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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 48 - n. 190 2 ottobre 2006
ATTUALITÀ
  • Grave lutto per la Cia: improvvisa scomparsa del presidente di Teramo Massimo Cerasi
COMUNICATI
  • Festa dei Nonni: più tutela per gli anziani. Pensioni adeguate e servizi sociali efficienti
TERRITORIO
  • Cia Puglia: “Mediterre” di Bari chiude con “Agripark”
  • La Cia Basilicata alle manifestazioni di “Naturalmente Lucano”
  • Sicilia: Cia, Coldiretti e Confagricoltura sul lavoro nero nelle campagne
APPUNTAMENTI
  • La Cia di Reggio Emilia a “Casa & Tavola”: miele e formaggio, armonie di sapori
  • Cia di Alessandria: torna a Camogli “La Terra incontra il Mare”

 

ATTUALITÀ


Grave lutto per la Cia: improvvisa scomparsa del presidente di Teramo Massimo Cerasi

 

 

 

Un grave lutto ha colpito la nostra Confederazione. E’ scomparso improvvisamente Massimo Cerasi, presidente provinciale di Teramo. Massimo Cerasi era nato a Giulianova e aveva 44 anni. Fin da ragazzo si era impegnato nel mondo sindacale-agricolo, prima con l’Alleanza Contadina, poi con la Confederazione italiana coltivatori ed infine con la Confederazione italiana agricoltori.

Durante la sua attività sindacale, Cerasi si era impegnato anche nel mondo politico con il Pci prima e poi Pds e Ds. In seno al suo partito di appartenenza ha ricoperto vari ruoli dirigenziali: consigliere comunale nella sua città natale e assessore al Commercio nella Giunta “Arboretti”. Negli ultimi tempi per i Ds era membro della segreteria comunale e componente del coordinamento dell’Ulivo di Giulianova. Durante la sua attività di stimato dirigente, è stato uno dei fondatori e consigliere della nascente Banca di Credito Cooperativo di Mosciano Sant’Angelo (Teramo).

Attualmente, oltre alla carica di presidente provinciale della Cia di Teramo, Cerasi era componente della Giunta regionale della Cia  d’Abruzzo e ricopriva la carica di consigliere e membro della Giunta esecutiva della Camera di Commercio di Teramo.

Lascia la moglie, Cinzia De Berardinis, dirigente della Cgil di Giulianova, e due figli, Piergiorgio di 3 anni e Federica di 18 mesi.

La notizia dell’improvvisa scomparsa dell’amico Massimo ha colpito profondamente l’intera Confederazione italiana agricoltori che si stringe attorno alla moglie e ai figli in questo momento di immenso dolore.

Il presidente nazionale Giuseppe Politi, a nome di tutta la Cia, ha fatto pervenire alla famiglia le più sentite condoglianze.

I funerali di Massimo Cerasi, si terranno domani, martedì 3 ottobre, alle ore 15.00, presso il Convento dei Santissimi Sette Fratelli di Mosciano Sant’Angelo (Te). Al termine dell’omelia, celebrata da Padre Carmine, si terrà un breve commiato da parte delle istituzioni civili. Prenderanno la parola: il sindaco della Città di Giulianova, Claudio Ruffini, il presidente della Cia Abruzzo, Domenico Falcone, un rappresentate della Camera di Commercio di Teramo e un delegato del partito dei Ds di Giulianova. Alle esequie parteciperà anche il presidente nazionale Politi.

 

 

 

 

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COMUNICATI


Festa dei Nonni: più tutela per gli anziani. Pensioni adeguate e servizi sociali efficienti

 

L’Associazione nazionale pensionati della Cia riafferma l’esigenza di dare risposte valide soprattutto a chi vive nelle zone rurali. Interventi mirati per le persone non autosufficienti.

 

I nonni vanno festeggiati riconoscendo loro nuovi e più moderni diritti e ciò significa: una pensione dignitosa (occorre aumentare le pensioni ad almeno 600 euro mensili e vanno difese di più dall’incremento del costo della vita); vanno aumentati gli assegni familiari, la cui entità è ferma da più di venti anni; è necessario aumentare e non diminuire il Fondo sanitario per garantire i livelli essenziali di assistenza e cura; va istituito il Fondo nazionale per la non autosufficienza e assicurare così un’adeguata rete di servizi; vanno assegnate ai Comuni le risorse finanziarie per fornire validi servizi sociali e i diritti della persona. Sono queste alcune delle richieste formulate dall’Associazione nazionale pensionati della Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione della Festa dei Nonni che oggi si celebra in tutta Italia.

