| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 49 - n. 134 | 4 luglio 2007 |
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Si svolgerà l’11 luglio e vedrà la partecipazione di rappresentanti del governo, delle istituzioni nazionali ed europee, del mondo scientifico, economico e agricolo. Cambia il clima, cambiano le abitudini alimentari degli italiani. Cambia soprattutto anche il modo di fare agricoltura, di programmare le colture, di sviluppare nuove soluzioni che permettano di superare le emergenze e di rispondere alle mutate esigenze degli imprenditori agricoli e soprattutto dei consumatori. I lunghi periodi di siccità, seguiti da piogge alluvionali, da trombe d’aria, come accade nei paesi tropicali, impongono nuove strategie e politiche di programmazione nel settore agricolo. Un settore, dunque, chiamato a confrontarsi con il problema dell’acqua, con l’emissione CO2, con le energie alternative. Di tutto questo si parlerà il prossimo 11 luglio a Roma in un convegno promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori dal titolo “Mutamenti climatici, acqua ed agricoltura. Quale domani” Al convegno, che si svolgerà per tutta la giornata, a partire dalle ore 9.30, presso
L’accordo garantisce tre linee di credito per rispondere alle esigenze di breve, di medio e di lungo periodo. Valorizzazione dell’attività agricola e della tipicità e qualità, incentivi ai giovani, sviluppo dell’innovazione, delle agroenergie e delle tecniche produttive ambientali sostenibili. Un plafond complessivo di 50 milioni di euro. Questa la cifra dei finanziamenti che il Monte Paschi di Siena ha messo a disposizione per gli agricoltori associati alla Cia-Confederazione italiana agricoltori e che costituisce uno degli elementi caratterizzanti della nuova Convenzione operativa sottoscritta nei giorni scorsi tra la banca e l’organizzazione professionale agricola. I finanziamenti del Monte dei Paschi di Siena si articoleranno attraverso tre linee di credito: esigenze di breve, di medio e di lungo periodo. Ad essi gli agricoltori potranno accedere per soddisfare le necessità delle proprie imprese. Vanno dalle spese ordinarie per la conduzione aziendale all’acquisto di macchine e bestiame, dagli interventi strutturali a quelli per la tutela ambientale, anche tramite l’attività agrituristica, dallo sviluppo e sostegno all’imprenditoria giovanile al reimpianto/impianto di colture pluriennali, come i vigneti, gli uliveti, i frutteti, dalla ricerca all’innovazione, alla valorizzazione della tipicità e qualità delle produzioni locali. Con la nuova Convenzione -firmata dal presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi e dal responsabile della Direzione Rete della Banca Monte dei Paschi di Siena Antonio Marino- si intende sviluppare un rapporto di collaborazione, già stabilito con il precedente accordo dell’ottobre 2000, al fine di sostenere l’economia agricola en soprattutto le aziende impegnate nei cruciali passaggi del mercato globale. Quindi, un’intesa attraverso la quale si intendono dare risposte valide ai produttori agricoli associati della Cia in modo da sviluppare la crescita dimensionale strutturale e produttiva delle imprese, contribuendo a dotarle di capacità imprenditoriali e manageriali. Non solo. La nuova Convezione vuole essere un veicolo importante per l’insediamento e la permanenza dei giovani che, con il ricambio generazionale, anche nel caso di acquisto ex novo della proprietà o subentro nell’azienda di famiglia, assicuri così nuove energie imprenditoriali preparate ed orientate al mercato. L’intesa Cia-Monte dei Paschi di Siena garantisce, inoltre, la riconversione produttiva che, oltre all’allineamento dell’offerta con la domanda e lo sbocco nei mercati europei e internazionali dei prodotti tipici italiani, consenta anche la tutela della salute del consumatore con il ricorso a tecniche produttive ambientali sostenibili (biologico, ecocompatibili). I finanziamenti messi a disposizione dal Monte dei Paschi di Siena possono essere utilizzati per l’inserimento di nuova tecnologia