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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 46 - n. 85 6 maggio 2004
COMUNICATI
  • Progetto innovativo per l’agroalimentare italiano in affanno e per ridare slancio e forza alla competitività delle imprese
TERRITORIO
  • Cia Napoli: workshop su agricoltura e turismo nell’area dei Monti Lattari
APPUNTAMENTI
  • Convegno sui rapporti interprofessionali nell’ortofrutta

 

COMUNICATI


Progetto innovativo per l’agroalimentare italiano in affanno e per ridare slancio e forza alla competitività delle imprese

 

Il presidente della Cia Massimo Pacetti partecipa al Forum di Federalimentare al Cibus di Parma. Importante il contributo dell’agricoltura e dell’industria alimentare nazionale per una corretta alimentazione.

 

“Il preoccupante stallo dell’economia italiana si sta riflettendo pesantemente anche sull’agricoltura e sull’agroalimentare. Le imprese sono alle prese con problemi sempre più complessi. La competitività segna il passo e in molti casi è scesa in maniera preoccupante. Dalle ultime analisi risulta addirittura che il nostro Paese è passato, in questa particolare classifica mondiale, dal quarantunesimo al cinquantunesimo posto. E’, quindi, impellente l’esigenza di un progetto innovativo e di ampio e solido respiro che apra nuove prospettive a tutto il sistema agricolo, alimentare e industriale. Serve una vera e propria scossa che faccia scattare la molla dello sviluppo”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti partecipando al Forum “Stili di vita. Il modello italiano e il contributo dell’industria alimentare”, che si è svolto in occasione dell’Assemblea di Federalimentare tenutasi a Parma nell’ambito di “Cibus”, il salone dell’alimentazione.

“L’agricoltura e l’agroalimentare del nostro Paese stanno vivendo una preoccupante fase di affanno. Le recenti vicende della Cirio e della Parmalat -ha rilevato Pacetti- sono sintomatiche di una situazione estremamente delicata. Ed è per questa ragione che bisogna intervenire al più presto. Occorre avviare una nuova e più propulsiva politica che dia forza e consistenza all’intero settore agricolo-alimentare. Settore che deve poter svolgere un ruolo sempre più incisivo nel contesto dell’economia nazionale. E’ necessario, dunque, dare continuità alle idee e ai progetti avanzati negli ultimi tempi in materia di qualità, di promozione e di programma agricolo nazionale”.

“Oggi -ha aggiunto il presidente della Cia- domina una profonda e preoccupante incertezza che coinvolge sia le imprese che i singoli cittadini. E l’agro-alimentare italiano paga tutto ciò in maniera pesante. Situazione che diventa ancora più difficile per il fatto che i rapporti di filiera nel settore presentano evidenti squilibri e non mostrano quella saldezza necessaria per procedere sulla via di un sano sviluppo e di una più accentuata competitività. E il mondo agricolo ne subisce effetti non certo positivi”.

“In una situazione del genere, dove si riscontra l’assenza di un quadro di relazioni interprofessionali che valorizzi la materia prima agricola, diventa veramente arduo -ha sottolineato Pacetti- coniugare qualità, tracciabilità, sicurezza, territorio, tipicità. Di qui l’esigenza di una svolta che consenta di guardare al futuro con sicurezza e con l’obiettivo di una crescita senza quegli intoppi e quegli intralci che attualmente frenano ogni slancio di carattere imprenditoriale”.

In tale contesto, lo strumento dell’interprofessione -ha sostenuto il presidente della Cia- “può divenire un momento importante per stabilire gli accordi di natura economica, per organizzare e diversificare l’offerta in relazione alle esigenze del mercato, della produzione e della distribuzione”.

