Stampa il documento

Invia un commento sul documento

Chiudi la finestra

  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 49 - n. 169 4 settembre 2007
COMUNICATI
  • Maltempo: è emergenza nelle campagne. A rischio la vendemmia
TERRITORIO
  • Cia Basilicata: per superare le emergenze in agricoltura un nuovo progetto agrario e un piano-programma di legislatura
  • Prezzo del latte: mobilitate le Organizzazioni agricole lombarde
APPUNTAMENTI
  • Cia di Udine: convegno sulle piante officinali

 

COMUNICATI


Maltempo: è emergenza nelle campagne. A rischio la vendemmia

 

Secondo la Cia, si registrano pesanti danni a causa delle grandinate e delle violente piogge. Danneggiati vigneti, frutteti e orti. Conseguenze anche per le colture di mais. Smottamenti e allagamneti danneggiano le strutture agricole.

 

E’ ancora emergenza per l’agricoltura L’ondata di maltempo che sta colpendo in queste ore il nostro Paese, con piogge, temporali, nubifragi violenti, grandinate, trombe d’aria sta  provocando gravi danni alle campagne. Particolarmente colpiti i vigneti, le colture di mais, i frutteti e gli orti a campo aperto dove sono andate distrutte molte coltivazioni.  Bloccate in molte zone le anticipate operazioni della vendemmia, che in alcune parti è anche a forte rischio.  Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che segnala conseguenze pesanti in quasi tutta Italia, soprattutto nelle regioni del Nord e del versante Adriatico.

Secondo la Cia, a subire i danni maggiori è stato, comunque, il settore vitivinicolo e della frutt, soprattutto mele e pere. In diversi frutteti il raccolto è andato distrutto per la grandine che si è abbattuta con straordinaria violenza.

Non è andata meglio per gli ortaggi che in questo periodo, soprattutto per le temperature elevate delle ultime settimane, sono abbondanti nei campi. Danni –afferma la Cia-  si registrano per le colture di melanzane, pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate.

La pioggia, che si è abbattuta per ore e con grande intensità, ha provocato, inoltre, allagamenti nei terreni agricoli. Alcune aziende agricole -segnala la Cia- sono state invase dalle acque. Molti sono stati gli smottamenti e le frane. Questo perchè le precipitazioni piovose e nevose in autunno ed in inverno sono state rarissime e i terreni aridi non sono riusciti ad assorbire l’acqua. Mentre le forti folate di vento (in alcune zone ci sono state violente trombe d’aria) hanno avuto conseguenze per le serre e le attrezzature aziendali

 

torna al sommario

TERRITORIO


Cia Basilicata: per superare le emergenze in agricoltura un nuovo progetto agrario e un piano-programma di legislatura

 

Un nuovo progetto agrario nella Regione (da costruire insieme alle altre organizzazioni professionali agricole) che sia ancorato a innovative politiche agro-alimentari e agro-rurali e un piano-programma di legislatura organico e incisivo: sono le proposte contenute in un documento approvato dall’Assemblea dei quadri regionali della Cia Basilicata.

Si tratta -è scritto nel documento- di dare vita e contenuti ad un programma di politica agricola ed agro-alimentare regionale, in grado di indirizzare sul versante competitivo e moderno le tante potenzialità produttive e imprenditoriali esistenti, coerentemente con le indicazioni della nuova Pac e le politiche dell’Ue, fortemente agganciate al territorio, distintive, tracciate e di qualità.

In primo luogo -sottolineano i quadri dirigenti della Cia lucana- reputiamo indispensabile assegnare al comparto agricolo una rilevante e strategica funzione nell’ambito delle politiche di sviluppo territoriale, che attraverso l’agricoltura valorizzi risorse, determini coesione e riequilibrio socio-territoriale, ma anche preservazione, sicurezza, qualità delle risorse suolo,aria, ambiente.

