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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 50 - n. 88 5 maggio 2008
ATTUALITÀ
  • Importante onorificenza conferita al presidente dell’Anp-Cia Mario Pretolani
COMUNICATI
  • Consumi: per pane e pasta è ancora crollo e i prezzi continuano la corsa al rialzo. Subito un innovativo accordo nella filiera cereali e rapporti più stretti tra agricoltori e commercianti
TERRITORIO
  • Cia Basilicata: maggio mese per il sociale
  • Cia Lombardia: torna “Per corti e cascine”, assaggi e paesaggi delle campagne
  • La Cia Umbria interviene sui danni provocati all’agricoltura dai cinghiali
  • La Cia siciliana rilancia l’attività del proprio Osservatorio sulla criminalità organizzata nelle campagne
  • Lecce: basta alle truffe dell'olio. Ospiti un giorno in cooperativa
  • L’Associazione pensionati Cia Toscana in visita al Parlamento europeo
APPUNTAMENTI
  • Agia-Cia di Alessandria: alla terza assemblea provinciale si parlerà di Psr

 

ATTUALITÀ


Importante onorificenza conferita al presidente dell’Anp-Cia Mario Pretolani

 

Con decreto del Presidente della Repubblica è stata conferita l’onorificenza di “Maestro del Lavoro”  a Mario Pretolani, presidente dell’Associazione nazionale pensionati della Cia. L’onorificenza è stata conferita nel corso di una cerimonia al Teatro Comunale di Bologna giovedì scorso primo maggio organizzata dal Prefetto della città.

Tale onorificenza viene assegnata per premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale del lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private.

L’accertamento dei titoli è svolto da una Commissione nominata e presieduta dal ministro del Lavoro ed è destinata a cittadini italiani che abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per un periodo minimo di venticinque anni alle dipendenze della stessa azienda e di trent’anni alle dipendenze di aziende diverse, purché il cambio sia avvenuto a seguito di avanzamenti di carriera o di responsabilità.

La proposta di onorificenza a Mario Pretolani è partita dalla Cia di Ravenna dove è stato presidente dal 1982 al 1993 quando è diventato direttore della stessa confederazione a seguito della elezione di un presidente agricoltore.

Ricordiamo che dal 1996 al 2001 è stato direttore della Cia regionale dell’Emilia Romagna, dal maggio 2001 a maggio 2003 è stato presidente del Cipat nazionale e dall’aprile del 2003 è presidente dell’Associazione nazionale pensionati.

A Mario Pretolani il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi ha fatto giungere gli auguri più sinceri da parte di tutta la confederazione per la prestigiosa onorificenza che premia  un impegno costante e incisivo ed un lavoro svolto sempre con grande professionalità.

 

 

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COMUNICATI


Consumi: per pane e pasta è ancora crollo e i prezzi continuano la corsa al rialzo. Subito un innovativo accordo nella filiera cereali e rapporti più stretti tra agricoltori e commercianti

 

Dopo il negativo andamento del 2007, la Cia evidenzia un trend al ribasso anche nei primi tre mesi del 2008. Evidenziata l’importanza dell’intesa siglata  con la Confesercenti.

 

Continuano a crollare i consumi di pane e di pasta. Nei primi tre mesi del 2008 c’è stato un calo, rispettivamente, del 3,5 e del 1,8 per cento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Mentre i prezzi al dettaglio hanno proseguito la loro corsa: più 18,6 per cento per la pasta e 13,1 per cento per il pane nei confronti del primo trimestre del 2007. Serve, quindi, un innovativo accordo nella filiera cereali e un rapporto più stretto tra agricoltori e commercianti. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori sulla base di prime stime che confermano il trend negativo di questi due generi alimentari di prima necessità che nel corso dell’anno passato avevano registrato una netta flessione nelle vendite.

In tale contesto, la Cia ribadisce l’importanza del recente protocollo d’intesa siglata con la Confesercenti che si muove su due assi portanti: individuare e promuovere nuove modalità di commercializzare e sviluppare l’integrazione di filiera.

