| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 47 - n. 82 | 2 maggio 2005 |
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Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, serie C, n. 105, del 30 aprile 2005, sono stati pubblicati una serie di comunicati relativi ad autorizzazioni di aiuti di Stato, presentati dall’Italia e da varie Regioni, sui quali la Commissione non ha sollevato obiezioni. Per quanto concerne l’Italia, gli interventi autorizzati riguardano : - L’accordo interprofessionale, per il 2004, per le patate destinate alla trasformazione industriale e l’aiuto all’ammasso privato di patate alimentari, per un importo complessivo di 7.600.000 euro; - L’aiuto inteso a favorire il ricambio generazionale e la creazione di aziende agricole economicamente redditizie e la riorganizzazione di imprese condotte da giovani agricoltori. Lo stanziamento è di 400.000.000 di euro annui per aiuti all’insediamento ( 25.000 euro di una tantum più 25.000 di abbuono per interessi), aiuti agli investimenti con intensità variabile tra il 40 e il 100 per cento a seconda della misura e 100.000 euro su base triennale per beneficiario per azioni di assistenza tecnica. - La proroga degli interventi, fino al 2006, delle azioni previste dall’articolo 5, della Legge 122/2001 per investimenti alle attività di pubblicità e certificazione della qualità per 82,633 milioni di euro. Abruzzo - L’autorizzazione ad operazioni di credito agrario agevolato per l’acquisto di bestiame e di materiale e attrezzature, con intensità al 50 per cento e 40 per cento a seconda della localizzazione ed ad un interesse dell’1,10 per cento. La misura è applicabile sino al 31 dicembre 2009. - Il programma di interventi per la delocalizzazione o la dismissione delle attività agricole insalubri o assimilate. L’importo di 5.000.000 di euro, per un solo anno, interverrà dal 30 al 100 per cento del valore non ammortizzato dei beni con un aumento del 20 per cento. Friuli Venezia Giulia - L’aiuto destinato a compensare le perdite di produzione dovute alla siccità e alle piogge torrenziali del 2003. L’importo degli aiuti è al massimo pari all’80 per cento delle effettive perdite per un importo totale di 1.825.068 euro. Basilicata - L’aiuto inteso a risarcire gli agricoltori dalle perdite dovute alle nevicate del dicembre 2003. L’importo totale di 1.280.000 euro sarà distribuito una tantum per beneficiario. Puglia - Gli interventi a favore degli allevatori che partecipano al piano vaccinale per la febbre catarrale degli ovini a compensazione delle perdite dovute da decessi, aborti e diminuzione della produzione di latte. L’importo di 748.914,98 euro è distribuito in misura del 90% delle perdite più 60 euro a capo. - Gli interventi per gli aiuti destinati agli agricoltori colpiti da avversità atmosferiche nella Provincia di Brindisi nel settembre 2003. Veneto - Gli interventi di indennizzo per i pulcini che non hanno potuto essere accasati in conseguenza dell’influenza aviaria. Lo stanziamento di 800.000 euro verrà ripartito tra i beneficiari con un massimale dell’80% delle perdite calcolate sul valore medio di mercato dei pulcini di un giorno nelle zone interessate e nei periodo interessati. - Gli interventi previsti dalla Legge regionale n. 40/2003, articolo 52, 53, 55 e 56 per la concessione di prestiti a breve termine come garanzie nel settore agricolo con durata sino al 31.12.2010. - Gli interventi previsti dall’articolo 57 della Legge regionale 40/2003 per interventi sui capitali di rischio per la costruzione di fondi di investimento nel capitale di rischio e per la promozione dell’accesso delle Pmi agricole al capitale di rischio tramite acquisizione di quote azionarie di minoranza e di azioni a favore di cooperative e consorzi. Lo stanziamento è di 3 milioni di euro sino al 31.12.2009. - Gli aiuti per l’avviamento delle organizzazioni dei produttori ( Legge regionale 8/2004) per un importo di 300.000 euro annui e validità sino al 31.12.2009. Molise - Le azioni di assistenza tecnica e promozione agricola e agroalimentare di qualità tramite aiuti alla costituzione di associazioni di produttori. L’importo è di 700.000 euro annui. Umbria - Gli aiuti per lo smaltimento delle carcasse per indennizzare gli allevatori alle spese di raccolta e smaltimento dei capi morti in azienda. L’intensità dell’aiuto è pari al 75 per cento delle spese di raccolta e smaltimento per 150.000 euro fino al 2013. Emilia-Romagna - I progetti pilota nelle aree protette della provincia di Bologna, per la conservazione di habitat di interesse comunitario. L’intensità dell’aiuto sarà pari a 100.000 euro per beneficiario su un periodo di tre anni. Piemonte - Gli aiuti per compensare i danni infrastrutturali alle imprese agricole e quelli privati per le forti piogge e inondazioni per un importo totale di 1.773.300 euro. Sicilia
