore si impoverisce sempre di più, mentre il consumatore continua a pagare prezzi sempre più alti.


La risoluzione della Direzione regionale dell’Anp-Cia Sicilia

 

Si è riunita il 4 settembre scorso a Palermo la Direzione regionale dell’Associazione pensionati della Sicilia, con la partecipazione del presidente della Cia Sicilia Carmelo Gurrieri, per una valutazione del decreto sull’aumento delle pensioni basse e per decidere le iniziative di comunicazione e informazione. E’ stata approvata al termine dell’incontro la seguente risoluzione.

L’Anp-Cia Sicilia giudica positivamente il risultato raggiunto con l’accordo governo-forze sociali nello scorso mese di luglio e che successivamente ha dato luogo al decreto governativo.

Un ruolo importante e significativo nella trattativa ha avuto l’Associazione nazionale pensionati della Cia  unitamente alle associazioni e sindacati del lavoro autonomo. L’aumento delle pensioni basse sarà erogato, sotto forma di “una tantum” una volta l’anno (una specie di quattordicesima). Per quest’anno 2007 l’erogazione da parte dell’Inps avverrà nel prossimo mese di ottobre mentre per gli anni a venire l’erogazione sarà fatta nel mese di luglio. Questa erogazione “una tantum” riguarderà una platea di pensionati di circa 3 milioni e mezzo. Ne avranno diritto i pensionati con piu’ di 64 anni, che abbiamo un reddito personale annuale non superiore a 8.405,73 euro . Dei benefici avranno anche i pensionati collocati nella fascia di pensione di 1.308, 00 euro a 2.108,00 euro, per costoro la copertura del costo della vita sarà portata dal 90 al 100  per cento.

Nell’esprimere apprezzamento per questi risultati l’Anp-Cia della Sicilia ricorda i lunghi anni di lotte, di iniziative, la raccolta di un milione di firme in tutta Italia nel 1999; le 7.000 firme sotto la petizione per l’aumento dei minimi di pensione raccolte in Sicilia nella primavera del 2007 e le centinaia di assemblee, di ordini del giorno ecc.  Con la erogazione della “una tantum” nel 2007 e nei prossimi anni abbiamo raggiunto un primo risultato. Continueremo perché siano affrontati e risolte le questioni della rivalutazione dei contributi previdenziali dei coltivatori diretti, per l’adeguamento degli assegni familiari dei lavoratori autonomi, risorse adeguate per la non autosufficienza, per eliminare l’Ici dalla prima casa ecc.

L’Anp-Cia Sicilia impegna tutte le strutture provinciali, la stessa Confederazione Italiana Agricoltori e tutte le sue sedi a promuovere assemblee in tutto il territorio regionale per una puntuale informazione, per vigilare sulla corretta applicazione della legge e perché ogni persona che ne abbia titolo riceva l’erogazione ed anche per sviluppare iniziative ed alleanze per i problemi che sono rimasti aperti e che richiedono una urgente positiva soluzione.

L’Anp-Cia Sicilia  impegna, inoltre, tutte le proprie strutture e sollecita la Cia, l’Inac a promuovere in occasione della festa dei nonni del 2 ottobre iniziative di incontri, confronti con sindaci, dirigenti Asl, ospedalieri, volontariato, cooperazione sociale sulle questioni relative allo stato di attuazione della legge 328/00 e in generale sulla integrazione socio-sanitaria nel quadro di un processo di riforma del sistema socio sanitario siciliano.

L’obiettivo deve essere quello di una iniziativa in ognuno dei 55 distretti socio-sanitari e chiuderle preferibilmente con festicciuole all’insegna di unire le generazioni.

L’Anp-Cia Sicilia nello sforzo di allargare la sfera dei servizi da offrire ai propri aderenti ha avviato una collaborazione con l’Associazione di volontariato Nuova era a viso aperto- onlus – che opera nel campo del volontariato, per questo in occasione della festa dei nonni verrà siglato un accordo. Infine, l’Anp-Cia della Sicilia parteciperà con proprie delegazioni provenienti da tutte le provincie alla festa nazionale che si terrà in Calabria dal 17 al 21 ottobre prossimi.  

 

torna al sommario

APPUNTAMENTI


Il 12 settembre il Direttivo dell’Associazione pensionati della Calabria

 

Mercoledì prossimo 12 settembre nei locali dell’Hotel Lamezia, a Lamezia Terme, si terrà il Direttivo dell’Associazione pensionati della Calabria, allargato ai presidenti provinciali della Cia, per fare il punto sull’ordine della festa nazionale dell’Anp che si svolgerà a Troppa dal 17 al 21 ottobre. All’iniziativa interverranno il presidente nazionale dell’Anp Mario Pretolani e il vicepresidente regionale della Cia  Michele Drosi.

 

torna al sommario