Comunicato del 6 novembre 



Anche il mondo agricolo mobilitato contro il terrorismo

Il presidente della Cia Massimo Pacetti: è una lotta di democrazia che deve coinvolgere tutte le coscienze civili del Paese. La Confederazione parteciperà alla manifestazione indetta per il 19 novembre a Firenze. 

“La lotta al terrorismo non ha bandiere, sigle o colore politico. E’ una lotta di democrazia, di civiltà, di libertà che coinvolge l’intero Paese. Per questo motivo siamo pronti a scendere in piazza il 19 novembre a Firenze nella manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil”. E’ quanto ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti.

“Gli ultimi tragici avvenimenti -ha aggiunto Pacetti- hanno dimostrato chiaramente che il terrorismo continua a colpire le fondamenta della nostra democrazia e delle sue istituzioni. Come è accaduto negli anni passati quando l’attacco terroristico allo Stato ha avuto risvolti drammatici e destabilizzanti, anche adesso occorre rinsaldare le forze e impegnarsi con la massima decisione per contrastare ed estirpare ogni forma di terrorismo, mettendo da parte strumentalizzazioni e atteggiamenti demagogici. La difesa della democrazia e della libera convivenza civile ha un valore assoluto che non può essere messo in discussione da veleni e sterili e preconcette contrapposizioni”.

“Il mondo agricolo -ha rilevato il presidente della Cia- in ogni occasione si è mobilitato con fermezza  contro il terrorismo. Come Confederazione, fedeli alla nostra storia e tradizione culturale e sociale, abbiamo espresso sempre la più dura condanna e anche in questa occasione ribadiamo solidarietà alle forze dell’ordine e siamo impegnati a difesa della democrazia. Saremo, quindi, a Firenze per riaffermare, insieme con tutte le forze civili, sociali, politiche ed economiche del Paese, un fermo ‘no’ al terrorismo”.


Indice