In particolare, il pane durante il 2007 -avverte la Cia- aveva avuto un calo nei consumi del 6,3 per cento al quale, tuttavia, si era contrapposta una  crescita del 3,5 per cento, sempre nello stesso anno, dei sostituti del pane (crackers, grissini, panetti, crostini e fette biscottate) e dell’1,6 per cento dei prodotti per la prima colazione e dei dolciumi .

Anche per la pasta -sottolinea la Cia- nel 2007 si era registrata un’annata fortemente negativa e il calo delle vendite era stato pari al 2,6 per cento, con punte del 5/6 per cento subito dopo l’estate.

Il crollo dei consumi di pane e pasta e da attribuire -sottolinea la Cia- all’impennata dei prezzi che hanno caratterizzato i mercati a partire dallo scorso mese di agosto, sull’onda dell’aumento delle quotazioni del grano.

La Cia fa notare che l’Italia è dipendente dall’estero per il 40 per cento di grano duro, per il 60 per cento per di grano tenero, per il 15 per cento di mais, per il 90 per cento di soia e per il 50 per cento di carni.

Conseguenze che, tuttavia, potrebbero essere attenuate -sostiene la Cia- almeno sul fronte del grano, visti i possibili incrementi produttivi determinati da una crescita delle coltivazioni. Quelle di grano duro, infatti, dovrebbero segnare per quest’anno un incremento di oltre il 18 per cento (arrivando a sfiorare 1,7 milioni di ettari), mentre quelle di grano tenero dovrebbero segnare un incremento intorno al 14 per cento (circa 750 mila ettari).

Questi aumenti produttivi -afferma la Cia- potrebbero rappresentare un elemento calmieratore del mercato nazionale ed evitare le impennate che negli ultimi mesi hanno

caratterizzato i prezzi del pane (nel 2007 ha fatto registrare un più 13,2 per cento) e della pasta (più 17 per cento nello scorso anno). Il problema, però, resta e tutte le attuali previsioni possono essere smentite dalle continue tensioni sui mercati mondiali.

Davanti a questo scenario la Cia ripropone l’esigenza di un moderno progetto nella cerealicoltura di qualità che veda al centro, territori, aziende e agricoltori quale tassello principale e determinante di una nuova politica di prodotto e alimentare.

“Da parte nostra -come ha rilevato lo stesso presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi- c’è la necessità di definire anche le modalità di un innovativo ‘accordo di filiera’ proprio per dare nuove certezze e impedire che vi siano squilibri che alla fine danneggiano i produttori e gli stessi consumatori”.

 

 

 

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TERRITORIO


Cia Basilicata: maggio mese per il sociale

 

Un mese per il sociale: è il programma di iniziative promosso in Basilicata dalla Cia e dal sistema confederale (Patronato Inac, Anp-Associazione nazionale pensionati, Ancca-Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario, Caf e Ases-Associazione Solidarietà e Sviluppo) con un fitto calendario di iniziative. Al centro la tutela sociale oltre del mondo agricolo, della famiglia e dei cittadini con un merodo di intervento fortemente innovativo.

Si comincerà sabato 10 maggio 2008 con “Inac in piazza”, il Patronato Inac per il terzo anno consecutivo incontrerà i cittadini nelle piazze dei due capoluoghi e di numerosi comuni lucani. La manifestazione sarà dedicata ad un tema di grande interesse e attualità, le pensioni: come salvaguardare il potere di acquisto e costruire le pensioni di domani. 

Il 10 maggio prossimo, l’ Inac inviterà i cittadini a non stare alla finestra ma a scendere in piazza per “chiuderla” sulle pensioni. Nei gazebo informativi, gli operatori del patronato saranno a disposizione dei cittadini anche per offrire consulenza e informazioni sui servizi che il patronato svolge in campo socio-previdenziale.

