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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 50 - n. 212 3 novembre 2008
COMUNICATI
  • Meno vino “novello” sulle nostre tavole. Poco più di 11 milioni di bottiglie, ma di buona qualità
  • Tabacco: più attenzione dell’Ue e valida ristrutturazione della filiera per ridare certezze ai produttori ed evitare il tracollo del settore
TERRITORIO
  • Calabria: “A Scuola con la Cia” nelle risaie di Sibari
  • Olio di oliva: poco ma di buona qualità. Le previsioni della Cia Puglia
APPUNTAMENTI
  • Cia di Venezia: viaggio studio di Donne in Campo
  • A Marsala in mostra il florovivaismo. Convegni, dibattiti e incontri

 

COMUNICATI


Meno vino “novello” sulle nostre tavole. Poco più di 11 milioni di bottiglie, ma di buona qualità

 

La Cia, nel ricordare che le vendite cominceranno da giovedì prossimo 6 novembre, stima un calo produttivo del 4 per cento e sottolinea come si consolida da parte dei consumatori la scelta qualitativa. Un giro d’affari di 53 milioni di euro. Primo produttore resta il Veneto. In crescita i rossi provenienti da vitigni autoctoni.

 

Meno vino “novello” sulle nostra tavole. Saranno, infatti, poco più di 11 milioni le bottiglie e le confezioni di “novelli” (pari a 84 mila ettolitri) che saranno immesse sul mercato nazionale ed internazionale da giovedì prossimo 6 novembre e fino al mese di maggio, proprio per garantire le tipiche qualità organolettiche di questi vini fragranti, rotondi, gustosi, fruttati che sanno d’uva e che genereranno un volume di affari intorno ai 53 milioni di euro. Sono questi i dati elaborati dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale stima, anche sulla base di ultime  rilevazioni di importanti istituti, che tale particolare produzione vinicola registrerà un calo del 4 per cento rispetto allo scorso anno. La qualità sarà, comunque, buona. E questo conferma una scelta qualitativa da parte dei consumatori.

Nel 2002 la produzione di “novello” toccò il suo massimo storico sfiorando i 18 milioni di bottiglie. Ma -sostiene la Cia- già dal 2006 il consumo ha iniziato a calare con 15,5 milioni di bottiglie prodotte. E questa tendenza è proseguita nel 2007 e si confermerà anche nel 2008. Dunque, più qualità e meno produzione.

L’incidenza del “novello” sulla produzione enologica nazionale è dello 0,18 per cento, e i prezzi -avverte la Cia- registrano un lieve aumento rispetto allo scorso e vanno dai 3 ai 7 euro a bottiglia, ma con punte anche dell’8,50 euro.

La Cia sottolinea che il 63,2 per cento dei vini “novelli” viene dalle regioni del Nord Italia. Mentre il Centro è a quota 22,1 per cento e il Sud al 14,7 per cento. Primo produttore resta il Veneto, con 3,86 milioni di bottiglie, mentre a buona distanza seguono, nell’ordine, Trentino Alto Adige con circa 1,45 milioni di bottiglie e Toscana con più di 1,3 milioni. Quindi Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Sicilia e man mano le altre regioni.

Da aggiungere -rileva la Cia- che il 12 per cento della produzione va all’estero, soprattutto in Germania e Giappone. E su base regionale grandi bevitori di “novello” sono i veneti, che "autoconsumano" il 53 per cento della loro produzione.

Le cantine produttrici sono 262 sparse in tutta Italia. Tra i vitigni protagonisti per il vino novello 2008 ci sono, al primo posto il Merlot, seguito dal Sangiovese, dal Cabernet e dal Montepulciano. Molto rari, invece, sono i “novelli” bianchi, pur molto particolari e gustosi, mentre -dice la Cia- sono in crescita quelli rossi provenienti da vitigni autoctoni come l’Aglianico, il Dolcetto, il Cannonau, il Cesanese, il Sangiovese, il Marzemino, il Primitivo e il Nero d’Avola.

