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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 48 - n. 134 5 luglio 2006
ATTUALITÀ
  • Legge sull’imprenditoria femminile: il Coordinamento Donne d’Impresa scrive al presidente Prodi
  • Onilfa: Veronica Navarra riconfermata presidente delegato
COMUNICATI
  • Aviaria: preoccupazione per l’indagine Ue sui danni. Intanto gli allevatori non hanno ancora visto alcun rimborso
TERRITORIO
  • La Cia di Taranto sul problema della viabilità delle strade provinciali
  • Mobilitati gli agricoltori della Cia di Bari
APPUNTAMENTI
  • Cia di Catanzaro: convegno a Lamezia Terme su “Immigrazione, legalità, sviluppo”

 

ATTUALITÀ


Legge sull’imprenditoria femminile: il Coordinamento Donne d’Impresa scrive al presidente Prodi

 

E’ opportuno che la gestione della legge 215/92, rimanga in capo al ministero per lo Sviluppo economico, dal momento che riguarda l’applicazione di misure economiche. Per questo il Coordinamento Donne d’Impresa, organismo che riunisce le esponenti delle principali Organizzazioni del lavoro autonomo -Agci, Casartigiani, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop-  ha scritto, il 3 luglio scorso, una lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi.

“In riferimento all’emendamento governativo relativo alla conversione in legge del decreto-legge 181/2006 recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei ministeri -si legge nella lettera- il Coordinamento Donne d’Impresa fa presente che, per l’esperienza consolidata e soprattutto per il fatto che siamo in presenza di una attività economica, sarebbe opportuno che la gestione della Legge 215/92 rimanesse in capo al ministero per lo Sviluppo economico”.

“Si riterrebbe -continua la nota- fatto fortemente positivo che il Coordinamento fosse assunto direttamente dalla Presidenza del Consiglio quale elemento di valorizzazione di una questione così strategica”.


Onilfa: Veronica Navarra riconfermata presidente delegato

 

Veronica Navarra è stata riconfermata presidente delegato dell’Onilfa. La riconferma è venuta  dal ministro Paolo De Castro, che il  prossimo 19  luglio incontrerà le componenti dell’Osservatorio nazionale per l’Imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura e procederà all'insediamento,  per il secondo mandato, del presidente delegato.

A Veronica Navarra, Donne in Campo, attraverso la sua presidente Paola Ortensi, fa le più affettuose congratulazioni ed esprime la propria soddisfazione per la scelta che la vede protagonista. Una scelta che premia il migliore intendimento della politica, ossia valorizzare professionalità, talento e consenso costruitosi nell’impegno svolto, non sacrificando le scelte all’opportunità delle stagioni e dei cambiamenti delle maggioranze.

Di questo, Donne in Campo, ringrazia, il  ministro De Castro, che ne è l’interprete principale, in qualità non solo di ministro, ma anche di presidente dell’Onilfa.

 

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COMUNICATI


Aviaria: preoccupazione per l’indagine Ue sui danni. Intanto gli allevatori non hanno ancora visto alcun rimborso

 

La Cia sollecita il Governo italiano ad una forte azione a livello comunitario affinché si giunga ad una decisione che permetta di rendere disponibili interventi concreti a sostegno del settore duramente colpito.

 

Come tutti ormai hanno compreso la “psicosi dell’influenza aviaria” ha provocato in Italia una sola vittima: il comparto avicolo ed i suoi addetti, allevatori per primi. Ora, oltretutto, apprendiamo che la Commissione europea ha deciso di avviare un procedimento di indagine delle misure adottate in Italia per far fronte alla crisi dell’influenza aviaria. Sta di fatto che dopo mesi gli allevatori non hanno ancora ricevuto un euro di aiuto per i danni terribili derivati dal crollo dei consumi che si sono verificati. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori, la quale ricorda che nel provvedimento recentemente adottato dall’Unione europea non sono contemplate tutte le misure di sostegno che l’Italia aveva richiesto.

La Cia, preoccupata per l’indagine avviata a livello comunitario, non può che auspicare che la Commissione europea riconosca, nella prossima riunione fissata per il 13 luglio, la crisi di vaste proporzioni che ha subito il settore in Italia. Nei scorsi mesi, proprio sotto l’effetto dell’influenza aviaria, si è registrato, infatti, un crollo verticale dei consumi (anche del 50 per cento) e una conseguente forte diminuzione dei prezzi che ha provocato una flessione vistosa dei redditi dei produttori. Un danno che può essere quantificato in oltre 500 milioni di euro.

La Cia invita il nostro Governo ad una forte azione a livello comunitario affinché si giunga ad una decisione che dia finalmente il via libera ad interventi concreti per gli allevatori del nostro Paese duramente colpiti.

 

 

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TERRITORIO


La Cia di Taranto sul problema della viabilità delle strade provinciali

 

La Cia di Taranto in ripetute occasioni ha posto il problema della viabilità di competenza della Provincia ricadente nel territorio di Castellaneta ed ha auspicato l’adozione di provvedimenti idonei a garantirne la sicurezza e la percorribilità, adeguate agli intensi volumi di traffico (mezzi di trasporto di prodotti agricoli, transito di operatori e lavoratori impegnati nelle campagne, flussi balneari ed in direzione di strutture di divertimento, parchi tematici e discoteche).

