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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 48 - n. 73 5 aprile 2006
COMUNICATI
  • Bilancio Ue: le risorse finanziarie restano insufficienti per ridare slancio allo sviluppo e alla competitività
TERRITORIO
  • Export di vino: un convegno della Cia Emilia Romagna e del Gruppo Coltiva
APPUNTAMENTI
  • Piano energetico ambientale regionale: la Cia Puglia incontra l’assessore Losappio

 

COMUNICATI


Bilancio Ue: le risorse finanziarie restano insufficienti per ridare slancio allo sviluppo e alla competitività

 

La Cia sull’accordo tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulle prospettive 2007-2013. L’unica nota positiva aver evitato il rischio di bilanci annuali. Bene la presa di posizione dell’Assemblea di Strasburgo sulla difesa delle indicazioni geografiche.

 

Le risorse restano insufficienti, anche se l’accordo ha evitato di ritornare a bilanci annuali che avrebbero provocato una riduzione di interventi soprattutto a favore dei nuovi paesi membri, creando ulteriori squilibri economici. E’ quanto sostenuto dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito all’intesa raggiunto oggi fra il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione sulle prospettive finanziarie 2007-2013 dell’Unione europea, che ora sarà sottoposto all’esame dei governi degli stati Ue. 

Indubbiamente -sottolinea la Cia- l’aumento di 4 miliardi di euro rispetto alla proposta scaturita dal compromesso raggiunto a Bruxelles nello scorso mese di dicembre  è nettamente inferiore alle richieste di 12 miliardi di euro avanzata a suo tempo dal Parlamento di Strasburgo. E questo mette in evidenza l’esiguità dei finanziamenti che non garantisce un bilancio in grado di rafforzare la prospettiva di crescita, la competitività, la solidarietà, la coesione, la sicurezza.

La Cia conferma le sue preoccupazioni anche in merito allo sviluppo rurale nel nostro Paese in quanto si prevede una riduzione degli stanziamenti attorno al 13 per cento rispetto alla dotazione finanziaria del periodo 2000-2006. Un taglio che rischia di ridurre le potenzialità di ristrutturazione del comparto agricolo e rurale, nonché le capacità competitive dell’intero sistema agro-alimentare.

Infine, la Cia saluta con soddisfazione la relazione approvata dal Parlamento europeo nella quale si sottolinea, nell’ambito dei negoziati commerciali Wto, l’esigenza impellente di una maggiore difesa delle indicazioni geografiche. Esigenza questa che la Confederazione ha sempre posto come prioritaria, in quanto, in questi ultimi anni, la nostra agricoltura ha subito pesanti danni da un assalto indiscriminato dell’agropirateria sui mercati internazionali.

 

 

 

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TERRITORIO


Export di vino: un convegno della Cia Emilia Romagna e del Gruppo Coltiva

 

Per i piccoli produttori di vino l’export è più facile e gli aspetti burocratici sono minori è più semplici. Sono alcuni dettagli emersi nel corso di un convegno promosso dalla Cia Emilia Romagna in collaborazione con il Gruppo Coltiva tenutosi a Bologna. L’iniziativa ha messo in luce, tra l’altro, i particolari adempimenti doganali e commerciali che le imprese debbono affrontare per proporre il loro prodotto oltre i confini nazionali.

Il particolare momento di crisi  del settore agricolo induce infatti a  riconsiderare le opportunità legate alla esportazione del vino, considerando le vendite fuori dal territorio italiano non più come nicchie di mercato.

“Rispetto ai grandi vinificatori i piccoli produttori di vino, con volumi che non superano i 1000 ettolitri all’anno, sono esentati dalla tenuta del deposito fiscale, ovvero una sorta di cauzione che è pari al 10 per cento dell’accisa (una imposta indiretta sulla produzione e sui consumi di determinati prodotti, ndr) -ha detto Gianni Falchieri, responsabile fiscale della Cia dell’Emilia Romagna- una disposizione che è valida per la maggior parte dei Paesi comunitari, come ad esempio la Gran Bretagna, l’Austria, il Belgio e la Germania”. Tra le eccezioni dei paesi dell’Unione, tuttavia, la Francia è la nazione verso la quale vi sono maggiori difficoltà per l’esportazione, a causa di una normativa più rigida.

“Per chi intende vendere il proprio vino nelle nazioni extra Ue -ha spiegato Milena Ferrari, del Gruppo Coltiva di Modena- è invece necessario uniformarsi alla normativa generale che è molto più restrittiva”.

I vantaggi dei piccoli produttori sono quindi una minor burocrazia, cioè costi  di gestione più contenuti, con minori possibilità di incorrere a sanzioni amministrative.

“Questo dovrebbe incentivare l’utilizzo delle vie dell’export con vantaggi economici  per le piccole aziende”, ha aggiunto Marco Nannetti della Cia. .

“Se le piccole cantine intendono semplificare ulteriormente i passaggi burocratici -ha proseguito Nannetti-  potrebbero trovare un momento di aggregazione per quanto riguarda l’attività di distribuzione e commercializzazione del vino, abbattendo ulteriormente i costi, pur mantenendo la loro individualità aziendale: una strada percorribile potrebbe essere la costituzione di consorzi  tra aziende, oppure la istituzione di società con funzioni di carattere commerciale”.

La Confederazione italiana agricoltori dell'Emilia Romagna ha, infine, suggerito ai ‘vignaioli’ di consultarsi con le sedi territoriali delle Agenzie delle dogane, organi competenti per tutti gli adempimenti di tipo fiscale e doganale. Nel pomeriggio Mauro Catena, responsabile vini del Gruppo Coltiva, ha preso in esame le norme europee e italiane sull’etichettatura dei vari tipi di vino, dal frizzante allo spumante pregiato.

 

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APPUNTAMENTI


Piano energetico ambientale regionale: la Cia Puglia incontra l’assessore Losappio

 

Una nuova politica energetica per la Puglia. Venerdì prossimo 7 aprile, alle ore 10.00, presso la sede di Bari,  in via Matarrese 4,  l’assessore regionale all’Ecologia Michele Losappio incontra la Cia Puglia sul Pear (Piano energetico ambientale regionale).  All’incontro parteciperanno il dott. Gian Maria Gasperi - Aforis - coordinatore Pear, dott. Rodolfo Pasinetti - Ambiente Italia - direttore Pear.

 

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