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Gli Agrichef Cia ad Ascoli Piceno in una delle strutture colpite dal sisma

Gli Agrichef Cia ad Ascoli Piceno in una delle strutture colpite dal sisma

03 luglio 2017
Gli Agrichef Cia ad Ascoli Piceno in una delle strutture colpite dal sisma
 

Il "Festival dell'agriturismo italiano" giunto alla terza edizione, ha fatto tappa giovedì 29 giugno, a "Villa Cicchi" Abbazia di Rosara, nella zona del piceno colpita dal terremoto. Un evento, reso possibile grazie alla Cia-Agricoltori Italiani Ascoli, Fermo e Macerata e Turismo Verde, per non spegnere i riflettori su una delle tante attività ricettive che ancora oggi stanno subendo le conseguenze del sisma.

La scelta delle location non è casuale, il palinsesto di questa edizione prevede numerose tappe nei territori colpiti dal terremoto. La prima serata del Festival si è infatti svolta in un agriturismo di Rieti, e nel periodo tra settembre e novembre altre due serate toccheranno le regioni di Umbria e Abruzzo. Una decisione precisa, un esplicito invito a cittadini e turisti a tornare in Centro Italia, anche per degustare i prodotti tipici e di qualità e favorire così la ripresa dell'economia territoriale, partendo da quella rurale.

"In questo modo vogliamo raggiungere le quattro regioni colpite dal terremoto -spiega Tommaso Buffa di Turismo Verde- per fare in modo che queste strutture ricettive possano riprendere la loro attività a pieno ritmo invogliando i turisti a ritornare in questi luoghi".

Il format proposto è lo stesso di quello che ha deliziato i palati dei visitatori di Expo durante la prima edizione e il Giubileo nella seconda edizione "Contaminazioni regionali in cucina".  Nel corso della serata, il gemellaggio tra la cucina picena e la cucina laziale, quest'ultima rappresentata dall'agriturismo "Valle dell'usignolo" di Sermoneta in provincia di Latina, sono stati premiati i cuochi Stefania e Maria Elena con la targa "Agrichef". Un modo per promuovere la figura di un cuoco, quella appunto dell'agrichef, che si impegna a trasformare principalmente produzioni agricole aziendali, o di prossimità, nel rispetto della stagionalità e utilizza, nella realizzazione delle pietanze, ingredienti legati alla tutela della biodiversità e recupero di ricette antiche della cucina contadina.  Una figura centrale, quindi, non solo dal punto di vista culinario ma anche culturale capace di tramandare la cultura di un territorio anche attraverso i piatti tipici e i prodotti enogastronomici del luogo in cui opera. All'iniziativa hanno preso parte: Anna Casini vicepresidente e assessore all'agricoltura della Regione Marche; Luciano Agostini Segretario della Commissione permanente XIII Agricoltura; Guido Castelli sindaco di Ascoli; Marco Fioravanti presidente del consiglio del Comune di Ascoli e Cinzia Pagni vicepresidente vicario Cia.