| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
|
Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it |
| Anno 50 - n. 214 | 5 novembre 2008 |
|
||||||
|
Una dichiarazione del presidente della Cia Giuseppe Politi. “L’iniziativa di UniCredit a favore del sistema delle piccole imprese, in collaborazione con le associazioni di categoria ed il sistema dei Confidi, rappresenta un’importante risposta in un momento di grande difficoltà economica e finanziaria per questa fondamentale realtà economica e produttiva del nostro Paese. Una risposta soprattutto alle aziende agricole che oggi sono costrette ad operare in un contesto sempre più complesso”. Lo ha sostenuto il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito all’intesa firmata sul Progetto “Impresa Italia”. “Le significative risorse messe a disposizione da UniCredit consentono alla Banca, a tutte le associazioni ed ai Consorzi fidi di condividere -ha aggiunto Politi- procedure adeguate a rispondere efficacemente alle esigenze impellenti delle imprese, evitando quegli appesantimenti burocratici che continuano a rappresentare un forte limite all’esercizio dell’attività imprenditoriale, particolarmente gravosa per il settore agrario”.
Il presidente della Cia Giuseppe Politi incontra a Roma il nuovo comandante del Comando carabinieri Politiche agricole Vincenzo Alonzi. Rivolte parole di apprezzamento per l’opera svolta e ribadita la piena collaborazione della Confederazione. “Un ruolo di fondamentale importanza per sconfiggere truffe, frodi, inquinamento e speculazioni e per riaffermare il valore della legalità e per dare reali certezze ai cittadini e al mondo agricolo”. Così il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi si è espresso nei confronti del Comando carabinieri Politiche agricole e alimentari durante l’incontro con il nuovo comandante, il colonnello Vincenzo Alonzi, che si è svolto oggi, a Roma, presso la sede dell’Organizzazione. All'incontro ha partecipato anche il vicepresidente confederale Enzo Pierangioli. “L'attività svolta dai carabinieri Politiche agricole costituisce -ha affermato Politi- un valido punto di riferimento e un concreto contributo per la difesa della sicurezza alimentare sul territorio nazionale e per la tutela nei confronti dei consumatori e dei produttori agricoli onesti, che sono la stragrande maggioranza”. Il presidente della Cia ha avuto parole di grande apprezzamento per l’opera svolta e soprattutto per le ultime operazioni di sequestro e di prevenzione compiute dai carabinieri delle Politiche agricole e ha riaffermato la piena collaborazione da parte della Confederazione in questa efficace azione. Da parte sua, il colonnello Alonzi ha ringraziato il presidente della Cia per il valido sostegno mostrato nei confronti del Comando carabinieri Politiche agricole, sottolineando l’azione e l’impegno sempre più stringenti per combattere l’illegalità e dare garanzie all’intera collettività nazionale. Un’iniziativa rivolta alla prevenzione e repressione dei fenomeni criminosi in tutti i comparti dell’agroalimentare del nostro Paese.
La Direzione nazionale della Cia, riunitasi a Bruxelles, ha approvato un documento di proposte che sono alla base della mobilitazione. Servono modifiche alla legge finanziaria ed interventi di carattere straordinario per sostenere le imprese agricole che vivono un momento di grande difficoltà. Meno oneri contributivi e costi di produzione. Un più facile accesso al credito e misure per i giovani. “Ora i fatti. Gli agricoltori chiedono interventi immediati ed efficaci”. Questo lo slogan che caratterizzerà la mobilitazione della Cia-Confederazione italiana agricoltori che si svolgerà in tutta Italia dal 10 al 20 novembre prossimi e avrà il suo momento “clou” venerdì 14, quando si terranno manifestazioni in contemporanea in cento province. Iniziative a sostegno delle rivendicazioni nei confronti della legge finanziaria per il 2009 e per misure di carattere straordinario in grado di dare valide garanzie alle imprese agricole in questo particolare momento di crisi. In un mercato sempre più vasto e competitivo, le imprese agricole -si afferma nel documento della Cia- mostrano una strutturale difficoltà a recuperare margini di efficienza ed a produrre reddito da destinare ai consumi, all’innovazione ed agli investimenti. Pesano, ed aggravano questa situazione, da un lato, l’aumento del costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito che penalizzano maggiormente le imprese che hanno investito in innovazione e qualità; dall’altro, le anomalie ed il malfunzionamento del mercato (l’impennata dei prezzi di alcune materie prime agricole che ha caratterizzato la scorsa campagna agraria, l’aumento dei costi dei mezzi tecnici, in particolare energetici e prodotti chimici). Un quadro complesso che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno predisposti validi interventi. Finora, però, le risposte del governo e della