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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 46 - n. 154 3 settembre 2004
COMUNICATI
  • Contro il “caro-prezzi” la Cia lancia una proposta ai Discount: acquistate direttamente i prodotti dagli agricoltori italiani !
TERRITORIO
  • A Verona ortrofrutta a prezzi d’ingrosso per tutti

 

COMUNICATI


Contro il “caro-prezzi” la Cia lancia una proposta ai Discount: acquistate direttamente i prodotti dagli agricoltori italiani !

 

Il presidente Politi: “E’ un mercato che così non porta reddito ai nostri produttori sempre più in crisi. Se i discount allargassero l’offerta con più prodotti nostrani, si aprirebbero nuove ed interessanti opportunità per il settore”.

 

Un patto di alleanza tra discount e agricoltori italiani. E’ quanto propone la Cia-Confederazione italiana agricoltori che lancia un appello a queste catene di negozi per contrastare il caro-prezzi: ”acquistate i prodotti direttamente dagli agricoltori italiani e allargate l’offerta con più made in Italy”. 

Le famiglie italiane sono sempre più orientate a far la spesa al Discount. Negli ultimi cinque anni hanno aperto i battenti centinaia di punti vendita in tutto il Paese. Del resto, un nucleo di tre persone spende circa il 50 per cento in meno, ogni settimana, di quanto non spenderebbe al negozio sotto casa, al mercato rionale o al supermarket. L’offerta di questi centri vendita a “forte sconto” è caratterizzata da una serie di prodotti (assai limitata nella scelta) rigorosamente non pubblicizzati, principalmente provenienti da Germania e Francia (carni, formaggi, scatolame e dolci). Quindi, non entrando nel merito degli standard qualitativi (che potrebbero anche essere di buon livello) si deduce che abbattendo i costi di pubblicità, marketing e packaging si è in grado, garantendo margini di guadagno al venditore finale,  di proporsi al consumatore con prezzi  inferiori del 40/60 per cento rispetto a quelli così detti di “marca”. E’ fuor di dubbio che altre componenti contribuiscano al contenimento dei prezzi, da una “filiera corta” della merce (produttori-distributori-venditori) ai punti vendita “spartani” e con il personale ridotto all’osso grazie al self-service integrale.

“Il fenomeno del Discount -afferma il presidente della Cia Giuseppe Politi- si deve prestare ad una attenta analisi dal momento che una grande fetta di consumatori, probabilmente anche spinti dalla necessità di far quadrare il bilancio familiare (cosa sempre più difficile),  oggi sceglie legittimamente di fare la spesa alimentare, lì dove si considera soddisfacente il rapporto qualità-prezzo. Questa tendenza potrebbe aiutare i produttori italiani se le catene Discount iniziassero a vendere principalmente prodotti italiani, aprendo così interessanti opportunità per il settore”.

“Tutti i canali commerciali che possono dare risposte gli agricoltori italiani -aggiunge Politi- devono essere esaminati, perché la situazione è veramente critica. Il caro-prezzi generale pesa sui produttori agricoli in maniera devastante. Si alzano i costi di produzione, i prodotti vengono pagati sempre di meno e, quindi,   non c’è remunerazione sul mercato tradizionale. Le produzioni, quest’anno, sono buone per quantità e qualità, c’è necessità di realizzi equi che potrebbero giungere anche attraverso accordi con le catene Discount. Di qui l’invito a comprare più prodotti italiani e a rivolgersi direttamente ai nostri agricoltori”.

Questa possibilità di offrire prodotti italiani di ottima qualità a prezzi competitivi è, insomma, una risposta concreta al calo dei consumi ed alle esigenze sia dei produttori che dei consumatori i quali potrebbero acquistare in maniera decisamente più conveniente.           

 

Ecco quanto vengono pagati alcuni prodotti agli agricoltori italiani…

 

 

Prodotti

 

 

Euro/Kg

Pesche

0,25

Prugne

0,30

Albicocche

0,35

Pere

0,30

Uva

0,35

Anguria

0,10

Meloni

0,12

Cipolle

0,15

Fagiolini

0,26

Lattuga

0,14

Melanzane

0,15

Patate

0,8

Peperoni

0,15

Zucchine

0,18

Pomodori

0,20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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TERRITORIO


A Verona ortrofrutta a prezzi d’ingrosso per tutti

 

Ogni sabato mattina si potrà fare la spesa di prodotti ortofrutticoli a prezzi di ingrosso. E’ la nuova abitudine che produttori agricoli e grossisti veronesi vogliono far attecchire fra i consumatori a Veronamercato. Ciò avverrà grazie ad un accordo tra la Cia, l’Unione provinciale agricoltori e i grossisti riuniti in Fedagro.

“Il discorso sui prezzi dei prodotti ortofrutticoli -afferma il presidente della Cia di Verona Giambattista Polo- è cronico. Di certo c’è una frenata dei consumi dovuta alla diminuzione del potere d’acquisto, quantificabile in un 10-12 per cento. Questa iniziativa ha molteplici finalità. Tra queste, oltre a vendere a prezzi più bassi, quella di far conoscere come gli operatori presenti a Veronamercato sanno trattare con tecniche di condizionamento, altro aspetto non certo meno importante. Questo è un accordo alla pari tra produzione e grossisti. Si dice sempre che bisogna fare sistema, fare squadra, ma spesso dalle istituzioni manca un segnale verso questa finalità. Noi l’abbiamo dato”.

“Una stima prudenziale –aggiunge Polo- indica in diecimila persone la frequenza media che si potrebbe avere ogni sabato mattina. Città più piccole di Verona lo stanno già facendo e per noi si tratta di fare una prima fase di rodaggio e lancio dell’iniziativa”.

“Serve ora -conclude il presidente della Cia di Verona- il sostegno dei consumatori. Così possiamo incidere sul problema dei prezzi che tocca tutti. I prezzi dei prodotti ortofrutticoli alla produzione e all’ingrosso sono crollati in un  anno dal 30 al 60 per cento, mentre il potere d’acquisto delle famiglie, secondo l’Istat, è diminuito in maniera consistente e, di conseguenza, i consumi sono calati in modo preoccupante. Con la nostra iniziativa vogliamo dare un contributo per risvegliare il mercato garantendo prezzi convenienti”.

 

 

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