A partire dall’attuazione della nuova fase di programmazione 2007/2013 che  viene a concretizzarsi con il Psr, è indispensabile puntare su una azione programmatica integrata, sinergica e correlata agli altri fondi strutturali, complementare alle diverse iniziative in essere sul nostro territorio (P.O. Val d’Agri, Senise, programmazione negoziata, patti territoriali, accordi di programma, ecc.), in grado di favorire  iniziative coerenti con le vocazione e le risorse presenti nelle singole realtà.

Assoluta attenzione va riposta alle novità rivenienti dalle riforme della Pac, in particolare del primo pilastro, bisogna considerare effetti, scomposizioni e nuovi assetti sia sul versante produttivo che imprenditoriale, oltre che organizzativo, di strutturazione e di adeguamento.

Partendo da queste rilevanti tematica è assolutamente necessario dare centralità all’impresa/azienda e al territorio rurale, è indispensabile favorire la nascita di innovative e moderne imprese agricole, strutturare e rafforzare quelle esistenti, che devono saper coniugare innovazione tecnologiche, qualità e identificazione delle produzione con il territorio.

Anche alla luce di importanti e rilevanti appuntamenti che si sono avviati a livello nazionale quali la Conferenza dell’agricoltura che si concluderà nel 2008 e vede tre iniziative di cui una nel Mezzogiorno, l’altra e la Conferenza sul clima che si terrà nel prossimo settembre.

Ma anche in ragione di ulteriori passaggi quali la revisione di medio periodo della Pac 2008 e il concreto avvio delle trattative per la realizzazione dell’area Euromed di libero scambio. 

Tre i macro filoni tematici individuati:

- Misure e interventi per agevolare la ripresa produttiva, superare la fase regresso del comparto.

Con questo primo punto vogliamo elencare e richiamare tematiche e questioni contingenti, situazioni di contesto e emergenze che è possibile rimuovere con una certa tempestività, con scelte e azioni amministrative ordinarie, d'immediata elaborazione e di rapida esecutività.

- Modernizzare l’agricoltura in Basilicata attraverso la centralità del comparto agricolo nell’economia lucana attraverso una incisiva politica agro-alimentare e agro-rurale-ambientale.

Con questo secondo segmento intendiamo enunciare una sorta di documento programmatico e politico in grado di riassumere questioni e problemi essenziali e rilevanti  che bisogna affrontare in prospettiva e attraverso un lavoro di medio-lungo periodo, mettendo in campo, attività programmatica, azioni di riforma con i tempi e la gradualità e il confronto necessario per modernizzare settore agricolo, affermare governance e servizi, innovare produzioni e imprese, qualificare le aree rurali.

 - Strumenti e metodologie di lavoro finalizzate ad attuare e portare avanti contenuti e progettualità del piano.

Con questo ulteriore segmento intendiamo riproporre con grande realismo il tema della concertazione, della sussidiarietà e del partenariato economico, sociale e territoriale, della qualità dell’efficacia, e della effettivo contributo alla risoluzioni di problemi e lungimirante programmazione-progettualità.

A parere della Cia Basilicata tale lavoro va concretizzato dando vita, previo un rapido e incisivo confronto, ad una norma quadro regionale di rilancio, riorganizzazione, riordino e riposizionamento del comparto agro-alimentare lucano, nelle politiche economiche e di sviluppo integrato che si intendono perseguire nella nostra  regione.


Prezzo del latte: mobilitate le Organizzazioni agricole lombarde

 

Si è svolto ieri a Cremona un incontro tra Nino Andena, Franco Bettoni e Mario Lanzi,  presidenti regionali, rispettivamente, di Coldiretti Confagricoltura e Cia della Lombardia, volto alla definizione delle iniziative di carattere sindacale e legale necessarie a supportare la trattativa per il prezzo del latte che si avvierà nei prossimi giorni.