Nel rilevare l’importanza delle affermazioni del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, finalizzate alla valorizzazione dell’imprenditoria agricola agroalimentare e alla salvaguardia delle produzioni tipiche e di qualità del “made in Italy”, e nel sottolineare le sfide che pongono la riforma della Pac, l’allargamento Ue e i negoziati multilaterali sul commercio, Pacetti si è soffermato sui temi della sicurezza alimentare e della qualità. “L’assegnazione a Parma dell'Authority Ue -ha detto- è stato un riconoscimento di grande importanza per il nostro Paese. Ora, però, è indispensabile che anche l’Agenzia nazionale venga costituita in tempi brevi. Esiste, infatti, l’esigenza di creare in Italia, così come hanno fatto altri stati europei, un organo che sia di contatto, di raccordo di interfaccia con le attività dell’Authority europea”.

Per quanto riguarda il discorso dell’alimentazione, il presidente della Cia ha affermato che “l’abbandono di schemi nutrizionali tramandati e vagliati dalla tradizione, come la dieta mediterranea,  ha prodotto un crescente squilibrio del comportamento alimentare che ha determinato ripercussioni negative sul benessere psico-fisico rappresentate da diverse patologie croniche non trasmissibili: obesità, diabete mellito, cardiopatie , ipertensione, tumori, dislipidemie”.

“La Cia -ha concluso Pacetti-  ha ritenuto, quindi, opportuno promuovere una campagna di informazione, di tutela e promozione della salute, mirata  a far conoscere ai cittadini l’importante ruolo che l’ agricoltura e l’agroalimentare italiano svolgono a favore della comunità, in specie nella prevenzione di talune patologie”.

 

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TERRITORIO


Cia Napoli: workshop su agricoltura e turismo nell’area dei Monti Lattari

 

Ha riscosso un enorme successo l'iniziativa promossa dalla Cia di Napoli e dalla Camera di Commercio di Napoli a Gragnano, città della pasta, nell'ambito della presentazione di uno studio dedicato ad agricoltura e turismo nell'area dei Monti Lattari, Oltre trecento persone hanno partecipato al workshop sul tema "Sviluppo Agricolo Integrato nell'area dei Monti Lattari" al quale sono intervenuti: Francesco Sorvillo, studioso della cultura e delle tradizioni locali che ha tenuto la relazione introduttiva; Ilaria Ascione, sociologa e coordinatrice del progetto curato dalla Cia di Napoli, che ha evidenziato i punti di forza e di debolezza del sistema locale indicando le strategie più idonee per esaltare le potenzialità dell'agricoltura e del turismo nelle aree interne. Hanno partecipato i sindaci dell'area, il presidente dell'Unione dei Comuni Lattari Alfredo Rosalba, la direttrice della Biblioteca di Gragnano, Rosa Sorvillo, Livio Morelli, per la presidenza Cia di Napoli, la direttrice didattica di Gragnano, il responsabile degli Scout Agesci, tecnici e operatori dell'agroalimentare locale, del Consorzio pastai di Gragnano. Moderatore del dibattito Vincenzo Califano, direttore dell'Osservatorio economico Cia del Meridione.

Il progetto sarà pubblicato in un volume che sarà presentato nelle prossime settimane alla stampa. A conclusione degustazione di prodotti tipici della zona dei Lattari ed esibizione della Tammuriata, tradizionale ballo popolare che Franco Sorvillo sta valorizzando sulla scorta di antiche ricerche storiche.

 

 

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APPUNTAMENTI


Convegno sui rapporti interprofessionali nell’ortofrutta

 

A Parma, nell'ambito di “Cibus 2004”, sabato prossimo 8 maggio, alle ore 10:30, nella sala dei "Cinquanta", si terrà un convegno dell'Organismo Interprofessionale (O.I). Il titolo del convegno è "I rapporti interprofessionali nel comparto ortofrutticolo di alcuni Paesi europei: il confronto con il caso italiano".

Partecipano: Roberto Della Casa, dell’Università di Bologna, Ottavio Guala,  vicepresidente O.I. Giuliana Roncolini, vicepresidente O.I. Coordina Luigi Salvati, presidente O.I.

 

 

 

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