maggioranza per fronteggiare queste situazioni di crisi -sottolinea il documento- sono state, parziali, riduttive o sbagliate. Serve, quindi, un’azione più incisiva e propulsiva a sostegno degli imprenditori agricoli che non possono continuare ad operare in un contesto carico di problemi e senza reali certezze e prospettive. Per Sarà, dunque, una mobilitazione per sollecitare le necessarie modifiche alla finanziaria, in particolare la proroga degli sgravi contributivi Inps e il ripristino del Fondo di solidarietà contro le calamità naturali e dei finanziamenti per il Piano irriguo, ma anche interventi straordinari a sostegno delle imprese. Nel documento della Cia, infatti, si sottolinea l’esigenza dell’accisa zero per il gasolio utilizzato in tutte le attività agricole e zootecniche, della riduzione al 4 per cento fino a tutti 2009 dell’aliquota Iva sui carburanti e dal 20 al 10 per cento dell’Iva sul vino, di fissare al 4 per cento l’Iva sulle nuove strutture realizzate nell’ambito dei Piani di sviluppo rurale e di ridurre del 50 per cento le aliquote Iva relative all’acquisto dei beni e dei servizi necessari allo svolgimento dell’attività agricola. Non solo. Nel documento della Cia si evidenziano altri precisi provvedimenti da adottare in tempi rapidi: estensione a tutto il territorio nazionale del credito d’imposta per nuovi investimenti produttivi nel settore agricolo; aumento della dotazione finanziaria del credito d’imposta per l’imprenditoria giovanili; riconoscimento del credito d’imposta per l’aumento occupazionale basato sull’incremento del numero delle giornate lavorate anche da dipendenti assunti a tempo determinato; agevolazioni contributive e tributarie per le imprese di settori produttivi colpiti da crisi di mercato; definire le condizioni di ruralità fiscale dei fabbricati agricoli per evitare inutili ed ingiustificati contenziosi; favorire l’accesso al credito e la ristrutturazione finanziaria delle imprese agricole anche con la trasformazione del debito con gli istituti bancari dal breve a medio e lungo termine e con agevolazioni su finanziamenti destinati alla trasformazione di esposizioni debitorie contratte con istituti di credito (tali operazioni potranno essere assistite dal fondo riassicurativo presso l’Ismea); sbloccare i finanziamenti comunitari di supporto alle imprese agricole.
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime un giudizio positivo su quanto emerso dal vertice ministeriale di Verona. Serve un deciso impegno perché la Commissione predisponga le opportune misure a sostegno dei tabacchicoltori. “Adesso è quanto mai opportuno che dagli impegni formali si passi ai fatti concreti. In un settore come quello del tabacco, che vive una situazione di grandi difficoltà, c’è bisogno di provvedimenti incisivi e di politiche che ridiano certezze e prospettive ai produttori. Auspicio è che “La riunione ministeriale e quello che è emerso è senza dubbio positivo. Ora, però, occorre -ha aggiunto Politi- che l’Ue predisponga al più presto gli interventi necessari per dare reale sostegno alle imprese. E’ importante, soprattutto, che venga mantenuto in vigore fino al 2013 l’attuale aiuto. Ciò permetterebbe di scongiurare pesanti riflessi negativi per le aziende, specie quelle che operano in territori dove non ci sono valide alternative economiche e produttive”. “E’ significativo, inoltre, che i ministri riunitisi a Verona abbiano convenuto di trasmettere alla Presidenza e alla Commissione Ue le richieste sollecitate dalle associazioni di categoria. C'è, comunque, necessità che il nostro Paese -ha rilevato il presidente della Cia- mantenga un atteggiamento fermo e rafforzi il coordinamento emerso nella città scaligera perché l’Esecutivo di Bruxelles adotti le misure necessarie per tutelare i redditi dei tabacchicoltori e dare un futuro all’intero settore”.
Su iniziativa della Cia di Bari, il 7, l’8 e il 9 novembre si svolgerà ad Altamura la manifestazione "La spesa in campagna". L’iniziativa ha l'obiettivo di stimolare i consumatori all'acquisto di prodotti genuini direttamente dal produttore. Le varie aziende agricole della provincia di Bari saranno ospitate in appositi gazebo allestiti per l'occasione, in piazza Resistenza, presso il Monastero del Soccorso, nei quali sarà possibile la degustazione dei prodotti. La realizzazione di questa manifestazione sperimentale serve a valutare la possibilità di costituire un "mercatino itinerante" che tocchi un pò tutti i comuni della provincia barese, in modo da riavvicinare il consumatore al mondo agricolo ed invogliare gli stessi ad operare acquisti oculati, senza lesinare sulla qualità, visto che la maggior parte dei prodotti degli associati della Cia di Bari sono biologici. Allo stesso tempo si vuole matenere le tradizioni alimentari, produttive ed organolettiche dei prodotti di qualità apprezzati in tutto il mondo e che entrano a pieno titolo a far parte della cultura mediterranea.
|
|
|
|
|