Tra le altre iniziative in programma, l’adesione domenica 11 maggio alla nuova edizione di “PiccolaGrandeItalia”, la festa dei piccoli Comuni che in Basilicata sono per la grande maggioranza comuni rurali; il 14 maggio la partecipazione alla Giornata mondiale della donazione del sangue con la sottoscrizione di un protocollo Cia-Avis Basilicata per accrescere la donazione volontaria; progetti di gemellaggio tra le Associazione dei pensionati della Cia di Basilicata, Puglia, Campania e Calabria per lo scambio di ospitalità in aziende agrituristiche.

Il mese del sociale si concluderà il 27 maggio prossimo con un convegno sul ruolo del Patronato e lo stato sociale in Basilicata.

“Le iniziative -precisa Vito Pace, direttore regionale dell’Inac – hanno un doppio obiettivo: il primo di carattere interno-organizzativo per rafforzare il sistema di servizi e prestazioni a favore dei coltivatori e dei cittadini, trasformando i nostri 18 Uffici zonali del Patronato in uffici di Segretariato sociale, e per introdurre lo strumento del Fascicolo di famiglia che rappresenta una sorta di “passaporto sociale” della famiglia nei confronti della Pubblica Amministrazione; il secondo per definire le azioni da mettere in campo nell’ambito delle scelte a cui è chiamata la Regione in attuazione del Psr 2007-2013 per la qualità della vita e dei servizi socio-sanitari-assistenziali nelle aree rurali. Il sistema della Cia -continua Pace-  con le oltre 30 mila pratiche dell’Inac, i 12.500 iscritti all’Associazione pensionati, i 3.000 all’Ancca e le oltre 10 mila pratiche del Caf, intende rafforzare la propria attenzione ai problemi del sociale”. 


Cia Lombardia: torna “Per corti e cascine”, assaggi e paesaggi delle campagne

 

Domenica 18 maggio si inaugura la undicesima edizione di “Per corti e cascine”, la manifestazione promossa da Turismo Verde e dalla Confederazione italiana agricoltori della Lombardia, che anche nel 2008 darà vita a una stagione di animazione delle campagne lombarde, con un programma ricco di iniziative organizzate nelle aziende agricole e agrituristiche della nostra regione.

Ricca di occasioni di interesse per grandi e bambini, anche quest’anno la giornata di apertura coinvolgerà l’intera Lombardia. Centoquaranta aziende agricole aderenti all’iniziativa apriranno le porte ai visitatori, per guidarli nel “cuore” delle loro aziende e fargli conoscere  le tecniche di produzione, di allevamento e di gestione di queste realtà complesse e fondamentali nel ciclo produttivo nazionale. Da non dimenticare che per i visitatori ci sarà la possibilità di degustare e acquistare direttamente i prodotti freschi o trasformati - sia biologici che tradizionali- e partecipare alle numerose iniziative di animazione dedicate sia agli adulti che ai visitatori più piccoli.

Entrare in una cascina, scoprire come vengono prodotti alcuni dei cibi che arrivano sulle nostre tavole – burro, formaggi, salumi, ma anche alcuni più curiosi e all’apparenza meno tradizionali come birra o gelato, carni di bufalo o di struzzo. Vedere dal vivo come si allevano gli animali che ci garantiscono prodotti di qualità, visitare un museo agricolo o semplicemente godersi la bellezza di architetture rurali, solitamente chiuse al pubblico, rappresentano solo alcune delle attività che si potranno fare nella prima giornata di “Per corti e cascine”.

Aderiscono all’iniziativa anche molte aziende che svolgono attività agrituristiche, così chi lo desidera potrà fermarsi a pranzo o a cena o trascorrere la notte nelle aziende agricole attrezzate per l’ospitalità:  si consiglia vivamente di prenotare!   Anche per questa undicesima edizione i visitatori avranno a disposizione un’ampia varietà di percorsi: domenica 18 maggio potranno, infatti, scegliere tra ventidue itinerari (segue elenco) sviluppati tra pianura e montagna, laghi e parchi nelle diverse province lombarde.