Nel ribadire che tale festa non deve essere solo commerciale, ma deve, invece, rappresentare un’occasione importante per riaffermare il ruolo che gli anziani rivestono nel nostro Paese, l’Associazione pensionati Cia ha inviato telegrammi agli esponenti del Governo affinché si predispongano misure adeguate per rispondere alle esigenze dei pensionati sia in termini economici che di servizi, soprattutto nei confronti di chi vive  nelle zone rurali.

Pertanto, l’Associazione pensionati Cia confida che, nella discussione parlamentare della legge finanziaria, vengano previsti interventi in grado di far recuperare la diminuzione del potere di acquisto subito in questi anni e, nello stesso tempo, si finanzino adeguatamente i Fondi per il servizio sanitario e per l’applicazione della legge sui servizi. Infine, deve essere istituito il Fondo per la non autosufficienza.

I nonni -affermano i pensionati della Cia- sono una grande risorsa nella valorizzazione della famiglia, nella crescita dei figli, nel tramandare i valori fondanti della nostra società. L’impegno e il contributo dei nonni può realizzare un rinnovamento generazionale delle imprese agricole, la coesione sociale nelle zone rurali, una diversa qualità della vita nelle aree cittadine più affollate.

“Facciamo in modo -questo l’appello dell’Associazione pensionati Cia- che i nonni continuino ad essere i protagonisti della vita sociale del Paese e dell’agricoltura”.

 

 

 

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TERRITORIO


Cia Puglia: “Mediterre” di Bari chiude con “Agripark”

 

La quarta edizione di “Mediterre: la fiera dei parchi del Mediterraneo” che si è conclusa domenica scorsa primo ottobre alla Fiera del Levante di Bari, ha ospitato  l’atteso dibattito sul progetto Agripark sugli sportelli informativi per l’agricoltura nei parchi organizzato dalla Cia Puglia

Il progetto che si è concluso ponendo con forza l’esigenza di riconoscere all’agricoltore un ruolo centrale nella tutela e valorizzazione del territorio. Una agricoltore informato, sui vincoli e sulle opportunità della sua presenza nell’area parco, diventa un fattore di sviluppo locale decisivo.

Agripark, nel corso di questi ultimi mesi, è stato l’unico avamposto esistente e funzionante per divulgare informazioni e normative sul Parco regionale delle Gravine. Un progetto basato sulla conoscenza particellare del territorio con formazioni dirette o tramite un sito internet –www.agripark.ciapugliait-. Alla sua realizzazione hanno partecipato due ingegneri ambientali, una geologa, un esperto informatico e una animatrice di sportello coordinati dall’imprenditore agricolo Roberto Barberio. 

Il Parco naturale regionale “Terra delle Gravine” con i suoi circa 29.000 ettari di territorio, con 14 comuni e 257.000 abitanti coinvolti, 900 km di perimetro e oltre 2.000 imprese agricole continua a rappresentare una sfida per l’intera Puglia. Il parco istituito, lo scorso dicembre 2005 e con alle spalle un iter estenuante, ancora oggi stenta a partire e mancano gli strumenti finanziari e operativi quali il Piano socio economico, il Regolamento ed il Piano Parco in quanto gli organi previsti dalla legge non si sono ancora costituiti.

In questi mesi però sono tanti gli agricoltori, che preoccupati dalle prescrizioni e dai possibili limiti, stanno presentando domande alle proprie organizzazioni per uscire dal perimetro del parco. Una possibilità prevista nella legge istitutiva che introduce anche importanti elementi innovativi, che saranno certamente d’esempio per altre regioni e per altri parchi, quali il concetto di priorità per le aziende interne al parco nell’affidamento diretto di lavori e servizi (sino a 25mila euro), per impresa agricola, secondo quanto stabilito  ai sensi della legge 228 del 2001. Si prevede, inoltre, l’accesso prioritario e premiale per le aziende agricole ai bandi Por e per la nuova programmazione comunitaria 2007-2013.

Antonio Barile e Franco Catapano, rispettivamente presidente e vicepresidente della Cia Puglia, hanno ribadito, nel corso del dibattito, che ha praticamente concluso “Mediterre”,   l’impegno della Cia affinché nei parchi  si sperimentino  diversi e sinergici rapporto tra pubblico e privato. Riconoscendo il ruolo multifunzionale dell’impresa agricola per l’espletamento di servizi ambientali, punti di ristoro e di informazione turistica, proponendo l’istituzione di marchi per valorizzare le produzioni agricole, promuovendo interventi sulle attrezzature e sugli immobili per lo sviluppo delle diverse forme di turismo rurale (agriturismo, fattori didattiche, fattorie sociali, percorsi enogastronomici).

