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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 45 - n. 166 3 ottobre 2003
ATTUALITÀ
  • Conferenza intergovernativa europea
  • Mediterraneo, crocevia del mondo
  • Pacco bomba al ministero del Lavoro: ferma condanna della Cia
TERRITORIO
  • Convegno delle Ap e dei lavoratori autonomi della Toscana
  • La Cia di Napoli lancia il marchio “Res Tipica”

 

ATTUALITÀ


Conferenza intergovernativa europea

Una dichiarazione del presidente della Cia Massimo Pacetti “La Conferenza intergovernativa, che si apre oggi (4 ottobre) a Roma e che dovrà ratificare la bozza di Convenzione Europea non deve rallentare, anzi deve favorire, il processo di adeguamento delle Istituzioni e delle regole del loro funzionamento”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti.
“Il prossimo allargamento impone a tutti la consapevolezza di garantire la piena rappresentatività delle istituzioni nazionali e dei cittadini europei verso i quali -ha aggiunto il presidente della Cia- vanno chiaramente indicati i rispettivi ruoli, funzioni, limiti e confini delle competenze istituzionali”.
“Semplificazione, chiarezza e equilibrio tra le istituzioni sono -ha rilevato Pacetti- i capisaldi della bozza e la Cia si augura che essi non siano stravolti, ma laddove possibile, migliorati”.
“La Cia -ha evidenziato il presidente- ricorda come, nelle politiche europee, la Pac assuma valenza particolare, sia in termini di bilancio, che di regolamentazione. L’agricoltura è quindi settore e sistema di imprese interessato al funzionamento delle istituzioni europee e la Cia si auspica una conclusione positiva ed unitaria dei lavori della Conferenza”.


Mediterraneo, crocevia del mondo

 Tavola rotonda della Cia l’8 ottobre a Roma a Palazzo San Macuto

Nel Mediterraneo, tornato ad essere crocevia del mondo per il progresso, per la pace e per lo sviluppo economico, l’agricoltura deve operare un grande processo riequilibratore sul piano sociale, produttivo e territoriale. Una delle sfide principali dell’agricoltura del bacino del Mediterraneo è quella della diversificazione produttiva per evitare di arrivare con gli stessi prodotti nei medesimi mercati: il che implica innanzitutto mettere a disposizione degli agricoltori acqua a sufficienza e nei periodi opportuni.
Su questo tema la Confederazione ha indetto una Tavola rotonda, l’8 ottobre a Roma a Palazzo San Macuto (Sala del Refettorio - Via del Seminario, 76).
Del Comitato d'onore della Tavola rotonda, che si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, fanno parte Franco Frattini, ministro degli Esteri, Giovanni Alemanno, ministro delle Politiche agricole e forestali, Rocco Buttiglione, ministro delle Politiche comunitarie, Walter Veltroni, sindaco di Roma, Mahmud Abu Zeid, ministro egiziano delle Risorse idriche e Paolo De Castro, presidente Nomisma. Il Comitato Organizzatore è composto da Massimo Pacetti, presidente nazionale della Cia, da Giuseppe Politi, vicepresidente vicario e da Guglielmo Rizzioli e Francesco Serra Caracciolo vicepresidenti.
La Tavola rotonda, sarà presentata da Francesco Serra Caracciolo, Vicepresidente Nazionale Cia, e sarà moderata da Roberto Iotti, giornalista de “Il Sole 24 Ore”. Parteciperanno: il Ministro Politiche Agricole, Gianni Alemanno; il Presidente Camera dell’Agricoltura Algerina e del Comitato Mediterraneo della Fipa, Mohamed Bouhadjar; la Responsabile Welfare Segreteria Ds, Livia Turco; il Direttore generale Cooperazione allo Sviluppo - Ministero degli Esteri, Giuseppe Deodato; il Presidente di Nomisma, Paolo De Castro; Giovanni Munoz, del Servizio Risorse Acqua della Fao; Antonio Massarutto, dell’Università di Udine e Iefe Bocconi e Massimo Pacetti, presidente nazionale della Cia. Al termine della Tavola rotonda seguirà un dibattito.

 


Pacco bomba al ministero del Lavoro: ferma condanna della Cia

Il presidente della Cia Massimo Pacetti esprime solidarietà al ministro Maroni

Una ferma condanna per il vile attentato compiuto oggi al ministero del Lavoro è stata espressa dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti.
“Si tratta di un episodio gravissimo e preoccupante che ha come obiettivo -ha detto Pacetti- di far crescere la tensione in un momento non certo facile per il Paese”.
Nell’esprimere solidarietà al ministro Maroni, il presidente della Cia sottolinea l’esigenza di “un forte impegno democratico per respingere con determinazione ogni atto di intimidazione e di terrorismo teso a sconvolgere la convivenza civile minando le basi stesse della società”.

 

 

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TERRITORIO


Convegno delle Ap e dei lavoratori autonomi della Toscana

L'Associazione pensionati della Cia (Anp-Cia), l'Associazione pensionati artigiani, la Federpensionati della Coldiretti, la Federazione pensionati della Confcommercio, la Federazione pensionati della Confesercenti e la Federazione pensionati della Cna hanno indetto un convegno su: "Pari diritti per i pensionati" che si terrà lunedì 6 ottobre, alle ore 10,00, presso la sala convegni del Monte dei Paschi di Siena a Firenze. Il convegno è promosso dalle Associazioni dei pensionati dei lavoratori autonomi della Toscana per confrontarsi sulle istanze comuni della categoria e per presentare a Governo e Parlamento un documento con le loro richieste. Per la Cia parteciperà Biagio di Bella dell'Associazione nazionale pensionati.

 


La Cia di Napoli lancia il marchio “Res Tipica”

La Confederazione Italiana Agricoltori di Napoli, in occasione della seconda edizione della “Festa Nazionale dell’Agricoltura” a Taormina, ha presentato il suo progetto “Res Tipica. Aziende, Prodotti e Territorio”.
Res Tipica -spiega la coordinatrice del progetto Ilaria Ascione- è un piano di marketing territoriale per la valorizzazione delle tradizioni tipiche locali. Suo obiettivo è quello di sostenere e valorizzare le produzioni agro-alimentari, artigianali e commerciali tipiche della provincia così come il contesto nel quale prendono forma e identità attraverso la creazione di un marchio “comunale” che ne garantisca la qualità, la salubrità e la tipicità".
" L’idea di creare un marchio Res Tipica per i prodotti tradizionali tipici locali - afferma il presidente della Cia di Napoli, Vincenzo Califano- nasce dalla consapevolezza che i marchi garantiti dalle certificazioni comunitarie spesso finiscono per definire solo la qualità del prodotto ma non la sua tipicità. In questo modo, le produzioni finiscono per perdere il loro radicamento nella storia socio-culturale di un territorio.

Il marchio Res Tipica, invece, interpreta la tipicità dei prodotti quale insieme di contenuti unici di cultura, immagine e saper fare che possono essere ricondotti in modo univoco ad uno specifico territorio; punta al recupero di quell’esperienza quotidiana dei comuni napoletani legata alle tradizioni, esaltandone le caratteristiche di ritualità; si rivolge ai cosiddetti prodotti di nicchia, agli antichi sapori e mestieri poco conosciuti ma che, se opportunamente valorizzate, possono costituire un importante valore aggiunto per il rilancio del turismo napoletano e delle attività culturali”.

 

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