La descrizione delle aziende aderenti, le occasioni di animazioni e le iniziative successive alla domenica di apertura sono consultabili e in continuo aggiornamento  sul sito 

www.turismoverdelombardia.it

La mappa della manifestazione è  in distribuzione presso lo Spazio Regione a Milano, gli uffici turistici delle varie province lombarde, presso lo spazio clienti nelle principali stazioni ferroviarie lombarde, le sedi CIA provinciali e la sede regionale .

L’iniziativa promossa, dalla Confederazione italiana agricoltori e da Turismo Verde della Lombardia, coinvolge partner prestigiosi come la Regione Lombardia, D.G. Agricoltura, Unioncamere Lombardia con diverse Camere di Commercio territoriali, alcune Amministrazioni Provinciali locali, Trenitalia , Unipol e Grana Padano.

 

Gli itinerari  di domenica 18 maggio

 

BERGAMO

BG1 – DALLA PIANURA ALLE ALPI OROBICHE

BG2 – I SEGRETI DELLA VALCALEPIO

 

BRESCIA

BS1 – ALTA VALCAMONICA: FIORI ALPINI,

          ANTICHI MOLINI E I FORMAGGI DI

         MONTAGNA

BS2 – AGRICOLTURA DI MONTAGNA IN

         VALCAMONICA FRA CAMPI DI SEGALE E VINI

         ANTICHI

BS3 – DAL LAGO D’ISEO ALLA SCOPERTA DELLA

         VALTROMPIA

BS4 – SAPORI E COLORI DEL LAGO DI GARDA

 

COMO

C1 – DAL PARCO DEL LURA AL TRIANGOLO

        LARIANO   

 

CREMONA

CR1 – CASCINE CREMONESI IN FESTA FRA   

        TRADIZIONE E AGRICOLTURA INNOVATIVA

 

LECCO

LC1 – TRA I PARCHI E I COLLI DELLA

          BRIANZA E LA VALSASSINA

LODI    

 LO1- DALLA COLLINA DI SAN COLOMBANO ALLA

          PIANURA CREMASCA

MANTOVA

MN1 – LA STRADA DEL VINO E

           DELL’OLIO TRA LE COLLINE

           MORENICHE

MN2 – NELLE TERRE DELL’ALTO MINCIO MN3 – LA STRADA DEL RISO

MN4 – LA CITTÀ AGRICOLA

MN5 – TERRE D’ACQUA TRA IL PO E

           L’OGLIO

MN6 – OLTREPO MANTOVANO

 

MILANO

MI1 - LA CAMPAGNA INTORNO A

          MONZA E LUNGO LE ANTICHE VIE

          D’ACQUA

MI2 - NEL PARCO AGRICOLO SUD DI

          MILANO TRA RISO, MIELE E

          DIDATTICA

MI3 - IL PARCO DEL TICINO: FIORI,

          CARNI, SALUMI E AGRICOLTURA

         BIOLOGICA

 

PAVIA

PV1 – TRA STORIA E SAPORI NEL PARCO

          DEL TICINO

PV2 – I VIGNETI DELL’OLTREPÒ IN

         PRIMAVERA

PV3 – NEL CUORE DELLA LOMELLINA

 

VARESE

VA1 – TERRE E VALLI DEL VARESOTTO

 


La Cia Umbria interviene sui danni provocati all’agricoltura dai cinghiali

 

Da più di dieci anni abbiamo assistito in Umbria ad un escalation dei danni provocati dal cinghiale alle colture agricole. Ricordo che il tema era già scottante in occasione della prima Conferenza faunistica regionale voluta e organizzata nel 1996 dall’allora assessore regionale Rosi.

Quindi,  si tratta -ha messo in risalto il presidente regionale della Cia Antonio Sposicchi- di problematiche  note da tempo e per questo evidenziamo l’esigenza di affrontare una volta per tutte questo problema. L’occasione  ci è data dalla convocazione da parte dell’assessore regionale Bottini, che ha la delega alla caccia, attraverso la convocazione della Consulta regionale per la Caccia e la fauna che prevede all’ordine del giorno la modifica della Legge regionale 23 del 20 agosto 1996 e che regolamenta il “risarcimento dei danni all’agricoltura provocati dalla fauna selvatica”

Oltre a segnalare i danni diretti che questi ungulati arrecano alle produzioni agricole con tutte le conseguenze del caso, esistono anche  problemi di carattere ambientale e sanitario causati da una presenza abnorme come quella attuale.