Quella dei vini “novelli” -sostiene la Cia- è una piccola “nicchia” di mercato che trova le sue radici in vecchissime tradizioni locali di abbinamento di vini nuovi, ottenuti macerando a lungo le uve intere pressate sofficemente, ai frutti caratteristici dell’autunno, come castagne e marroni e piatti a base di funghi. Da queste tradizioni e prendendo anche spunto dai novelli francesi, è nata una apposita normativa italiana che dagli anni ottanta ha posto le regole produttive che, oltre al primo giorno di vendita, ha stabilito le caratteristiche e la limitazione produttiva ai soli vini con una origine geografica Doc o Igt.

 

 

La produzione 2008 del Novello

 

Produzione per regione

Vini 2008

Bottiglie 2008

Veneto

75

3.869.162

Trentino-Alto Adige

10

1.448.200

Emilia Romagna

38

762.233

Friuli-Venezia Giulia

12

633.000

Piemonte

8

234.000

Lombardia

14

100.500

Liguria

1

3.300

Toscana

19

1.311.900

Lazio

22

469.700

Abruzzo

22

276.800

Marche

8

208.500

Umbria

1

200.000

Puglia

12

584.000

Sardegna

8

572.000

Sicilia

9

422.000

Calabria

1

25.000

Basilicata

1

15.000

Campania

1

15.000

TOTALE ITALIA

262

11.150.295

 

 

Fonte. Civiltà del Bere


Tabacco: più attenzione dell’Ue e valida ristrutturazione della filiera per ridare certezze ai produttori ed evitare il tracollo del settore

 

Alla vigilia del vertice agricolo Ue a Verona sui problemi del settore, il presidente della Cia ribadisce l’esigenza di una proroga della fase transitoria degli aiuti fino al 2013, in modo di dare la possibilità all’intero comparto di organizzarsi in maniera adeguata davanti ai nuovi orientamenti della politica agricola Ue.

 

“Il settore del tabacco sta attraversando una fase di grande incertezza. I produttori sono costretti ad operare in un contesto sempre più difficile caratterizzato da una remunerazione del prodotto non sempre adeguata. Il che ha causato una riduzione del numero di produttori e della quantità di prodotto. L’entrata in vigore della seconda fase della riforma Pac, quella relativa al periodo 2011-2013, rischia, poi, di avere deleteri contraccolpi per i produttori di tabacco. E‘ necessario, quindi, una proroga della fase transitoria degli aiuti fino al 2013, in modo da dare la possibilità all’intera filiera di organizzarsi in maniera adeguata davanti ai nuovi orientamenti della politica agricola Ue”. Lo ha sottolineato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi alla vigilia del vertice dei ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea produttori di tabacco, che si terrà domani a Verona.

“Serve -ha aggiunto Politi- un’azione reale per garantire certezze ai produttori di fronte a problemi pesanti. Un’azione in grado di riaprire prospettive nuove ad un comparto che, altrimenti, corre il pericolo del tracollo. Ecco perché come Cia riteniamo che la proroga della fase transitoria degli aiuti fino al 2013 possa permettere alla filiera del tabacco di organizzarsi rispetto ai nuovi orientamenti che adotterà la Politica agricola comune nel 2009. Una misura indispensabile per dare ancora un futuro alla produzione di tabacco nel nostro Paese, garantendo ai produttori gli strumenti necessari per stare sul mercato e non chiudere definitivamente i battenti.

“Non a caso, abbiamo salutato con soddisfazione -ha sostenuto il presidente della Cia- l’approvazione da parte del Parlamento europeo di una relazione con la quale si chiede di estendere il finanziamento del Fondo comunitario del tabacco dal 2009 al 2012 e, parallelamente, di prorogare il regime di aiuto ai produttori di tabacco fino alla stessa data, tramite il sistema del disaccoppiamento parziale. L’Assemblea di Strasburgo suggerisce, inoltre, di finanziare il Fondo, che promuove azioni di informazione e sensibilizzazione sugli effetti nocivi del consumo di tabacco, trasferendo il 6 per cento degli aiuti, anziché il 5 per cento, ossia 81 milioni di euro”.

“Tale prolungamento e l’aumento al 6 per cento dei trasferimenti destinati al finanziamento del Fondo comunitario del tabacco rappresentano -ha rimarcato Politi- elementi positivi per la tutela della tabacchicoltura, un settore che in Italia ha una notevole importanza”.