L’iniziativa della Cia ha ricevuto gli apprezzamenti ed il plauso da parte dell’assessore regionale all’Ecologia Michele Losappio che ha ricordato l’impegno della Regione per la Puglia per la tutela dell’ambiente. Pietro Giacovelli, assessore provinciale alle Aree protette, nel suo intervento si è impegnato a recepire le proposte della Cia e a convocare quanto prima la comunità del parco.


La Cia Basilicata alle manifestazioni di “Naturalmente Lucano”

 

La presenza e l’iniziativa della Cia Basilicata alle giornate e alle manifestazioni di “Naturalmente Lucano” hanno avuto un doppio obbiettivo: presentare il “sistema Cia” di servizi e assistenza agli agricoltori e produttori e rinsaldare il rapporto con i consumatori rilanciando la “campagna del doppio prezzo” per accrescere la remuneratività dei produttori e diminuire i prezzi specie d frutta e verdura.

Per il vicepresidente regionale della Cia Basilicata Paolo Carbone “il bilancio è senza dubbio positivo, anche se per il futuro auspichiamo un maggior coinvolgimento di comparti agricoli e dei settori commerciali e industriali extraregionali per contribuire ad una migliore penetrazione del “made in Lucania” nei mercati italiano ed esteri”.

Carbone evidenzia che, di intesa con Coldiretti e Confagricoltura, è stato fatto il punto della stagione agrituristica 2006. Dopo il crollo del 2005 -secondo i dati di Turismo Verde- è tornata a crescere la vacanza in campagna, con incrementi sino al 15 per cento delle presenze.

E’ migliorata -a parere di Turismo Verde Basilicata- la qualità dell’offerta agrituristica lucana, in particolare nel Metapontino e nel Vulture-Alto Bradano, anche sul fronte dei servizi, superando i limiti della tradizionale ristorazione.

“L’estate 2006 -dice ancora Carbone- è stata caratterizzata, nella nostra regione, dall’incremento significativo di sagre a tema (prodotti tipici locali di qualità) che hanno visto un grande successo di pubblico, al punto che in una sola serata sono state raggiunte, in piccoli paesi, sino a 5-6 mila presenze a conferma del grande interesse per le produzioni alimentari locali, da parte di cittadini pugliesi, campani e comunque extraregionali”.

Si tratta di una opportunità per i consumatori che possono così garantirsi acquisti genuini ed evitare aumenti dei prezzi dall’origine al consumo, ma anche di una occasione per le imprese che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche, la stagionalità e il lavoro necessario per realizzare le varie produzioni.

E la vendita diretta in campagna  -continua Turismo Verde Basilicata - conosce il massimo splendore durante il periodo estivo delle vacanze. Gli italiani in piena estate sono alla  ricerca di genuinità a buon prezzo e i prodotti maggiormente richiesti -precisa Turismo Verde-Cia- sono il vino (33 per cento), i formaggi (29 per cento), frutta e verdura (27 per cento). Inoltre, in base ad una recente indagine della Cia, circa il 40 per cento di chi ha già frequentato le aziende agricole ritiene di trovare più convenienti i prezzi proposti dai produttori rispetto a quello dei negozi, circa l’85 per cento sono molto soddisfatti della qualità dei prodotti comprati.

Un occhio degli ospiti sempre più attento al rapporto qualità-prezzo premia -sottolinea Turismo Verde Basilicata- coloro che hanno migliorato l’offerta e contenuto i costi ed anche in alcuni casi ridotto i prezzi rispetto allo scorso anno. Molto c’è ancora da fare però per promuovere oltre i confini regionali la variegata offerta di turismo rurale e gli itinerari enogastronomici.


Sicilia: Cia, Coldiretti e Confagricoltura sul lavoro nero nelle campagne

 

Né ciechi, né tolleranti. Per Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Sicilia, che sono state tirate in ballo in un articolo apparso sull’Unità del 29 settembre scorso, il lavoro nero e lo sfruttamento di clandestini è una piaga che interessa tutti i settori produttivi e che deve essere contrastata dalle forze dell’ordine e dalle autorità competenti a cui viene dato pieno appoggio e sostegno.

In agricoltura la gestione della manodopera clandestina e del lavoro nero è una delle numerose e diverse forme in cui si manifesta la nuova criminalità organizzata e non delle campagne. Un fenomeno che le aziende agricole spesso subiscono piuttosto che ricercare e che in numerose occasioni le organizzazioni professionali agricole hanno denunciato pubblicamente,  richiamando le Istituzioni ad una maggiore attenzione verso i problemi della criminalità in agricoltura.