La Cia regionale partendo dalla prossima approvazione delle modifiche che verranno apportate alla legge 23/96, alle quali assicura già da ora un qualificato e convinto contribuito con una serie di osservazioni,  puntuali e pertinenti.

Su questa specifica problematica, è tuttavia convinta che occorra riportare la presenza del numero di cinghiali presenti sul territorio regionale sotto controllo, e quindi provvedere all’abbattimento almeno del 50 per cento dei capi che attualmente  vivono a carico delle produzioni degli agricoltori umbri.

La riduzione drastica del numero dei capi è l’unica scelta che ci consente di passare dal risarcimento del danno alla prevenzione dello stesso.

In questi anni -ha aggiunto Sposicchi- abbiamo assistito a danni crescenti per numero di casi e per entità, rispetto ai quali l’imprenditore non è stato quasi mai risarcito adeguatamente e comunque con notevoli ritardi; ci sono molti agricoltori che attendono l’indennizzo  dei danni subiti addirittura tre anni fa e questo è inaccettabile e incompatibile con l’esigenze di un’impresa come quella agricola. Inoltre, facciamo presente che la difficoltà ad indennizzare i danni subiti è destinata ad aumentare a causa del combinato effetto dell’aumento della superficie agricola utilizzata per la fine del set aside che prevedeva la non coltivazione sul 10 per cento  dei seminativi. Nell’ultimo anno il prezzo del grano tenero è raddoppiato quello del grano duro più che triplicato. Ciò significa che  questo anno si potrebbero verificare incrementi dei danni prodotti  elevatissimi  a carico ovviamente della collettività.

Altre volte -ha rimarcato il presidente della Cia Umbria- si è tentato di perseguire questo obiettivo, mai siamo   si è riusciti a raccogliere quanto proposto. Siamo consapevoli che l’obiettivo del dimezzamento del numero attuale dei capi presenti viene contrastato da più soggetti portatori di diversi interessi Legittimi ci appaiono quelli dei cacciatori che effettuano questa forma di caccia con un sano spirito sportivo. Al contrario esprimiamo il nostro forte dissenso nei confronti dei diversi soggetti che  attraverso il cinghiale, allevato a costo zero, hanno realizzato un vero e proprio business. A proposito di questi soggetti, che palesemente  commercializzano la carne di cinghiale, vorremmo che le autorità preposte effettuassero gli stessi controlli che sono di routine per le altre forme di allevamento, di produzione e commercializzazione della carne.

Alla luce di questo, la Cia umbra ritiene che alcune proposte debbano essere prese in seria considerazione dalle Amministrazioni che hanno le diverse competenze in materia al fine di  evitare il rischio reale e incombente che è quello di perdere il controllo della situazione. Esperienze anche recenti di carattere nazionale ci insegnano che quando i si giunge alla perdita del controllo  dei problemi  scatta l’emergenza che travolge i responsabili e accentua le contrapposizioni. Noi siamo convinti -conclude Sposicchi- che ci sia ancora un esiguo margine per evitare questo rischio.

 


La Cia siciliana rilancia l’attività del proprio Osservatorio sulla criminalità organizzata nelle campagne

 

La Cia siciliana rilancia l’allarme criminalità nelle campagne. Lo ha fatto sabato scorso (3 maggio) a Licata dove ha riunito il proprio Osservatorio sulla criminalità organizzata nelle campagne. La riunione, organizzata dopo avere manifestato la solidarietà agli agricoltori che hanno denunciato il tentativo di estorsione e dopo avere incontrato il rappresentate locale del Comitato Antiracket, si è svolta presso la nuova sede della Cia del centro agricolo agrigentino con Don Tonino Licata, presidente del Comitato antiracket di Licata e di Stefano Italiano, presidente della coop “AgroVerde” di Gela, che è stata già vittima, in un passato recente, del racket e delle pressioni mafiose.