“Come Cia -ha affermato il presidente confederale- ci batteremo con energia per salvaguardare e valorizzare un settore che in questi anni ha subito una profonda trasformazione, con effetti negativi non indifferenti per i produttori. E’, però, giunto il momento di dire basta ad ulteriori tagli e sacrifici. C’è l’esigenza di una risposta chiara e concreta per le imprese. Comunque, il rilancio delle condizioni di mercato deve andare anche ben oltre alle modifiche normative comunitarie. Vogliamo -ha concluso- che si apra una pagina nuova per i produttori di tabacco. Bisogna avviare una ristrutturazione della filiera per riprendere la strada dello sviluppo e per tutelare i redditi dei produttori. Serve, quindi, una svolta realmente positiva”.

 

 

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TERRITORIO


Calabria: “A Scuola con la Cia” nelle risaie di Sibari

 

Riparte il progetto “A Scuola con la Cia”, ormai giunto al sesto anno e che coinvolge i seicento alunni della scuola elementare e media dell’Istituto comprensivo B. Citriniti di Simeri Crichi. Anche il 2008/2009, sarà un anno scolastico intenso di lavoro che la Cia Calabria intende portare avanti negli istituti e nelle aziende agricole per contribuire ad educare le nuove generazioni ad una corretta e sana alimentazione, a far conoscere il territorio, ad apprezzare e difendere i valori dell’ambiente e dell’agricoltura.

E’ toccato alle seconde elementari avviare il nuovo anno. Per loro, l’esperienza 2008 riguarderà i cereali. Pertanto, dopo una lezione teorica in classe, si è passati subito alla pratica; prima meta le risaie e la riseria di Sibari per assistere alla mieti-trebiatura del riso. Dopo una lunga camminata, a seguito dell’enorme trebbia, capace di falciare sul suo percorso sei metri lineari di piantagione, estraendo il prezioso cereale, i bambini hanno potuto osservare il travaso dal grande contenitore della trebbia, nel cassone trainato da  un enorme trattore.

Subito dopo tutti alla riseria per assistere a tutto il processo di lavorazione del riso: sgramatura, selezione dei chicchi, sbianca tura, confezionamento, il tutto attraverso metodi meccanici e non chimici.

Sibari è l’unica realtà produttiva di riso. Sono coltivati circa 700 ettari. Di questi, cinquanta sono gestiti da una cooperativa promossa alcuni anni fa dal vescovo di Cassano Jonio, con il cui ricavato viene finanziato un orfanotrofio.

Nel corso della giornata i bambini hanno, inoltre, visitato l’azienda  “Favella”, un impresa zootecnica che alleva 700 bufale. A pranzo tutti hanno potuto degustare il riso preparato in vari modi,  le mozzarelle di bufala appena prodotte e le clementine di Sibari raccolte al momento.

 


Olio di oliva: poco ma di buona qualità. Le previsioni della Cia Puglia

 

“Si prevede un’annata con una riduzione significativa della produzione, a causa della persistente siccità, ma nel contempo l’olio di oliva pugliese sarà di ottima qualità”: è la stima del presidente regionale della Cia Puglia Antonio Barile, al termine della apertura ufficiale di “Extra” -la settimana internazionale dell’olio extravergine di oliva- che ha aperto i battenti questa mattina alla Fiera del Levante a Bari e che si concluderà mercoledì prossimo 5 novembre.

“Le persistente siccità degli ultimi mesi -ha affermato Barile- sta causando gravissimi danni al comparto olivicolo pugliese. Le prime stime parlano di una riduzione tra il 40 ed il 50 per cento della produzione (pari a circa 5 milioni di quintali di olive e ad un milione di quintali di olio). Proprio per questo  nei giorni scorsi la Cia Puglia ha chiesto la dichiarazione dello stato di eccezionale calamità atmosferica. Nel contempo, però, l’olio che sarà prodotto in Puglia sarà di ottima qualità. C’è bisogno, sempre più, di promozione e tutela del nostro olio di oliva. Proprio per questo ‘Extra’ rappresenta una grande iniziativa ed una grande opportunità per gli olivicoltori, che permetterà all’olio pugliese di avere quel giusto riconoscimento e quella adeguata promozione”.

