| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 48 - n. 169 | 4 settembre 2006 |
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Nei giorni scorsi La presentazione del Piano e delle varie misure è stato illustrata ai presenti dal presidente regionale della Cia del Veneto Alessandro Ghiro che si è soffermato anche sulle tematiche di applicazione e sull’iter del nuovo Psr. Sulla misura riguardante la formazione è intervenuta anche Anna Berton, direttore del Cipa-at Veneto, raccogliendo tra l’altro anche le proposte di necessità formative future delle imprenditrici e dei giovani. Ha concluso l’incontro, vivace e partecipato, il presidente Cia Venezia Mario Quaresimin sottolineando l’utilità dell’iniziativa e delle proposte emerse. Nell’occasione sono state raccolte dai presenti anche le idee guida sui progetti di promozione economica a favore delle imprese agricole da presentare a finanziamento per l’anno 2007 alla Provincia di Venezia e alla Camera di Commercio.
Hanno riscosso un grosso successo i due mercati di Donne in Campo della Cia di Livorno organizzati a Castellina Marittima per I numerosi visitatori hanno potuto assaggiare i gustosi salumi di cinta senese, degustare particolari tipi di marmellate, come quella al peperoncino e di finocchio, ottimi mieli di svariate colture, vini e verdura e frutta coltivata in maniera biologica. Erano presenti anche banchi di piccolo artigianato come ceramica, ricami, animali in stoffa dipinta che sono stati molto apprezzati dai visitatori. Il pubblico e anche gli organizzatori delle due manifestazioni si sono complimentati con le donne per la qualità dei prodotti e per le capacità organizzative che fanno di Donne in Campo la vera novità del settore agricolo. Il prossimo appuntamento sarà a Livorno a Salviano in occasione della Festa dell'olio e dell'olivo il 29 ottobre.
Un dialogo serrato, in cui si sono confrontate le esigenze e le preoccupazioni delle imprese reggiane, con un ministro che cerca di porre l’accento soprattutto sull’esigenza di accelerare il passo del rinnovamento e della modernizzazione dell’economia. Questo è stato lo spirito dell’incontro che il Tai, Tavolo delle Associazioni d'Impresa, costituito dalle rappresentanze imprenditoriali della provincia di Reggio Emilia, tra le quali E’ una domanda del coordinatore del Tai Ivan Bertolini (presidente della Cia di Reggio Emilia) ad aprire l’incontro sottolineando le preoccupazioni e le attese del mondo economico locale per la prossima legge finanziaria, preoccupazioni che il ministro cerca di sedare sottolineando che buona parte della manovra costituirà un sostegno alla crescita ed allo sviluppo, pur in una situazione complessa in cui settori importanti come le infrastrutture “sono a secco” di fondi, ed anche ad essi occorrerà provvedere. Numerosi sono stati gli interventi a nome di tutte le categorie economiche della provincia, e Bersani ha in primo luogo apprezzato il fatto che le categorie imprenditoriali si siano date un tavolo di rappresentanza comune. Nel merito il Ministro ha difeso le liberalizzazioni che portano il suo nome, affermando che altre saranno affrontate, ma che in ogni caso non si è agito solo su interessi minori ma anche nei confronti di entità economiche di grande peso, quale ad esempio il settore assicurativo. Professioni, energia, telecomunicazioni sono i settori su cui s’interverrà. Già nel corso di questo mese di settembre, Bersani annuncia primi segnali di semplificazione e di flessibilità in materia di politiche industriali e fiscali, di fronte alle sottolineature sul peso della burocrazia per le imprese. In cantiere inoltre ci sono misure che incoraggino la capitalizzazione ed incentivi a creare reti d’impresa, anche con la creazione di una figura giuridica apposita e facendo evolvere nella direzione della rete d’imprese la figura del “distretto” industriale, creata dal precedente Governo. Bersani ha annunciato tra l’altro il lancio di alcuni programmi di semplificazione in materia di ricerca e di brevetti. Anche per i Servizi pubblici locali, il ministro ha dipinto di fronte agl’imprenditori reggiani uno scenario che si evolve sempre più in una logica di mercato. Nella prossima finanziaria ci saranno anche -ha aggiunto Bersani- misure in materia di produzioni energetiche con materie prime di origine agricola nazionale, in particolare per stimolare l’utilizzo delle biomasse. Infine, il ministro ha inserito tra gl’impegni futuri anche lo stanziamento di fondi per aiutare i soggetti economici nella difesa dei prodotti nazionali nel mondo, spesso oggetto di imitazioni e falsificazioni, a partire dalle specialità agro-alimentari.
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