La Cia siciliana -spiega il presidente regionale, Carmelo Gurrieri- allerterà le Prefetture e la Dia perché ritiene che si sia allentata la tensione e l’attenzione verso i fenomeni criminali che si consumano nelle campagne a danno degli agricoltori”. E continua: “Troppo lenta e farraginosa, è infatti la macchina tramite cui le denunce di intimidazione e di racket raggiugono i vertici della Dia che pure negli anni passati dopo le iniziative organizzate dalla Confederazione, e tra queste la realizzazione di un dossier sulla criminalità nelle campagne, aveva realizzato un ufficio ad hoc”.

“Nei programmi della organizzazione agricola c’è poi la presentazione di progetti sperimentali a valere sul Pon sicurezza per la video-sorveglianza e il tele-controllo di mezzi agricoli e capi di bestiame”, ha dichiarato Carmelo Travaglia, vicepresidente vicario della Cia siciliana e responsabile per la sicurezza.

Ma questo non basta. “ Bisogna intervenire politicamente affinché i punti critici delle filiere agricole, dove la criminalità organizzata si è incuneata realizzando lucrosi affari basati sul taglieggiamento, sul racket, sull’imposizione di prezzi, forniture di mezzi e guardianie e tanto altro ancora, siano superate una volta e per tutte, restituendo agli agricoltori la libertà di fare impresa”, dichiara Gurrieri, concludendo la riunione dell’Osservatorio.

A Licata, per esempio, proprio la gestione delle risorse idriche e la intermediazione commerciale rappresentano i due fattori di maggiore criticità in cui la criminalità mafiosa ha posto attenzione e sui cui basa molti dei propri lucrosi affari.


Lecce: basta alle truffe dell'olio. Ospiti un giorno in cooperativa

 

Quella dell’olio di soia spacciato per olio extravergine d’oliva è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle truffe messe a segno nel comparto olivicolo, da disonesti senza scrupoli che con le loro azioni gettano fango sulla più importante risorsa agricola dell’economia pugliese.

Il meccanismo escogitato è diabolicamente semplice: clorofilla industriale per “cambiare” il colore e betacarotene per “sistemare” il gusto: cosicché il liquido ottenuto assomigliava ad un vero olio extravergine d’oliva, quando di olio questa miscela aveva solo il colore. Effetto a catena per la notizia divulgata dai media: i consumatori preoccupati, si rivolgevano ai rivenditori di fiducia per avere delle garanzie sul prodotto. I rivenditori, dal canto loro, cominciavano a contattare i produttori per avere risposte e per capire in che modo tranquillizzare i propri clienti.

In questo clima poco felice per il settore olivicolo, Agricola Nuova Generazione Soc. Coop. di Martano (Lecce) ha deciso di attuare una iniziativa singolare rivolta a tutti i clienti, che punti a dimostrare come la maggior parte dei produttori sia onesta, che le notizie diffuse sull’olio oggi, ma anche sul vino e sulla mozzarella di bufala le scorse settimane, sono rappresentative di una piccola parte del settore.

A tutti i propri clienti, Nuova Generazione darà la possibilità di visitare gli stabilimenti, vedere i terreni e “accertarsi” dell’origine dell’olio extravergine d’oliva. Un giorno ospiti della cooperativa, che offrirà loro il soggiorno in una delle strutture socie, ma soprattutto che  cercherà di dare un segnale forte ad un comparto in difficoltà, che ha bisogno degli sforzi di tutti per riaffermare con forza la propria dignità.