Il 28 aprile scorso, alla presenza del presidente della Giuseppe Politi e del vicepresidente Enzo Pierangioli, si è riunita la Direzione dell’Associazione nazionale pensionati della Cia per impostare alcune iniziative da realizzare nei prossimi mesi e per portare innovazioni ai vertici dell’Associazione. Le iniziative in programma sulle quali l’Associazione concentrerà il proprio impegno nei prossimi mesi riguardano: - un primo stadio di un corso di formazione che coinvolgerà alcuni dirigenti regionali e del patronato, della durata di 16 ore formative che si svolgerà in due interventi a metà maggio ed ai primi di giugno. Successivamente una fase più articolata, in autunno, coinvolgerà i dirigenti provinciali, sudditi per aree. Obiettivo attrezzare i dirigenti dell’Associazione ad essere più incisivi nell’azione di sviluppo delle politiche sociali indirizzate agli anziani. Per questo è stato costituito un gruppo operativo formato dal presidente dai due vice Gazzetta e Niccolini e dal presidente del Cipat, ente che gestirà il corso; - la convocazione a fine giugno primi di luglio di una iniziativa nazionale sui minimi di pensione, la necessità di una loro rivalutazione e la definizione di una serie di provvedimenti in grado di recuperare l’indebolimento del potere d’acquisto dei redditi più bassi, di cui le pensioni ne sono la principale componente. Su questo tema si svolgerà nei prossimi giorni un’apposita riunione dell’Area del Sociale e dell’inclusione della confederazione al fine di riposizionare la piattaforma in virtù del forte indebolimento del potere d’acquisto dei redditi più bassi; - l’ottava festa nazionale che si svolgerà nei giorni 9-10-11 settembre prossimi a L’Aquila in Abruzzo, che avrà come oramai tradizione, uno svolgimento plurimo, di arricchimento culturale conoscendo nuovi territori e le loro tradizioni, di festa con alcuni spettacoli, e politico, con alcune iniziative che tenderanno a sviluppare due temi: il libro verde dell’Unione europea sull’invecchiamento della popolazione; le politiche regionali sui servizi dopo la tornata elettorale che ha rinnovato quasi tutti i consigli regionali; - l’organizzazione in autunno di una specifica iniziativa sul tema della non autosufficienza specie nelle aree rurali, le problematiche distinte tra uomini e donne non autosufficienti. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Donne in Campo. La Confederazione italiana agricoltori, nell’ambito del processo di riorganizzazione in atto, ha chiamato ad altro importante incarico il vicepresidente vicario dell’Anp Biagio Di Bella che lascia in questo modo l’Associazione. La Direzione ha rivolto un caloroso ringraziamento a Biagio Di Bella per il contributo che in questi anni ha portato all’associazione ed ha espresso l’augurio che nel nuovo incarico possa realizzare al meglio la propria azione così come ha fatto nell’Associazione. La Direzione ha ritenuto di non sostituire la figura del vicepresidente vicario, ma di procedere attraverso una riorganizzazione più corrispondente alla nuova impostazione sulla quale la Confederazione sta lavorando nel riorganizzare la propria struttura. In particolare si è ampliato la presidenza, organo di governo dell’Associazione, chiamando a farvi parte Mauro Zaccheo presidente dell’Anp della Puglia, e Carlo Prudente, presidente dell’Anp dell’Emilia Romagna. Sono inoltre stati eletti due nuovi vicepresidenti, Enio Niccolini, presidente dell’Anp della Toscana, e Giovanna Gazzetta, presidente dell’Anp del Veneto, completando l’equilibrio territoriale nella definizione della squadra che dirigerà l’Associazione fino alla prossima assemblea congressuale prevista da statuto nella primavera del 2007. La presidenza risulta, quindi, formata da: Mario Pretolani (Presidente), Giovanna Gazzetta, Gaspare Bulgaro e Enio Niccolini (vicepresidenti), Carlo Prudente, Mauro Zaccheo, Paolo Paolino e Walter Ferrari (componenti la presidenza). L’attività operativa dell’Associazione sarà svolta transitoriamente attraverso una convenzione con il patronato Inac e le altre strutture della Confederazione, per arrivare poi alla definizione di una figura che svolga il lavoro operativo di cui l’Associazione ha bisogno. La Direzione ha, inoltre, cooptato il presidente dell’Anp di Napoli Raffaele Tortora.