E’ stata inviata una lettera alla cortese attenzione del residente della Provincia, dell’assessore ai Lavori Pubblici, dell’assessore con competenze sulla viabilità e alla consigliera provinciale Carmela Rubino, per sottolineare la inadeguatezza della strada provinciale n. 13 (Castellaneta-Castellaneta Marina) risalta in tutta la sua evidenza specie con la perdurante non transitabilità della strada provinciale n. 12 (che costeggia il fiume Lato). D’altronde, sono evidenti anche i limiti strutturali della parallela strada provinciale n. 8 (masseria Umberto I-strada statale 106).

Ad oggi va, purtroppo, rilevato che l’adeguamento della strada provinciale 13 Castellaneta-Castellaneta Marina, molto presente nelle aspettative della comunità di Castellaneta, non appare tra le effettive priorità di governo e tra i reali impegni finanziari della Provincia di Taranto.

Recenti, gravi incidenti stradali e la perdita di vite umane ripropongono drammaticamente la urgente adozione di misure minime di sicurezza agli incroci tra la strada provinciale 13 con la provinciale 11 (proveniente dalla zona ‘Carabella’) e la provinciale 10 (incrocio per la zona S. Andrea), nonché all’incrocio tra le strade provinciali 8 e 11 (area parco ‘Felifonte’), con la predisposizione di rotonde spartitraffico,  bande di rallentamento e segnaletica stradale adeguata.

Dato che nei mesi scorsi sono state pubblicate notizie di stampa circa incontri e riunioni tenute presso la Provincia in merito ad alcuni dei problemi rappresentati, questa organizzazione sarebbe ben lieta di prendere atto dell’avvio di concreti lavori per far fronte alla grave situazione realmente esistente.

 


Mobilitati gli agricoltori della Cia di Bari

 

Rilancio del sistema cooperativo ed associativo, accelerazione della spesa regionale e semplificazioni burocratiche, ripresa della contrattazione interprofessionale, interventi urgenti per far fronte alla crisi dell'uva, del vino e del latte: ecco alcuni dei temi-chiave che la Cia di Bari intende portare all'attenzione delle Istituzioni.

"Se non si reagisce con decisione e tempestività -dichiara il presidente provinciale della Cia Francesco Caruso- la crisi dell'agricoltura barese rischia di avvitarsi irrimediabilmente: nonostante i drammi vissuti la scorsa stagione, culminata con le manifestazioni di piazza causate dalla violenta crisi dell'uva, ben poco si è fatto per migliorare le condizioni di reddito degli agricoltori, pesantemente colpiti in tutti i settori produttivi. E' tempo di ridare fiducia alle imprese agricole della provincia di Bari, restituendo loro la dignità di appartenere ad un grande sistema produttivo di qualità, quello pugliese, del quale la provincia di Bari sostanzia il paradigma più rappresentativo e compiuto”.

“Il nuovo Governo della Regione Puglia -in carica ormai da quasi un anno- deve farsi protagonista del rilancio e del riscatto dell'economia agricola barese e pugliese, cogliendo - aggiunge- anche le opportunità offerte dal governo Prodi per operare le scelte necessarie a ridare slancio e fiato alla nostra agricoltura. Bene la concertazione regionale, ma da sola non basta: bisogna agire subito con azioni condivise e penetranti sul territorio con il contributo delle forze agricole organizzate e maggiormente rappresentative.

Sulla situazione del vino e dell'uva da tavola bisogna attivarsi adesso con un monitoraggio degli stoccaggi di vino esistenti e con l'avvio tempestivo di una campagna promozionale dell'uva da tavola pugliese presso i distributori. Chiediamo che l'assessorato organizzi un incontro urgente con gli operatori produttivi e commerciali per prevenire la crisi”.

Molte aziende zootecniche della Murgia barese -sottolinea Caruso- ha sono ancora senza il prezzo del latte alla stalla, vittime della debolezza e della speculazione di alcuni trasformatori.Sporadiche le iniziative di promozione dei prodotti pugliesi, mentre la sola Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione ben quasi 4 milioni euro per i suoi prodotti regionali per l'anno 2006. Non abbiamo un sistema strutturato di servizi che renda, tra l'altro, accessibili le certificazioni (Iso, EurepGap, ecc.) che devono garantire le nostre aziende e i nostri prodotti destinati all'esportazione. E comunque manca del tutto un sistema commerciale per i prodotti agroalimentari che possa dare seguito alle azioni di promozione, organizzando e gestendo l'offerta dei prodotti. Abbiamo distrutto negli ultimi anni il tessuto associativo e cooperativo che dobbiamo rapidamente rimettere su perché gli agricoltori siano protagonisti delle politiche di prodotto. Ecco, noi crediamo che su questi temi e su tanti altri la Regione Puglia possa svolgere un ruolo importante di intervento e di coordinamento degli enti territoriali”.