“C’è bisogno di tutti gli sforzi possibili -afferma Giovanni Cornacchia, presidente della cooperativa- perché il danno subito dal settore è davvero ingente. Gli operatori sono stanchi di veder vanificati tutti gli sforzi fatti per garantire ai consumatori un prodotto di qualità. Ci auguriamo che, grazie alla volontà comune di tutti i soggetti coinvolti, si possa raggiungere l’obiettivo di far ritornare il settore agricolo ad essere il vero traino per l’economia del sud”.

 E lo slogan ideato per l’iniziativa non è altri che quello che accompagna da trent’anni l’attività dalla Cooperativa: dall’agricoltura per l’agricoltura, un messaggio semplice ma nello stesso tempo emblematico e, soprattutto, straordinariamente attuale. Lo stesso messaggio di attenzione che Nuova Generazione rivolge alle organizzazioni di categoria ed alle istituzioni, affinché, una volta tanto, si crei un movimento d’opinione unitario, e non legato a tante singole azioni isolate ed indipendenti.

Per informazioni ed adesioni collegarsi al sito www.nuova-generazione.it oppure inviare una email all’indirizzo bastatruffeolio@nuova-generazione.it

 


L’Associazione pensionati Cia Toscana in visita al Parlamento europeo

 

Nel cinquantesimo anniversario dell’Unione europea (1958-2008), una delegazione dell’Associazione pensionati e della Cia Toscana ha visitato il Parlamento europeo a Strasburgo, su invito del parlamentare europeo Guido Sacconi che l’ha ricevuta per uno scambio di saluti.

Durante l’incontro con il deputato europeo sono stati affrontati i temi della difesa del potere di acquisto dei pensionati e dei prezzi dei prodotti agricoli, nonché il tema importante della difesa dell’ambiente.

Su questi temi l’on.Sacconi si è impegnato a portare avanti anche a livello europeo le proposte della Cia e della Anp.

Dopo aver assistito alla seduta plenaria del Parlamento europeo, la delegazione toscana ha visitato la bellissima cittadina francese per proseguire successivamente il viaggio attraverso la strada dei vini dell’Alsazia, ammirando il paesaggio rurale cosparso di vigneti e spesso vivacizzato dalla presenza delle cicogne che occupano i tetti dei campanili e delle numerose torri.

Dopo la sosta a Riquewihr, piccolo villaggio medievale dove è stato possibile assaggiare ed acquistare i migliori vini della zona, primo fra tutti il Riesling, il gruppo ha raggiunto Colmar e quindi Friburgo, da dove è ripartito il giorno successivo per raggiungere l’Italia, dopo una breve sosta a Lucerna.

 

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APPUNTAMENTI


Agia-Cia di Alessandria: alla terza assemblea provinciale si parlerà di Psr

 

Si svolgerà sabato 10 maggio, a Castelnuovo Scrivia, presso la Sala Pessini (piazza Vittorio Veneto), la terza Assemblea provinciale dell’Agia, l’Associazione giovani imprenditori agricoli promossa dalla Cia di Alessandria. Titolo dell’Assemblea “Parte il Psr!”, argomento di particolare attualità per il mondo imprenditoriale agricolo.

I lavori inizieranno alle ore 9.30 con l’apertura di Guido Rapetti, presidente provinciale Agia.

Dopo i saluti delle autorità, i dirigenti dell’assessorato provinciale all’Agricoltura, Ornella Ravera e Mauro Minetti, ed il responsabile dell’Area sviluppo imprese della Cia di Alessandria, Paolo Barbieri, terranno le loro relazioni relativamente alla recente apertura dei bandi riguardanti le misure “Insediamento giovani agricoltori” (misura 112), “Ammodernamento delle aziende” (misura 121) e “Diversificazione delle attività” (misura 311) del Piano di Sviluppo rurale (Psr).

Sono previsti, inoltre, gli interventi di Davide Sandalo, assessore provinciale all’Agricoltura, e di Carlo Ricagni, presidente provinciale della Cia di Alessandria.

Dopo il dibattito, concluderà i lavori il presidente della Cia del Piemonte, Roberto Ercole. Al termine dei lavori l’Assemblea procederà al rinnovo delle cariche provinciali dell’Agia.

 

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