in azienda, il ricorso ad investimenti sia per favorire l’impianto di produzione di “autoenergia” elettrica/termica da fonti rinnovabili (biomasse, biogas, eolica), la promozione di pratiche colturali e tecniche di produzioni rispettose dell’ambiente e del benessere degli animali, allo scopo di migliorare la qualità dell’igiene degli alimenti, di tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e favorire la biodiversità, nonché favorire processi di rintracciabilità di filiera, l’accesso a nuovi mercati finanziari da parte delle imprese agricole ed agroalimentari al fine di sostenerne la competitività e la permanenza stabile sui mercati. Il Monte di Paschi di Siena conferma la propria disponibilità ad assistere finanziariamente le imprese associate alla Cia ed a valutare con la massima tempestività e con prevalente attenzione alla validità economica delle iniziative, le esigenze di finanziamento rappresentate dalle imprese favorendo la ricerca delle formule finanziarie più idonee al raggiungimento dell’equilibrio gestionale ed allo sviluppo delle stesse. Da sottolineare, infine, sempre nell’ambito del credito, che
La Cia sulla proposta Ue: si condivide la filosofia di fondo, ma vanno chiariti alcuni particolari aspetti al fine di tutelare i redditi e la competitività delle imprese. Concordiamo con la filosofia di fondo che anima la riforma, con la quale si dà una svolta radicale al settore, chiediamo, però, un forte impegno del governo per il mantenimento delle risorse comunitarie per il sistema vitivinicolo nazionale. Così si è espressa la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla proposta della Commissione Ue sulla nuova Ocm vino illustrata oggi a Bruxelles dalla commissaria all’agricoltura Marian Fischer Boel. Per la Cia restano, comunque, fondamentali alcuni aspetti sui quali occorre avere le opportune certezze. Essi riguardano la garanzia del potenziale vitivinicolo italiano, la gestione razionale ed equilibrata dell’eventuale estirpazione con il pieno coinvolgimento dei produttori e delle istituzioni, lo sviluppo regolato e monitorato dei nuovi impianti. Sempre nel contesto delle risorse Ue, la Cia chiede elementi di chiarezza soprattutto in merito alle affermazioni rilasciate dalla commissaria Fischer Boel e relative ai “ritocchi” in positivo che riguardano l’Italia. La Cia, inoltre, sollecita adeguate garanzie per la qualità e le caratteristiche che contraddistinguono le nostre produzioni vinicole a denominazione d’origine. Infine, la Cia invita il governo italiano a coinvolgere tutta la filiera vitivinicola nel negoziato e nella gestione della difficile fase di transizione e applicazione della riforma Ocm. Questo per tutelare al meglio i produttori, evitando così che vi siano ripercussioni negative sui redditi e sulla competitività delle imprese che operano nel settore.
Domani giovedì 5 luglio, alle 11.30, nei locali della Società Asm di Taormina che si trovano all’interno del parcheggio Lumbi (Porta Messina), si terrà la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione della “Festa regionale dell’Agricoltura siciliana”, che si svolgerà a Taormina (Messina) da venerdì Nel corso della conferenza stampa verranno illustrati programma e contenuti della Festa, che prevede anche quest’anno dibattiti, incontri e stand con degustazioni di produzioni tipiche siciliane. Alla conferenza stampa di presentazione della “Festa regionale dell’Agricoltura siciliana” parteciperanno Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia, i vicepresidenti regionali Carmelo Travaglia (vicario) e Angela Sciortino, e Antonio Terrasi, presidente dell’Associazione Turismo Verde Sicilia che ha curato l’organizzazione della Festa. “Anche quest’anno
Giovedì 12 luglio si svolgerà a Roma, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso il Centro Congresso Frentani, in via dei Frentani 4, il seminario nazionale di lavoro sul tesseramento della Cia. L’incontro vuole essere un primo momento di verifica sull’andamento del tesseramento
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