La Confederazione
Italiana Agricoltori - CIA - è un'organizzazione professionale laica, cioè non
ideologica, autonoma dai partiti e dai governi.
Opera in Italia ed in
Europa per il progresso dell'agricoltura, la difesa dei redditi e la pari
dignità degli agricoltori nella società.
Organizza gli imprenditori
agricoli e tutti coloro che sono legati all'attività agricola da rapporti non
transitori.
I suoi 880.023 iscritti al 06/06/2000 rappresentano
complessivamente 1.473.784 unità lavorative, suddivisi come
segue:
|
Affitto |
197.415 |
|
coloni e
mezzadri |
69.343 |
|
coltivatori diretti
ed imprenditori agricoli a titolo principale |
613.265 |
Il carattere unitario della
Confederazione è basato su di una politica professionale nazionale, sul
decentramento e la diversificazione delle proprie strutture e sulla razionale
utilizzazione delle risorse.
La Confederazione Italiana Agricoltori
-CIA- ha una struttura nazionale, e strutture regionali, provinciali e
locali.
E' presente in tutte le regioni ed in tutte le
province; ha sedi permanenti in 5.763 comuni agricoli ed ha operatori nei
restanti; ha 438 sedi zonali permanenti.
Si articola in organizzazioni di categoria, istituti, società rispondenti
alle diverse esigenze dell'agricoltura e degli agricoltori.
La
Confederazione Italiana Agricoltori-CIA- è una delle tre organizzazioni
professionali agricole più rappresentative in Italia ed ha propri rappresentanti
nei maggiori organismi internazionali, comunitari, nazionali, regionali e
provinciali.
Nella CIA l'adesione è libera e volontaria. Tutti gli
iscritti hanno uguali diritti e doveri e possono accedere, avendone le qualità,
ad ogni funzione direttiva, senza discriminazioni e privilegi.
Fondata
nel dicembre 1977, come Confederazione Italiana Coltivatori, al suo V Congresso
-giugno 1992- per valorizzare il ruolo moderno dell'agricoltore nell'impresa e
favorire l'unità delle organizzazioni agricole in Italia, modifica la sua
denominazione ed assume quella di Confederazione Italiana Agricoltori-CIA.
Autonomia, laicità, ricerca dell'unità tra gli
agricoltori, sono le opzioni di fondo su cui si basa l'intera strategia della
Confederazione per il progresso del settore economico primario a livello
nazionale ed internazionale.
La scelta dell'autonomia si è dimostrata la
carta vincente per un confronto libero con le istituzioni governative e per
costruire un "patto alla pari" con i comparti dell'industria e dei
servizi.
A ventidue anni dalla sua fondazione, la Confederazione Italiana
Agricoltori, malgrado la diminuzione degli addetti in agricoltura, vede
aumentare i suoi associati.
E' questo il segno inequivocabile del suo
effettivo radicamento nelle campagne, del consenso ricevuto dalle sue proposte
di politica agraria e dalla sua conseguente positiva azione.