“Occorre -sostiene il presidente della Cia di Bari- una svolta, e bisogna fare presto! I dati recessivi del nostro sistema produttivo ci dicono che non possiamo più aspettare, è tempo di una cabina di regia che metta a punto le azioni e le risorse e definisca le priorità, evitando confusione e sovrapposizioni di interventi.  La Cia di Bari è pienamente disponibile, nell'interesse dei propri associati e di tutti gli agricoltori, a collaborare attivamente alla ripresa di una forte e innovativa politica agricola regionale, forte della sua capacità rappresentativa con gli oltre 17.000 associati e con il suo profondo radicamento sul territorio”.

Gli agricoltori aderenti alla Cia chiedono:

- il rilancio del sistema associativo e cooperativo, con la ridefinizione e l'attuazione di interventi agevolativi ed incentivanti da parte della Regione;

- la ripresa della contrattazione interprofessionale per il riequilibrio dei rapporti interni alle filiere produttive;

- la pronta definizione della legge sui Consorzi di Bonifica che ne ridetermini compiti e funzioni a servizio dell'agricoltura e del territorio, con la definitiva sanzione del principio di pagamento solo a fronte di un servizio o beneficio certo e reso;

- il rilancio di una seria politica dell'irrigazione che riduca i costi salvaguardando il patrimonio idrico regionale;

- lo snellimento della spesa regionale e la semplificazione delle procedure, superando la logica dei bandi e dei settori nella nuova programmazione regionale, privilegiando interventi verso le forme associate e i distretti agroalimentari;

- il pagamento immediato di tutte le domande del vecchio Psr e delle calamità naturali pregresse;

- la definizione di un pacchetto di agevolazioni e semplificazioni, anche in deroga, che facilitino la pratica della cosiddetta "filiera corta", in un più complessivo quadro di valorizzazione del territorio e del turismo rurale;

- l'attuazione della legge di orientamento per la parte relativa alla multifunzionalità delle imprese agricole, “orientando” le pubbliche istituzioni ad utilizzare in pieno le possibilità offerte dalla normativa per diversificare l'operatività delle numerose piccole imprese presenti sul territorio;

- la realizzazione di un sistema misto pubblico-privato che garantisca l'accesso alla certificazione aziendale e di prodotto (Iso, EurepGap, ecc.) alle piccole e medie imprese agricole, riducendo i costi ed i tempi di certificazione;

- una "cabina di regia" partecipata che coordini l'azione dei vari enti territoriali pubblici e di diritto pubblico per evitare sprechi ed inutili sovrapposizioni;

- una politica della ricerca e dell'innovazione orientata al mercato e alle imprese che "metta in rete" i centri e gli enti di ricerca attivi sul territorio;

- la revisione della normativa sulle calamità che tenga conto delle crisi di mercato e con una dotazione adeguata;

- la riforma della previdenza agricola con l'abbattimento strutturale dei costi previdenziali e la definizione del pregresso;

- controlli sulla provenienza e sulla qualità delle importazioni di prodotti agricoli;

- agevolazioni ed azioni innovative per garantire l'accesso al credito per le piccole e medie imprese.

 

 

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APPUNTAMENTI


Cia di Catanzaro: convegno a Lamezia Terme su “Immigrazione, legalità, sviluppo”

 

Lunedi  prossimo   10 luglio, alle ore 17 , a Lamezia Terme  (presso il Grand Hotel Lamezia) organizzato   dalla Cia di Catanzaro  si  terrà  il convegno  su “ Imigrazione, legalità, sviluppo. Più braccia  per l’agricoltura”.

Il  convegno, patrocinato  dalla Camera di Commercio  di Catanzaro, dalla Direzione generale per  l’impiego-ministero del Lavoro, dalla Commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare della Calabria, dall’assessorato regionale  Politiche del Lavoro,  sarà presieduto da Giuseppe  Mangone, presidente Regionale  Cia  Calabria.

La relazione introduttiva sarà  svolta da  Franco Lucia,  presidente provinciale  della Cia di Catanzaro. Seguiranno le relazioni di  Claudia Merlino, responsabile Politiche del lavoro della Cia nazionale, e  Natalina Rotella, responsabile Politiche del lavoro  della Cia  di Catanzaro.

E’ prevista la partecipazione del sen  Nuccio Iovene, dell’ on. Ida D’Ippolito, del presidente di Unioncamere Calabria  Paolo Abramo, di  Di Domenico Zannino, segretario Cisl Catanzaro,  di Luca Meldolesi ,  presidente del Comitato nazionale  per l’emersione del lavoro irregolare, di Cosimo Cuomo,  direttore Fondazione Field,  di Mario Muzzì,  presidente Fondazione Field, di Tommaso  Di Girolamo, assessorato regionale all’Agricoltura.

Le conclusioni  sono affidate ad  Alberto Giombetti,  coordinatore della Giunta Cia nazionale e  all’ on. Antonio De Gaetano, assessore regionale alle Politiche del lavoro.

 

 

 

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