“Contemporaneamente, però, necessitano maggiori controlli da parte degli organi preposti proprio per sconfiggere -ha concluso il presidente regionale della Cia -la contraffazione del nostro olio di oliva, che sta mettendo in ginocchio le migliaia di aziende olivicole di Puglia”.

 

 

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APPUNTAMENTI


Cia di Venezia: viaggio studio di Donne in Campo

 

Da oggi lunedì 3 novembre, nell'ambito del progetto “Coltivare idee per il territorio”, un gruppo di imprenditrici ed imprenditori della Confederazione italiana agricoltori di Venezia guidato dal presidente Mario Quaresimin, parteciperà ad un viaggio studio nel Nord Italia.

L’iniziativa è organizzata dalla Cia provinciale, con il sostegno di Venezia Opportunità, azienda speciale della Camera di Commercio di Venezia, ed ha l'obiettivo di far conoscere ai partecipanti esperienze positive di sviluppo sul tema della multifunzionalità. Il programma è stato organizzato in collaborazione con le sedi provinciali della Cia ed è così articolato:

Lunedì 3 novembre- Provincia di Bologna in collaborazione con Donne in Campo Emilia Romagna. Visita all'azienda agricola “La Casetta” di Laura Gelli la titolare ci presenterà la sua esperienza di azienda agricola multifunzionale al femminile orientata alla produzione e trasformazione di ortaggi e frutta biologica e al modello di filiera corta adottato.

Al pomeriggio una delegazione di donne in campo presenterà l'esperienza del mercato contadino a Bologna.

Martedì 4 novembre - Provincia di La Spezia Il tema affrontato nel corso della giornata è quello del rapporto tra agricoltura e mare. Il gruppo sarà accolto dall'Azienda Agricola Heydi Bonanini e il presidente della Cia  di La Spezia presenterà il consorzio che ha promosso la valorizzazione del Gallo Nero, una razza locale che ha dato visibilità al territorio.

Mercoledì 5 - Provincia di Alessandria. l temi della giornata sono le filiere corte e il turismo rurale. Il gruppo guidato dal presidente provinciale di Alessandria visitera l'azienda agrituristica Facchino e il Centro Sperimentale di Viticoltura, fiore all'occhiello dell'agricoltura piemontese.

Giovedì 6 novembre Provincia di Milano. L'educational tour si concluderà con l'approfondimento del tema dell'agricoltura periurbana. Il gruppo sarà accolto dal presidente di Turismo Verde della Lombardia  e visiterà due aziende agituristiche Cacina Caremma sita nel Parco del Ticino e Cascina Forestina, porta di ingresso del Parco Agricolo Sud di Milano.


A Marsala in mostra il florovivaismo. Convegni, dibattiti e incontri

 

Ritorna in provincia di Trapani la quattro giorni dedicata al florovivaismo. A partire da mercoledì 5 e fino all’8 novembre Marsala ed il suo hinterland diventerà così la capitale internazionale delle produzioni florovivaistiche. Il programma prevede incontri tra operatori e produttori e convegni sul tema per i primi due giorni a cui seguiranno: mostre, dimostrazioni floreali, visite guidate in aziende del settore. La novità di questa decima edizione sarà rappresentata dalla presenza di operatori commerciali, provenienti da diversi Paesi dell’area del Mediterraneo, del Nord ed Est Europa.

Due le giornate dedicate specificatamente al settore con incontri e convegni, mercoledì 5 novembre con inizio alle 16,30 e giovedì 6 novembre con inizio alle 18,00 presso il Delfino Beach Hotel. Insieme si confronteranno produttori e ricercatori di tutta la penisola. Due gli argomenti in discussione: “i risultati applicativi del progetto Proflomer, ovvero la valorizzazione delle produzioni florovivaistiche del meridione” (incontro al quale interverrà Giuliana Roncolini, responsabile Cia per il florovivaismo) e “Le prospettive del florovivaismo mediterraneo”.

All’organizzazione di questa manifestazione ha collaborato anche la Confederazione italiana agricoltori di Marsala.

 

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