Per Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Sicilia ricorrere al lavoro nero significa porsi in una posizione di sleale vantaggio nei confronti di chi sta dentro le regole. Si tratta di una concorrenza sleale che danneggia fortemente le aziende agricole che con difficoltà si confrontano con il mercato e fronteggiano le numerose difficoltà dalle crisi ricorrenti, alle calamità naturali, alla lentezza e all’appesantimento dell’apparato burocratico. Difficoltà che sono state sempre oggetto di discussione nei tavoli di confronto sia nazionale che territoriali per il rinnovo dei contratti di lavoro.

Per alcuni che fanno ricorso  al lavoro nero c’è però purtroppo l’alibi, che comunque non è mai stato né condiviso né avallato dalle organizzazioni professionali agricole, del difficile reperimento della manodopera regolare che, con le attuali regole della previdenza agricola, avendo raggiunto il tetto di giornate necessario per ottenere i benefici previdenziali, non ha interesse ad una assunzione regolare.

 

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APPUNTAMENTI


La Cia di Reggio Emilia a “Casa & Tavola”: miele e formaggio, armonie di sapori

 

Serata dolcissima quella di stasera presso lo stand della Cia di Reggio Emilia all’interno di “Casa & Tavola”. L’organizzazione agricola presenta quest’anno oltre ai prodotti di alcune delle sue migliori aziende, dimostrazioni in diretta del lavoro che gli agricoltori svolgono. In questo caso -a partire dalle 21 e con ripetizione alle 22.30- per i visitatori ci sarà la possibilità di assistere in diretta alla “smielatura”, vale a dire all’estrazione con metodologie meccaniche del miele che le api hanno depositato nei mesi scorsi all’interno dell’arnia e negli appositi telai. E’ una lavorazione semplice e naturale eppure estremamente ingegnosa, che consente di separare il miele dalla cera che lo contiene. Le dimostrazioni saranno curate dall’Associazione Apicoltori di Reggio e Parma.

A seguire, sempre presso lo stand Cia, sarà possibile assaggiare il miele della nuova produzione abbinato a pane ed al Parmigiano-Reggiano delle Vacche Rosse di razza reggiana: una combinazione dolce-salato forse insolita ma di straordinaria armonia.


Cia di Alessandria: torna a Camogli “La Terra incontra il Mare”

 

La Terra incontra il Mare”: per il terzo anno consecutivo si svolgerà domenica prossima 8 ottobre (dalle ore 10 alle ore 19) a Camogli (Genova), la passeggiata enogastronomica promossa dalla Cia della provincia di Alessandria in collaborazione con il Comune di Camogli, l’Associazione dei Commercianti e la Pro Loco della cittadina rivierasca.

Nella centralissima e affascinante via della Repubblica a cornice di uno splendido scenario che vede il mare come attore principale saranno presenti numerosi imprenditori agricoli, provenienti principalmente dalla provincia di Alessandria che proporranno una vasta gamma di prodotti tra qualità, tipicità e stagionalità.

Si potrà così trovare dai vini Doc ai formaggi caprini e vaccini, dai salumi al miele, dai prodotti orticoli e frutticoli trasformati alle lumache, dalla polenta agli ortaggi, dalla frutta fresca a tante altre specialità.

La Cia di Alessandria, coglie quest’occasione per far scendere in campo tutte le sue strutture da Donne in Campo a Prodotti di Fattoria, dall’Agia (giovani imprenditori) a Turismo Verde (agriturismo) per garantire una presenza completa dell’agricoltura alessandrina, prefiggendosi l’obiettivo di proseguire una importante fase di interscambio tra due realtà altrettanto importanti: quella dell’entroterra ricco di produzioni significative che proprio sulla coltivazione della terra poggia basi solide e di tradizione, come tradizionale è lo spirito con cui le cittadine rivierasche vivono il mare e le loro risorse.

La Terra incontra il Mare” rappresenta il modo per i cittadini di Camogli e della Liguria, per i numerosi turisti che nelle prime giornate autunnali affollano la “mite” cittadina, per tutti gli amanti di ciò che è genuino, ma anche per i semplici “curiosi” di poter scoprire un mondo interessante e da sempre portatore di piacevoli sorprese.

Naturalmente la Cia ed il Comune di Camogli invitano tutti ad una giornata che si preannuncia interessante proprio perché la “Terra” incontra il “Mare”, una giornata che si presenta con tutte le caratteristiche dell’evento in grado di accomunare due culture così diverse ma anche così simili che trovano un riscontro nelle parole della canzone “Genova per noi” di Paolo Conte: “Eppur parenti siamo un pò di quella gente che c'è lì che in fondo in fondo è come noi,…”.

 

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