Gli agricoltori siciliani si interrogano sul loro futuro e sulle sfide che dovranno sostenere per stare al passo con una competitività sempre più stringente. Lo hanno fatto in due separati convegni che si sono svolti il 28 aprile a Siracusa ed il 29 ad Agrigento. Ad entrambi ha partecipato il presidente nazionale della Cia, Giuseppe Politi, il quale nelle conclusioni ha tracciato il quadro generale della situazione e le linee guida necessarie per ridare linfa e vigore ad un settore malato che necessita di interventi urgenti ed efficaci. “La globalizzazione -ha sostenuto Politi- si declina sempre più nei termini di concorrenza e competitività. Negoziato Wto, accordo con i paesi del Mercosur, area di libero scambio euromediterranea, sono le tappe di un percorso che vede l’agricoltura di fronte alla crescente concorrenza di paesi emergenti, nuovi produttori ed esportatori. “Pensare -ha continuato il presidente della Cia- di alzare muri protezionistici non è possibile, dobbiamo, invece, puntare sulle condizioni di successo delle nostre produzioni alimentari. “In questo senso -ha detto ancora Politi- la Pac ci assegna una grande responsabilità: sostituire il progressivo esaurimento delle politiche di settore legate alle tradizionali organizzazioni di mercato con politiche mirate a promuovere la competitività sui mercati”. Politi dunque ha posto a se stesso e ai numerosi intervenuti la domanda che è stata poi la questione di fondo di entrambi le iniziative: Come può la qualità, in un mercato sempre più aperto e concorrenziale, continuare ad essere arma vincente del nostro sistema agroalimentare? “La qualità -ha ribadito Politi- è strategia vincente solo se si coniuga con l’innovazione. Attraverso l’innovazione, infatti, sarà possibile contrastare efficacemente i tentativi di imitazione, recuperare i margini di competitività, ottenere una differenziazione di prezzo ed un maggiore reddito per gli agricoltori”. Dopo aver ricordato che lo sviluppo dell’agricoltura deve necessariamente passare attraverso una maggiore attenzione politica per le aree rurali che vivono ancora in una situazione di marginalità pur esprimendo forze, energie e capacità che sono alla base del nostro Made in Italy, Politi si è soffermato sulle condizioni dell’agricoltura siciliana. “In Sicilia -ha concluso il presidente Politi- esistono le condizioni per vincere tale sfida. L’isola offre un ventaglio di originalità produttive che dovranno essere maggiormente diffuse attraverso politiche di marketing ma anche e soprattutto attraverso l’innovazione delle infrastrutture a partire dagli impianti di irrigazione e dalla viabilità rurale. Il pomodoro di Pachino, l’arancia rossa, l’uva Italia, il nero d’Avola sono prodotti che il mondo ci invidia e che noi dobbiamo sapere tutelare e valorizzare”. Il convegno di Siracusa è stato introdotto da Salvatore Lupo, presidente provinciale della Cia ed è proseguito con gli interventi di Fabio Morchella, imprenditore agricolo; Bruno Marziano, presidente della provincia regionale; Michele Lonzi, capo di Gabinetto dell’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Galletta, assessore provinciale all’agricoltura. Al convegno di Agrigento è stato Giovanni Greco, presidente provinciale della Confederazione, a svolgere la relazione alla quale hanno fatto seguito gli interventi di Filippo Gandolfo, presidente della Camera di commercio, Antonino Bacarella, dell’Università di Palermo, Ugo Gerardi, vicesegretario di Unioncamere, Innocenzo Leontini, assessore regionale all’agricoltura. Sia al convegno di Siracusa che a quello di Agrigento è intervenuto altresì Carmelo Guerrieri, presidente regionale della Cia e membro della presidenza nazionale.
Il Comitato delle organizzazioni professionali agricole dell’Ue (Copa) e la Confederazione generale delle cooperative agricole dell’Ue (Cogeca), in un comunicato congiunto, deplorano la decisione dell’Organo di appello del Wto sul Panel zucchero che “mette a repentaglio l’esistenza stessa di circa 300 mila aziende a conduzione familiare dell’Unione europea le quali, con una media di sette ettari, vivono di bieticoltura”. Il Copa e la Cogeca lanciano “un solenne appello alla Commissione affinché difenda con fermezza e determinazione gli interessi dell’agricoltura europea sia nel contesto dei prossimi negoziati al Wto, sia nelle sue proposte di riforma future per la nuova Ocm zucchero”.
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