Andena, Bettoni e Lanzi hanno, infatti, dichiarato che “dopo la nostra richiesta di un incontro urgente, Assolatte ha dato la propria disponibilità a trovarsi nel pomeriggio di martedì 11 settembre prossimo ed auspichiamo che gli industriali siedano al tavolo di trattativa consapevoli della necessità di giungere ad un nuovo accordo aderente alla realtà del mercato, garantendo una adeguata remunerazione agli allevatori  e senza aggravare i bilanci delle famiglie, visto che nella forbice tra prezzi alla produzione e al consumo c'è già sufficiente margine per considerato che il prezzo del latte in Italia aumenta di oltre quattro volte dalla stalla alla tavola dove raggiunge il valore di oltre 1,4 euro al litro, tra i più alti in Europa”.

“Se così non fosse -hanno aggiunto i tre presidenti- abbiamo oggi definito una serie di iniziative sindacali che prevedono una forte mobilitazione dei nostri soci ed in particolare abbiamo già messo in cantiere l’invio -da parte di ogni singolo allevatore- di comunicazioni mirate ai rispettivi acquirenti per richiedere la revisione dei contratti in essere, adeguandoli in conformità agli accordi che potranno essere assunti in sede regionale dalle loro Organizzazioni di rappresentanza, alle quali hanno già provveduto a  conferire preciso mandato a procedere alla negoziazione di un nuovo prezzo.

Andena, Bettoni e Lanzi hanno poi precisato che “la stessa comunicazione informerà gli acquirenti anche del fatto che, in caso tale adeguamento non sia concordato entro quindici giorni, Coldiretti, Confagricoltura e Cia hanno anche pieno mandato a notificare agli acquirenti le disdette dell’accordo di somministrazione di latte attualmente in essere, che ogni singolo allevatore firmerà e consegnerà nelle mani delle loro rispettive Organizzazioni nei prossimi giorni”.

I tre presidenti hanno, infine, sottolineato la grande determinazione di tutti gli allevatori a raggiungere questi sacrosanti obiettivi dando piena fiducia alle loro Organizzazioni che così si apprestano alla trattativa  forti dei mandati ricevuti e pronte a ricorrere a tutti gli strumenti sindacali e legali che verranno ritenuti necessari in caso di necessità.

 

 

torna al sommario

APPUNTAMENTI


Cia di Udine: convegno sulle piante officinali

 

Nell’ambito della tradizionale festa “Arlois e Fasois – la sagra del fagiolo nella valle del tempo-”, organizzata dall’ Associazione “Pro Val Pesarina”,  la Cia della provincia di Udine ha programmato per sabato prossimo 8 settembre, alle ore 17.30, presso la sala  multimediale del centro frazionale di Pesariis di Prato Carnico, all’interno del progetto Interreg III  Italia-Austria - Conserva, un convegno dal titolo: “Piante officinali in Carnia: come una tradizione può diventare un’opportunità di reddito”.

Al convegno, dopo i saluti dei rappresentanti dell’ Amministrazione frazionale di Pesariis, del Comune di Prato Carnico, e della Cia della provincia di Udine,  la dottoressa  Carla  Dapporto, del Dipartimento di scienze degli alimenti dell’università di Udine, illustrerà le caratteristiche  e le possibilità di utilizzazione delle piante officinali coltivate e spontanee  della zona montana del Friuli. Monica Maggio, agricoltore di Zocca in provincia di Modena, presenterà la sua esperienza di “agricoltore custode” nella zona dell’appenino Modenese. Seguirà dibattito e conclusioni del dell’ assessore regionale alle Risorse agricole, naturali, forestali e montagna  Enzo Marsilio..

Domenica  9 settembre,con inizio alle ore 10.00,  all’ interno delle manifestazioni  e del mercatino dei prodotti locali, verranno presentati i primi risultati dei progetti che l’associazione di categoria sta realizzando sul territorio e il Dipartimento di scienze agrarie ed ambientali allestirà una mostra del germoplasma autoctono.

 

torna al sommario