Indietro

Chiude la seconda edizione del Festival dell’Agriturismo promosso dalla Cia

Si chiude la seconda edizione del Festival dell'Agriturismo promosso dalla Cia

18 novembre 2016
Si chiude la seconda edizione del Festival dell'Agriturismo promosso dalla Cia
 

Ieri l'ultimo appuntamento con gli Agrichef che portano la biodiversità a tavola. Presentato il "Turismo dei Valori" con la vicepresidente nazionale di Cia Cinzia Pagni, la portavoce del Forum Nazionale Agricoltura Sociale Ilaria Signoriello e il fondatore di Capodarco don Franco Monterubbianesi.

Si sono conclusi gli appuntamenti con la cucina "secondo campagna" degli Agrichef all'interno del secondo Festival dell'Agriturismo Italiano promosso da Cia-Agricoltori Italiani e Turismo Verde.

Sulla scia del successo del primo Festival in occasione di Expo 2015 a Milano, quest'anno gli Agrichef si erano dati appuntamento nel Lazio, dove trenta aziende agricole da marzo a novembre hanno ospitato nelle proprie cucine i "colleghi" Agrichef provenienti da tutte le regioni d'Italia. Obiettivo: fondere insieme le tradizioni enogastronomiche del luogo con quelle di altri territori, dando vita a menù straordinari e biodiversi per soddisfare i gusti del cliente più attento.

Ieri, giovedì 17 novembre, l'ultima serata nella cooperativa sociale "Agricoltura Capodarco" di Grottaferrata (Roma) che ha accolto l'agriturismo "Fuori di zucca" di Aversa (Caserta), per una cena dai sapori "lazial-campani".

Quest'ultimo appuntamento è stato anche l'occasione per presentare il "Turismo dei Valori", lo strumento del Forum Nazionale Agricoltura Sociale per sostenere -a livello italiano ed europeo- attività turistiche legate all'agricoltura sociale, alla scoperta delle bellezze del nostro territorio e del suo immenso patrimonio storico-artistico, culturale ed enogastronomico. Ma anche un turismo collegato ai valori che quotidianamente ispirano le tante aziende e cooperative che coniugano il rapporto tra terra e integrazione, tra agricoltura e persone in difficoltà.

Chi è l'Agrichef: Intanto si tratta di una definizione che vanta già innumerevoli casi d'imitazione (ma il marchio originale depositato è della Cia). Quelli che hanno ottenuto il riconoscimento sono finora un centinaio. L'Agrichef è un cuoco/cuoca di comprovata abilità ed esperienza che esercita il suo mestiere all'interno della cucina dell'agriturismo, impegnandosi a trasformare principalmente produzioni agricole aziendali, o di prossimità, nel rispetto della stagionalità e dei saperi contadini, e utilizzando nella realizzazione dei piatti ingredienti legati alla tutela della biodiversità.

L'agriturismo sempre più un "must" per i turisti: Nell'anno del rilancio per le vacanze, con quasi 20 milioni di italiani in viaggio, l'agriturismo si è confermato una meta ambita per i turisti, con una crescita dell'8% delle presenze e 7,2 milioni di visitatori per tutta la stagione estiva (giugno-settembre). Anche per le vacanze invernali, tra Natale e Capodanno, le previsioni sono positive. Negli agriturismi, d'altra parte, c'è il relax della campagna ma non troppo lontano dal centro urbano; c'è l'opportunità di soggiornare, risparmiando, vicino al mare o in montagna o in prossimità delle città d'arte; e soprattutto c'è l'aspetto enogastronomico, con una ristorazione attenta alla stagionalità dei prodotti e menù legati al territorio e alle tradizioni locali. E per metà degli italiani andare in vacanza vuol dire proprio questo: riposo (25%), buona tavola (19%) e attività ricreative e culturali (13%). In Italia -ricordano Cia e Turismo Verde- gli agriturismi sono 22.238, con una crescita del 2,3% nell'ultimo anno, per un totale di 238.323 posti letto, 432.884 coperti a tavola e 10.660 piazzole di sosta per l'agri-campeggio (+15% in un anno). In più, circa la metà delle strutture (12.416) permette di praticare equitazione, escursionismo, trekking, osservazioni naturalistiche, mountain-bike, sport e corsi vari, soprattutto di cucina.